FOTO DI STABIA

domenica 8 maggio 2011

Pato e Barbara, abbraccio e bacio scudetto

Ha seguito il Milan e il suo amore fino all’Olimpico di Roma sicura di poter festeggiare il suo primo trofeo da dirigente rossonero. Barbara Berlusconi al 90′ ha esploso la sua gioia sugli spalti dell’Olimpico e poi è scesa sul prato verde per congratularsi con i giocatori e sopratutto con Pato. I due per la prima volta si son dimenticati della telecamere stringendosi in un abbraccio scambiandosi un piccolo bacio. ”Questo scudetto e’ un’emozione fortissima: sono riuscita a centrarlo al mio primo anno al Milan e quindi spero che questo porti bene”, ha commentato la neo dirigente rossonera.

La notte dello scudetto, il Milan è Campione d’Italia


milan scudetto 2010-2011Erano in molti ad esser covinti che la festa sarebbe stata rinviata al match casalingo di domenica prossima contro il Cagliari in virtù delle motivazioni dei giallorossi e sopratutto per non distogliere l’attenzione in vista del return match di Coppa Italia. Invece il Milan non ha badato a sconti chiudendo il discorso scudetto grazie allo 0-0 all’Olimpico contro una Roma in corsa per un posto nella Champions League.
Tra Roma e Milan è partita vera, il primo tempo è ad appannaggio dei padroni di casa bloccati sul pari solo per gli interventi miracolosi di Abbiati, la ripresa invece è interamente rossonera con Doni a salire in cattedra con il sostegno del palo su un tiro in avvio di Robinho e della fortuna su una conclusione di Boateng. Al 90′ scoppia la torcida con i festeggiamente che uniscono l’Italia in una sorta di trenino rossonero. Il Milan festeggia il 18° scudetto all’Olimpico per la Roma saranno altre due partite di passione.

sabato 7 maggio 2011

Crisi Fincantieri - Lettera Presidente Caldoro al Min. Romani‏


Mazzarri, la parole dell’addio

Nel calcio le smentite, la mancanza di sincerità, il mistero sono delle prassi conosciutissime e chi cerca in qualche modo di distinguersi uscendo dagli schemi rischia paradossalmente di esser messo alla berlina per la sua sincerità.
walter mazzarriIl caso più lampante è quello di Walter Mazzarri autore sulla panchina del Napoli di un campionato fantastico ed esaltante. Il tecnico livornese, come ben sappiamo, è persona ambiziosa e una stagione da “Champions” non può gratificarlo e in virtù di questo con la consapevolezza che un’altra stagione a questi livelli, con questo organico è irripetibile, chiede alla società convergenza sulle scelte future in sede di calciomercato. De Laurentiis per il momento promette e blinda il suo tecnico ma nella realtà i programmi sembrano esser diversi e la conferma arriva dalle parole di mazzarri in conferenza stampa “L’ho detto alla società,. La mia permanenza è incerta. Ho avvertito il club di questo e delle perplessità che ho sul fatto di rimanere qui”. E continua “Se resto? Ve lo dirò alla fine dell’anno, ma non prendo le decisioni da solo perché ho comunque un contratto in vigore. Si è creata una situazione kafkiana, si cerca di rovesciare il senso dei miei discorsi. La mia sincerità dovrebbe essere apprezzata, invece viene criticata. Ripeto, ho informato la società di quelli che possono essere i miei pensieri, le mie remore. A livello personale non ho problemi con nessuno, ma poi altra cosa sono i rapporti professionali. Per un professionista accadono cose che possono essere anche capite dai tifosi. Comunque, gli addetti ai lavori passano i colori restano. Un allenatore va valutato per il lavoro svolto, quanto rimane alla guida della squadra conta relativamente”.Mazzarri comunque non distoglie l’attenzione dal campionato e dalla partita contro il Lecce “Il mio mandato di quest’anno non è ancora concluso e non voglio distrazioni. Ho parlato chiaro alla ripresa degli allenamenti con i ragazzi. Ho detto loro che sono stati eccezionali, ma visto che mancano ancora tre giornate e ci sono nove punti in palio dovranno fare un ulteriore sforzo per conquistare il titolo di vice campioni d’Italia. Quindi, il nostro spirito non cambierà neppure a Lecce”. Anche per rispetto dei tifosi, che lo vorrebbero ancora a lungo a Napoli: “Non debbono farsi fuorviare da tutti i miei detrattori che sono usciti allo scoperto. Piuttosto pensino a festeggiare questa grande annata, visto che era da 21 anni che non si andava in Champions”

