FOTO DI STABIA

giovedì 3 marzo 2011

Tutti convinti: "Braglia porterà lo Stabia in B"


Da Musella a Fresta. Tutti convinti:
Il terzo posto in classifica, una squadra che vince e convince giornata dopo giornata. La Juve Stabia targata Piero Braglia ricorda sempre più da vicino quelle che sono entrate nella storia gialloblù durante la gestione Fiore. I tifosi stabiesi sperano che con il duo Giglio-Manniello, al comando, le Vespe riescano nell’impresa solo sfiorata negli anni novanta. E, probabilmente, lo sperano anche diversi protagonisti di quelle finali perse contro Salernitana e Savoia.
MUSELLA - “Faccio il tifo per la Juve Stabia e sto seguendo i risultati della formazione di Braglia. Sono contento” - rivela l’ex numero dieci delle Vespe. Nell’immaginario collettivo dei tifosi stabiesi, probabilmente, uno dei più grandi calciatori che hanno indossato la maglia della Juve Stabia.  “Adesso c’è Albadoro che è un ragazzo molto in gamba – dice Musella – l’ho visto giocare, ha classe e ha avuto la fortuna di trovare un allenatore che lo sa valorizzare”.  Tuttavia, l’ex numero dieci stabiese, non è sorpreso dagli ottimi risultati della Juve Stabia: “C’è una società solida che ama la squadra e che ha avuto la capacità di saper aspettare quando, soprattutto all’inizio, i risultati non arrivavano. C’è una persona competente come Roberto Amodio e soprattutto un mister vincente come Braglia – spiega Musella che aggiunge – ci sono tutti gli ingredienti per fare qualcosa d’importante. Mi auguro a fine anno di poter festeggiare per la Juve Stabia in Serie B. Io ci credo e lo spero”.
TALEVI – Nella Juve Stabia che tentò la scalata alla Serie B nel 1994 c’era anche Antonio Talevi, attualmente allenatore della Juniores del Real Nocera (formazione di Serie D, ndr). “A Castellammare ho vissuto quattro anni intensi – ricorda Talevi – abbiamo vinto un campionato di C2. Abbiamo perso quella finale con la Salernitana e poi ci salvammo ai play out”.
“Adesso seguo la Juve Stabia in tv e sul giornale – spiega Talevi – secondo me, all’inizio la società non pensava di poter fare un campionato così importante, ma d’altronde l’appetito vien mangiando. Speriamo che la squadra duri fino alla fine. Togliendo la Nocerina che sta facendo un campionato, le altre in corsa per i play off sono tutte sullo stesso livello, ma la Juve Stabia, dalla sua, può contare sul fattore Menti. A Castellammare è sempre difficile giocare per gli avversari”. Tuttavia, Talevi non si spiega una cosa: “Come mai sta andando poca gente allo stadio? - domanda – io ricordo una tifoseria legatissima alla squadra che ai miei tempi ci seguiva nel bene e nel male. Credo che la gente, però, tornerà a riempire il Menti. Il pubblico stabiese merita la Serie B”. 
FEOLA – La domenica guida la sua Capriatese (serie D girone H, ndr) dalla panchina, poi... “il primo risultato che vado a vedere è quello della Juve Stabia – rivela Vincenzo Feola – chiedo a qualche collaboratore, oppure mi attacco alla Tv. Come faccio a non seguirla, ce l’ho nel cuore”.
“La società ha creato il giusto mix tra giovani ed esperti – spiega Feola – ed ha avuto la bravura di affidarla al migliore allenatore della Lega Pro. Braglia è un lusso per questa categoria”. Il terzo posto è anche frutto...“della tranquillità – spiega Feola – non c’è molta pressione e lo testimoniano anche le poche presenze allo stadio. Castellammare è una piazza che come ti dà così ti toglie e il fatto di essere partiti a fari spenti potrebbe rivelarsi un fattore aggiunto. Il pubblico tornerà nel momento opportuno e sarà determinante. Lo so bene come può trasformarti un Menti pieno”. Per la promozione in B: “Io ci credo e mi farebbe piacere per il mio amico Roberto Amodio”.
FRESTA –  Adesso gioca nella Prima Categoria piemontese con la squadra dell’azienda per la quale lavora. “Finita la partita torno a casa e guardo i risultati delle squadre a cui sono rimasto più legato – spiega Fresta – la Juve Stabia la seguo con grande affetto, anche perchè quella retrocessione della mia ultima stagione a Castellammare mi fa ancora male e ogni tanto ci ripenso con rabbia. E’ stata l’unica della mia carriera. In ogni caso, lì ho passato degli anni bellissimi”. Sulla squadra di Braglia dice: “So che sta andando bene e mi fa piacere – dichiara Fresta – d’altronde con due come Amodio e Di Somma in società non poteva andare diversamente. Hanno fatto la storia del calcio e ci tengono veramente per la Juve Stabia. Speriamo possa essere l’anno buono. Castellammare merita la Serie B”.

