sabato 30 luglio 2011
Fincantieri, firmato accordo ma sindacati non molto felici
Finmeccanica deve ripartire e l’ accordo per il ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente è stato firmato a Roma.
Il Governo ha messo a disposizione cinquanta milioni di euro per l’authority e in seguito ne arriveranno altri 20 e altri 50 per le riparazioni vanali saranno messi a disposizione dal porto. Una razionalizzazione degli spazi e questo nuovo accordo è solo un buon inizio per pemttere di ricreare le situazioni giuste per ripartire sul mercato e ora Fincantieri dovrà fare la prossima mossa mentre la città dovrà mettere le mani al portafoglio per recuperare le aree che Fincantieri lascerà libere vicino alla ferrovia.
L’ accordo prevede la realizzazione di un nuovo piazzale operativo a Sestri e l’allestimento di nuove strutture e impianti per le attività navalmeccaniche e questo richiederà la dismissione di un pontile del Porto Petroli e questo permetterà che venga evitata la chiusura temporanea dello stabilimento anche se si attedono ora nuovi lavori e contratti.
Porto di Napoli, via al grande progetto
"Un'occasione da non perdere per il rilancio dell'economia campana e del Mediterraneo”. Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha commentato l'approvazione, da parte del Comitato Portuale, delle linee di indirizzo per lo sviluppo del porto di Napoli.
Il documento è stato votato all’unanimità dai presenti: tra gli altri, i rappresentanti della Regione, della Provincia di Napoli (con l’assessore al ramo Marco Di Stefano), del Comune di Napoli e di Castellammare (con il sindaco Luigi Bobbio), delle organizzazioni sindacali, degli industriali, degli armatori e della Camera di Commercio di Napoli (con il presidente Maurizio Maddaloni).
Il Comitato ha espresso “grande apprezzamento” verso il presidente della Regione Caldoro e il presidente della Provincia Cesaro per il lavoro svolto a favore del rilancio del porto.
“Con l’approvazione unanime delle linee di indirizzo – ha sostenuto il presidente dell’Autorità Portuale Luciano Dassatti – per la promozione e la programmazione di misure urgenti rivolte allo sviluppo sostenibile, si è avviata una rivoluzione epocale dello scalo partenopeo. Sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto”.
Gli investimenti previsti sono pari a 335 milioni di euro, messi a disposizione dalla Regione Campania sui fondi comunitari della programmazione 2007-2013.
Con questa somma, verrà finanziato il “grande progetto” per il riassetto dell'area portuale, che sarà inviato nei prossimi giorni alla Commissione Europea. Ulteriori risorse saranno messe a disposizione dalla Regione per il porto di Napoli, per quello di Castellammare e per l’intera filiera portuale della Campania.
L'approvazione delle nuove linee di indirizzo, che trae spunto anche dalle riflessioni strategiche sulla portualità campana avviate nel tavolo istituito dalla Regione con la partecipazione attiva della Provincia e del Comune di Napoli, oltre che del Comune di Castellammare di Stabia, assicurerà a questo fondamentale polo di sviluppo e di occupazione una solida prospettiva di espansione, con la previsione di strutture di accosto capaci ed adeguate ai grandi traffici commerciali e crocieristici, già oggi caratterizzati dalla presenza di compagnie internazionali come COSCO, MSC e Grimaldi.
Si punta, altresì, a dotare lo scalo di infrastrutture cantieristiche più razionali e moderne, di una nuova viabilità interna e di un passante ferroviario idonei a consentire lo sviluppo della logistica e della intermodalità con gli interporti della Campania, creando le condizioni per garantire alla struttura il ruolo di hub internazionale dei traffici del Mediterraneo, favorito dalla collocazione geografica della Campania.
La modernizzazione del Porto, unita all'ulteriore sviluppo della piattaforma logistica campana e dei progetti di valorizzazione delle risorse turistiche e culturali della Campania, come i siti di Pompei, Ercolano, Pozzuoli, ai quali la Giunta sta lavorando attivamente con le risorse comunitarie nel quadro del Piano per il Sud, pongono le basi affinchè le importanti realtà geografiche e culturali della Regione creino nuova ricchezza e diventino volano per l’occupazione, lo sviluppo e la crescita economica.
Grande attenzione, infine, sarà riservata al Piano Regolatore Portuale di Napoli e a quello di Castellammare, anche al fine di rilanciare le attività turistiche e della cantieristica. La Regione in proposito ha già avviato un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Con 700 milioni di euro annui di fatturato aggregato, 4800 dipendenti diretti e 10.000 unità di lavoratori impiegati nell'indotto, il Porto di Napoli rappresenta la prima realtà economica della Regione.