F1: Vettel cala il poker in Turchia. Prima fila Red Bull


Quarta pole consecutiva per il campione del mondo in carica Sebastian Vettel. Il pilota tedesco, nonostante i problemi avuti nella giornata di ieri a causa dell’incidente che ha danneggiato la sua monoposto non 
permettendogli di realizzare molti giri, conquista in scioltezza sul tracciato di Istanbul park che domani ospiterà il Gran Premio della Turchia, la sua 20esima prima piazza in carriera, firmando uno strepitoso 1:25.049, abbassando di ben otto decimi il precedente record del tracciato che apparteneva a Michael Schumacher dal 2005, e staccando il suo compagno di squadra Mark Webber di 4 decimi, che ritorna in prima fila dopo un’ assenza di 5 gare.
Cosi la Red Bull torna a dominare in qualifica conquistando le prime due piazze permettendosi il lusso di risparmiare un set di gomme morbide per la gara di domani, rinunciando al secondo tentativo lanciato.

In terza posizione la Mercedes di Nico Rosberg che al suo ultimo tentativo beffa la McLaren di Lewis Hamilton. I due comunque sono vicinissimi, a meno di un decimo e partiranno affiancati domani in griglia.
La terza fila viene aperta dalla Ferrari di Fernando Alonso. Lo spagnolo realizza un buon tempo considerati i problemi idraulici accusati ieri dalla sua vettura ma non è ancora al livello dei primi: distacco di 8 decimi per lui dal leader. Di fianco a lui in terza fila partirà la McLaren di Jenson Button, che dopo il miglior tempo nelle seconde libere ha deluso un pòl le aspettative.
Settima e ottava posizione per la Renault di Vitaly Petrov, che ancora una volta batte il suo compagno di squadra Nick Heidfeld soltanto nono, e per la Mercedes di Michael Schumacher, che per la prima volta quest’anno è riuscito ad entrare nei migliori dieci.
Chiude la top-ten la Ferrari di Felipe Massa. Il brasiliano non ha girato nell’ultima qualifica a causa di un problema al motore che è stato sostituito per precauzione, ma avrà comunque a disposizione due set di gomme morbide nuove domani per la gara.
Alle sue spalle partirà il connazionale Rubens Barrichello. Il pilota della Williams è in difficoltà da inizio stagione a causa delle prestazioni deludenti della FW33 e non a caso quest’anno non è riuscito mai ad entrare nell top-ten.
In 12esima posizione la Force India di Adrian Sutil che per la prima volta in questa stagione è riuscito a battere il suo compagno di squadra Paul Di Resta (13esimo alle sue spalle).
Gli italiani si trovano in 19esima posizione con Jarno Trulli, e 21esima con Vito Liuzzi.
Chiude la classifica il giapponese Kamui Kobayashi. Il giapponese è stato fermato nel suo primo giro in Q1 da un problema alla pompa della benzina della sua Sauber e non è stato in grado di completare neanche un giro lanciato, ma domani prenderà ugualmente parte alla gara dato che la regola del 107% non verrà applicata a coloro che in qualifica avranno problemi tecnici alle proprie vetture.

Cantieri, rischio chiusure un patto per salvarli


Accordo con Tremonti, il presidente di Carige, Berneschi, pronto. "Per il rilancio dobbiamo garantire agli armatori le stesse condizioni di Germania e Francia"


Abbiamo portato a casa un´altra opera infrastrutturale fondamentale per la nostra regione». Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, commenta così l´approvazione dal parte del Cipe del progetto da 30 milioni di euro del nuovo viadotto tra il casello autostradale di Voltri e il porto. Secondo il governatore, che ieri ha preso parte alla seduta del Cipe, si tratta di «un altro tassello importante per la soluzione di problemi viari che il nostro sistema economico ha già subito abbastanza. Ora potrà essere bandita la gara d´appalto e subito dopo potranno partire i lavori, immagino al massimo all´inizio dell´anno prossimo. E´ la strada per far uscire definitivamente la Liguria dal suo isolamento». Il presidente dell´authority Luigi Merlo ha confermato che avvierà al più presto le procedure per bandire la gara d´appalto per l´assegnazione dei lavori.

E sempre in tema di grandi opere, la Regione ufficializza che una parte dei detriti del terzo valico verranno utilizzati per il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. Lo ha deciso la giunta della Regione Liguria che ha approvato la delibera con l´indicazione dei siti in cui riutilizzare il materiale di scavo dell´opera, lunga 57 chilometri, trenta dei quali in galleria. «Con questo atto - afferma l´assessore Raffaella Paita - la Regione Liguria conclude tutte la azioni di propria competenza per il terzo valico». Secondo le stime, le opere realizzate in Liguria produrranno quasi 6 milioni di metri cubi di detriti. Di questi, 500 mila andranno nel riempimento per il ribaltamento a mare dello stabilimento di Sestri, altri 820 mila al porto di Voltri, 450 mila saranno utilizzati per la realizzazione del molo ai ponti Libia e Canepa, 800mila a Scarpino, i restanti 2 milioni e 300 mila nelle cave di Castellaro-Cravasco e Buzzi Unicem-Vecchie Fornaci.

