I contratti di solidarietà espansivi
Vale la pena accennare ai contratti di solidarietà "espansivi",benchè non siano legati a situazioni di crisi dell'impresa.
In questo caso, la base per gli incentivi pubblici è un contratto aziendale che preveda la riduzione stabile dell'orario di lavoro (con riduzione della retribuzione) e la contestuale assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale (art.2,legge863/84).
Per ogni lavoratore assunto sulla base di tali contratti,lo Stato concede all'impresa contributi mensili pari al 15% della retribuzione lorda (per il primo anno) e poi rispettivamente al 10% e al 5% nei due anni successivi.Se si tratti di giovani dai 15 ai 29 anni si applicano,in alternativa,le più favorevoli norme contributive della legge sull'apprendistato.
La legge sostiene anche il passaggio a part-time di lavoratori vicini all'età del pensionamento,purchè collegato a un incremento dell'occupazione (art.2, comma 5,legge 863/84).
martedì 18 gennaio 2011
lunedì 17 gennaio 2011
Indotto Fincantieri, recapitati i primi licenziamenti
Stamane c'è stata da parte degli operai dell'indotto stabiese una dimostrazione di protesta,in quanto alcuni datori di lavoro hanno iniziato ha spedire lettere di licenziamento.
L'indotto di per se già in fase di stallo, è molto provato per le varie vicende inerenti all'ausilio degli ammortizzatori sociali e le lotte fatte per accedere a dei benefici che di norma dovrebbero essere già un dato di fatto,si ritrova oggi con lo spettro del licenziamento.L'indotto denuncia una spaccatura all'interno del sindacato di fabbrica, e la perdita di vista dell'obiettivo chiamato "lavoro".
Elogiano l'operato fatto dalla Rsu ma lamentano che alcuni di essi si sono fermati alla sola cassa e il tavolo permanente per il bacino è scomparso.Ed è per questo che hanno indetto una riunione venerdi alle 18 presso il centro dell'annuziatella per parlare tutti insieme della questione lavoro invitando tutta la cittadinanza.
LA JUVE STABIA RESTA DA SOLA AL QUARTO POSTO
Inizia molto bene il mech della Juve Stabia che con Corona dribla tre avversari ed a limite dell’ area calcia di poco a lato. Poi ci sono nei minuti successivi due occasioni nitide per il Barletta ma fortunatamente sia Maiano che Margiotta mettono la palla a lato.
Al minuto 20° Raimondi recupera palla a limite dell’ area e viene atterrato in area , l’arbitro con cede il rigore, Corona va dal dischetto ma e’ bravo Di Masi a parare.
Finalmente al minuto 32° la Juve Stabia va in vantaggio con un ottimo scambio in area tra Corona e Dicuonzo il quale e’ stato il migliore in campo ,quest’ ultimo appoggia palla per Mbagoku che al limite trafigge Di Masi e’ 1 a 0 Juve stabia. Ma al minuto 37° per doppia ammonizione Danucci viene espulso e mister Braglia deve formare una barriera difensiva per difendere il risultato. Nella ripresa al minuto 27° il Barletta resta in 10 per l’espulsione di Anselmi ma nonostante ciò continua ad attaccare e le Juve stabia continua a difendersi molto bene , si soffre negli ultimi minuti ma il Barletta sotto porta fortunatamente non e’ preciso . A fine gare il Barletta resta in nove, dopo 5 minuti di recupero la partita finisce 1 a 0 per le vespe che restano da sole al quarto posto in classifica.
Al minuto 20° Raimondi recupera palla a limite dell’ area e viene atterrato in area , l’arbitro con cede il rigore, Corona va dal dischetto ma e’ bravo Di Masi a parare.
