FOTO DI STABIA

domenica 13 marzo 2011

GELA-JUVE STABIA: I PROTAGOINISTI

Mister Braglia esalta lo spirito di sacrificio della squadra. L’attaccante Corona ed il difensore Fabbro pongono il risalto come le pessime condizioni del terreno di gioco abbiano condizionato l’andamento del match

La Juve Stabia esce imbattuta anche dal “ Vincenzo Presti “ di Gela, portando a casa un altro importante punto che va arricchire lo score ottenuto fino ad ora, nell’ambito di una stagione calcistica che sta regalando tante soddisfazioni al popolo gialloblù. Al termine della partita contro i gelesi, seconda trasferta consecutiva per le vespe, Mister Piero Braglia non è apparso soddisfatto della prestazione dei suoi uomini e con schiettezza ha analizzato le cause : “ la squadra non mi è piaciuta – così esordisce il tecnico - purtroppo dopo le soste troviamo difficoltà viste le nostre strutture fisiche. Il campo – aggiunge il trainer - non dove essere un alibi ed oggi elogio i ragazzi solo per lo spirito di sacrificio mostrato. Dal punto di vista tecnico – sottolinea mister Brag
lia - abbiamo giocato troppo sulla linea difensiva e non sul centrocampo. Con i cambi effettuati speravo di cambiare il volto alla partita”. A proposito dell’avversario di turno : “per l’impegno avrebbe meritato di vincere”. Anche l’attaccante Giorgio Corona commenta lo svolgimento del match :” E’ stata una brutta partita – così esordisce il bomber – nel corso della quale sono state costruite poche occasioni degne di rilievo. Sicuramente – continua Corona – le pessime condizioni del terreno di gioco, ridotto quasi ad una risaia, hanno influito sull’andamento dell’incontro. Da parte nostra ci siamo adeguati agli avversari”. Due punti persi o un punto guadagnato :” Il risultato è giusto – così ribadisce Corona – senza però dimenticare che, in due trasferte consecutive, abbiamo conquistato 4 punti in un campionato difficile dove, inutile ripeterlo, il girone di ritorno è un torneo a parte”. A chi si aspettava di vedere una Juve Stabia più intraprendente, essendo la terza forza del campionato :” La differenza rispetto al passato è che ora siamo terzi in classifica, non siamo più una promessa ma una realtà per cui gli avversari, conoscendo le nostre caratteristiche, si chiudono e ci aspettano”. Il difensore Alessandro Fabbro, così come Corona, pone in risalto le pessime condizioni del terreno di gioco che hanno penalizzato maggiormente la Juve Stabia :” Il pareggio è un risultato giusto – così il difensore chiarisce ogni dubbio – ottenuto su un campo impraticabile dove abbiamo fatto più fatica degli avversari perché, allenandoci sul sintetico, siamo abituati a giocare la palla e non a buttarla via e quindi oggi è stato impossibile applicare certi meccanismi e tessere le consuete trame di gioco”. A chi gli chiede di esprimere un giudizio sulla sua ex squadra:” Il Gela è una squadra viva che ha lottato su ogni palla”. Infine, in vista del prosieguo del torneo :”Abbiamo raggiunto la salvezza ed ora vogliamo conquistare un piazzamento nei play off. Tale traguardo potrà essere raggiunto solo non perdendo l’umiltà e lo spirito battagliero avuti fino ad ora”.