Ma se Costa, il più grande armatore europeo delle crociere, sta a Genova e il suo diretto antagonista, Msc, che ospita all´ombra della Lanterna le sue ammiraglie, si prepara a portare qui anche la direzione generale, perché non fare proprio di Genova il laboratorio finanziario della cantieristica italiana? Quando Claudio Burlando, presidente della Regione, pone la domanda in questi termini è chiaro che già conosce la risposta o, meglio, ha già cominciato a costruire le condizioni per concretizzarla. Al ritorno da Roma, dove insieme al presidente dell´authority Luigi Merlo ha incontrato l´amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, Burlando riflette sugli scenari della cantieristica italiana e ligure. «Per prima cosa abbiamo comunicato a Fincantieri e governo di aver deliberato il nostro assenso all´accordo di programma per il ribaltamento a mare di Sestri. Un passaggio formale che serve però a dire che le nostre competenze sono finite. Ora tocca ad altri fare la loro parte». Il riferimento all´azienda è ovvio, ma l´impressione è che entro fine mese si possa davvero concludere l´iter dell´accordo di programma, portando al tavolo della trattativa anche i sindacati.

Burlando però approfitta del vertice romano per gettare le basi di un piano che potrebbe fare della cantieristica ligure un modello da esportare nelle altre regioni sedi di stabilimenti della Fincantieri. «La crisi è un fatto oggettivo, non è colpa di Bono - spiega - Si tratta però di trovare una formula che consenta di difendere i cantieri. Si può lavorare su più fronti, cominciando dal rivendicare gli impegni presi a suo tempo dal governo per il finanziamento delle Fremm inserendoli nella Finanziaria, anno dopo anno». Ma la vera novità esce da un passaggio che, sempre ieri, Burlando fa con il ministro del Tesoro Giulio Tremonti e che viene esteso anche al presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato Luigi Grillo. «Tremonti ha sostenuto che i problemi dei cantieri italiani non solo legati alla loro capacità, ma alle migliori condizioni che i concorrenti tedeschi e francesi applicano per quanto riguarda l´accesso al credito (così come spiegato dal presidente di Costa Foschi martedì a Repubblica n. d. r.) - dice Burlando - Merito del sostegno che la Sace locale e le banche di quei paesi offrono al committente».

Eccolo, secondo il presidente della Regione, il cuore dell´operazione. «La Liguria ha tre degli otto cantieri che Fincantieri ha in Italia - spiega - È giusto che l´operazione possa essere tentata qui, mettendo attorno a un tavolo governo ed enti, Sace, Fincantieri, Cassa Depositi e Prestiti e banche. La domanda è una sola: ce la facciamo a fare un´intesa che possa offrire agli armatori le stesse condizioni della Francia e della Germania? In fondo abbiamo a Genova due soggetti come Costa e Msc, che vogliamo fare?» Burlando non si ferma però all´annuncio del progetto, con annesso quesito. Comincia anche a chiamare direttamente in gioco i vari attori. «Tremonti è d´accordo, ma ne ho già parlato anche con Berneschi, che mi ha dato subito la sua disponibilità e mi ha detto che è pronto a metterci la faccia. E lo stesso mi ha detto Beppe Pericu, che è nel cda della Cassa Depositi e Prestiti. Proviamoci. A quel punto, se l´operazione si realizza saremo ancora più forti nel chiedere a Fincantieri di mantenere tutti i suoi impegni in Liguria».

FINCANTIERI, ACCORDO PIÙ VICINO


Fincantieri, accordo più vicino
L'accordo di programma va siglato entro il mese per non perdere l'opportunità dei fondi per il ribaltamento a mare. La Liguria deve difendere la sua posizione nel settore della cantieristica

L'incontro di ieri a Roma con l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e con il Presidente dell'Autorità Portuale Luigi Merlo mi fa guardare con più ottimismo al futuro dello stabilimento di Sestri Levante. Dopo mesi finalmente ci sono le condizioni concrete per firmare l'accordo di programma. Se a questo aggiungiamo lo sblocco da parte del Cipe dei trenta milioni per il viadotto di Voltri (opera infrastrutturale molto importante per il terminal del ponente genovese) possiamo dire che è stata davvero una giornata molto positiva per le prospettive di sviluppo economico della Liguria.
Abbiamo ora una sfida urgente da vincere: siglare l'accordo entro questo mese per non perdere la grande opportunità dei settanta milioni stanziati con il Milleproroghe per il ribaltamento a mare. Ma non è che l'inizio: la partita decisiva sarà quella che dovremo giocare come territorio (ognuno per la sua parte, istituzioni e imprese) per il rilancio della cantieristica a livello nazionale. La Liguria è ancora leader nel settore e deve fare il possibile per conservare il valore dell'intera filiera, indotto compreso.
Per questo ieri ho parlato anche con il ministro Tremonti. Gli ho chiesto di fare qualcosa di molto concreto per la cantieristica: mettere in campo un sistema di accesso al credito e di copertura del rischio analogo a quello che Francia e Germania offrono ai loro imprenditori.