Finalmente al minuto 32° la Juve Stabia va in vantaggio con un ottimo scambio in area tra Corona e Dicuonzo il quale e’ stato il migliore in campo ,quest’ ultimo appoggia palla per Mbagoku che al limite trafigge Di Masi e’ 1 a 0 Juve stabia. Ma al minuto 37° per doppia ammonizione Danucci viene espulso e mister Braglia deve formare una barriera difensiva per difendere il risultato. Nella ripresa al minuto 27° il Barletta resta in 10 per l’espulsione di Anselmi ma nonostante ciò continua ad attaccare e le Juve stabia continua a difendersi molto bene , si soffre negli ultimi minuti ma il Barletta sotto porta fortunatamente non e’ preciso . A fine gare il Barletta resta in nove, dopo 5 minuti di recupero la partita finisce 1 a 0 per le vespe che restano da sole al quarto posto in classifica.
Rete fognaria, Bobbio: al via i lavori in via Vecchia Fontanelle e in Traversa Vecchia Fontanelle.
Partiranno, nei prossimi giorni, i lavori di realizzazione della rete fognaria in via Vecchia Fontanelle e in traversa Vecchia Fontanelle. Si tratta del primo lotto di opere di contrasto al dissesto idrogeologico che interesseranno la periferia della città di Castellammare di Stabia.
“Questo primo lotto di lavori rappresenta l’inizio concreto di una risposta attesa da anni dalla città non solo in termini di recupero di efficienza urbana, ma anche in termini di dignità civile”, ha commentato il sindaco, Luigi Bobbio. “Dai primi giorni del mio insediamento, ho avuto il privilegio di poter avviare subito un intenso rapporto collaborativo con il generale Roberto Jucci, sapendo di poter contare sull’impegno eccezionale e sulla grande competenza di uno dei migliori esponenti dell’Amministrazione statale sul nostro territorio. Il commissario Jucci, con la sua ben nota capacità di risposta, ha immediatamente recepito, unitamente alla sua struttura, il grido di dolore da me portatogli a nome di una intera città, e il risultato di questo impegno congiunto si è visto in pochi mesi con la definizione di un cronoprogramma riguardante la realizzazione dell’intera rete fognaria della nostra città, un’opera attesa da anni e la cui mancanza ha generato un vero e proprio disastro civile, al quale finalmente siamo in condizioni di porre fine”, ha commentato Bobbio.
“In particolare, il cronoprogramma, raccogliendo anche le nostre segnalazioni, parte dai punti dolenti della città, dalle periferie, consentendomi, così, ancora una volta, di mantenere fede a un preciso punto del mio programma elettorale. L’opera è interamente finanziata, e la scansione degli interventi è precisa e completa. In questa opera ho ricevuto, peraltro, il contributo assiduo dei consiglieri comunali di maggioranza eletti sul territorio, cui va il mio ringraziamento personale per la preziosa opera politica e di raccordo con la cittadinanza che hanno svolto”, ha aggiunto Bobbio. “La situazione da me ereditata era a dir poco disastrosa, ma – come sto dimostrando – con i giusti tempi, imposti tra l’altro dalle normative vigenti e dai percorsi amministrativi, sta partendo con la dovuta serietà, il percorso di rilancio. Lasciamo agli altri, amici e nemici, sostenitori e detrattori, le solite chiacchiere circa il tempo trascorso dal mio insediamento: siamo gente seria e accettiamo solo le critiche serie. Le cose, per essere fatte seriamente, talvolta hanno bisogno di tempo; la differenza la si fa tra chi impiega cinque anni a dire che farà, senza fare niente, e chi a soli otto mesi dal suo insediamento può dimostrare con i fatti che cosa significhi una cultura del fare. Speriamo che la serietà mia e della mia Amministrazione possa indurre anche altri ad una maggiore serietà di dichiarazioni e di comportamento. I lavori, già iniziati peraltro in via Grotta San Biagio nell’ottobre 2010, stanno proseguendo, come da cronoprogramma, con via Vecchia Fontanelle e, nel corso dei prossimi due anni, riguarderanno tutta la nostra città, concludendosi nei primi mesi del 2012”, ha concluso Bobbio.
“Ringrazio l’Amministrazione comunale e il sindaco Bobbio per aver accolto, con grande sensibilità, le istanze dei residenti”, ha commentato il vicepresidente del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, “e per aver deciso di concentrare, ancora una volta, la loro attenzione sulle periferie. Gli abitanti di via Vecchia Fontanelle e di traversa Vecchia Fontanelle convivono, ormai da anni, con una situazione di eccezionale gravità che finalmente, ora, sarà sanata”.
