FOTO DI STABIA

giovedì 16 dicembre 2010

Ora anche il divieto per il 24 e il 31

Stiamo proprio alla frutta, al ridicolo, all'inacetabbile politicamente parlando. I decreti fioccano come in una bufera, prima abiti succinti, poi il divieto dei fuochi dell'immacolata, poi ancora le ronde cittadine ed ora per chiudere il quadro, il divieto nel 24 e 31 Dicembre di manifestare con gioia al Natale e all'anno nuovo come siamo sempre stati abituati ha fare. Nel modo più  gioioso e naturale che il momento offre alla città. Le musiche degli anni prima, per le strade del corso durante la vigilia di Natale, ormai diviene un tabù. Brindare in piazza alla vigilia dell'anno è diventato degrado cittadino, in pratica dovete fare come piace a me, nel pensiero del sindaco. La mia parola e vangelo e tutto il resto  non conta. Mi sa tanto di fascismo.
Qua non si tratta di scegliere il colore politico o l'idea, qua si margina all'orizzonte un qualcosa che la città non deve abituarsi, a quel fascio sistematico e anti democratico. Questo e un film che la mia città non merita, il film che i miei concittadini vuole vedere, e quello dove i figli di questa terra, già martoriata nell'anima, trovino quella soluzione al problema lavoro, alla spazzatura per le strade.

CASTELLAMMARE IMMONDIZIA DAL CENTRO SI DALLE PERIFERIE NO

IERI era la tua notte “Napoli”

Erano anni che non si respirava intorno a questa squadra, ed anche a questa società, tanto entusiasmo. Un entusiasmo insolito, misurato, in virtù del fatto che ora i tifosi azzurri sognano ma lo fanno con i piedi per terra. 

Questo grazie anche al nostro grande tecnico che sa bene preparare non solo la squadra ma soprattutto la piazza in modo che i tifosi possano anche sognare ma senza voli illusionistici, sapendo bene che questa squadra, se la lasciano crescere in pace e se non interverranno altri fattori, può migliorare per diventare giorno dopo giorno sempre più grande. 

Oggi è la tua notte “Napoli” e noi tutti con il cuore a mille ti spingeremo nella nobile Europa che da tempo ti aspetta e che non può far a meno di una squadra di rango come la nostra, certi che uscirete dal campo dopo aver speso fino all’ultima goccia di sudore per farci rivivere quei magici ed indimenticabili momenti di immensa gioia che ancora sono vivi nei sette milioni di cuori azzurri sparsi nel mondo. 

Vola Napoli, portaci in Europa, prova attraverso i tuoi gol spettacolari a farci dimenticare almeno per una notte i tanti problemi, la munnezza su tutti, di una delle città più belle al mondo, portaci a bordo della tua spettacolare giostra azzurra e faci godere il gusto della vittoria per un popolo che spesso ha dimostrato di saper vincere contro tutto e tutti. 

Lotta, soffri, ritorna grande!!

Video-choc, i boss infuriati perché le immagini fecero il giro del mondo

Affonda motoscafo partito da Castellammare Una donna morta: avvistati due naufraghi

NAPOLI (15 dicembre) - Tragedia al largo delle coste di Gaeta. Un motoscafo partito in mattinata da Castellammare di Stabia con a bordo tre persone (due uomini e una donna) è affondato intorno alle 9,30. Dopo ore di ricerche ininterrotte, è stato recuperato il cadavere di una donna
Il «Giannetti 48», l'imbarcazione andata a picco al largo delle coste di Gaeta questa mattina intorno alle ore 9,30, sarebbe stato avvistato dall'alto da un elicottero che sta sorvolando la zona. È la voce diffusasi a Castellammare, porto dal quale era partito il motoscafo. Secondo notizie raccolte a Castellammare e non confermate dalle autorità, al largo delle acque di Gaeta sarebbe stata avvistata anche una scialuppa di salvataggio con alcune persone a bordo. Sul «Gianetti 48» c'erano Fulvio Castaldi, 35enne, esperto conducente di imbarcazioni da diporto, che ha lavorato in passato anche per una società di Dubai, insieme con Leo Mancuso, 70enne proprietario dell'imbarcazione e una sua amica. Castaldi e Mancuso erano partiti questa mattina alle ore 5,30 diretti a un cantiere di Livorno. 