Il Milan scopre l’altro Ibra. Il Bari sfiora l’impresa a San Siro


Il pari dell’Inter sul campo del Brescia e la cocente eliminazione dalla Champions League facevano supporre una partita a senso unico a SanSiro, con il Bari ultimo in classifica e con più di un piede in Serie B destinato ad esser vittima sacrificale per Ibra e compagni.
Il calcio però non è scienza esatta e i pugliesi per lunghi tratti hanno accarezzato la succulenta idea di infrangere San Siro facendo un regalo all’Inter nella corsa allo scudetto più che a se stessi per la salvezza.
La partita. Allegri sceglie ancora una volta Pato e Robinho come partner di Ibra in attacco, mentre Merkel è preferito ad Emanuelson a centrocampo. I pugliesi si schierano con un modulo abbottonato ma pronto a ripartire in contropiede grazie ai sapienti piedi di Almiron e Codrea. I rossoneri sono svogliati nei primi 45′ e per Gillet i pericoli arrivano solo su calcio da fermo, i pugliesi sornioni trovano pure il gol pesante sorprendendo la disattenta difesa rossonera su calcio da fermo e Rudolf beffa Abbiati. Pugliesi incredibilmente avanti all'intervallo.
La ripresa parte con il volitivo Emanuelson in campo per Merkel e l’olandese è subito protagonista con un cross al bacio per la sponda di Ibra, ma Robinho è più avanti di tutto e l’urlo di San Siro è vano. Il Milan però è adesso cattivo e costringe gli uomini di Mutti alla difesa ad oltranza, Robinho spreca un’altra ghiotta occasione prima che Allegri lo sostituisca con Cassano.
Fantantonio inizia con il fioretto cercando sempre Ibra, ma lo svedese è in panne ormai da troppe partite e prima spreca un’occasione d’oro ciabattando fuori una conclusione facile facile e poi decide che è l’ora di prendersi il riposo rifilando un pugno a Rossi che gli costa la doccia anticipata e mette a rischio la sua presenza nel derby.
Poteva esser il colpo del ko invece è la sveglia per i rossoneri. E’ un assedio ma Gillet vola a chiudere ogni varco,a nove dalla fine però è il barese Cassano a trovare il pari su un assist di ANtonini. Poi Pato, ancora Cassano, Emanuelson, Van Bommel, Abate cercano il gol ma Gillet resiste tenendo ancora aperto il discorso scudetto.

ULTIMISSIME DA GELA

Continua incessante la pioggia da ieri. Ciotola infortunato.

Da stanotte pioggia incessante su Gela quindi gli stabiesi troveranno un campo pesante. L'attaccante Ciotola si è infortunato quidni dovrebbe essere assente. Circa 20 gli stabiesi presenti per ora in Sicilia.

Cosa chiedono i lavoratori di STABIA in merito al Lavoro

Cosa chiedono i lavoratori di STABIA  in merito al Lavoro

• Sensibilizzare, coinvolgere il comune di Castellammare di Stabia ma soprattutto la regione Campania  e i Parlamentari Locali che sono  assenti sul problema Fincantieri e dell’ occupazione in genere nella nostra città.
• Incentivi agli armatori nazionali per costruire in Italia mediante sgravi fiscali ed incentivi alla demolizione del naviglio obsoleto ed inquinante.
• Sensibilizzare la politica nazionale e locale (regione) nell’investire in infrastrutture più sicure e competitive per sostenere un’attività strategica come la cantieristica.
• Invitare Fincantieri a non trascurare altre nicchie di mercato e di armatori: Non ci si può fossilizzare solo su Carnival e navi crociera.


In merito allo sviluppo della Cantieristica a STABIA 

Dare seguito agli impegni presi dallo scorso governo regionale sulla costruzione del bacino di costruzione.
•Trovare le risorse ECONOMICHE per  dare seguito allo studio di fattibilità
• Chiedere un tavolo comune in cui regione Campania, Autorità Portuale,  Fincantieri e GOVERNO ove prendano in maniera ufficiale ciascuno i propri impegni circa la realizzazione del bacino e sul carico di lavoro per lo stesso.
o        In attesa di questi processi  la FINCANTIERI metta  in campo iniziative tali da “SCONGELARE “ le 2 navi Grimaldi che portino lavoro per tutte le maestranze dirette e indirette
o                                                                                    I LAVORATORI DI FINCANTIERI

SEMPRE SOLIDALI CON CHI DIFENDE IL POSTO DI LAVORO

Italsider, Avis, Cirio, Fincantieri Castellammare… 
potremmo continuare a citare località più
o meno conosciute della Regione Campania,
che hanno in comune due cose:
grandi stabilimenti condannati!!