Il documento è stato votato all’unanimità dai presenti: tra gli altri, i rappresentanti della Regione, della Provincia di Napoli (con l’assessore al ramo Marco Di Stefano), del Comune di Napoli e di Castellammare (con il sindaco Luigi Bobbio), delle organizzazioni sindacali, degli industriali, degli armatori e della Camera di Commercio di Napoli (con il presidente Maurizio Maddaloni).
Il Comitato ha espresso “grande apprezzamento” verso il presidente della Regione Caldoro e il presidente della Provincia Cesaro per il lavoro svolto a favore del rilancio del porto.
“Con l’approvazione unanime delle linee di indirizzo – ha sostenuto il presidente dell’Autorità Portuale Luciano Dassatti – per la promozione e la programmazione di misure urgenti rivolte allo sviluppo sostenibile, si è avviata una rivoluzione epocale dello scalo partenopeo. Sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto”.
Gli investimenti previsti sono pari a 335 milioni di euro, messi a disposizione dalla Regione Campania sui fondi comunitari della programmazione 2007-2013.
Con questa somma, verrà finanziato il “grande progetto” per il riassetto dell'area portuale, che sarà inviato nei prossimi giorni alla Commissione Europea. Ulteriori risorse saranno messe a disposizione dalla Regione per il porto di Napoli, per quello di Castellammare e per l’intera filiera portuale della Campania.
L'approvazione delle nuove linee di indirizzo, che trae spunto anche dalle riflessioni strategiche sulla portualità campana avviate nel tavolo istituito dalla Regione con la partecipazione attiva della Provincia e del Comune di Napoli, oltre che del Comune di Castellammare di Stabia, assicurerà a questo fondamentale polo di sviluppo e di occupazione una solida prospettiva di espansione, con la previsione di strutture di accosto capaci ed adeguate ai grandi traffici commerciali e crocieristici, già oggi caratterizzati dalla presenza di compagnie internazionali come COSCO, MSC e Grimaldi.
Si punta, altresì, a dotare lo scalo di infrastrutture cantieristiche più razionali e moderne, di una nuova viabilità interna e di un passante ferroviario idonei a consentire lo sviluppo della logistica e della intermodalità con gli interporti della Campania, creando le condizioni per garantire alla struttura il ruolo di hub internazionale dei traffici del Mediterraneo, favorito dalla collocazione geografica della Campania.
La modernizzazione del Porto, unita all'ulteriore sviluppo della piattaforma logistica campana e dei progetti di valorizzazione delle risorse turistiche e culturali della Campania, come i siti di Pompei, Ercolano, Pozzuoli, ai quali la Giunta sta lavorando attivamente con le risorse comunitarie nel quadro del Piano per il Sud, pongono le basi affinchè le importanti realtà geografiche e culturali della Regione creino nuova ricchezza e diventino volano per l’occupazione, lo sviluppo e la crescita economica.
Grande attenzione, infine, sarà riservata al Piano Regolatore Portuale di Napoli e a quello di Castellammare, anche al fine di rilanciare le attività turistiche e della cantieristica. La Regione in proposito ha già avviato un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Con 700 milioni di euro annui di fatturato aggregato, 4800 dipendenti diretti e 10.000 unità di lavoratori impiegati nell'indotto, il Porto di Napoli rappresenta la prima realtà economica della Regione.
venerdì 29 luglio 2011
Juve Stabia, errore di tesseramento per due?
Rischia dunque di terminare prima del previsto l’avventura dei due giovani provenienti dalla Capitale. La dirigenza della Juve Stabia, tuttavia, ha fatto sapere di voler risolvere il prima possibile questo problema perché considera i due calciatori fondamentali per il prossimo campionato di serie B.
Juve Stabia, prosegue il duello con la Nocerina per Petrassi
Impazza sul web: compra un DVD hard…e scopre che sua moglie è protagonista!
Detto fatto: solo che sul divano di casa, messo il dvd nel lettore e schiacciato play, dalle prime scene ha scoperto che la protagonista del film, indovinate un po', era sua moglie. Che avreste fatto nei suoi panni? A quel punto, leggermente sotto choc, il nostro eroe si è soffermato sul protagonista maschile, impegnato in acrobatiche evoluzioni con la moglie: eccolo là, nientemeno che il suo migliore amico.