mercoledì 2 marzo 2011

L'inflazione in crescita.......

Sia perché nel passato eravamo abituati ad un altro ritmo, sia perché stiamo troppo distanti dai livelli non solo dei paesi emergenti, asiatici in particolare, ma anche degli stessi Stati Uniti,che pur tra mille contraddizione difficoltà - poche delle ragioni della crisi finanziaria mondiale che negli Usa è nata sono state fin qui rimosse – marciano comunque più vicini al 3% che al 2% di crescita. Ma se, decimali a parte, cresciamo troppo poco,come mai sempre ieri ci arriva tra capo e collo l'allarme inflazione,arrivata al 2,4%? Altro mal di testa . La spiegazione c'è, naturalmente: è tutta inflazione importata. Cioè dovuta non ad un aumento dei consumi, che infatti rimangono piatti, ma un pesante rincaro dei prezzi dell'energia e dei prodotti agricoli. Di cui, specie nel primo caso, siamo fortemente dipendenti dall'estero . Basta prendere la benzina per capire cosa stia succedendo:a febbraio il rincaro rispetto ad un anno prima è stato dell'11,8% . E così Il gasolio da riscaldamento. Una botta micidiale. Eppure se uno guarda la Cina, tanto per fare un esempio, vede che l'inflazione è al 6%, e di conseguenza potrebbe essere indotto a rallegrarsi: stanno peggio di noi. Sbagliato. La loro è un'inflazione "buona", cioè dovuta ad un surriscaldamento dell'economia, che continua a crescere ad un ritmo superiore al 10% annuo, come se la crisi mondiale non ci fosse mai stata. Mentre la nostra è "cattiva", perché si accompagna ad una certa stagnazione. Tant'è vero che gli economisti hanno coniato il termine "stagflazione", proprio per indicare una congiuntura caratterizzata da poca crescita e tanta inflazione. Per fortuna non ci siamo ancora, perché la curva del pil non è proprio piatta e quell'inflazione non è esplosiva . Ma dimezzo c'è lo scenario internazionale, e in particolare quello del Mediterraneo, che oltre a produrre instabilità politica e militare, spinge all'insù i prezzi delle materie prime, e in particolare di gas petrolio e gas (che già da tempo salivano per loro conto).Cosa potrà succedere? Non è difficile immaginare che le conseguenze saranno meno crescita e più inflazione. Cioè stagflazione. La quale non può che procurare maggiore disoccupazione. E qui siamo ad un altro motivo di emicrania. Sempre ieri l'Istat ci ha detto chela nostra quota di disoccupati è pari all'8,6%, contro il 9,9% dell'Europa dell'euro, ma nello stesso tempo che quella giovanile è al record storico del 29,4%, dieci punti in più di Eurolandia . Dunque, conta maggiormente il primo o il secondo dato? E perché c'è questa asimmetria? La spiegazione l'aveva già data tempo fa Bankitalia, quando ha calcolato che comprendendo una quota di cassintegrati destinati a non rientrare in aziende che purtroppo finiranno per chiudere o ridimensionarsi e la cosiddetta area degli scoraggiati (quelli che immaginando di non trovare più lavoro non s'iscrivono nelle liste di collocamento) la disoccupazione da noi sarebbe dell'11%, cioè un punto abbondante in più dell'Europa. E il dato di un giovane su tre che è a spasso lo sta a testimoniare. Così come dimostra la fragilità del nostro mercato del lavoro il fatto che il tasso di occupazione – cioè quanti lavorano tra coloro che sono nella fascia di età tra i16 e i64 anni- è sceso di un punto e mezzo al 56,7%, ben distante sia dalla media Ue sia dalla locomotiva d'Europa,la Germania,che proprio ieri ha celebrato la discesa del numero di disoccupati a 3 milioni, il livello più basso dal 1992. Motivo in più per prendere un analgesico. E, suggerisco, tenetevene una buona scorta a portata di mano per i prossimi tempi.