La verità dell'indotto Fincantiere!!!
La verità in questo periodo è una brutta cosa, anzi è introvabile, specie quando si vuole sapere qualcosa dalla Rsu Fincantiere e sulla loro posizione lavoro. Io ho paura che ci siamo fermati alla sola cassa integrale, ho al lavoro che qualche sindacalista della Rsu ci dice che sta facendo per Castellammare.
La verità è che le casse ci sono, stanno solo facendo l'iter loro, giorno in più o in meno non cambia, oramai è un dato certo non scappa. Ma ci vogliamo fermare a questo? O come dice sempre qualche sindacalista si sta procedendo. Signori miei di che cosa si parla? La verità è che stiamo senza lavoro, ma nemmeno qualcosa stiamo facendo. Stiamo solo permettendo che anche l'ultima fabbrica di Castellammare chiudi è mentre noi ci accontentiamo del cioccolatino gli altri del nord si prendono i carichi di lavoro per i loro cantieri.
Gli operai non si devono fermare a quei sindacalisti della Rsu che di canto loro si stanno prodigando per la loro fabbrica e per qualcuna esterna,gli operai si devono riunire è capire cosa gli sta succedendo, specie quelli dell'indotto.
Noi dobbiamo incominciare ha parlare di lavoro, perché la cassa è la morte del lavoratore.E se per ottenere il lavoro c'è bisogno del bacino allora muoviamoci e facciamo in modo che entro un certo periodo si concludi, e se questo vorrà dire MANIFESTARE allora faciamolo.
La verità è che le casse ci sono, stanno solo facendo l'iter loro, giorno in più o in meno non cambia, oramai è un dato certo non scappa. Ma ci vogliamo fermare a questo? O come dice sempre qualche sindacalista si sta procedendo. Signori miei di che cosa si parla? La verità è che stiamo senza lavoro, ma nemmeno qualcosa stiamo facendo. Stiamo solo permettendo che anche l'ultima fabbrica di Castellammare chiudi è mentre noi ci accontentiamo del cioccolatino gli altri del nord si prendono i carichi di lavoro per i loro cantieri.
Gli operai non si devono fermare a quei sindacalisti della Rsu che di canto loro si stanno prodigando per la loro fabbrica e per qualcuna esterna,gli operai si devono riunire è capire cosa gli sta succedendo, specie quelli dell'indotto.
Noi dobbiamo incominciare ha parlare di lavoro, perché la cassa è la morte del lavoratore.E se per ottenere il lavoro c'è bisogno del bacino allora muoviamoci e facciamo in modo che entro un certo periodo si concludi, e se questo vorrà dire MANIFESTARE allora faciamolo.
domenica 16 gennaio 2011
DOMENICA RIZZA IN CURVA SUD
Il calciatore assisterà alla gara tra i tifosi.
Peppe Rizza è tornato. Stabiese di adozione, tifoso delle vespe, il suo ritorno era già atteso dal giorno dopo la sua partenza da Castellammare. E' voluto tornare! Questa città e questi tifosi li ha portati nel cuore in giro per l'Italia. Rimandato il suo debutto in campo, debutterà invece già domani in Curva sud a tifare per i suoi nuovi compagni.
Peppe Rizza è tornato. Stabiese di adozione, tifoso delle vespe, il suo ritorno era già atteso dal giorno dopo la sua partenza da Castellammare. E' voluto tornare! Questa città e questi tifosi li ha portati nel cuore in giro per l'Italia. Rimandato il suo debutto in campo, debutterà invece già domani in Curva sud a tifare per i suoi nuovi compagni.
RIZZA HA FIRMATO, CIOTOLA FIRMERA' OGGI
I due importanti innesti dovrebbero esordire mercoledi in Coppa Italia.
