FOTO DI STABIA

lunedì 20 dicembre 2010

le provincie e i rifiuti

Quando, purtroppo, si è ripresentato il triste problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani per la città e le provincie di Napoli, da più parti si è sostenuto che ogni provincia deve provvedere per se stessa a prescegliere nel suo territorio i luoghi più idonei per la raccolta senza superare i confini che la separano da province attigue ma anche senza tener presente che in Campania la situazione della dimensione delle province è inversamente proporzionale alla densità abitativa dei loro capoluoghi.

Ed allora se si vuol attuare quanto affermato necessariamente si devono variare le superfici, cioè la grandezza delle province, in modo da renderle proporzionate alla quantità di popolazione appartenente ad ogni capoluogo.
Comprendo bene che non è semplice una modificazione del genere ma possibile se necessaria, rappresentando l’unica soluzione che consentirebbe alla provincia di Napoli di poter disporre di spazi più abbondanti da poter utilizzare per gli scarichi dei rifiuti urbani.

Allego una piantina della regione Campania sulla quale ho indicato, grosso modo, come potrebbero essere ridisegnati i confini delle 5 province.
Ma se le decisioni del TAR col favorevole parere dello scarico dei rifiuti anche fuori provincia  diventasse regola normale e non provvisoria, allora si potrebbe procedere senza urgenza comunque opportunamente, al ridimensionamento delle 5 province.

Castellammare - Comitato Centro Antico: “depositeremo 1000 firme per tutelare il centro antico”

Sicignano

Saranno 1000 le firme che il Comitato Centro Antico, guidato dal presidente Rino Torrano e dal vicepresidente Francesco Cusumano, presenterà al Sindaco Bobbio per chiedere maggiore attenzione verso i bisogni del Centro Antico.
«Depositeremo a breve la nostra petizione - spiega il presidente Rino Torrano - negli uffici comunali. Siamo veramente orgogliosi della grossa attenzione riservata alle nostre prerogative dai residenti del centro antico. Nella nostra petizione, chiederemo una maggiore attenzione alla segnaletica stradale, al manto stradale che in alcune parti è completamente distrutto, alle luminarie ed alle illuminazioni, che fino a poco tempo fa erano sconosciute in tutto il quartiere; oltre che per chiedere interventi contro il degrado»
«Andiamo avanti perché al nostro fianco abbiamo i residenti veri del centro antico, i quali sanno che noi non andiamodove c'è il potere, come fanno alcuni che prima erano con Vozza e ora sono con Bobbio, ma dove c'è da difendere gli interessi dei cittadini. Le polemiche degli ultimi giorni sono la chiara dimostrazione che stiamo colpendo il vero bersaglio, emergendo le difficoltà in cui versano quei partiti politici, che prima erano al fianco del sindaco Vozza, quando ignorava i bisogni del centro antico e che ora sono al fianco del sindaco Bobbio, quando è lui ad ignorarli»

Solidale con il comitato centro antico è il consigliere comunale di opposizione Antonio Sicignano, leader de Cdl stabiese. «Torrano e Cusumano sono una risorsa importante per il centro antico e devono continuare a lavorare per difendere gli interessi dei residenti, collaborando con tutti coloro che pure si impegnano sul territorio. Le polemiche, che qualche "sconosciuto consigliere" alimenta per colpirmi personalmente, mi fanno solo ridere».