Voi che avreste fatto? Lui ha letteralmente perso la testa, ha aspettato che rientrasse la moglie pornostar e l'ha aggredita con un coltello. Denunciato per tentato omicidio, ora è in attesa di processo, ma ha già avviato le pratiche per il divorzio. Ah, stavamo dimenticando: sapete qual era il titolo del filmino hard? Relazioni con la moglie degli altri!
PD: "Governo e Regione rispettino gli impegni su Fincantieri e il suo Indotto"
"Le parole del ministro Romani sullo stabilimento Fincantieri di Castellammare, ormai, non bastano più: da mesi il Governo rinvia gli atti concreti che servirebbero per rilanciare il cantiere navale stabiese". E' quanto si legge in una nota del Pd di Napoli. "Siamo molto preoccupati per i ritardi che si stanno accumulando. Fino a qualche settimana fa, alle tute blu stabiesi, il centrodestra prometteva per settembre la costruzione di due pattugliatori. Ora, invece, si è passati alla promessa di una firma per un protocollo d'intesa. I nostri rappresentanti, sia a livello regionale che nazionale, continueranno a tallonare il Governo e la Giunta regionale affinché si mostrino finalmente consequenziali agli impegni che prendono. Un'altra prova di irresponsabilità e di incapacità a difendere l'occupazione sarebbe molto grave nei confronti di un'area che si è mostrata compatta nel voler preservare una delle poche realtà industriali che possono sollevare la sua economia". |
Reggia di Quisisana, via libera ai matrimoni
Arrivano le prime penalizzazioni in Serie B: Ascoli, Juve Stabia e Crotone sconteranno un punto nella stagione 2011/2012...
La decisione della commissione è arrivata dopo i deferimenti della procura Federale per inadempienze di carattere amministrativo in relazione alle inadempienze Irpef.
La Commissione Disciplinare Nazionale ha deciso: dopo essersi riunita nel pomeriggio a Roma sotto la presidenza dell'Avvocato Sergio Artico, ha infatti inflitto 1 punto di penalizzazione ad Ascoli, Crotone e Juve Stabia da scontarsi nell'annata di Serie B 2011/12.
Non è tutto: 8 mesi di inibizione al patron ascolano Roberto Benigni , 4 mesi di inibizione ciascuno a Salvatore Gualtieri e Giancarlo Antonio Martucci del Crotone, e 6 mesi di inibizione a Roberto Amodio della Juve Stabia.
La decisione della commissione è arrivata dopo i deferimenti della procura Federale per inadempienze di carattere amministrativo, in relazione al versamento dei contributi Enpals e delle ritenute Irpef a beneficio dei tesserati.
Non è tutto: 8 mesi di inibizione al patron ascolano Roberto Benigni , 4 mesi di inibizione ciascuno a Salvatore Gualtieri e Giancarlo Antonio Martucci del Crotone, e 6 mesi di inibizione a Roberto Amodio della Juve Stabia.
La decisione della commissione è arrivata dopo i deferimenti della procura Federale per inadempienze di carattere amministrativo, in relazione al versamento dei contributi Enpals e delle ritenute Irpef a beneficio dei tesserati.
Fincantieri: Romani, a settembre protocollo intesa su Castellammare
"Il lavoro comune procede - aggiunge Romani -, puntiamo alla costruzione di un bacino di media dimensioni. Il nostro obiettivo e' di consentire la soddisfazione di tutte le parti sociali", conclude il ministro confermando "la presenza del Governo per far pervenire un primo protocollo d'intesa".
Dalla stampa Nazionale:Al via il rilancio di Fincantieri
La ristrutturazione per ampliare lo stabilimento genovese di Fincantieri può contare su una "dote" complessiva di 120 milioni, che secondo il ministro Paolo Romani (Sviluppo economico) «potrà poi superare i 200 milioni».
L'investimento servirà a realizzare un nuovo piazzale operativo di 117mila metri quadrati, con il riempimento di uno specchio d'acqua di 71mila metri quadrati fra Sestri Ponente e Multedo, inoltre saranno allestite nuove strutture e impianti per «le attività navalmeccaniche, anche a carattere innovativo». Si prevede una nuova organizzazione degli impianti petroliferi a terra e la realizzazione di una nuova boa off-shore al posto dell'attuale che sarà smantellata. Sono queste le novità contenute nell'accordo di programma per «il ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri Ponente» – che prevede l'allargamento verso mare dello stabilimento «salvaguardando la funzionalità del Porto Petroli» – firmato ieri fra i ministeri dello Sviluppo Economico, dei Trasporti, Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, Autorità Portuale, Fincantieri e Porto Petroli. L'accordo di programma che avrà un durata di cinque anni, prevede anche la nascita di un comitato di coordinamento, costituito da un rappresentante di ciascun soggetto firmatario e presieduto dal ministero dello Sviluppo economico, che vigilerà su tutti i passaggi operativi.