venerdì 6 maggio 2011

Turismo, approda a Castellammare la nave da crociera "Vistamar"

Turismo, approda a Castellamm​are la nave da crociera “Vistamar” FOTO/VIDEO


La nave approdata nel Porto di Castellammare (Ph. Manzo)
FOTO/VIDEO (in montaggio)
E' approdata questa mattina, nel porto di Castellammare di Stabia, la nave da crociera “Vistamar” dell'omonima compagnia, proveniente da Stromboli e diretta a Olbia. L'arrivo della nave – 140 persone di equipaggio e 300 passeggeri, per lo più di nazionalità francese e tedesca – apre di fatto la stagione degli approdi turistici in città, obiettivo fortemente voluto dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Bobbio. Per l'occasione, i turisti sono stati accolti con una speciale degustazione di acqua e prodotti tipici stabiesi e napoletani (offerti da Comune di Castellammare, Terme di Stabia, Ascom, Istituto alberghiero Ipssar e Azienda di cura soggiorno e turismo).

“Lo sbarco dei turisti della nave Vistamar è il primo degli approdi previsti per quest'estate. Si tratta di un appuntamento molto importante, che mira a rilanciare l'immagine e lo sviluppo del territorio di Castellammare attraverso il settore turistico-crocieristico. Possiamo considerare quella di oggi una sorte di grande prova generale alla quale seguirà l'approdo, il prossimo 2 giugno, della super-nave da crociera Aida Bella”, ha aggiunto il vicesindaco Giuseppe Cannavale.

L'assessore comunale al Turismo Antonio Coppola sottolinea invece l'importanza di una “sinergia con tutte le forze in campo (Terme di Stabia, Ascom, Azienda di Cura Soggiorno e Turismo, Capitaneria di porto, forze dell'ordine, Protezione civile) grazie alla quale abbiamo dato dimostrazione che Castellammare può diventare una città turistica efficiente e sicura”.
“Questo tipo di collaborazione, fortemente voluta dall'Amministrazione e dal sindaco Bobbio, è la ricetta vincente per lo sviluppo di Castellammare di Stabia, la cui posizione strategica ci colloca a pochi minuti da tutti i più grandi siti archeologici e di interesse culturale in Campania e, dunque, ci candida a diventare città-modello per la provincia sud per l'accoglienza turistica”, ha concluso Coppola.

Sciopero oggi venerdì 6 maggio 2011: uffici chiusi e trasporti.


Sciopero Cgil: città e settori bloccati

Più lavoro e meno fisco: con questo slogan la Cgil ha indetto per oggi, venerdì 6 maggio 2011, il primo sciopero nazionale guidato da Susanna Camusso. La Cgil chiede una riforma fiscale che riduca le tasse sul lavoro dipendente e sui redditi da pensione incrementando, invece, l'imposizione sulle grandi ricchezze. Treni e bus fermi, ritardi nelle partenze per aerei e navi, uffici pubblici, scuole e banche chiuse. Il disagio si fa sentire.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, gli orari dello stop cambiano a seconda della città, mentre le navi ritarderanno le partenze di quattro ore. Per i treni, il personale circolante delle ferrovie si ferma delle 14 alle 18, mentre per bus e metro è stato indetto uno sciopero di 4 ore a esclusione di Torino e Genova.
Roma bus e metro si fermano dalle 8:30 alle 12:30; a Milano dalle 18 alle 22; a Napoli dalle 9:30 alle 13:30; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Firenze dalle 17:30 alle 21:30; a Venezia dalle 10 alle 13; a Genova dalle 9:30 alle 17; a Bologna dalle 19:30 a fine turno; a Bari dalle 20 a fine turno; a Cagliari dalle 10 alle 14 e a Palermo dalle 9:30 alle 13:30.
Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano, invece, per quattro ore dalle 10 alle 14. Fermi per quattro ore anche gli addetti alle autostrade aderenti ala Cgil e il personale dell'Anas per l'intera giornata. Fermi più di tre milioni di dipendenti tra insegnanti, ospedalieri, ministeriali e dipendenti degli enti locali.
Scioperano anche le banche e gli addetti al settore commercio e turismo. Otto ore di sciopero, invece, per le poste e l'intero comparto delle tlc e scioperano anche i lavoratori della Rai aderenti alla Cgil per l'intera giornata.

Colmi