Castellammare - Emergenza rifiuti, apre area di stoccaggio in Via Schito

Rifiuti annunziatela


Anche la città di Castellammare di Stabia, insieme alle altre della provincia partenopea, è stata, in queste ultime settimane, letteralmente invasa dai rifiuti. Emergenza che vede oggi in strada la presenza di circa 900 tonnellate di rifiuti ancora da smaltire. Ogni giorno il nostro comune è autorizzato a sversare nella discarica di Savignano Irpino solo 90 tonnellate di immondizia, contro una produzione giornaliera di circa 80 tonnellate di rifiuti. Va da se che  rimangono solo 10 tonnellate di rifiuti precedentemente accumulati da potere sversare nelle discariche quotidianamente. Vista l'emergenza che si è venuta a creare in queste ultime settimane, l'amministrazione comunale ha deciso di aprire un momentaneo sito di stoccaggio cittadino in via Schito, che servirà da "anticamera" dei rifiuti in una situazione di emergenza come questa. La soluzione è stata anche discussa con cittadini della zona, alla luce delle verifiche fatte nel sito di stoccaggio posto in via Fondo d'Orto, ritenuto dai tecnici competenti non adeguatamente attrezzato e perciò non idoneo.
Nella giornata di sabato si è tenuto un incontro tra gli abitanti della zona di via Schito ed alcuni rappresentanti dell'amministrazione comunale in cui si è discusso sul progetto dell'apertura del sito di stoccaggio. In merito alla questione si è espresso il consigliere comunale Catello Gargiulo che, avendo partecipato all'incontro di sabato scorso, si è detto " contento di aver potuto partecipare al un incontro costruttivo con gli abitanti di via Schito, dato il buon grado di comunicazione e di civiltà che si è raggiunti tra i cittadini e l'amministrazione. Questo evento  - ha spiegato Gargiulo - ha dato la possibilità di informare e far capire a tutti ciò che realmente accadrà. La nostra intenzione,in quanto garanti dei diritti dei cittadini, è creare il minor disagio possibile agli stabiesi, smaltendo al meglio i rifiuti della città e creando il minor impatto possibile nella zona in cui sorgerà il sito di stoccaggio. Quest'ultimo, infatti, per legge dovrà essere solo un sito temporaneo e non vero e proprio impianto di smaltimento. Inoltre, io, insieme ai miei colleghi consiglieri De Iulio e Federico e gli assessori Cannavale e De Angelis, ci siamo impegnati in prima persona nella difesa dei diritti dei cittadini obbligandoci a risolvere la questione in un modo meno impattante possibile". 

Intanto, proprio questa mattina è giunta sul tavolo del sindaco Bobbio la richiesta di intervento urgente per la rimozione dei rifiuti dalla periferia inviata da Sinsitra Ecologia e Libertà. "Pur considerando l'emergenza che coinvolge la nostra regione per la  raccolta dei rifiuti - ha spiegato il consigliere comunale di SEL, Alessandro Zingone - non possiamo non fermarci a riflettere di come l'amministrazione comunale stia cercando di tamponare la stessa. Nonostante si ritenga che le strade del centro, quelle vicine alle scuole, all' ospedale e al cimitero possano avere una dovuta priorità, non possiamo far ricadere sulle periferie il prezzo più caro. Ormai la situazione sanitaria è fuori controllo nelle periferie,ma soprattutto in alcune strade principali delle stesse, uniche per l'accesso alle scuole e/o altri luoghi di aggregazioni che sono praticabili soltanto camminando attraverso i rifiuti. Abbiamo chiesto - conclude Zingone - di ridare alle periferie la stessa dignità e attenzione garantita al centro cittadino".

domenica 19 dicembre 2010

Domani, manifestazione di protesta. Fincantieri quardi!