e la polizia schierata contro gli operai che
cercano di difendere il loro posto di lavoro.
In realtà in questi mesi non sono solo gli operai a
perdere il posto di lavoro, ma anche gli impiegati e
i tecnici. In ogni caso non abbiamo mai visto la
polizia intervenire per impedire ai padroni di
smantellare uno stabilimento, per difendere il diritto
al lavoro.
Mai come i questi momenti di crisi la realtà si
mostra per quella che è: da una parte chi, perdendo
il lavoro, perde tutto, dall’altra chi si è arricchito in
tempi di grassa e continua a fare affari sotto la
protezione del potere politico e della polizia.
Noi siamo gli operai, gli impiegati, i tecnici,
allo stesso modo in cui siamo dalla parte
dei braccianti immigrati, che vengono sfruttati nei
campi finché c’è bisogno e poi reclusi in centri di
detenzione peggiori anche delle carceri.
Quindi, coerentemente, diciamo: via la polizia dagli
stabilimenti in crisi, via dalle scuole e dalle
università. I problemi politici e sindacali non sono
problemi di ordine pubblico, non vogliamo “forze
dell’ordine” schierate a difesa di un ordine ingiusto

I CONVOCATI PER GELA

Per la sfida contro i siciliani 20 i calciatori a disposizione di mister Braglia Allenamento di rifinitura in Sicilia per la Juve Stabia partita stamane in aereo per raggiungere la sede del ritiro pregara. Per la sifda contro il Gela in programma domani 13 marzo allo stadio Presti di Gela con inizio fissato alle ore 14,30, mister Piero Braglia ha convocato i seguenti 20 calciatori, assenti per infortunio Siragusa, Rizza e De Maria:

Portieri: Colombi, Vono.
Difensori: Dicuonzo, Fabbro, Maury, Molinari, Pezzella, Scognamiglio.
Centrocampisti: Cazzola, Danucci, Davì, Dianda, Marano, Mezavilla.
Attaccanti: Albadoro, Ciotola, Corona, Mbakogu, Tarantino, Raimondi.

Cesena – Juventus 2-2: “Dottor Jekyll e mister Hyde”


La Juventus “Dottor Jekyll e mister Hyde” si presenta puntualissima al Dino Manuzzi di Cesena. Dopo essere passata in vantaggio di due reti i bianconeri operano un “suicidio” sportivo che consente agli uomini di Ficcadenti di trovare il pareggio. Il Cesena ha pienamente meritato il punto di questa sera che forse gli va addirittura stretto visti i ripetuti miracoli compiuti da Gigi Buffon. Per gli juventini prestazione maiuscola di Alessandro Del Piero, inspiegabilmente tenuto fuori nelle ultime gare e stasera vero trascinatore dei suoi nel primo tempo. A questo punto il cambio di guida tecnica per i bianconeri potrebbe essere auspicabile, non per cercare il quarto posto ma almeno per svegliare un ambiente che sembra ormai essere insensibile agli stimoli del tecnico.
CALCIO D’INIZIO – La partita diventa subito interessante con le due squadre che provano a farsi vedere in attacco gia nei primi minuti rispettivamente con Del Piero e Bogdani. Le due squadre sono propositive ma la difesa della Juve sembra tutt’altro che solida e da sempre l’impressione di poter essere colta dalle amnesie delle ultime settimane. All’8′ è Krasic ad andare vicino al gol con un tiro sporcato da Lauro che finisce poco alto sopra la traversa. Un minuto dopo gol annullato a Matri: l’attaccante juventino era in netta posizione di fuorigioco al momento della conclusione. La Juve continua a presidiare la trequarti del Cesena ma quando i romagnoli ripartono riescono sempre a creare qualche grattacapo a Chiellini e compagni.
VANTAGGIO JUVE – Al 19′ si sblocca il risultato: Del Piero ruba palla a centrocampo che si lancia verso la porta avversaria e libera Matri in area che con un preciso diagonale trafigge Antonioli. Al 20′ arriva la prima ammonizione per Motta che atterra da dietro Jimenez. Continua il magic moment del capitano juventino che in mezzo a una folla di maglie del Cesena si alza il pallone e dopo un palleggio smarca di tacco Pepe che non si dimostra all’altezza della situazione vanificando l’occasione. Proprio quando gli uomini di Delneri sembrano aver trovato il bandolo della matassa ecco che Giaccherini, lanciato splendidamente, supera tutta la difesa bianconera si ritrova solo davanti a Buffon. Quello che succede dopo sarebbe materiale per “Mai dire Gol” con il folletto romagnolo che prima centra il palo e poi a porta vuota da un metro riesce a spedire fuori; é il 27′ minuto. Superato lo spavento la Juve riprende a farsi vedere in avanti con i suoi uomini di punta e al 35′ trova la rete del 2-0 ancora con Matri che era stato bravissimo a servire Del Piero e ancora piu bravo a trovare il colpo di testa sul pallone vagante dopo la traversa colpita dal numero 10.
BLACKOUT – Con la partita ormai incanalata sui binari giusti la Juve inizia un harakiri micidiale. Al 38′ Buffon è costretto ad abbattere Parolo (pessimo Chiellini in marcatura) procurando cosi il rigore per i cesenati (solo ammonito il portiere azzurro) che viene trasformato da Jimenez. Passano cinque minuti e Motta riceve il secondo giallo per gioco pericoloso. Juve in dieci e ancora polemiche arbitrali perchè l’intervento dello juventino non sembrava da sanzionare col cartellino. Finisce cosi il primo tempo.