Porto, Coppola: a Castellammare le navi da crociera solo grazie al nostro impegno

“E' davvero sorprendente come il tempo sia una unità di misura assolutamente relativa per chi, pur di distorcere la realtà, è capace di avanzare ipoteche di primogenitura su progetti che non gli appartengono e che non gli sono mai appartenuti”.
Lo ha detto l'assessore al Turismo di Castellammare di Stabia, Antonio Coppola.
“Quando si parla di promozione del turismo crocieristico a Castellammare di Stabia”, ha aggiunto Coppola, “rivendicandone il brevetto, bisognerebbe avere il buonsenso di aggiungere che si tratta di un programma nato soltanto nel maggio 2010 con l'arrivo last minute della nave Aida Bella, e non prima, quand'era al governo cittadino un'altra Amministrazione. Il nostro è un programma sviluppatosi con la firma del protocollo d'intesa tra i Comuni di Castellammare, Pompei e Boscoreale per la creazione del brand 'Stabia porto di Pompei' che trasformerà il nostro territorio nell'approdo naturale dei flussi crocieristici verso la città degli Scavi e il Vesuvio, oltre che – ovviamente – verso le location più caratteristiche dell'area stabiese. E lo abbiamo fatto pur in assenza di infrastrutture di supporto, ma soltanto con la forza delle idee e delle sinergie che abbiamo saputo sviluppare”, ha aggiunto Coppola.
“Una cosa è l'intenzione, un'altra è l'azione. Noi abbiamo scelto la seconda, e in poco più di dieci mesi la squadra di governo del sindaco Luigi Bobbio sta dimostrando di avere le idee chiare su come si può valorizzare una città dalla straordinaria vocazione turistica, a differenza di chi, oggi, dovrebbe completare la frase 'Anche io l'avevo pensato...' con questo piccolo inciso: 'Anche io l'avevo pensato, ma non l'ho fatto...'”, ha concluso Coppola.

Piano opere pubbliche, Bobbio: ecco i progetti per 12 milioni di euro


                                           (Ph. Manzo)
Disco verde all'avvio delle procedure di gara per l'affidamento dei lavori del piano opere pubbliche 2010 per un importo complessivo di oltre 12 milioni di euro.
In particolare, non appena pronti gli elaborati dei progetti esecutivi, saranno inviati alla Stazione unica appaltante tutti gli atti necessari per la pubblicazione dei bandi dei seguenti lavori: manutenzione straordinaria strade (un milione di euro), lavori di manutenzione straordinaria alla scuola elementare e materna “Postiglione” (500mila euro), lavori di manutenzione straordinaria edifici scolastici “Stabiae” ed “ex Seminario” (un milione e 200mila euro), recupero e restauro palazzo Farnese e immobili comunali (due milioni e 500mila euro), completamento ed adeguamento edifico scolastico “A.Panzini” (un milione e 36mila euro), recupero e ristrutturazione muri di sostegno cavalcavia e impianti sottoservizi delle strade viale Puglie e Panoramica fino alla statale 145 (un milione di euro), manutenzione impianti di illuminazione e di sollevamento acque bianche (250mila euro), verifica lavori di messa in sicurezza di edifici non interessati da interventi specifici (500mila euro), ampliamento edificio scolastico “Annunziatella” (due milioni e 200mila euro), e centro sociale in località Annunziatella (2 milioni di euro).
A breve, non appena sarà concordato con la Regione Campania l’adeguamento dei quadri economici dei progetti, sarà possibile mandare in gara anche i lavori di: recupero e ristrutturazione asilo nido “Carducci” nell’edificio ex Omni (870mila euro), realizzazione di un asilo nido nell’edificio della scuola materna al plesso “Lattaro” (820mila euro).

Lavoratore in mobilità con anzianità inferiore a 12 mesi


Si chiede a cosa si ha diritto lavorando, con un'anzianità inferiore ad un anno, per un'azienda con più di 15 dipendenti che ha avviato le procedure di mobilità. 
Si comunica che ha diritto comunque ad essere iscritto nella lista di mobilità, sempre che sia stato assunto con un contratto a tempo indeterminato.