L’esterno siciliano Rizza è arrivato in città nel pomeriggio di ieri accompagnato dal suo procuratore, Vincenzo Ferrara, fratello di Ciro, calciatore di Napoli e Juventus. Rizza è stato in sede per firmare il contratto con la Juve Stabia ma non sarà utilizzabile domenica contro il Barletta. Il debutto dell’ex Pergocrema con la maglia stabiese dovrebbe arrivare mercoledì nella sfida di coppa Italia contro il Cosenza. Stesso discorso per Nicola Ciotola. L’attaccante era atteso nella giornata di ieri a Castellammare. La firma sul contratto l’attaccante proveniente dal Taranto dovrebbe apporla al massimo in mattinata visto che Ciotola arriverà in città oggi pomeriggio. Anche lui, come Rizza, esordirà contro il Cosenza.
Michele Imparato (Resport.it)
L’esterno siciliano Rizza è arrivato in città nel pomeriggio di ieri accompagnato dal suo procuratore, Vincenzo Ferrara, fratello di Ciro, calciatore di Napoli e Juventus. Rizza è stato in sede per firmare il contratto con la Juve Stabia ma non sarà utilizzabile domenica contro il Barletta. Il debutto dell’ex Pergocrema con la maglia stabiese dovrebbe arrivare mercoledì nella sfida di coppa Italia contro il Cosenza. Stesso discorso per Nicola Ciotola. L’attaccante era atteso nella giornata di ieri a Castellammare. La firma sul contratto l’attaccante proveniente dal Taranto dovrebbe apporla al massimo in mattinata visto che Ciotola arriverà in città oggi pomeriggio. Anche lui, come Rizza, esordirà contro il Cosenza.
Michele Imparato (Resport.it)
L'intervista a Tonino Scala
Il diritto più importante è catena di montaggio, modi e tempi di lavoro ogni giorno, ogni ora. Qui dentro non c'è tempo, non c'è spazio per la gente, qui si marcia con le macchine e non si parla di libertà.
Gualtiero Bertelli, 1977
Su questa riflessione del 1977 sulla questione lavoro abbiamo chiesto a Tonino Scala del Sel, di cosa stiamo parlando di lavoro? di libertà lavorativa.....
Ma lei come politico prima, ed uomo poi, come la vive la situazione lavoro su una panoramica di Castellammare attuale? E cosa pensa di fare?
"Io cosa penso di fare? La nuova giunta regionale ha cancellato tutto ciò che avevamo provato a mettere in campo (studio di fattibilità bacino, piano casa con vincoli per case in aree industriali, finanziamenti per destinnazione Reggia, parco delle acque, tavolo con regione e sindaci città per questione cantieristica etc etc) oggi mi incavolo e vedo anche da parte delle maestranze silenzio. Silenzio assordante, il cantiere chiuderà per 6 mesi e nessuno parla se non alcune forze politiche, SEL è una di queste pur non avendo rappresentanza istituzionale in provincia regione e parlamento. Per me 6 mesi significa chiusura del cantiere!!! Abbiamo chiesto in una assemblea alle forze poliche sociali e sindacali di fare fronte comune il documento della mtriplice è un buon segnale. Spero che il governo cittadino lo comprenda".
Gualtiero Bertelli, 1977
Su questa riflessione del 1977 sulla questione lavoro abbiamo chiesto a Tonino Scala del Sel, di cosa stiamo parlando di lavoro? di libertà lavorativa.....
Ma lei come politico prima, ed uomo poi, come la vive la situazione lavoro su una panoramica di Castellammare attuale? E cosa pensa di fare?
"Io cosa penso di fare? La nuova giunta regionale ha cancellato tutto ciò che avevamo provato a mettere in campo (studio di fattibilità bacino, piano casa con vincoli per case in aree industriali, finanziamenti per destinnazione Reggia, parco delle acque, tavolo con regione e sindaci città per questione cantieristica etc etc) oggi mi incavolo e vedo anche da parte delle maestranze silenzio. Silenzio assordante, il cantiere chiuderà per 6 mesi e nessuno parla se non alcune forze politiche, SEL è una di queste pur non avendo rappresentanza istituzionale in provincia regione e parlamento. Per me 6 mesi significa chiusura del cantiere!!! Abbiamo chiesto in una assemblea alle forze poliche sociali e sindacali di fare fronte comune il documento della mtriplice è un buon segnale. Spero che il governo cittadino lo comprenda".