Per l'opera sono stati stanziati 50 milioni di euro, mentre ulteriori 20 milioni arriveranno dal riparto delle risorse del Fondo per le infrastrutture portuali, in aggiunta ad un investimento di circa 50 milioni da parte di Porto Petroli Spa. «Il progetto – ha spiegato il ministro Romani – permetterà a Fincantieri di proseguire e rafforzare le sue attività, concedendo vantaggi logistici anche al porto di Genova. Ci sono tutte le prerogative strutturali, professionali e industriali per recuperare nuove quote di mercato investendo su qualità e tecnologia avanzata».
Fincantieri, dopo aver annunciato a fine maggio ai sindacati un piano di 2.551 tagli con la chiusura dei cantieri di Sestri Ponente e Castellamare di Stabia, a giugno aveva ritirato il progetto dopo aver incassato l'impegno del governo a trovare una soluzione per far fronte alla crisi del settore. Ieri lo stesso Romani ha annunciato che «entro settembre siamo convinti di poter siglare un protocollo d'intesa per Castellammare di Stabia, avviando così un percorso positivo anche per quel sito». Nel sottolineare che Fincantieri risente della crisi della cantieristica legata alla caduta delle commesse, l'ad Giuseppe Bono, ha aggiunto che l'azienda «continua a non avere debiti, e ha una posizione finanziaria solida, anzi un surplus di cassa: cose che aiutano in una situazione difficile del mercato». Bono ha rinnovato l'appello al sindacato: «Dobbiamo ritornare a ragionare in termini di competitività – ha detto –. Certe sacche di inefficienza non ce le possiamo permettere, non si può continuare a ragionare come se fossimo gli unici al mondo, dobbiamo sottostare alle regole della competizione internazionale».
Ieri, peraltro, al termine di un incontro organizzato nella sede dell'Anci dal sindaco di Genova, Marta Vincenzi con i sindacati, la leader della Cgil, Susanna Camusso, ha sollecitato «il coinvolgimento dei comuni in un tavolo nazionale sulla cantieristica», convinta che «la crisi del settore e della Fincantieri vadano affrontate in modo organico». Sull'accordo di programma la Fiom ha sospeso il giudizio, si «esprimerà quando saranno chiariti gli sviluppi della vertenza nazionale». Mentre Fim e Cisl hanno «apprezzato e condiviso» l'accordo in quanto «strumento necessario per dare una reale prospettiva futura al cantiere», ribadendo «il proprio impegno per rispettare tutto quello che è stato concordato a giugno nell'incontro con il governo e con l'azienda».
L'investimento servirà a realizzare un nuovo piazzale operativo di 117mila metri quadrati, con il riempimento di uno specchio d'acqua di 71mila metri quadrati fra Sestri Ponente e Multedo, inoltre saranno allestite nuove strutture e impianti per «le attività navalmeccaniche, anche a carattere innovativo». Si prevede una nuova organizzazione degli impianti petroliferi a terra e la realizzazione di una nuova boa off-shore al posto dell'attuale che sarà smantellata. Sono queste le novità contenute nell'accordo di programma per «il ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri Ponente» – che prevede l'allargamento verso mare dello stabilimento «salvaguardando la funzionalità del Porto Petroli» – firmato ieri fra i ministeri dello Sviluppo Economico, dei Trasporti, Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, Autorità Portuale, Fincantieri e Porto Petroli. L'accordo di programma che avrà un durata di cinque anni, prevede anche la nascita di un comitato di coordinamento, costituito da un rappresentante di ciascun soggetto firmatario e presieduto dal ministero dello Sviluppo economico, che vigilerà su tutti i passaggi operativi.
Per l'opera sono stati stanziati 50 milioni di euro, mentre ulteriori 20 milioni arriveranno dal riparto delle risorse del Fondo per le infrastrutture portuali, in aggiunta ad un investimento di circa 50 milioni da parte di Porto Petroli Spa. «Il progetto – ha spiegato il ministro Romani – permetterà a Fincantieri di proseguire e rafforzare le sue attività, concedendo vantaggi logistici anche al porto di Genova. Ci sono tutte le prerogative strutturali, professionali e industriali per recuperare nuove quote di mercato investendo su qualità e tecnologia avanzata».