Ai sensi della legge 236/93 ha diritto di iscrizione nelle liste di mobilità, senza erogazione dell'indennità di mobilità.  Infatti, i lavoratori licenziati da imprese, anche artigiane, che occupano anche meno di 15 dipendenti, per riduzione di personale o cessazione di attività devono richiederla direttamente al competente Centro per l'Impiego (ex ufficio di collocamento) entro e non oltre 60 giorni dal licenziamento.

La durata di iscrizione in lista di mobilità, varia in relazione all'età del lavoratore ed alla ubicazione dell'azienda:

  • per lavoratori fino a 39 anni: 12 mesi, oppure 24 se provenienti da aziende del Mezzogiorno;
  • per lavoratori tra 40 e 49 anni i mesi diventano 24 nel centro nord e 36 nel Mezzogiorno;
  • per lavoratori da 50 anni compiuti in poi i mesi sono 36 nel centro-nord e 48 nel Mezzogiorno.

    Le aree ricadenti nel territorio del Mezzogiorno sono specificate dal DPR 218/78.
    Si può prolungare l'iscrizione in lista di mobilità nel caso di assunzione con contratto a tempo determinato, fino a raggiungere il doppio della durata prevista inizialmente (es.: un lavoratore con meno di 40 anni ha diritto a dodici mesi di iscrizione in lista di mobilità; qualora venga assunto con uno o più contratti a tempo determinato, può protrarre l'iscrizione iniziale fino a raggiungere 24 mesi di permanenza in lista di mobilità).
Quindi, come iscritto nella lista di mobilità, le aziende che eventualmente la assumeranno avranno diritto agli sgravi contributivi previsti dalla legge.

I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, beneficiano, per un periodo di 18 mesi, del versamento dei contributi a proprio carico in misura fissa pari a quella prevista per gli apprendisti. Resta ferma la quota a carico del dipendente che è dovuta nella misura prevista per la generalità dei lavoratori.

Invece, i datori di lavoro che assumono con contratto a termine di durata non superiore a 12 mesi lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, beneficiano, per la durata del contratto, del versamento dei contributi a proprio carico in misura fissa pari a quella prevista per gli apprendisti.

Riguardo ad eventuali indennità, potrebbe aver diritto alla indennità di disoccupazione ordinaria o a requisiti ridotti, per informazioni più dettagliate al riguardo si consiglia di rivolgersi alla sede INPS, comunque si forniscono alcune indicazioni:

- il diritto del disoccupato a percepire l'indennità ordinaria di disoccupazione è subordinato al possesso dei seguenti requisiti assicurativi e contributivi:
- almeno due anni di assicurazione al momento di inizio della disoccupazione
- almeno 1 anno (52 settimane) di contribuzione nel biennio precedente l'inizio della disoccupazione. Ai fini del calcolo del biennio sono esclusi:
  • i periodi di assenza facoltativa dal lavoro dopo il parto;
  • i periodi di lavoro all'estero che non siano tutelati in base a convenzioni od accordi internazionali;
  • i periodi di malattia, comprovati con certificato rilasciato da un ente previdenziale o da una pubblica amministrazione ospedaliera
Il richiedente inoltre deve essere iscritto nelle liste dei disoccupati e fornire ai Centri per l'impiego la dichiarazione di "immediata disponibilità" allo svolgimento di attività lavorativa.

I lavoratori che non possono far valere 52 contributi settimanali negli ultimi due anni e hanno lavorato per almeno 78 giornate nell'anno precedente, hanno diritto all'indennità ordinaria di disoccupazione con i requisiti ridotti. L'indennità non è più riconosciuta nei confronti di chi si dimette volontariamente, ma soltanto in caso di licenziamento

Dopo il licenziamento si ha diritto d'iscrizione come disoccupato presso i Centri per l'Impiego che sostituiscono le ex Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego ed il Collocamento in Agricoltura.
Dal Ministero del Lavoro sono passati alle Amministrazioni Provinciali e svolgono funzioni essenziali nel quadro della riforma dei servizi per l'impiego e del rinnovamento dei meccanismi di incontro domanda.