Azzurri bloccati dalla Fiorentina al San Paolo. Mazzarri: «Passo falso? Siete abituati troppo bene»
Qualcosa di importante...», sognava il condottiero azzurro Mazzarri. Il ruggito del San Paolo, una notte a meno uno dalla vetta rossonera e, magari, un colpo dello scorpione del suo ragazzo d'oro Edinson Cavani. Risultato? Il sogno si è trasformato in una sfida senza senso perché, a giochi fatti, la sensazione che resta è quella di un Napoli fin troppo spuntato là davanti e in stato di confusione permanente in mezzo al campo.
Il campionato va avanti senza l'emozione di un duello Napoli-Milan tanto ravvicinato come accadeva nella seconda metà degli anni ottanta. Lavezzi e soci frenano dopo la notte di magia di sette giorni fa contro la Juve e ancora una volta la stagione sembra giocare al fianco dei rossoneri: chi prova ad avvicinarsi, per ora si brucia. È capitato alla Roma (ko una settimana fa a Marassi nella sfida annunciata da Ranieri come quella della svolta) e stessa sorte è toccata anche alla Lazio, naufragata sotto i colpi del Lecce all'Olimpico senza contare i capitomboli in serie della Juve. Alla truppa di Mazzarri nessuno chiede di regalarsi un'avventura dal lieto fine a maggio, ma, il niente di fatto di ieri (0-0) davanti ad una Fiorentina in ripresa, ma carica di guai, ha l'amaro sapore di un'occasione persa per vivere altri sette giorni sotto i riflettori d'Italia.
Nel Napoli non c'è Hamsik (squalificato) e, alla fine, l'assenza del centrocampista slovacco si farà sentire perché, sebbene non brillante nelle ultime uscite, senza il suo uomo d'ordine nella fase d'attacco Mazzarri perde la bussola. Cavani è affiancato a tratti da Lavezzi, a tratti da Sosa, quest'ultimo oggetto misterioso nel mercato partenopeo. La Fiorentina vara un inedito modulo con tre centrocampisti (Montolivo-D'Agostino-Donadel) e altrettanti attaccanti (Santana-Gilardino-Ljajic) e dà subito l'impressione di volersi impossessare del copione del pomeriggio. Le emozioni non arrivano nonostante il pubblico del San Paolo. Ci prova Cavani, ma la mira è sballata (per il bomber sudamericano, ieri, 90' anonimi dopo le ultime magie); c'è un contatto in area (dubbio) ai danni di Gilardino, ma l'arbitro non fischia. Mazzarri è più nervoso del solito, la giacca dura poco meno di mezz'ora. «Il calcio è fatto di episodi. Con la Juve - dice Mazzarri - Cavani è andato a segno al primo assalto, ieri il suo tiro è finito alto e la storia della partita non è cambiata. Abituiamoci a queste sofferenze perché ormai chi viene qua si chiude e prova a non farci giocare: questo vuol dire che ci siamo guadagnati la stima e il rispetto degli avversari. Nel secondo tempo siamo stati bravi a chiudere la Fiorentina nella sua metà, il pubblico ha capito e, al fischio finale, ci ha battuto le mani».
Questione di lucidità, dunque. Mazzarri assolve il gruppo perché, spiega, «non si può dare sempre il 120 per cento come contro la Juve. L'unico nostro errore è stato non fare gol: nei giudizi ci vuole un po' di equilibrio, non capisco chi parla di partita sbagliata da parte nostra. Forse siete abituati un po' troppo bene...». Il Napoli ha fallito il salto in avanti e ha perso Grava: per il difensore si sospetta una lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro. Così già da oggi partirà l'assalto finale a Ogbonna, il centrale del Toro da tempo nel mirino. La Fiorentina ritrova il sorriso anche senza il primo brindisi della stagione lontano da casa: dopo la vittoria, in rimonta, sul Brescia, il punto del San Paolo arrivato senza particolari tremori è la migliore medicina per una squadra ancora in cerca della sua identità.
