FOTO DI STABIA

mercoledì 24 novembre 2010

PAES paesaggi/passaggi,in riferimento al via libera al palazzo santa lucia......


In riferimento al pezzo pubblicato il 19 Novembre, noi di Stabia vive vogliamo essere ancora più precisi e rispondere al nostro sindaco Bobbio quando ci dice che i fondi ci sono ora ci muoviamo. Ma l'industrializzazione e mirata solo per AVIS? Visto e considerato che parte di questi fondi sono rivolti anche verso Torre Annunziata " Metalfer" ?

Di sotto vi elenco cosa dice il decreto.

Sperimentazione di un modello di sviluppo locale in unʼarea di vecchia e nuova
industrializzazione

Obiettivo dellʼintervento è la valorizzazione di aree a forte tradizione
industriale dotate di specifiche vocazioni produttive attraverso il rafforzamento
della qualità e competitività delle imprese locali, e il sostegno alla creazione di
nuove imprese di filiera.

Come funziona: Lʼintervento intende sperimentare nellʼarea Torrese Stabiese
un modello di sviluppo integrato rivolto al sostegno delle imprese esistenti e
alla creazione di nuove attività produttive a vocazione locale. Le azioni
previste riguardano: incentivi alla reindustrializzazione, incentivi alle
assunzioni mirati, infrastrutture, piani formativi ad hoc, strutture di servizio per
sostenere la competitività delle imprese, misure di creazione di impresa.

Risorse: € 23.000.000,00
Destinatari: Imprese esistenti e di nuova costituzione
Numero destinatari: 250

La sintesi di cassa integrazione

Considerando le tante domande che si fanno in merito, noi di Stabia vive rispondiamo alle tante persone che chiedono quali sono le casse e le loro differenze, augurandoci di essere soddisfacenti.


La Cassa Integrazione Guadagni (CIG) consente al datore di lavoro, nelle ipotesi previste dalla legge, di rifiutare la prestazione dei lavoratori, al contempo venendo liberato dall’obbligo retributivo (e ciò in deroga alla regola generale, secondo cui il rifiuto della prestazione, senza legittimo motivo, comporta comunque il diritto del lavoratore al pagamento della retribuzione): in questi casi, il lavoratore, sospeso dal lavoro ha solo diritto a un’integrazione salariale corrisposta dall’INPS.


Il nostro sistema prevede due forme di integrazione salariale:
ordinaria
straordinaria.
  • 1)La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) può essere richiesta dal datore di lavoro a fronte di situazioni aziendali determinate da eventi transitori non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori, come ad es. crisi temporanee di mercato, blocchi di materie prime, divieti di esportazione, terremoti, incendi, furti di materiale, ecc. 
Scheda sintetica:


Per la concessione della CIGO la legge prevede una procedura di informazione sindacale e dispone, ove la sospensione ecceda le 16 ore alla settimana, la possibilità di richiedere un esame congiunto che verta sulle cause, la durata, l’entità e il numero dei lavoratori interessati. La durata massima della CIGO è di 13 settimane (prorogabili sino a un massimo di 52 settimane). 
L’integrazione salariale è concessa dalla sede provinciale dell’Inps, dopo la valutazione positiva di una commissione provinciale.
  • 2)La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) può essere richiesta dai datori di lavoro che occupino più di 15 dipendenti (o li abbiano occupati nei 6 mesi precedenti), nei casi di crisi aziendale o di ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale.1 
La durata dell’intervento è di 12 mesi nel caso di crisi aziendale e di 24 mesi negli altri casi, periodo quest’ultimo prorogabile sino a 2 volte per 12 mesi nei casi di maggiore complessità.
Condizione per la concessione dell’intervento in questione è la presentazione di un programma di risanamento e il rispetto della procedura di consultazione sindacale, che prevede l’obbligo di preventiva informazione dei sindacati e, su richiesta, l’esame congiunto. Quest’ultimo vede partecipi anche i funzionari della Direzione Provinciale (o Regionale) del Lavoro e deve avere ad oggetto il programma di risanamento, la durata, il numero dei lavoratori interessati, le misure che si intendono attuare, i criteri di scelta dei lavoratori, le modalità di rotazione ed, eventualmente, le ragioni tecnico-produttive che giustifichino l’esclusione dell’operatività della rotazione. 
La CIGS viene concessa con Decreto del Ministro del Lavoro. 2


Esistono ulteriori forme di intervento a sostegno del reddito, riassunte nella categoria degli ammortizzatori sociali.
Tra queste rientra la cd. cassa integrazione in deroga.