Per maggiore chiarezza, qui di seguito si danno ulteriori informazioni sui lavoratori licenziati che hanno diritto all'indennità di mobilità:
i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito della procedura illustrata al p. 1, oppure a seguito di licenziamento collettivo intimato ai sensi dell'art. 24, L. n. 223/1991 da parte di aziende diverse da quelle edili, rientranti nel campo d'applicazione della Cassa integrazioni guadagni straordinaria, se in possesso di un'anzianità aziendale di almeno 12 mesi, di cui almeno 6 di effettivo lavoro - compresi i periodi di sospensione del rapporto per ferie, festività, infortuni.

Sono esclusi:
Ai sensi degli artt. 4, comma 14 e 24, comma 4, L. n. 223/1991, non hanno invece diritto all'indennità di mobilità:
  • i lavoratori dipendenti da imprese edili, nei casi di eccedenze di personale determinate da "fine lavoro" e di licenziamento per riduzione del personale che conservano il diritto al trattamento speciale di disoccupazione;
  • i lavoratori impegnati in attività stagionali - anche di fatto - o saltuarie;
  • i lavoratori assunti a tempo determinato;
  • i dirigenti;
  • gli apprendisti;
  • i lavoratori licenziati per riduzione del personale da aziende escluse dal campo di applicazione della C.i.g. straordinaria.

Trattamenti in deroga - anno 2011

L'Assessore al Lavoro, Prof. Avv. Severino Nappi, in data 31/01/2011 ha presieduto il Tavolo di Concertazione (OO.SS. dei datori di lavoro, dei lavoratori, Amministrazioni Provinciali, INPS, Italia Lavoro) che gestisce la concessione dei trattamenti in deroga, previsti dalla Legge 220/10. In detto incontro sono state concordate ed approvate le Linee Guida per l'accesso ai trattamenti in deroga (Cassa Integrazione; Mobilità; Disoccupazione Speciale) nonché la modulistica predisposta per la presentazione delle istanze di concessione della CIG/S.

Le citate Linee Guida contengono, in coerenza con le strategie già in corso di definizione a livello nazionale, gli elementi di sostegno e promozione di politiche attive che siano compatibili con i percorsi di innovazione delle imprese e con le esigenze di competenze e professionalità del mercato del lavoro e siano strettamente connesse alle politiche di sostegno al reddito, anche in riferimento a quanto previsto dal Piano di Azione per il Lavoro (CIG Più) mediante l’utilizzo dei fondi della Programmazione POR 2007-2013.
In allegato le linee guida e la modulistica

Documenti da scaricare


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E' possibile scaricare il software per leggere i file PDF 

martedì 1 marzo 2011

IL TEMPO...

Il tempo ci cambia, ci fa maturare, cambia il nostro modo di vivere e di sentire, ci fa vedere le cose in maniera diversa, ci fa ascoltare sussurri che magari non avevamo sentito prima, guardiamo con occhi diversi quello che ci circonda, respiriamo con più intensità. Il tempo ci segna con tutto quello che ci succede con l'età che avanza, le persone che ci lasciano, i ricordi, costruisce una nuova pelle su quella che già avevamo, non la sostituisce, si aggiunge per metterci alla prova, ma anche per darci insegnamenti e per temprare la nostra nuova corazza. Il tempo ci accompagna, con i nostri desideri, le nostre emozioni, la nostra voglia di capire e scoprire, conoscere e vivere che cambiano con il trascorrere del tempo.
Noi cambiamo con lui, il tempo ci segna, il tempo mi ha insegnato cosa significa respirare la vita, cosa amo sentire, quali sono le sensazioni che voglio sentirmi addosso, quali le emozioni. Il tempo cela parti di noi, il tempo mi ha insegnato cosa significa amare.





La notte scese nella loro stanza.
Fuori dalla grande vetrata le luci
si rincorrevano impazzite. Due corpi in un letto si stavano amando                 ,
la passione di cui erano capaci,
strozzava le voci
Il piacere che riuscivano a darsi
li faceva impazzire.