Il Napoli stacca il biglietto per l'Europa Unica squadra italiana ad andare avanti L'urlo dei 50mila del San Paolo ha riscaldato l'aria polare della notte azzurra. Arbitraggio abbastanza scadente

Napoli - Cavani aveva aperto con uno spreco, Cavani ha chiuso guadagnando i tre punti necessati per proseguire il viaggio europeo azzurro. Un viaggio che il Napoli faràda solo, essendo l'unica squadra italiana ad aver superato il turno a gironi. Quello che accadrà lo vedremo. 

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Il primo tempo degli azzurri è stato discontinuo con numerose palle sprecate, ma anche con una serie di errori nei passaggi. Pessimo il gioco dei Romeni che sono schierati con una sorta di 4-1-4-1 tutto a difesa alta, con la squadra costantemente schierata dietro la linea della palla. Per le punte azzurre difficile filtrare. Unica occasione quella di Cavani, cui ha fatto seguito nela ripresa, anche un palo.

Come spesso capita, nella seconda frazione di gioco il Napoli è apparso molto più intraprendente, anche se le diverse incertezze nei passaggi e i malintesi non hanno permesso di concretizzare a rete. Scorretto e a tratti cattivo il gioco dei Romeni: in un paio di occasioni il signor Kralovec è dovuto intervenire fisicamente per sedare gli animi, mentre in altre occasioni ha lasciato correre plateali scorrettezze, da ambo le parti. 

Nei cinque minuti di recupero concessi anche per il tempo platealmente perso dai Romeni, il Napoli cingfe d'assedio l'area della Steaua, scompaginando gli schemi difensivi, grazie anche agli innesti fatti da Frustalupi, con Sosa su Campagnaro, e Dumitru su Yebda, che ha mostrato di non gradire per niente il rientro anticipato. A recupero quasi terminato Cavani trova lo spunto giusto sul corner preciso tirato da Hamisik e insacca. Nei due minuti successivi saltano i nervi: Cannavaro reagisce a un fallo di Martinovic con una manata al volto e il romeno sanguina. Ammoniti entrambi, ma Cannavaro esce per somma di ammonizioni.

mercoledì 15 dicembre 2010

Tavolo tecnico Unimpresa, Sindacato e imprenditori

Stamattina verso le 10 nella sede di Unimpresa si è vista aprire la riunione tra la stessa, e gli imprenditori dell'indotto stabiese, verso la questione delle future casse da fare. Si sono ritrovati in un unico tavolo congiunto, dopo l'invito fatto in prefettura il giorno 18/11, dové che in quella riunione Unimpresa dichiarava a titolo gratuito, di offrire un consulto professionale e tecnico, a quei non attrezzati nei dovuti modi con i decreti in via di sviluppo che potessero fare.
Finalmente questo tavolo ha portato in una unica sede il 90% degli imprenditori stabiesi, che si sono visti fare, dal segretario nazionale della Fim-Cisl Salvatore Maione un quadro tecnico, pratico dell'attuale momento, sia di crisi e sia per i processi di cassa che possono accedere nei singoli casi. Tutto è potuto avvenire anche in onore del fatto che lo stesso Maione già in quest'anno a curato le pratiche di cassa per 62 imprese. Fatta questa premessa si è vista proiettare la riunione verso il progetto "Campania lavoro", ed e qui che entra in campo Unimpresa. Anch'essa, riconfermando la sua disponibilità a titolo gratuito, ha dato un quadro tecnico di come affrontare, in prospetto di tali finanziamenti il prossimo anno. Unimpresa non solo offre un contributo per poter accedere alle casse, ma offre con veri riferimenti di conversione al lavoro, o visioni ai mercati esteri coordinati anche con Regione e Ministero degli Esteri, una vera è propria via di fuga, che non solo investisce il settore metalmeccanico ma anche altri settori sul mercato nazionale. In questi passaggi si e vista un totale accordo da parte degli stessi imprenditori, che si sono visti ad eccetto di qualche uno, d'accordo sia per le conversioni, che per creare un unico tavolo di trattative per le casse.
In questa sede erano presente sia il segretario nazionale di Failms-Cisal Scarica Luigi, firmatario di contratto, e l'operatore territoriale UGL,  anche qualche rappresentante del Comitato Operai Stabiesi.
Oggi, si fa un passo avanti verso un futuro dai caratteri incerti, ma oggi finalmente al di la del fatto che fra gli stessi imprenditori ci possono essere delle controversie, si può vedere attraverso un'ecografia, un futuro forse fatto da un grande Consorzio professionale e competitivo?

martedì 14 dicembre 2010

Defezioni in Fli, Camera respinge sfiducia Berlusconi: lo sapevo. Alle 17 al Quirinale Finisce 314 a 311. Fini: vittoria numerica, vedremo se politica. Insulti Pdl: dimettiti. Bossi: unica igiene il voto. Bersani e D'Alema: scandalosa compravendita