Fincantieri, dopo aver annunciato a fine maggio ai sindacati un piano di 2.551 tagli con la chiusura dei cantieri di Sestri Ponente e Castellamare di Stabia, a giugno aveva ritirato il progetto dopo aver incassato l'impegno del governo a trovare una soluzione per far fronte alla crisi del settore. Ieri lo stesso Romani ha annunciato che «entro settembre siamo convinti di poter siglare un protocollo d'intesa per Castellammare di Stabia, avviando così un percorso positivo anche per quel sito». Nel sottolineare che Fincantieri risente della crisi della cantieristica legata alla caduta delle commesse, l'ad Giuseppe Bono, ha aggiunto che l'azienda «continua a non avere debiti, e ha una posizione finanziaria solida, anzi un surplus di cassa: cose che aiutano in una situazione difficile del mercato». Bono ha rinnovato l'appello al sindacato: «Dobbiamo ritornare a ragionare in termini di competitività – ha detto –. Certe sacche di inefficienza non ce le possiamo permettere, non si può continuare a ragionare come se fossimo gli unici al mondo, dobbiamo sottostare alle regole della competizione internazionale».
Ieri, peraltro, al termine di un incontro organizzato nella sede dell'Anci dal sindaco di Genova, Marta Vincenzi con i sindacati, la leader della Cgil, Susanna Camusso, ha sollecitato «il coinvolgimento dei comuni in un tavolo nazionale sulla cantieristica», convinta che «la crisi del settore e della Fincantieri vadano affrontate in modo organico». Sull'accordo di programma la Fiom ha sospeso il giudizio, si «esprimerà quando saranno chiariti gli sviluppi della vertenza nazionale». Mentre Fim e Cisl hanno «apprezzato e condiviso» l'accordo in quanto «strumento necessario per dare una reale prospettiva futura al cantiere», ribadendo «il proprio impegno per rispettare tutto quello che è stato concordato a giugno nell'incontro con il governo e con l'azienda».
giovedì 28 luglio 2011
Lavoro, Di Nardo (IDV): "assunzioni pilotate alla multiservizi spa?"
Juve Stabia, il ballo delle punte
De Laurentis polemico e non contento del sorteggio del Napoli abbandona ...
Il campionato non è ancora iniziato ma il presidente Aurelio De Laurentiis ha deciso ancora una volta di prendersi la scena con una prima parte di calciomercato da assoluto protagonista. Se i colpi Inler, Dzemaili, Britos rendono il Napoli e De Laurentiis come squadra più attiva sul mercato il patron partenopeo si deve prender anche la palma di presidente più esagitato.
Dalle minacce a Hamsik e al suo procuratore, al cretino a Messi fino alle nuove minacce all’agente di Lavezzi i toni delle dichiarazioni di De Laurentiis sono salite cosi tanto che adesso per superarsi ad ogni apparizione la spara sempre più grossa. L’ultima, quella di ieri, è superlativa, l’oggetto del contendere questa volta è il calendario troppo difficile secondo il patron del Napoli per i suoi ragazzi con impegni probanti in concomitanza con le apparizione in Champions League.
DeLa proprio prima che il computer iniziasse a generare il calendario aveva auspicato un trattamento di rispetto per le squadre impegnate nelle competizioni europee e tirandosi la zappa suoi piedi proprio al suo Napoli è capito di incontrare prima il Milan e poi l’Inter.
Il pesante show e di cattivo gusto ha ancora una volta portato il patron De Laurentiis ad ipotizzare la regia di una mano occulta pronta a cambiare le carte in tavola per favorire qualcuno. Fu proprio DeLa qualche tempo fa a dire che il calcio adesso è pulito se qualcosa è cambiato denunci tutto piuttosto che dar sfogo ad impulsi isterici.
Speranza algerina per Castellammare di Stabia
Ordine nordafricano ai cantieri italiani per la costruzione di un’unità da sbarco e supporto logistico destinata alla Marina. La società: Non sappiamo ancora dove sarà realizzata. A settembre al via i lavori in Campania per i due pattugliatori della Guardia Costiera.
