FOTO DI STABIA

giovedì 2 dicembre 2010

Castellammare, dopo lo stop alle minigonne arrivano ronde di volontari e "sportello denunce"

- Dopo il regolamento per la sicurezza e il decoro cittadino, che ha fatto discutere per i divieti a minigonne e vestiti succinti e alle bestemmie, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, vara un'ordinanza per istituire le «ronde cittadine». Il provvedimento dell'amministrazione comunale lancia le «Associazioni di cittadini, che dispongano di Osservatori volontari (cosiddette 'ronde') per la segnalazione agli Organi competenti - tramite uno "sportello" aperto dal Comune - di eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana, o ingenerare situazioni di disagio sociale».

«Il provvedimento sindacale - è scritto nella nota del Comune - che si ispira al Testo unico degli Enti locali e ai decreti Maroni del 2008 e del 2009, che definiscono gli ambiti della sicurezza urbana e individuano i poteri di prevenzione e repressione affidati ai sindaci, è motivato dalla «necessità di prevenire e contrastare, nel territorio comunale, situazioni urbane che, essendo di degrado ed isolamento, favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi; oppure che si traducono in comportamenti illeciti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e lo sversamento dei rifiuti; o che - ancora - concernono l'abusivismo commerciale, l'illecita occupazione di suolo pubblico e l'intralcio alla viabilià». 

Anche quest'ordinanza, come la precedente, è stata emanata su conforme proposta dell'assessore alla Legalità e alla sicurezza, Luigi Mamone, e sarà comunicata alla Prefettura di Napoli.

Intanto, sono stati contattati i rappresentanti di sette associazioni cittadine già dotate di personale potenzialmente destinabile al progetto di collaborazione per la sicurezza cittadina. Sono: Associazione nazionale Carabinieri Italia, Associazione Protezione Verde pro natura, Associazione nazionale Marinai d'Italia, Associazione nazionale Combattenti guerra liberazione, Associazione Combattenti e reduci, Associazione ecologica culturale Protezione verde e Associazione Reparto operativo soccorso Stabia.

Pompei, crollano altri pezzi degli scavi. Giù due muri

Sono crollati altri due muri all'interno dell'area archeologica di Pompei. La notizia è stata confermata dal sindaco di Pomepi, Claudio d'Alessio. Dalle prime informazioni ad andare giù due muretti della lunghezza complessiva di due metri. Il primo è avvenuto in via Stabiane mentre il secondo cedimento si è verificato nel Lupanare Piccolo.
In entrambi casi si tratti di muri senza affreschi anche se la Soprintendenza sta valutando i casi. Il cedimento sarebbe conseguenza della pioggia abbondante caduta negli ultimi giorni.

La nota della Soprintendenza. «Stamane, tra le 7 e le 7,30 si è verificato il cedimento per un altezza di circa 2 metri e per una larghezza di circa tre metri della parte superiore del muro grezzo in opera incerta divisorio tra i civici 1 e 2 della reg. VII, ins. 2, lungo la via Stabiana. La zona è stata immediatamente transennata e si stanno già mettendo in atto i primi interventi». Lo comunica una nota della soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e Pompei. «Contestualmente -si legge ancora nella nota- è stato rilevato anche il cedimento della parte superiore della parete d'accesso di un piccolo ambiente laterale di servizio della casa detta del lupanare piccolo (Reg. IX, ins.5, nr.16), chiusa al pubblico. Anche in questo caso si sono immediatamente posti in opera gli interventi del caso. Le cadute di tali parti murarie vanno verosimilmente riportate alla perdita di coesione della malta antica che le legava a seguito delle martellanti piogge di questi giorni».

«Si tratta di episodi possibili - dichiara la Soprintendente Jeannette Papadopoulos- nel corso
della vita di uno vasto sito archeologico di 2000 anni, soprattutto in condizioni climatiche come
quelle di questi giorni e che non devono generare alcun allarmismo nè generare casi sensazionalistici».
Ieri c'è stato il crollo di un muretto grezzo di sei-sette metri nel giardino della Casa del Moralista mentre il 6 novembre scorso ci fu il cedimento della Schola Armaturarum.