Berlusconi e Casini (foto Borgia-Ap)

ROMA (14 dicembre) - Prima il Senato a metà mattina poi la Camera alle 13,42, hanno confermato la fiducia al governo Berlusconi. Al Senato la mozione di fiducia è passata 162 a 135, mentre alla Camera le due mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni e da Fli sono state respinte con 314 voti contrari e 311 favorevoli (2 gli astenuti sui 625 votanti). Decisive le defezioni all'interno di Fli. Il tutto mentre a Roma scoppiavano incidenti durante le manifestazioni di protesta inscenate dagli studenti.

Battaglia in piazza a Roma: 20 feriti Barricata di fuoco nel centro della città Bomba carta contro Del Turco. Incidenti davanti a Camera e Senato. Assalto alla sede della Protezione civile Lancio di oggetti contro la polizia, incendiati cassonetti e moto



Palermo, treni bloccati (foto Ansa-dba)
ROMA (14 dicembre) -Studenti in piazza, scontri, cortei e manifestazioni in tutta Italia nel giorno della fiducia al governo. A Roma scontri fra forze dell'ordine e manifestanti con feriti e momenti di grave tensione in centro. Oltre agli studenti, partecipa alla manifestazione il coordinamento Uniti contro la crisi, di cui fanno parte gli operai della Fiom, gli aquilani, gli esponenti dei centri sociali e i cittadini di Terzigno che protestano contro il termovalorizzatore.

Venti feriti. Il bilancio è di 20 feriti fra manifestanti e forze dell'ordine. Durante la manifestazione sono stati dati alle fiamme mezzi dell'Ama, distrutti bancomat e vetrine, bruciata una Mercedes su Lungotevere, divelti sanpietrini. Feriti anche tre carabinieri.

Assalto ai finanzieri. In via del Corso Guardia di Finanza assaltata con fumogeni, pietre, bastoni. Un gruppo di manifestanti si è scagliato contro i blindati con dentro i finanzieri che sono stati picchiati con mazze. Le camionette della Guardia di finanza sono riuscite a sfuggire all'assalto e sono state oggetto del lancio di pietre e bastoni. Contro i mezzi i teppisti hanno scagliato anche cassonetti. In aiuto dei finanzieri sono arrivati polizia e carabinieri che hanno lanciato lacrimogeni. Il gruppo è stato caricato dalla polizia. I teppisti, alcune centinaia, sono arretrati verso piazza del Popolo, lanciando pietre, bottiglie e fumogeni contro gli agenti, dopo aver tentato di costruire una barricata con qualunque cosa alla loro portata, anche panchine e cassonetti di ghisa. Lungo il percorso molti atti di vandalismo, danneggiati anche alcuni motorini. Un teppista mostra anche lo scudo di un poliziotto come un trofeo. 

Petardi e lanci di vernice al Senato. Le esplosioni sono state almeno sei. Cariche della polizia nei pressi di Palazzo Madama quando i manifestanti hanno tentato di assaltare alcuni blindati armati di pale e mattonelle, prese da un camioncino. Il furgoncino pieno di picconi, martelli e mattoni è parcheggiato a corso Rinascimento. Il bilancio è di quattro feriti in modo lieve: uno studente e 3 carabinieri. 

Scontri anche alla Camera. Scontri anche vicino alla Camera dove alcuni manifestanti hanno esploso tre bombe carta in via degli Uffici del Vicario. Le forze dell'ordine hanno tentato di respingere un gruppo di manifestanti che avevano lanciato vernice ed uova. 

Bomba carta contro Del Turco. Una bomba carta è stata lanciata contro Ottaviano Del Turco, che lasciava il Senato da alcuni manifestanti.

Assalto alla Protezione Civile. Un gruppo di manifestanti staccatisi dal corteo in corso per le vie di Roma ha assaltato la sede del dipartimento della Protezione Civile, in via Ulpiano. I manifestanti hanno rotto alcune vetrate e lanciato all'interno uova, fumogeni e bombe carta. Nell'assalto nessuno sarebbe rimasto ferito.

Piazza Augusto Imperatore. Scenario da guerriglia urbana in Piazza Augusto Imperatore a Roma. Mentre carabinieri e polizia sono schierati, con tanto di scudi e manganelli, per bloccare l'ingresso della piazza verso via del Corso, alcuni manifestanti hanno dato fuoco a insegne, cassonetti dei rifiuti e pancali di legno, bloccando così a metà la piazza. Hanno divelto anche alcuni sanpietrini che ora sono in mezzo alla strada, mentre al lato della piazza i vigili del fuoco continuano a lavorare per spegnere l'incendio provocato dai manifestanti ad un mezzo della raccolta differenziata dell'Ama. 