Fincantieri: speranza algerina per Castellammare di Stabia. Il ministero della Difesa nordafricana ordina infatti alla controllata Orizzonte Sistemi Navali (Selex Sistemi Integrati ha il 49 per cento del capitale) la costruzione di un’unità da sbarco e supporto logistico destinata alla propria Marina. Il contratto potrebbe aggiungersi ai due pattugliatori commissionati dalla Guardia Costiera italiana ai cantieri stabiesi, i cui lavori prenderanno il via a settembre. La società non conferma l’ipotesi, limitandosi a dire che l’unità sarà realizzata presso gli stabilimenti italiani di Fincantieri. Di solito i mezzi navali militari vengono costruiti a Riva Trigoso (Genova) e Muggiano (La Spezia). Con la virata sui pattugliatori delle Capitanerie di Porto, che pure fanno parte della nostra Marina militare, non si può escludere attualmente che l’ordine algerino possa riguardare i cantieri stabiesi.
Finora il gruppo guidato da Giuseppe Bono ha realizzato unità di altura della classe Diciotti per la Guardia Costiera italiana, conosciuti anche come Saettia 2 e costruiti negli stabilimenti del Muggiano. Gli ultimi sono stati realizzati per la Marina maltese e per quella irachena. Nel 2003 il Governo della Valletta ordina a Fincantieri la sostituzione dei suoi pattugliatori d’altura con un’unità di nuova generazione. Il contratto è pari a 17 milioni di euro. La nave, attuale ammiraglia della flotta maltese, è stata varata il 24 giugno 2005, consegnata il 1° ottobre dello stesso anno ed è entrata in servizio il successivo 5 novembre, con il distintivo ottico P-61, una velocità di 23 nodi e una lunghezza di 53,4 metri, leggermente più lunga delle unità della Guardia Costiera italiana (52,8 metri e 32 nodi). Nel 2006, la nuova Marina irachena firma un contratto con il Governo italiano per l’acquisto di quattro imbarcazioni del tipo Diciotti modificato da impiegare per il pattugliamento dei suoi 58 chilometri di coste, per il controllo della zona economica esclusiva e del traffico marittimo, in operazioni di ricerca e soccorso e come mezzi antincendio. Il contratto, diventato effettivo nell’ottobre 2007, ha un valore complessivo di circa 80 milioni di euro.
A settembre Fincantieri e la Guardia Costiera renderanno note le caratteristiche dei pattugliatori che saranno realizzati a Castellammare di Stabia.
Fincantieri: speranza algerina per Castellammare di Stabia. Il ministero della Difesa nordafricana ordina infatti alla controllata Orizzonte Sistemi Navali (Selex Sistemi Integrati ha il 49 per cento del capitale) la costruzione di un’unità da sbarco e supporto logistico destinata alla propria Marina. Il contratto potrebbe aggiungersi ai due pattugliatori commissionati dalla Guardia Costiera italiana ai cantieri stabiesi, i cui lavori prenderanno il via a settembre. La società non conferma l’ipotesi, limitandosi a dire che l’unità sarà realizzata presso gli stabilimenti italiani di Fincantieri. Di solito i mezzi navali militari vengono costruiti a Riva Trigoso (Genova) e Muggiano (La Spezia). Con la virata sui pattugliatori delle Capitanerie di Porto, che pure fanno parte della nostra Marina militare, non si può escludere attualmente che l’ordine algerino possa riguardare i cantieri stabiesi.
Finora il gruppo guidato da Giuseppe Bono ha realizzato unità di altura della classe Diciotti per la Guardia Costiera italiana, conosciuti anche come Saettia 2 e costruiti negli stabilimenti del Muggiano. Gli ultimi sono stati realizzati per la Marina maltese e per quella irachena. Nel 2003 il Governo della Valletta ordina a Fincantieri la sostituzione dei suoi pattugliatori d’altura con un’unità di nuova generazione. Il contratto è pari a 17 milioni di euro. La nave, attuale ammiraglia della flotta maltese, è stata varata il 24 giugno 2005, consegnata il 1° ottobre dello stesso anno ed è entrata in servizio il successivo 5 novembre, con il distintivo ottico P-61, una velocità di 23 nodi e una lunghezza di 53,4 metri, leggermente più lunga delle unità della Guardia Costiera italiana (52,8 metri e 32 nodi). Nel 2006, la nuova Marina irachena firma un contratto con il Governo italiano per l’acquisto di quattro imbarcazioni del tipo Diciotti modificato da impiegare per il pattugliamento dei suoi 58 chilometri di coste, per il controllo della zona economica esclusiva e del traffico marittimo, in operazioni di ricerca e soccorso e come mezzi antincendio. Il contratto, diventato effettivo nell’ottobre 2007, ha un valore complessivo di circa 80 milioni di euro.
A settembre Fincantieri e la Guardia Costiera renderanno note le caratteristiche dei pattugliatori che saranno realizzati a Castellammare di Stabia.