1Quando si parla di conversione aziendale si presuppone cambiare categoria, ma questo alla fine del periodo di cassa o di eventuale proroga, no prima della fine del periodo di cassa.Questo e da precisare, ma mi rivolgo a quei imprenditori che sono un po furbetti che le riconversioni già le hanno fatte. Allora cari lavoratori non firmate mai niente che puzza,guardate bene cosa firmate ma soprattutto rivolgetevi al sindacato, ma quello vero!


2Praticamente quella che ha fatto il a.Gruppo Gefa

Stop a questa classe politica

Spettabile redazione di “Stabia vive” spero pubblichiate questa mia lettera in risposta a Marghera contro Napoli e i luoghi comuni: ma non è che hanno ragione loro?




Dobbiamo smetterla di dare ragione a tutti coloro che sanno solo puntare il dito contro il Popolo Napoletano senza conoscere realmente i nostri problemi. Troppi, anche tra gli stessi napoletani, si lasciano abbindolare e convincere dalle tesi razziste che spesso arrivano dalle città settentrionali.


La maggior parte del nostro popolo non c’entra un bel niente con i problemi che stiamo subendo e per i quali il resto d’Italia ha deciso di lasciarci da soli, con la giustificazione, falsa, che la colpa è solo nostra.


Il caso spazzatura è emblematico:


Noi, come tutti in Italia, votiamo dei governanti che hanno il compito di guardare al bene comune di oggi e domani. Se fino ad oggi nessuno lo ha fatto e adesso ci troviamo pieni di “Monnezza” non è colpa nostra. Io ad esempio fino alla prima crisi spazzatura vedevo che normalmente l’immondizia veniva prelevata ma non sapevo che in realtà il nostro ciclo rifiuti era allo sbaraglio. Non era mio compito controllare, io pago una classe politica che ha il compito di controllare queste cose ! !


Vorrei proprio sapere se tutti i cittadini settentrionali controllano giornalmente l’operato dei loro politici, se ogni giorno verificano che il loro ciclo rifiuti ha le basi per reggere anche in futuro, io credo che i settentrionali come i napoletani si limitino a gettare i rifiuti e basta!


Cosa dovrebbero fare adesso i napoletani per risolvere il problema da soli? Mangiarsi l’immondizia??


Il vero problema è che la nostra classe politica(NAZIONALE e non) è la prima responsabile, ha fatto si che il nostro territorio venisse governato di fatto dalla camorra, e che la maggior parte dei Napoletani,che sono onesti,vivesse sotto il giogo di tale dittatura criminale. 


Per capire questo basta vedere come è usuale trovare persone collose candidate, a Napoli e provincia. Chi mette queste persone in condizione di governarci? I Partiti politici!


Adesso l’Italia deve aiutarci a sconfiggere la camorra e a risolvere problemi quali quelli dell’immondizia, DEVE farlo perché fino ad oggi ha fatto comodo a troppi che il sud fosse lasciato in mano ai criminali. Ha fatto comodo a tutti che la Campania, fosse la discarica dei rifiuti tossici d’Italia. 