SECONDO TEMPO – Grygera per Krasic è la mossa per cui opta Delneri per dare equilibrio alla sua squadra. Ma il Cesena vuole fortissimamente il pareggio e inizia un forcing offensivo e ci prova spesso dalla distanza soprattutto  con Colucci e Malonga (subentrato a Caserta). Al 16′ i padroni di casa vanno vicinissimi al pareggio e si devono arrendere sono davanti ad un immenso Buffon che compie due miracoli di fila sulle conclusioni di Jimenez e Bogdani. La Juve prova a reagire ma la manovra offensiva è diventata sterile e l’unica conclusione da annotare è un colpo di testa di Aquilani di poco fuori. I romagnoli dimostrano una condizioni fisica e mentale superiore a quella degli avversari e continuano a bombardare la porta di Buffon che si supera ancora una volta al 31′ su Malonga. Ma il pareggio è nell’aria e al 35′ arriva più che meritato con Parolo che batte l’estremo difensore bianconero sugli sviluppi di un calcio piazzato. Girandola di cambi ma la trama della partita non cambia, con i cesenati che adesso vogliono trovare l’impresa. Un’occasione a testa negli ultimi secondi con un colpo di testa di Iaquinta e con un’incursione di Rosina la cui conclusione termina fuori. Fischio finale con la Juventus che esce ancora una volta con l’amaro in bocca. Onore al Cesena.
TABELLINI
CESENA: Antonioli; Santon (80′ Ceccarelli), Pellegrino, Von Bergen, Lauro; Caserta (52′ Malonga), Colucci, Parolo; Jimenez, Bogdani, Giaccherini (73′ Rosina). A disposizione: Calderoni, Benalouane, Piangerelli, Appiah. Allenatore: Ficcadenti.
JUVENTUS: Buffon; Motta, Bonucci, Chiellini, Traore; Krasic (46′ Grygera), Marchisio, Aquilani, Pepe; Matri (77′ Iaquinta), Del Piero (67′ Martinez). A disposizione: Storari, Sorensen, Buchel, Spinazzola. Allenatore: Del Neri.
Arbitro: Bergonzi.
Ammoniti: Jimenez, Buffon, Bonucci, Lauro, Aquilani.
Espulso: 43′ Motta (J) per doppia ammonizione.
Marcatori: 19′ e 35′ Matri (J), 41′ rig. Jimenez (C), 80′ Parolo (C)
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Benzina, mutui e bollette: è stangata E le famiglie provano a non sprecare