Bellezze in passerella con “Miss Ondina Sport 2011”
mercoledì 27 luglio 2011
Ancora date: Settembre, ma le deroghe,l'indotto è il lavoro?
Noi a contenderci le briciole è gli altri già pronti con le commesse, noi sempre presenti (Indotto) ma nell'attualità niente garanzie a partire dalle deroghe. Settembre e alle porte, ma l'altro giorno in giunta regionale alcuni lavoratori già erano in protesta per le deroghe. La situazione non si prospetta cosi facile come c'è la vogliono presentare, di certo che all'incontro di oggi le categorie non c'erano è già questo fa riflettere nel passare subito nello strumentalizzare l'operazione Tirrenea è il suo ammodernamento della flotta c'è ne passa, sopratutto il tempo quello che l'indotto non può più permettersi.
Gli operai non possono più vivere con gli assistenzialismi delle casse e l'inefficienza della politica meridionale, Castellammare paga dazio da molto tempo, non si possono ancora allungare i tempi, in queste proporzioni mentre negli altri siti Fincantieri già c'è lavoro. Se avrebbero l'intenzione, ma sopratutto la concretezza nelle azioni di voler salvare non solo la Fincantieri ma anche il suo indotto porterebbero lavoro per tutti e no solo le politiche per avviare il sistema dell'assistenzialismo.
Protocollo d'intesa al 30 Settembre
"Oggi, a Roma, si è fatto un ulteriore decisivo passo in avanti per la difesa e il rilancio del cantiere di Castellammare di Stabia e la tutela occupazionale dei suoi dipendenti e dei lavoratori dell'indotto", ha dichiarato il sindaco Luigi Bobbio, presente all'incontro. "La conferma e la condivisione, dal punto di vista tecnico, delle intese e degli accordi istituzionali raggiunti il 22 giugno scorso rappresentava un passaggio indispensabile per poter procedere alla stesura definitiva del testo del protocollo d'intesa che, nei fatti, può dirsi ormai cosa fatta. Sarà mia cura adoperarmi non solo perché la firma del protocollo avvenga entro il 30 settembre, ma per cercare di far sì che si possa addirittura anticipare tale data", ha concluso Bobbio.
Crisi comparto ittico: le proposte di legapesca per il futuro della pesca in campania
Per avviare un processo di rafforzamento e ristrutturazione in un quadro di sviluppo sostenibile, Lega Pesca in Campania ritiene, in sintesi, necessario:
· attrezzaggio dei punti di sbarco e spazi per la vendita diretta del prodotto da parte degli organismi competenti;
· favorire un ruolo nuovo per le imprese di pesca nella filiera ittica, turistica ed ambientale: in particolare, sarebbe auspicabile la stipula di un Accordo con l’Assessorato ai Trasporti e con i Comuni, in cui sono in corso o saranno realizzate opere portuali, prevedendo la possibilità di rilasciare alle imprese di pesca concessioni demaniali per attività di raccolta e vendita del pescato, per servizi di ormeggio, per gestione di aree da adibire a punti di ristoro, per attività di meeting point per il pesca turismo;
· lotta agli abusi i termini di vendita abusiva del prodotto (caso tonno rosso, totani, polpi, occhialoni);
· riavviare l’iter di approvazione urgente delle Legge Regionale per la Pesca e l’Acquacoltura: la mancanza di una Legge Regionale di programmazione per il settore, già fortemente in deficit produttivo, contribuisce ad aggravare la situazione di crisi di comparto, non consentendo, tra l’altro, l’adozione di misure per fronteggiare situazioni di emergenza.
Nasce l'associazione Co.sta.
martedì 26 luglio 2011
Estate pelosa con brio
Perdere il pelo ma non il vizio... ma anche il contrario, conservare il pelo e trasformarlo in virtù... pseudoartistica.
Schiene pelose di tutto il mondo, unitevi!
Basta imbarazzo in spiaggia, basta dolorose cerette che non risolvono alla radice!
Se la natura è stata con voi generosa sul dorso ed ha magari distribuito indiscrimainatamente cheratina lasciandovi a corto sul cranio...
Ecco come fare per per apparire ugualmente disinvolti e spiritosi e trasformare necessità in virtù:
Schiene pelose di tutto il mondo, unitevi!
Basta imbarazzo in spiaggia, basta dolorose cerette che non risolvono alla radice!
Se la natura è stata con voi generosa sul dorso ed ha magari distribuito indiscrimainatamente cheratina lasciandovi a corto sul cranio...