La maggior parte dei Napoletani è pronta a liberarsi ma ha bisogno dell’aiuto di tutta Italia e se Napoli vince questa battaglia allora avrà vinto tutta l’Italia.

martedì 23 novembre 2010

terremoto 23 novembre 1980

Crisi si, crisi no

Il passaggio politico che stiamo vivendo altro non è che il risultato del "fallimento" di un matrimonio A TRE tra forze politiche che nulla hanno avuto e hanno in comune, se non la tutela di interessi particolaristici: il PDL della accoppiata Berlusconi Fini aveva al suo interno due anime con opposti obiettivi; la parte berlusconiana quello di dare garanzie di impunità al proprio leader con leggi ad personal, la parte finiana quello di completare uno 'sdoganamento' politico per consentire ai post fascisti di entrare a pieno titolo nel panorama politico: per quel che riguarda la lega, obiettivo primario un federalismo tutto orientato al nord, con l'approvazione di norme politiche e fiscali a vantaggio delle regioni a forte caratterizzazione anti meridionale e anti stato. Era ovvio che a lungo andare la mancanza di obiettivi e interessi comuni dovesse far esplodere le enormi contraddizioni, a cui si aggiunge la mancanza di idee e programmi validi  per contrastare la crisi economica  e sociale, con l'implosione della maggioranza di Governo che ha determinato una frattura apparentemente insanabile tra Fini da una parte,  Berlusconi da un'altra e Bossi dall'altra. MA......, c'è un ma, che mi arrovella il cervello e mi fa storcere il naso....., è vera rottura quella tra i tre ex alleati, o non è una schermaglia tutta interna al centro destra per determinare nuovi equilibri nella coalizione e per stabilire nuovi e più 'equilibrati' rapporti di forza in vista di nuove soluzioni, quali ad esempio un Fini nuovo premier e il sig. Berlusconi. al Quirinale, con Bossi alla presidenza del senato, con un passaggio intermedio che duri sino alla fine della attuale legislatura con un traghettatore " diciamo cosi NEUTRO?" che sia Casini il traghettatore? le alchimie politiche in Italia ci hanno abituato a soluzioni che potevano essere improponibili, ma che poi si sono avverate con i danni per il paese che tutti conosciamo. Ricordate il Bossi di .alcuni anni fa che affermava -con Fini neanche un caffe'- e invece... o il Berlusconi che ebbe ad affermare - con Bossi non faremo più alcuna alleanza.... e invece...... meditate gente, meditate. Questi alla fine fanno come vogliono, o tanta meno come meglio ritengono opportuno per i loro interessi di partito e puramente personali. La verità e quella che viviamo noi sulla nostra pelle, perché con i loro capricci ci determinano anche per la crisi economica che vive il nostro paese, allungando sempre più i tempi di ripresa. Adesso il nostro sindaco Bobbio ieri sera ci riparla come in quel Venerdì di Settembre di rilancio edile, di rindustrializzazione, di riconversione al lavoro, ma soprattutto di patto del territorio. Facendosi un grande debito politico, l'area del rione Savorito... abbattimento e ricostruzzione, quindi nuovi posti di lavoro. Ma ad una domanda specifica di un disoccupato: come faremo a beneficiare di questo? e quanto tempo passera perché ciò avvenga? C'è stata da parte del sindaco una risposta ferma e decisa, metterò nel bando l'obbligo da parte delle aziende appaltatrici di assumere personale stabiese e che massimo Gennaio tutto inizierà. Forse il nostro sindaco in questi mesi ha capito una cosa importante che per governare tiene bisogno della forza operaia? Boo......vediamo!!!

lunedì 22 novembre 2010

Incontro in Prefettura su indotto visto dalla FIM-CISL



Il difficile momento che attraversa la cantieristica ha avuto  pesanti ricadute su C.mare e ha determinato un grave stato di tensione tra le imprese e i lavoratori dell’indotto, dal momento che non si prevede a breve una ripresa dell’attività e che gli ammortizzatori utilizzati vanno in scadenza entro Dicembre.
Il tavolo convocato il 18 c.m. dalla prefettura, sul quale esprimiamo un giudizio positivo,dopo aver esaminato la situazione generale e servito a dare importanti assicurazioni  ed assumere alcune iniziative che rappresentano per le circa 2000 (duemila) lavoratori una boccata di ossigeno in attesa delle commesse e del rilancio del cantiere, possono cosi riassumersi:

1)   Il rappresentante del MISE, anche a nome del Mdl ha garantito la copertura della CIG ed ha assicurato il finanziamento delle deroghe anche per il 2011 da parte del Governo.