Il giorno 17 dicembre 2010 c/o la sede del gruppo Gefa sita in Castellammare di Stabia, si sono incontrati: per il gruppo Gefa il sign. Esposito Giuseppe, per la Fim Cisl Salvatore Maione, per la RSA Rolando Cardone e per Unimpresa il dott. Longombardi Vincenzo. Dopo aver espletato la procedura del caso si è venuti subito al dunque con la richiesta da parte del gruppo della chiusura di due aziende, ovvero la Servind srl e la Navaltchno, inoltre la RSA ad alcune domande chiavi, il gruppo ha manifestato comunque l'intenzione di aprire la procedura di cassa straordinaria per l'anno 2011 che riquadrerebbe  le altre due, cioè Gefa srl e Gefa Italia. Il rappresentante Esposito dichiara che per i primi 6 mesi del 2011 il gruppo ha solo commesse per 700.000 che tra l'altro sarebbe solo un lavoro per la parte elettrica mentre, per la parte di tubisteria non ci sono commesse. La RSA, preoccupata non solo per la chiusura delle due aziende del gruppo, perché si potrebbe aprire un processo di mobilità. Ma la sua preoccupazione maggiore che oltre a questi primi 33 lavoratori metalmeccanici che verranno in breve tempo investiti dalla mobilità "licenziamento", è che comunque il gruppo sarà costretto in assenze di commesse di mettere il 70% dei lavoratori in cassa, ovvero i rimanenti 83.
E'anche da chiarire che il gruppo ha già beneficiato delle 52 settimane di Gigs, quindi richiedere di nuovo per altre 52 settimane la Gigs in deroga, vorrà dire, che per l'anno 2011 i lavoratori saranno maggiormente tartassati dalle casse. In pratica il lavoratore perderebbe dalla retribuzione mensile altri 70-80 euri.
Quindi la RSA del gruppo, il signor Cardone Rolando ha fatto una convocazione urgente della RSU Fincantieri, per chiarire in merito alle commesse nei riguardi del gruppo Gefa.

Ma la differenziata interessa davvero al Comune?

A CHI INTERESSA LA DIFFERENZIATA?
Poche misure pratiche aiuterebbero a migliorare il caos rifiuti:
nonostante carta e plastica ne costituiscano il maggior volume, per le strade nessuno o pochissimi cassonetti e di piccola capacità sono disponibili anche per chi ha a cuore una città pulita (vedi via roma) obbligando i passanti a gettarle nell’indifferenziata: basterebbe moltiplicarli. I rifiuti raccolti in casa vengono portati ai cassonetti chiusi in buste che non passano per i fori, e quindi lasciati fuori; chi è l’idiota che non l’aveva previsto al momento dell’acquisto? Risarcisca il danno.

Nonostante moltissime famiglie effettuino la differenziata in casa, le colf vanificano il lavoro gettandola nell’indifferenziata o peggio lasciando fuori dal cassonetto le buste; ho minacciato di denuncia un’extracomunitaria che è tornata sui suoi passi imprecando contro il Paese che le dà il pane, ed introdotto nel cassonetto le buste: basterebbero vigili in borghese a fare verbali salatissimi, ed il malcostume finirebbe in 15 giorni.

L’idea migliore? Istituire luoghi dove la differenziata viene acquistata e pagata al cittadino cash: qualche decennio fa passavano dei vecchietti con l’Ape a prelevare i cartoni. Siamo diventati così ricchi che non interessano più a nessuno?

Juve Stabia - Braglia: ''Vittoria importante. Il mercato? bisognerà parlarne bene''

Importantissima vittoria della Juve Stabia oggi al Menti dove gli uomini di mister Braglia battono per 2 a 1 il Cosenza dell'ex Biancolino portandosi così al quarto posto in classifica.
"Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare - dichiara il tecnico Piero Braglia a fine gara - Abbiamo disputato la gara così come l'avevamo preparata in settimana. Loro sono molto bravi nelle ripartenze e noi abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di rompergli le scatole".
Ci sarà ora un periodo di stop e quindi la riapertura del mercato. Un'opportunità per le vespe di rinforzarsi per poi magari cercare di puntare verso un obiettivo impensabile alla vigilia del campionato. "Siamo un gruppo di 29 ragazzi - dice Braglia - che stanno bene insieme. Forse qualcuno andrà via, vedremo. Sul mercato, bisognerà parlarne bene e, soprattutto, avere le idee chiare". Nonostante i tre punti ed il quarto posto in classifica, però, Braglia continua a volare basso. "Ci mancano 13 punti per finire il nostro campionato - spiega - poi ci divertiremo a fare scherzi agli altri. Non dobbiamo prendere in giro nessuno, ho sempre detto che possiamo fare bene e moltodipende dall'ambiente che si formerà attorno ai ragazzi. Io sono convinto che possiamo ancora migliorare".