Vergognoso!!!!!!

mercoledì 1 dicembre 2010

Via Madonna delle Grazie, la battaglia continua (povere macchine)

Piogge e Voragini in via Schito

Come è vera e rispecchia sinteticamente la realtà in cui viviamo, quella descritta dal Sig. Di Martino nella mail inviata al v/s sito. Purtroppo vi segnalo le condizioni molto precarie della via schito, dove, le recenti piogge hanno determinato la formazione di buche non più misurabili a centimetri. 
La circolazione in tale strada, in direzione di Pompei, avviene con forti rallentamenti dell'andatura veicolare , dovuti all'"attraversamento" delle voragini createsi.
Inevitabilmente si crea una enorme coda di auto provenienti dall'Annunziatella e da via Napoli, con i disagi che si immaginano.Ma i disagi maggiori avvengono tra le 7.50 alle 9.30, quando in questa fascia oraria le povere mamme accompagnano i propri figli a scuola.Non vi dico quante volte vengono inzzupate d'acqua dal transito delle autovetture, in base al fatto delle strade piene di buche. Anni addietro, via Schito, dopo anni di perenni dissesti, venne, all'improvviso, asfaltata. 
Tutti si meravigliarono, dopo anni di incuria, ma il chiarimento venne subito dopo : Il Sindaco veniva ad inaugurare una scuola elementare. Rinnoverei l'invito al Sig. Sindaco, nel caso dovesse passare da quelle parti, di pubblicizzare l'eventuale sua presenza.

martedì 30 novembre 2010

Fincantieri, Bobbio:basta ambiguità dell'Azienda sul sito di Castellammare

In risposta della fumata nera che c'è stata l'altro giorno di Bono all'incontro al ministero dello Sviluppo Economico, con.Sacconi, abbiamo chiesto al sig. Sindaco Luigi Bobbio cosa ne pensasse.
"Fincantieri e l'amministratore delegato Bono ci dicono, una volta per tutte, che intenzioni hanno sul cantiere di Castellammare di Stabia. La risposta a questo interrogativo è diventata ormai irrinunciabile. Chiediamo chiarezza d'intenti e linearità di percorsi. Non si può continuare a far dichiarazioni di disponibilità e a prospettare un rilancio del cantiere all'interno di una politica industriale coerente senza però adottare nessuna iniziativa consequenziale con il fine proclamato, ma anzi lanciando segnali contrari".
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
"Castellammare ha bisogno di pace sociale, pace che conquista e si difende anche con la chiarezza dei comportamenti.Sappiamo tutti, a cominciare dagli operai del cantiere e del numeroso indotto, che il momento è assai difficile e il percorso arduo, e ognuno è disposto a fare la sua parte nella misura in cui possa continuare a fidarsi degli altri protagonisti della vicenda.In questa prospettiva, si manifestano invece di segno esattamente contrario iniziative aziendali assai opinabili, e certamente non coerenti con il fine dichiarato.Non si può infatti proclamare di volersi adoperare per il cantiere di Castellammare e poi non prospettare,oltre all'assegnazione dei due pattugliatori, alcuna distribuzione ulteriore delle commesse,fosse pure di un troncone. Così come non si può pensare che le ditte dell'indotto possono essere incentivate a siglare l'accordo sulla cassa integrazione per i dipendenti,la dove fincantieri le taglia sistematicamente fuori dai lavori nei cantieri del centro est,avvallando di fatto i comportamenti di una dirigenza locale che, forse, prosegue proprie finalità. Ne si può pensare, nella suddetta prospettiva, che siano incentivati alla sottoscrizione dell'accordo sulla cassa integrazione iniziative come quella di intimare alle ditte dell'indotto stabiese di portare i loro materiali e le loro attrezzature fuori dal sito di Castellammare, con ciò autorizzano il timore di una prospettiva industriale del tutto disinteressata al rilancio dell'attività dello stesso cantiere",ha continuato Bobbio.
"Credo, fermamente, che sia arrivato il momento di affermare alcuni concetti molto chiari. Nessuna tattica potrà essere elaborata o attuata sulla pelle dei cittadini di Castellammare e dei suoi operai.Non vogliamo tattiche e non consentiremo a nessuno di farne.Continuo a credere nella buona fede e nella bontà degli intenti  del management Fincantieri, ma è arrivato il momento di manifestarli con gesti concreti. Non voglio che l'irresponsabilità di qualche dirigente di secondo livello possa mettere a rischio la pace sociale della mia città, e chiedo alla dirigenza nazionale di lanciare segnali chiari e concreti nella direzione opposta. Si sta lavorando molto tenacemente nella direzione che dovrebbe portare alla realizzazione del bacino di costruzione a Castellammare, e l'intensità di questo lavoro deve indurre la dirigenza nazionale di fincantieri a concreti segnali di attenzioni nei confronti della struttura di Castellammare e dei suoi lavoratori.Tutto quello che si sta facendo in questo senso muove esclusivamente per la salvaguardia dell'occupazione a Castellammare di Stabia, ma se questo non dovesse essere un intento condiviso è arrivato il momento di dire con grande chiarezza che, almeno per quanto mi riguarda, le mie intenzioni si muovono esclusivamente nell'interesse dei lavoratori, e non intendo attivarli o continuare ad attivarmi se questo non dovesse essere un interesse condiviso da tutti.In pochi mesi, siamo riusciti a creare sinergie mai viste prima, e a raggiungere importanti risultati intermedi.Ora è il momento che tutti escano allo scoperto", ha concluso il sindaco Bobbio.

