sabato 17 settembre 2011
Sciopero dei comuni contro la manovra, Bobbio dice no
Fincantieri: Fim, Fiom e Uilm a Romani, riconvocare tavolo nazionale
Fim, Fiom e Uilm stanno preparando una lettera da inviare al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, sulla vertenza Fincantieri. Secondo quanto apprende Radiocor, le sigle metalmeccaniche hanno intenzione di sollecitare la convocazione urgente del tavolo nazionale di confronto. I sindacati infatti vorrebbero che la discussione sul futuro industriale e occupazionale dei singoli siti non si limitasse al livello di tavoli locali ma si riportasse al piano di confronto nazionale, come era stato concordato nell'incontro del 3 giugno, quando i vertici del gruppo navalmeccanico aveva annunciato il ritiro del piano industriale.
Indignatevi!!
Hanno il coraggio di raccontarci che lo Stato non è più in grado di sostenere i costi di queste misure per i cittadini. Ma com'è possibile che oggi manchi il denaro necessario a salvaguardare e garantire nel tempo tali conquiste, quando dalla Liberazione, periodo che ha visto l'Europa in ginocchio, la produzione di ricchezza è considerevolmente aumentata? Forse perché il potere dei soldi, tanto combattuto dalla Resistenza, non è mai stato cosi grande, arrogante, egoista con i suoi stessi servitori, fin dalle più alte sfere dello Stato. Le banche, ormai privatizzate, dimostrino di preoccuparsi anzitutto dei loro dividendi e dei stipendi vertiginosi dei loro dirigenti, non certo l'interesse generale. Il divario tra i più poveri e i più ricchi non è mai stato cosi significativo; e mai la corsa al denaro, la competizione, erano state a tal punto incoraggiate.
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