Il giovane Diego Albadoro, autore della rete del 1 a 0, descrive la sua prodezza. "La volevo mettere in mezzo - dice con sincerità - Sono contento della mia prestazione - spiega - e come squadra dobbiamo continuare così". Sulla sua stagione qui a Castellammare, l'attaccante sottolinea: "mi trovo bene e ringrazio il mister che mi sta dando l'opportunità di giocare con una certa continuità". E sugli obiettivi, Albadoro concorda con Braglia. "Siamo una buona squadra, giovane, che lotta contro tutti. Speriamo di continuare così".
"Una partita difficile - spiega l'altro protagonista del match, Mezavilla, autore della rete del 2 a 0 - Venivano da risultati importanti, quindi era ancora più difficile fare un nuovo risultato positivo. Ma noi abbiamo giocato bene ed abbiamo meritato di vincere. Dedico il gol a tutti i compagni che non hanno giocato".
Sugli obiettivi, dice: "Noi pensiamo solo al prossimo avversario, domenica dopo domenica. Per ora godiamoci questa vittoria".

Super-Cavani, Lecce piegato in zona Mazzarri Il San Paolo esplode: il Milan è a tre punti

 Il regalo di Natale più bello per i tifosi azzurri porta, ancora una volta, la firma del Matador Cavani. Una rete attesa per 90 minuti, che arriva ancora una volta negli ultimi istanti di una partita a tratti incerta per gli uomini di Mazzarri. Il Napoli vince allo scadere, con una perla del Matador, che spezza le ambizioni di un buon Lecce. Ora il Milan è più vicino, a soli tre punti. 

Primo tempo. Primo tempo privo di vere emozioni. Sul terreno di gioco del San Paolo Napoli e Lecce si studiano per 45' anche se gli azzurri dimostrano di voler essere padroni del campo. Nessuna delle due formazioni si rende pericolosa. Una sfida da vincere a tutti i costi per gli uomini di Mazzarri pronti ad un vero e proprio assalto al Milan capolista. La prima vera occasione del primo tempo arriva al 15: cross di Hamsik prolungato da Grossmuller per Dossena che perde l'occasione di calciare a rete. Un minuto dopo De Sanctis sbaglia il rinvio: il Lecce quasi ne approfitta con un tiro potente da fuori area. Grava provvidenziale nel respingere la minaccia. Al 24' ancora Napoli. Sugli sviluppi di un calcio di punizione Dossena ha ancora una volta sui piedi l'occasione del gol. L'esterno azzurro sbaglia anche questa volta l'appuntamento con il gol. La partita, a tratti noiosa, regala l'ultima emozione al 36'. La triangolazione perfetta tra Zuniga e Hamsik si conclude con un tiro velenoso di Zuniga deviato in calcio d'angolo da Rosati. 



Secondo tempo. Il Napoli deve tenere a bada il Lecce nella ripresa. All'8' gli azzurri sfiorano il vantaggio con Hamsik: solo davanti al portiere pugliese sbaglia clamorosamente. Non passano sessanta secondi che sugli sviluppi di un calcio d'angolo ancora una volta Rosati salva il Lecce chiudendo lo specchio della porta a Sosa. Il Napoli sembra essere solo in campo. Al 20 del secondo tempo gran botta di Cavani dalla distanza respinta da Rosati. Cambiamento di fronte, con il Lecce che spreca incredibilmente un gol già fatto con Piazzi: il pugliese salta tutta la difesa azzurra, poi osa troppo e cerca di scavalcare anche De Sanctis che blocca la palla. Quando siamo nel primo minuto di recupero la partita si accende: Grava salva sulla linea la palla del vantaggio del Lecce. Il San Paolo incita gli azzurri tra le proteste dei pugliesi. Passano pochi secondi e gli uomini di Mazzarri sono nuovamente nella metà campo avversaria. Poi la perla, il regalo di Cavani: il Matador spezza negli ultimi istanti del match ogni ambizione del Lecce con un poderoso destro dai venti metri che supera la porta di Rosati e spezza l'incantesimo. Napoli-Lecce 1-0.