2)Il rappresentante della Regione ha garantito la copertura della   quota a carico della Regione della CIG in deroga;

E’ stato istituito un gruppo di lavoro presso la Regione per offrire un supporto tecnico/operativo di accompagnamento a tutte le imprese dell’indotto per inviduare tutti gli strumenti normativi a sostegno del reddito dei lavoratori e dei problemi delle imprese.

Il gruppo di lavoro, che è formato dagli Assessori competenti, da Sindaco, dall’Inps, dalla DPL da Uninpresa e dal Sindacato, si riunirà la prossima settimana e predisporrà un programma di lavoro per tenere sotto controllo tutti gli adempimenti successivi.

                      Vittorio Langella Segretario Fim-Cisl  Napoli

Vico Equense

Eppure quando si parla di Vico i riferimenti sono subito lampanti, turismo, mare, vivibilità, servizi. Ecco fermiamoci un po su quest'ultimo argomento, quando un cittadino della bella Vico si riferisce a servizio s'intende al servizio che dovrebbe ricevere dalla propria amministrazione Comunale in quanto pagatore delle tasse, come la TARSU e l'imposta aggiunta comunale per i lavoratori. Cose come al dire del cittadino di Sant'andrea, Massaquano, Moiano e a salire su, ciò non c'è, questi ultimi rivendicano il fatto che non essendo cittadini del centro di Vico Equense non isufriscono dello stesso servizio dei loro concittadini, in pratica il cittadino di serie A e B.In particolare modo i residenti di Moiano zona belvedere, sono costretti a ritirare la posta allo smistamento di Meta, siccome che in queste zone sono stati assunti nuovi postini che  hanno difficoltà nel consegnare anche per il fatto che non conoscono le strade, ricapitando la posta o in strade diverse dalle intestazioni delle buste, o nella peggior delle ipotesi non effettuano proprio la consegna e la portano allo smistamento centrale. In via Bell'alba strada comunale, i residenti già da diversi anni cercano l'ampliamento della strada, in pratica il mezzo che deve raccogliere i rifiuti urbani non può accedere perché la strada sembra essere inferiore alla norma, quindi è stretta.Tanto è vero che i residenti di Bell'alba sono costretti a portare i rifiuti fuori alla traversa, ma la cosa che più ha fatto arrabbiare e che in questa strada sono residenti disabili e malati cardiovascolari.
Problematiche, che in questo paese della provincia di Napoli vive ancora sulla pelle dei propri cittadini, qui nel millennio dell'avanguardia il cittadino comune vive ancora sulla propria pelle i disagi che un comune come Vico dovrebbe aver superato da tempo in onore del fatto che il turista visitante porta la sua immagine in Italia e nel Mondo. Allora rivolgendosi alle autorità competenti chiedono con un corale appello rivolto al primo cittadino di porre fine a tutto ciò con un serio e doveroso intervento.

Dillo a noi...

Cara redazione, questo mi e' toccato dover sentire in un recente viaggio di lavoro a Marghera, colleghi e gente che poco conoscevo mi hanno chiesto perche' nessuno fa nulla, abitanti in primis , per migliorare la qualita' della vita, sostenendo che napoli e' un peso per il paese, una vergogna, una cosa che si tende a nascondere perche' fa vergogna. In effetti noi napoletani non facciamo nulla per migliorare la nostra vita e pensare al futuro dei nostri figli, sappiamo solo dire NO alle discariche e ai termovalorizzatori, pero' continuiamo ad abbandonare rifiuti pesanti ad ogni angolo di strada, ad esempio i contenitori di vetro sono pieni di rifiuti vari che poco hanno a che vedere col vetro. Le strade sono ormai ridotte ad un colabrodo, fossi, paletti ammaccati, alberi non potati, fogliame che cresce all'inverosimile, parcheggio selvaggio, traffico impazzito, gente che urla.