Ecco come fare per per apparire ugualmente disinvolti e spiritosi e trasformare necessità in virtù:
Le scelte sono infinite: il numero della maglia del calciatore preferito, un cuore traboccante d'amore, un simbolo tribale...
Non è difficile, un bravo barbiere saprà farlo o anche qualcuno in famiglia dotato di senso artistico e di cui ci si possa fidare se manovra forbici e rasoio...
Guardabili o inguardabili? Ardua sentenza; spiritosi e coraggiosi certamente!
Indotto Fincantieri: «Candidarsi alle produzioni hi-tech»
Eppure a Castellammare, oltre ai due pattugliatori, le uniche commesse ipotizzate sono al momento le 4 bulk carrier della Deiulemar, che non tecnologie avanzate...
«Noi però abbiamo già fatto presente che gli andamenti del mercato vanno verso una impressionante crescita della domanda mondiale in alcuni segmenti hi-tech, quali ad esempio le navi per trivellare, o quelle per trasportare il petrolio, il gas e le piattaforme off-shore».
Il futuro di Castellammare e di Genova, quindi, non sarebbe necessariamente legato alle navi da crociera? «Il settore che ho menzionato andrà crescerà proporzionalmente alla capacità produttiva dei paesi emergenti. Se Fincantieri non si apre a questo mercato, lo lascia ad altri».
Voi avete sollevato anche un problema di costi degli organici.
«Certo, ormai i lavoratori dell’indotto rappresentano una realtà consistente per Fincantieri. Si pensi che a un operaio del cantiere corrispondono quattro dell’indotto. Dei 2.500 lavoratori di Castellammare, solo 646 sono dipendenti Fincantieri, tutto il resto è legato alle imprese esterne. E si tratta di operai altamente qualificati, tubisti, saldatori, addetti ai sistemidi pulizie, ma anch’essi dovrebbero essere accompagnati da una politica di “adeguamento” degli organici, di ripristino delle professionalità che si sono ridotte, o addirittura disperse, nel rapido processo di ricambio della forza lavoro che si è verificato negli anni precedenti. Quanto ai costi, oggi le ditte d’appalto raschiano il fondo del barile sia in termini di compressione dei costi che di assoggettamento dei dipendenti a condizioni inaccettabili .Si è raggiunta una soglia critica oltre la quale l’indotto non è più in grado di partecipare con un apporto qualitativo adeguato alla costruzione delle navi. Non si è invertita questa tendenza e l’intero sistema produttivo di Fincantieri, che è fondato su un mix di risorse interne ed esterne, è entrato inevitabilmente in una grave crisi».
lunedì 25 luglio 2011
Juve Stabia, domani firma Sasa
Juve Stabia scatenata. Il colpo è Bjelanovic
La Juve Stabia è a caccia di una prima punta esperta ed in grado di far fare il salto di qualità al già ottimo organico affidato a mister Piero Braglia. Ed ecco che a luci spente la dirigenza stabiese, secondo quanto anticipato da resport.it, ha messo le mani su Sasa Bjelanovic. Sembra che ci sia già un accordo di massima con il procuratore Danilo Caravello.
Bjelanovic potrebbe, quindi, firmare già da domani. Classe '79, il forte attaccante proviene dall'Atalanta, mentre in passato ha giocato con Como, Chievo, Genoa, Lecce, Ascoli, Torino e Vicenza. Una carriera tra serie A e B. Il mercato delle vespe, però, non si chiuderà con questo colpo.
Bjelanovic potrebbe, quindi, firmare già da domani. Classe '79, il forte attaccante proviene dall'Atalanta, mentre in passato ha giocato con Como, Chievo, Genoa, Lecce, Ascoli, Torino e Vicenza. Una carriera tra serie A e B. Il mercato delle vespe, però, non si chiuderà con questo colpo.
Balotelli tenta di segnare con una goffa veronica e Mancini infuriato lo...
Ennesima “Balotellata” per Mario Balotelli. L’ex attaccante dell’Inter nell’amichevole disputata ieri del suo Manchester City contro i Los Angeles Galaxy ne ha combinata un’altra delle sue facendo imbestialire il tecnico Roberto Mancini.
Eppure fin lì Balotelli stava giocando una discreta partita affrontandola con la giusta dose di concentrazione. Era stato proprio lui a siglare il vantaggio del City trasformando un calcio di rigore ma, ahimè per lui, nel suo repertorio c’è posto anche per questi “colpi di testa” improvvisi. Di seguito il video della giocata goffa di Balotelli.
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