Ordinanze vigilie, anche FLI chiede a Bobbio di revocarle

"L'ordinanza che vieta la vendita di alcolici in bottiglia sicuramente non è - come l'ha definito la sinistra un «provvedimento offensivo», ma si potrebbe venire incontro alle esigenze dei commercianti e a quelle dei giovani stabiesi ovviando il problema in altro modo". E' quanto afferma il coordinatore regionale di Generazione Giovani (movimento giovanile di Futuro e Libertà) Simone Giordano. "Le vigilie di Natale e di Capodanno rappresentano per i giovani della nostra città un ormai consolidato momento di divertimento e di svago, forse uno dei pochi che offre la nostra città. In modo parallelo ci sono i gestori di bar e altri esercizi commerciali, che in occasionedelle festività natalizie riescono a ricevere una boccata di ossigeno sotto l'aspetto economico. Vietare la vendita di alcolici danneggia sicuramente di più quest'ultima categoria, per cui non si riesce a capire nemmeno il silenzio dell'Ascom. Allora chiediamo al sindaco di revocare il provvedimento e di adottare una diversa soluzione, come ad esempio dotare i bar e gli altri esercizi commerciali di appositi contenitori per plastica e vetro, in modo da non recare fastidi ulteriori per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti speciali. Siamo certi che il sindaco possa dare ascolto alle nostre proposte, per cui siamo disponibili ad ogni forma di dialogo che possa instaurarsi al fine di risolvere questa problematica".

Aspettando l'ascensore

Buona domenica a tutti,
partendo dalla questione ascensore siamo ancora fermi, ma comunque io mi continuo a muovere un po’ alla volta per cercare soluzioni, unica nota positiva è che l’assistenza domiciliale è stata prologata per quattro settimane, presumo e spero in attesa del nuovo bando. A tal proposito vi voglio raccontare una mia vecchia battaglia: fino a 3-4 anni fa avevo solo 4 ore settimanali, chiedendo possibili e giustificabili aumenti ogni parte in causa se ne lavava le mani, quindi cosa fare? Un bel fax alle maestranze d’allora, consapevole anche che alcuni utenti avevano ore in quantità per tre persone, per carità, c’è da dire del bisogno effettivo da parte loro, ma se pretendevano ed ottenevano i loro diritti, io ero lo scemo del paese? Anche allora scatenai un putiferio e come per magia passai a 9 ore… ma questa è un’altra storia.
Il 2010 è giunto al traguardo e, forse, sarà retorico, ma dal 2011 vorrei un periodo migliore, con meno burocrazia, più attenzione ai nostri problemi, tranquilli, non è un proclama politico, non sia mai, è solo un sogno utopico, quello che a nostro modo abbiamo tutti.
Voglio concludere con gli auguri di un felice Natale ed un sereno anno nuovo a tutti, non falsamente, anche a chi non sto proprio simpatico, sperando come sempre che sia una festa soprattutto per chi soffre e non solo all’insegna di shopping e abbuffate.
Un bacio

Paolo

Liceo occupato da un manipolo di studenti: siamo rassegnati ed esasperati

Sono ormai tre settimane che il liceo scientifico Labriola è occupato da un manipolo di pochi studenti che di fatto tengono in ostaggio una platea di 800 allievi, un corpo docente inerme e rassegnato e molti genitori , come me, frustrati ed esasperati dal vedere negato ai propri figli l'accesso alla scuola ed il diritto allo studio. 

Tutto ciò nel nome di una protesta generalizzata contro la riforma universitaria che, seppur comprensibile prima dell'approvazione del decreto e del successivo voto di sfiducia al governo , ora appare del tutto ingiustificata.

Senza entrare nel merito dei contenuti della protesta, è triste vedersi riproporre forme di dissenso antiquate e oggi inefficaci come l'occupazione della scuola (chi se n'è accorto e che conseguenze ha avuto sulle ragioni della protesta?) il cui unico effetto è stato di allontanare dalla vita scolastica e sociale la gran parte della platea studentesca che dei temi della protesta continua a rimanere assolutamente ignara. 

Colmi