Discariche a cielo aperto




Dopo il decreto sull'emergenza rifiuti adattato dal Governo Italiano nei giorni scorsi, anche a Castellammare di Stabia arriva l'esercito per rimuovere dalle strade cittadine circa 300 tonnellate di rifiuti. Come ci documenta l'ufficio stampa del nostro comune. Bellissima cosa, anche perché i residenti di quelle strade invase all'inverosimile dai rifiuti sono stati molto civili nel non protestare. Visto è considerato che a Castellammare la tassa dei rifiuti è stata aumentata e con l'aggiuntiva per chi fa la raccolta differenziata c'è il premio che da quest'anno pagheremo un'altra tassa sulla differenziata. Proprio bello!! pero perché, c'è sempre un pero, il sig. sindaco Bobbio non si dimentichi delle piccole discariche a cielo aperto tipo via cupa san marco.
Mentre i politici stanno cercando posti dove versare i rifiuti, a Castellammare di Stabia  una strada è diventata una discarica a cielo aperto. A Via Cupa San Marco la situazione è diventata insostenibile. Alcuni abitanti del strada affermano che molte volte hanno visto gabbiani sopra la munezza mangiare allegramente.
Ecco, perché noi da buoni cittadini paghiamo la TARSU e quella per la Differenziata, anche perché differenziata avrebbe voluto dire risparmiare. Allora il nostro sig. sindaco che fa nella periferia? Prima permette le discariche a cielo aperto e poi li tassa di più. Invece di tassarci  maggiormente visto e considerato che la crisi economica si sta mangiando la nostra città incentivi anche nelle strade centrali la differenziata.

lunedì 29 novembre 2010

L'industrializzazione

in riferimento al video c'era una volta il quartiere,3

Al caro Sindaco Bobbio, sono un cittadino che ogni mattino esce per accompagnare i figli a scuola e dopo a lavoro cercando di non rompere l'auto.
Lei che è il Capo dell'Amministrazione di questa Città eletta dai cittadini come me che credevano di vedere una città al passo con il mondo e non come ultima!!!!


Lei non può essere cieco, a Castellammare in periferia non c'è una strada che non abbia una buca ogni 50 metri, invito gli organi preposti ufficio tecnico ecc. a venire in via Schito,Fossa della luna, Pioppiano e Ponte persico ma anche in tutte le strade adiacenti ci sono buche che sono sicuramente altamente pericolose per auto e pedoni i quali in questi giorni visto che i marciapiedi sono in fase di essere completati sono costretti ad impegnare la strada per raggiungere la meta prefissata,si perché le auto ne fanno da parcheggio.

Mi domando ma cosa ci vuole ad impegnare le forze dell'Amministrazione Comunale per otturare le buche al meglio in questo momento di emergenza evitando immagino tutti i permessi e la burocrazia del caso. Per non parlare della segnaletica!

Caro Sindaco, spero che per Natale invece delle luminare ed addobbi ai stabiesi facci trovare tutte le buche otturate al meglio sicuro dell'impegno dell'Amministrazione auguro un Felice Natale e Buon Anno

in riferimento al video c'era una volta il quartiere,2

Complimenti x il video. Io in quella periferia ci abito,( Moscarella ) e tra: la strada chiusa di fronte al megastore- megatraffico Expert (altra nota dolente) causa il raddoppio della ferrovia Circumvesuviana, la strada chiusa al Ponte Persica (ma da quanto sono iniziati i lavori???? anzi quando finiranno???)), il sotto passaggio all'altezza del Parco Sant'Agostino aperto ad una sola direzione ( basterebbe buttare giù quelle 4 mura lato Annunziatela x aprirlo in entrambi i sensi di marcia, cosi' facendo si snellirebbe e di non poco il traffico di tutta la zona), il manto stradale che in confronto a buche il miglior formaggio svizzero arrossisce, mi sento un cittadino di serie C (e m'aggi "trattat"). Erbacce, rifiuti, carcasse d'auto e chi più ne ha più ne metta (ma non fatelo x favore, è un modo di dire)....."Sindaco" (o chi per lui)," questa periferia ospita migliaia di famiglie, e basterebbe un po' d'impegno da parte Vostra per ridarle decoro e dignità".........uno dei cittadini delusi dall'amministrazione comunale!!!!!

Colmi