Pochi giorni fa ho rinnovato la polizza dell’auto di mia moglie: più 15 per cento rispetto allo scorso anno. Nessun incidente e un miglioramento di classe non sono bastati a bloccare il prezzo. Perché l’aumento? "Una decisione concordata, regione per regione, con tutte le compagnie" mi hanno risposto dalla società.
La benzina vola perché c’è tensione sui prezzi dei prodotti petroliferi; ma, come dimostrano tutte le indagini delle associazioni dei consumatori, non scende mai quando il barile scivola verso il basso. E allora? Anche qui un cartello di imprese blinda prezzi e mercato a spese dei consumatori.
bolletteAltre stangate sono in arrivo, per le famiglie, dal fronte dei consumi energetici (elettricità e gas) e ancora peggio sta andando con i mutui, visto l’annunciato rialzo dei tassi. Qui il paradosso è doppio: da un lato le famiglie già scontano sulle rate dei mutui l’aumento annunciato (perché i conteggi si fanno sul tasso Euribor che intanto è salito) e dall’altro devono ingoiare l’ultima tassa che le banche si sono inventate: un prelievo sui prelievi di contanti. Tutto ciò avviene mentre, pur tirando la cinghia, le famiglie italiane vedono contrarre i loro risparmi, come ha annunciato la Banca d’Italia, ed aumentare i debiti. Abbiamo Antitrust, Mister Prezzi, vari organi di vigilanza: eppure la famiglia, quando si tratta di fronteggiare le speculazioni sul carovita, è lasciata letteralmente sola. Tutti, nel governo e all'opposizione, predicano politiche a favore della famiglia, magari per catturare la benevolenza della Curia o della Conferenza episcopale, ma alla prova dei fatti non esistono interventi a difesa del reddito delle famiglie e contro le speculazioni che subiscono. Specie quando si tratta di settori dove comandano i soliti cartelli di potenti aziende.

Federalismo/ Cgil, tasse su per 16 milioni di italiani

"Più tasse e mal distribuite". È l'effetto che la Cgil teme del Federalismo. "E ad essere colpiti saranno, ancora una volta, i lavoratori dipendenti dei circa 3.500 comuni che dovranno, soffocati dai tagli, aumentare le addizionali Irpef come previsto dal federalismo municipale". Così, secondo il sindacato di Corso Italia, ad essere penalizzati maggiormente saranno proprio i comuni dove le addizionali Irpef sono oggi zero, e ci sono quindi i margini più ampi di aumento. Il record di aumenti - ipotizza la Cgil - potrebbe toccare a Milano con, nel 2012 rispetto al 2010, un aumento medio di 122 euro per lavoratori dipendenti e pensionati. 86 euro a Venezia, 80 a Bologna, 78 a Catania, 69 a Genova... e via così fino ai 27 euro di Torino, 26 a Firenze, 24 a Napoli, Bari e Verona, 3 euro a Palermo. In tutto, stima la Cgil, è "in vista un aumento delle tasse per 16 milioni di cittadini". I calcoli sono del dipartimento politiche economiche della Cgil, ed emergono da un approfondimento "verso lo sciopero generale del 6 maggio". Il meccanismo fa riferimento alla possibilità di aumentare le addizionali Irpef, dello 0,2% l'anno, concessa ai soli comuni che non hanno sforato il tetto dello 0,4%. Così, per esempio, non ci sono spazi per un aumento a Roma dove le addizionali comunali (225 euro, calcola la Cgil) sono già oltre questa soglia. Per gli esperti fiscali del sindacato questo scenario si tradurrà nei fatti "in un ovvio consolidamento delle addizionali comunali in ogni comune d'Italia se nza nessuna prospettiva di risparmio fiscale per i cittadini e, soprattutto, in modo del tutto disparato e diseguale". Perchè "tra aumenti e mancate riduzioni, si tratta di una misura che interessa tutti i comuni» che dopo «i tagli realizzati dal governo, anche con l'ultima manovra estiva, si avvarranno di questa facoltà per recuperare almeno parte di queste minori entrate». Per la Cgil «i comuni che probabilmente aumenteranno le addizionali sono circa 3.500" e "la possibilita' di aumenti coinvolge tutte le regioni, soprattutto quelle a Statuto speciale, a partire da Trentino Alto Adige (con 327 comuni coinvolti) e Sardegna (297 comuni), mentre tra quelle a statuto ordinario, i picchi si registrano in Lombardia (804 comuni), Piemonte (514 comuni) e Campania (194 comuni)". "Le tasse graveranno principalmente sui redditi fissi, cioe' su redditi da lavoro dipendente e da pensione: a pagare saranno quindi ancora una volta sempre gli stessi", commenta il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi

Housing sociale per il rione Savorito, Bobbio: nostro progetto promosso da Regione


                                                                                  (Ph. Manzo)
“Housing sociale per il rione Savorito, la Regione Campania promuove il progetto presentato dall'Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia e lo inserisce nella graduatoria delle iniziative ritenute idonee”.
Lo annuncia l'assessore comunale all'Urbanistica, arch. Francesco Di Somma.
“Il programma prevede la realizzazione di 199 nuovi alloggi (31 alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale, 106 alloggi sociali e 62 alloggi a libero mercato), oltre ad un servizio destinato al co-housing per case-famiglia e comunità alloggio per categorie sociali in condizioni di svantaggio, un polo per l’infanzia, locali per commercio di vicinato e Centro commerciale naturale”, ha continuato Di Somma.
“Il piano si sviluppa insieme a interventi infrastrutturali quali parcheggi interrati pertinenziali ed a raso, riqualificazione degli assi viari e creazione di nuova viabilità di progetto, verde di quartiere, attrezzature per lo sport all’aperto e impianto per la raccolta pneumatica dei rifiuti, grazie all'utilizzo di materiali edilizi eco-compatibili e di fonti energetiche rinnovabili. La proposta progettuale dell'Amministrazione comunale ha superato le prime due fasi di valutazione (verifica dei requisiti di ammissibilità delle proposte e valutazione delle proposte) e ammessa all'ultima fase, che prevederà una valutazione conclusiva in sede di conferenza dei servizi con la Provincia di Napoli”, ha concluso Di Somma.
“Un altro grande successo di un’Amministrazione che le cose le fa e non le annuncia soltanto”, ha commentato il sindaco Luigi Bobbio. “Quello presentato dal Comune di Castellammare si colloca, nell’ambito di una graduatoria che vede 67 progetti ammessi, al 21esimo posto in senso assoluto ma, tolti i progetti presentati dai privati, per quelli presentati dai Comuni si colloca al quarto posto in tutta la regione e al secondo posto nell’ambito della provincia di Napoli. Il progetto è ormai, di fatto, cantierabile e potrebbe essere messo a gara anche prescindendo dalla terza fase, che è quella dell’ammissione al finanziamento. Si tratta infatti di un progetto cantierabile in ordine alla cui qualità tecnico-scientifica e compatibilità urbanistica abbiamo già ottenuto un importantissimo riconoscimento”, ha continuato Bobbio.
“Parte, così, dopo i primi undici mesi di Amministrazione, in gran parte dedicati a tentare di rimuovere le macerie e rimettere in assetto la struttura comunale, la fase della ricostruzione della città, attraverso l’avvio di un imponente piano di realizzazioni attraverso le quali cambieremo non solo l’aspetto di Castellammare, ma ne rilanceremo l’economia. Nei prossimi giorni, saremo in grado di annunciare altre importanti iniziative tra le quali la messa a gara dei primi due progetti finanziati con i fondi ‘Più Europa’, l’unica pecca dei quali (ex Casa del Fascio e via De Gasperi) è quella di non aver potuto, per ragioni procedurali e normative, radicalmente cambiare una impostazione data dalla precedente Amministrazione in virtù della quale non potremo ricavare in particolare dall’ex Casa del Fascio tutte le utilità civili che avrebbe potuto fornire, dovendo restare forzatamente ancorati a una impostazione ideologicamente caratterizzata. Fortunatamente, diverso discorso potremo in parte fare per il progetto riguardante via De Gasperi, in ordine al quale potremo muoverci in variante non appena sarà definita, dopo la già conquistata chiusura del tratto ferroviario Castellammare-Gragnano, anche la soppressione della linea Torre Annunziata-Castellammare”, ha concluso Bobbio.

Colmi