I manifestanti sono stati respinti a piazzale Flaminio dalle forze dell'ordine che hanno posizionato dei blindati per chiudere la storica porta d'accesso a piazza del Popolo. Da piazzale Flaminio continua il lancio di oggetti verso le forze dell'ordine mentre i vigili del fuoco stanno spegnendo i due incendi, quello in via del Corso e in via del Babuino dove erano andati in fiamme rispettivamente vari oggetti e un blindato: intanto un'altra colonna di fumo nero si alza da via Maria di Savoia, dove i manifestanti hanno incendiato tre cassonetti e svariati motorini.

Milano. Una cinquantina di studenti ha fatto irruzione in piazza Affari, all'interno della sede della borsa, dove hanno esposto uno striscione con scritto: «Siete un'accozzaglia di affaristi razzisti, dovete darci il denaro». Ricacciati fuori dall'edificio, gli studenti sono rimasti in piazza lanciando numerosi petardi contro gli ingressi della borsa e scandendo slogan. 

Torino. Gli studenti che da questa mattina in corteo stanno sfilando per le vie del centro città per protestare contro il governo e la riforma della scuola hanno raggiunto poco fa la sede del Pdl piemontese. I manifestanti hanno lanciato uova e fumogeni contro il palazzo che è presidiato dalle forze dell'ordine. 

Palermo. Un gruppo di studenti ha bloccato l'aeroporto di Palermo, un altro lunghissimo corteo, formato da circa diecimila ragazzi, il traffico nel sottopassaggio che congiunge la zona della Cala con il porto di Palermo. Gli studenti sembrano intenzionati ad entrare anche al porto, dove sono stati chiusi i cancelli d'accesso. Tantissimi gli striscioni e i cori contro il governo Berlusconi e il ministro Gelmini. 

Genova. Un corteo di circa 500 studenti ha occupato il varco portuale di Ponte Etiopia al porto di Sampierdarena e viale Canepa. Gli studenti hanno steso lo striscione studenti e lavoratori uniti verso lo sciopero generale e hanno letto al megafono l'articolo 9 della Costituzione e la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

L'incontro: Imprenditori Cimmino,Failms,Ugl e il Comitato Operai Stabiesi

Ieri si è svolto un'incontro, tra alcuni esponenti del comitato operaio stabiese, il segretario nazionale di UGL Giovèdi Giuseppe e il segretario di Failms-Cisal Scarica Luigi, con il rappresentante commerciale di 14 imprese dell'indotto stabiese (gruppo Conav, Tefin, gruppo Grim, Ideal Gruppo e Mario Masella), operante in Fincantieri, Castellammare di Stabia,  il sign. Cimmino Mario.
Da questa riunione emerge in modo forte ed inequivocabile la richiesta da parte dei sindacati e del comitato operai stabiese le posizioni di questi imprenditori all'invito di Unimpresa per i corsi di specializzazione, che si terra il giorno 15 nella loro sede, quale essa fosse.
Dopo aver esposto le problematiche che ci possono essere sia per le parti di costo gestionale di cassa e sia per il modo in cui opera Fincantieri per le gare di appalto si è venuta alla conclusione che anche gli imprenditori sono solidali è parteciperanno alla riunione di Unimpresa.Ad eccetto del gruppo Grim, dove a fatto capire la sua chiusura verso il sito di produzione di Castellammare di Stabia. La sintesi c'è la esposta in modo chiaro e conciso il segretario della Failms Scarica Luigi

  •  "Allora io mi domando e dico, la cigo aperta l'anno 2009 sia per Fincantieri che per l'indotto non è stata una vittoria?, ma una normalizzazione del mondo del lavoro a Stabia, visto che negli anni, l'abitudine era che quando finiva il lavoro c'era il licenziamento, ora gli imprenditori paventano spese di gestione per la cig, ma allo stesso tempo dimenticano chi per loro negli anni ha fatto la loro ricchezza e fortuna".  Continuando Scarica dice:
  • "dalla crisi si esce piu' forti solo se si fa' squadra e ognuno mette in campo le propie forze, con Lavoro e dignita', per il bene della Citta'. Perche Fincantieri è Castellammare..........." Voglio solo chiudere con un eufemismo "NUN FACIMME ADDURMI' A NONNE"

Colmi