Alla ricerca della vera politica


Dov'è finita la vera politica. Quella politica di De Gasperi,Togliatti,Nenni ecc. che combattuta aspramente sul piano delle idee aveva un fine comune quello dell'interesse dell'Italia e degli Italiani. Politica che aveva portato un'immagine positiva dell'Italia e degli Italiani nel mondo. Adesso quella politica delle idee,dei programmi di sviluppo manca. Ora invece si assiste di continuo adun'immagine dell'Italia, che con vari scandali da quello di Ruby e non ultimo di affittopoli di Milano al passaggio continuo da un partito all'altro di persone il cui interesse a mio avviso è quello di mantenere la propria poltrona, ridicola difronte al mondo intero. Si è parlato di dare spazio ai giovani effettuando una rottamazione dei vecchi della politica, ma tranne qualche caso sporadico no si vede in giro giovani con idee robuste che possono contrastare ciò che sta succedendo nel mondo. Eppoi di
che che se ne dica il vecchio se ben tenuto, se ben studiato rimane nel tempo, lo si è visto
persino nell'ultimo festival di sanremo dove i Vecchioni hanno avuto il sopravvento.

Dramma del lavoro nel Casertano senza stipendio da 4 mesi: si impicca


L'uomo di 50 anni era operatore sociosanitario in una nota clinica di Castelmorrone. Il suo corpo è stato trovato in un casolare alle spalle della clinica dove lavorava. I carabinieri indagano sui motivi del suicidio
 

Si è legato una corda al collo e si è lasciato cadere. Giuseppe Papa, 50 anni, di Castelmorrone, nel casertano, è stato trovato impiccato dai carabinieri in un casolare situato alle spalle della clinica dove prestava servizio. Da 4 mesi circa, stando alle prime informazioni trapelate dai carabinieri della compagnia di Caserta, non percepiva lo stipendio. Questo sarebbe stato il motivo del suo malessere, che potrebbe aver spinto Papa al suicidio. I carabinieri che stanno indagando sul fatto non escludono altre ipotesi sui motivi che hanno indotto l'operatore sociosanitario di una nota clinica di Castelmorrone a togliersi la vita. In queste ore i militari, infatti, stanno ascoltando il medico di base che aveva in cura Giuseppe Papa. L'uomo non ha lasciato messaggi alla sua famiglia, composta da moglie e due figli ventenni

Arbitri e organico, il Napoli abdica. Sarà lotta tra Milan e Inter


Il Monday Night ha dato il suo verdetto: il Napoli non può competere per lo scudetto. Gli azzurri nella settimana decisiva beccano due sconfitte pesanti che ridimensionano i sogni di gloria dei tifosi ma allo stesso tempo confermano la bontà del lavoro societario.
Se la sconfitta contro il Villareal è apparsa ai più immeritata quella di ieri sera contro il Milan a San Siro è stata lo specchio evidente della mancanza di esperienza per vivere notti cosi importanti. Il Napoli perde il secondo posto e da adesso in poi dovrà stare attento a non subire cali di concentrazione per non metter in dubbio il terzo posto.
Lo scudetto sarà un “affare” tra le milanesi e stando alle premesse il duello sarà infuocato. Al momento le due squadre si contendono favori arbitrali e sviste più o meno decisive ma se la tendenza dovesse cambiare e gli arbitri dovessero favorire l’una in modo maggiore rispetto all’altra dovremmo aspettarci l’inferno tra proteste e allusioni a Calciopoli che mai come adesso ritorna di attualità.  

Analizziamo il cammino delle due squadre a partire dal prossimo turno che vede l’Inter favorita contro il Genoa dimezzato dall’incerto Giannoccaro, mentre il Milan dovrà fare i conti con la voglia di rivalsa di Del Neri e della JUventus.
La sensazione è che il Milan abbia scontri più difficili rispetto ai nerazzurri ma molto dipenderà dal futuro in coppa delle due squadre.

Il cammino di Milan e Inter nelle ultime 11 partite

28 Giornata
Juventus – Milan – Inter – Genoa
29 Giornata
Milan – Bari – Brescia – Inter
30 Giornata
Palermo – Milan – Inter – Lecce
31 Giornata
Milan – Inter
32 Giornata
Fiorentina – MIlan- Inter – Chievo
33 Giornata
Parma – Inter – Milan – Sampdoria
34 Giornata
Brescia – Milan – Inter – Lazio
35 Giornata
Cesena – Inter – Milan – Bologna
36 Giornata
Inter – Fiorentina – Roma – Milan
37 Giornata
Milan – Cagliari – Napoli – Inter
38 Giornata
Inter – Catania – Udinese – Milan


Colmi