Il campionato va avanti senza l'emozione di un duello Napoli-Milan tanto ravvicinato come accadeva nella seconda metà degli anni ottanta. Lavezzi e soci frenano dopo la notte di magia di sette giorni fa contro la Juve e ancora una volta la stagione sembra giocare al fianco dei rossoneri: chi prova ad avvicinarsi, per ora si brucia. È capitato alla Roma (ko una settimana fa a Marassi nella sfida annunciata da Ranieri come quella della svolta) e stessa sorte è toccata anche alla Lazio, naufragata sotto i colpi del Lecce all'Olimpico senza contare i capitomboli in serie della Juve. Alla truppa di Mazzarri nessuno chiede di regalarsi un'avventura dal lieto fine a maggio, ma, il niente di fatto di ieri (0-0) davanti ad una Fiorentina in ripresa, ma carica di guai, ha l'amaro sapore di un'occasione persa per vivere altri sette giorni sotto i riflettori d'Italia.
Nel Napoli non c'è Hamsik (squalificato) e, alla fine, l'assenza del centrocampista slovacco si farà sentire perché, sebbene non brillante nelle ultime uscite, senza il suo uomo d'ordine nella fase d'attacco Mazzarri perde la bussola. Cavani è affiancato a tratti da Lavezzi, a tratti da Sosa, quest'ultimo oggetto misterioso nel mercato partenopeo. La Fiorentina vara un inedito modulo con tre centrocampisti (Montolivo-D'Agostino-Donadel) e altrettanti attaccanti (Santana-Gilardino-Ljajic) e dà subito l'impressione di volersi impossessare del copione del pomeriggio. Le emozioni non arrivano nonostante il pubblico del San Paolo. Ci prova Cavani, ma la mira è sballata (per il bomber sudamericano, ieri, 90' anonimi dopo le ultime magie); c'è un contatto in area (dubbio) ai danni di Gilardino, ma l'arbitro non fischia. Mazzarri è più nervoso del solito, la giacca dura poco meno di mezz'ora. «Il calcio è fatto di episodi. Con la Juve - dice Mazzarri - Cavani è andato a segno al primo assalto, ieri il suo tiro è finito alto e la storia della partita non è cambiata. Abituiamoci a queste sofferenze perché ormai chi viene qua si chiude e prova a non farci giocare: questo vuol dire che ci siamo guadagnati la stima e il rispetto degli avversari. Nel secondo tempo siamo stati bravi a chiudere la Fiorentina nella sua metà, il pubblico ha capito e, al fischio finale, ci ha battuto le mani».
Questione di lucidità, dunque. Mazzarri assolve il gruppo perché, spiega, «non si può dare sempre il 120 per cento come contro la Juve. L'unico nostro errore è stato non fare gol: nei giudizi ci vuole un po' di equilibrio, non capisco chi parla di partita sbagliata da parte nostra. Forse siete abituati un po' troppo bene...». Il Napoli ha fallito il salto in avanti e ha perso Grava: per il difensore si sospetta una lesione del legamento crociato del ginocchio sinistro. Così già da oggi partirà l'assalto finale a Ogbonna, il centrale del Toro da tempo nel mirino. La Fiorentina ritrova il sorriso anche senza il primo brindisi della stagione lontano da casa: dopo la vittoria, in rimonta, sul Brescia, il punto del San Paolo arrivato senza particolari tremori è la migliore medicina per una squadra ancora in cerca della sua identità.
JUVE STABIA: i convocati per la gara col Barletta
Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo mattina al Romeo Menti, mister Braglia ha reso nota la lista dei convocati per la gara Juve Stabia - Barletta, in programma domani 16 gennaio, alle ore 14,30 allo Stadio Romeo Menti e valevole come diciassettesima giornata del campionato. Non convocato l´infortunato Maury e gli squalificati Colombi e Fabbro.
Portieri: Fumagalli, Panico;
Difensori: Dicuonzo, Molinari, Pezzella, Scognamiglio, Siragusa;
Centrocampisti: Cazzola, Danucci, Davì, Dianda, Marano, Mezavilla, Pitarresi;
Attaccanti: Albadoro, Corona, Mbakogu, Pavoletti,
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