Una volta si diceva che i napoletani erano gioviali, simpatici, sempre sorridenti, oggi vedo gente che litiga, stressata, quasi impazzita, una citta' abbandonata a se' stessa. In 5 giorni che sono rimasto a marghera mi sono convinto che hanno ragione,napoli e' invivibile, eppure marghera ha i suoi problemi, come tutte le metropoli, ma e' un'altra cosa, c'e' vita, ma c'e' ordine, calma, pulizia, e' vivibile, proprio il contrario della nostra .. ex bella napoli, mi sono convinto che i napoletani non hanno voglia di cambiare, di migliorare la propria vita e la propria citta', sono ormai abituati a sopravvivere , e questa e' la cosa piu' grave, il non accorgersi che il baratro e' ai nostri piedi e il fatto che nessuno si chiede "cosa lasceremo ai nostri figli"?

domenica 21 novembre 2010

Una verità dell'indotto.........

Una verità dell'indotto e quella che ci racconta un'ex operaio, che chiameremo Antonio che fino al Dicembre 2009 lavorava presso la ditta S. ed era uno di quei dipendenti, pur venendo pagati con i minimi sindacali, nel sito di produzione di Castellammare di Stabia, faceva la fortuna del suo datore di lavoro.
Soltanto che la sua azienda ebbe la brillante idea, che nel Gennaio 2010 pensò di licenziare una buona parte del personale di lavoro, pur avendo i requisiti richiesti per poter accedere agli ammortizzatori sociali ovvero (cigo).
Per essere precisi in quella parte c'erano alcuni di essi che essendo finitori di contratto, come Antonio, furono messi sotto ricatto morale. Se vuoi lavorare ti devi spostare nel sito di produzione di Marghera, però, io come azienda ti posso solo dare come trasferta Italia 15 euri giornalieri al fronte dei 47 che prevede il contratto di lavoro nazionale. Quel contratto che anche le parti sindacali conoscono bene.
La cosa che fa più male dice il nostro amico Antonio, e che il decreto del 18 Dicembre 2009, doveva tutelare anche lui ch'era in finitura di contratto. Prevedendo proprio queste via di fuga degli Imprenditori, che all'ultimo giorno di contratto si doveva accedere alla cigo, ma con anche il decreto il suo titolare lo licenziò; fatta la legge trovato l'inganno. In quell'inizio crisi parecchie aziende dell'indotto stabiese si comportavano più o meno allo stesso modo tanto è vero che nel primo incontro alla prefettura su 72 aziende che facevano parte dell'indotto se ne presentavano 55, le quali le prime 42 erano già pronte con i documenti in regola per accedere alle cigo, le restanti presero solo impegno per regolarizzarsi. Un'altra parte come l'azienda S. quella del nostro amico, non si presentava proprio, scusandosi con il fatto che lei aveva lavoro in altri siti, omettendo però il dato delle trasferte.
La cosa strana di tutto questo, a parte che Antonio si trova in quella lista che Bobbio ha presentato al Prefetto il 18/11, ma che aziende come queste la Fincantieri li favorisce anche offrendo loro più lavoro, quando si parla di lavoro si parla di soldini a nove zeri, rispetto a quelle aziende che anno risposto presente alla domanda, sia prima per i lavoratori e poi a quelle delle istituzioni. Magari sono pure quei imprenditori che nel sito di Castellammare di Stabia hanno investito milioni di euro, rispondendo alle esigenze fincantieri, e ora si trovano senza ore di lavoro o magari con poco lavoro. Mentre le aziende come quelle di Antonio nei siti di Marghera e Monfalcone hanno dei carichi di lavoro.

Un debito.........





"Un  debito è un debito,
 è un fatto, un numero, 
una conseguenza di circostanze.
 Un debito non è né bello né brutto,
 è misurabile, è circoscrivibile, è aggirabile. 
Talvolta un debito aiuta, talvolta è un nemico, 
ma si può sempre affrontarlo, sconfiggerlo, o venirci a patti. 
Un debito non è alla fine così terribile se si conoscono le regole del gioco,
 un po' come il diavolo, 
che è meno brutto se si ha la forza e il coraggio di guardarlo negli occhi.
 Terribile invece è vedere una società fondata sui consumi,
 che marginalizza chi non riesce a stare al passo. 
Terribile è vedere tanta gente che di fronte all'indebitamento ed ai problemi contingenti, si perde d'animo e non riesce più a pensare al domani"

Colmi