Invece della classica bomboniera, meglio un regalino particolare. Questo deve aver pensato la neodiciottenne di Sanremo che, urlando “ho compiuto 18 anni e ora posso fare quello che voglio”, durante i festeggiamenti ha ‘intrattenuto’ un gruppo di invitati praticando loro sesso orale. Le cose però sono precipitate dopo diciotto rapporti continui, con la ragazza che, complice anche l’alcol, si è sentita male ed è stata trasportata in ospedale per una lavanda gastrica. La notizia, riportata dal sito Ciaopeople Magazine, sta rimbalzando sui media. Vero? Falso? I dubbi sono legittimi, visto che i particolari sono veramente pochi. Tralasciando le testimonianze dirette (che in questo caso sono sempre di seconda o terza mano), il sospetto è che si tratti dell’ennesima leggenda metropolitana raccontata come se fosse realmente accaduta.
Basta chiedere a qualsiasi appassionato di queste ‘favole dei giorni d’oggi’ per scoprire che un evento del genere ormai fa parte dell’immaginario collettivo, quando si parla di ‘leggende hot’. Milioni di internauti da anni fantasticano sulla ragazza ‘dei 33 cl’, quella della storiella che circola da anni e che ricalca, quasi perfettamente, l’episodio che sarebbe avvenuto a San Remo: in tutti i casi si tratta di una ragazza che sta festeggiando il proprio diciottesimo compleanno e che, dopo aver deciso di regalare sesso orale agli amici, finisce in ospedale per una lavanda gastrica. I trentatré centilitri sarebbero quelli estratti dal suo stomaco, ed è facile immaginare di cosa si sta parlando.
I particolari, come al solito, ci sono tutti: la ragazzina incosciente che sceglie di fare una cosa che i genitori non avrebbero approvato, il sesso, la punizione finale. Ancora una volta la cronaca si confonde con le leggende metropolitane. Aveva già fatto scalpore, alcuni mesi fa, la notizia che due amanti erano rimasti incastrati in un ipermercato di Brescia, durante un focoso rapporto anale; una storiella identica alla leggenda degli ‘amanti incastrati’, ma che spesso viene spacciata per vera dopo aver cambiato soltanto il luogo dove sarebbe avvenuta. Questa volta è toccato alla leggende dei ’33 cl’.
mercoledì 29 dicembre 2010
Presepe in Cattedrale, Coppola: nessuna mancanza dal Comune
“Nell'ambito delle numerose iniziative promosse dall'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Luigi Bobbio, di sostegno alle associazioni attive sul territorio nella promozione e nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni stabiesi, in questi giorni di festa, si è dato il giusto spazio e il doveroso riconoscimento alle diverse realtà locali. Spiace constatare, però, che questa nostra accortezza sia stata recepita poco e male da chi si è premurato, con eccezionale sollecitudine, invece di informarsi per tempo, di denunciare pubblicamente una presunta mancanza da parte dell'Amministrazione comunale che mancanza non è”.
Lo ha detto l'assessore comunale al Turismo di Castellammare di Stabia, Antonio Coppola.
“L'Amministrazione comunale di Castellammare è lieta di comunicare di aver già deciso, nei primi giorni di dicembre, di ospitare, nel proprio cartellone natalizio, l'iniziativa 'Presepe in Cattedrale”, fino al prossimo 20 gennaio 2011, rivendicando, per la prima volta, di aver corrisposto un contributo per mantenere questa importante tradizione”.
Rifiuti a via Schito: nasce il Comitato dei residenti
Collaborazione e sacrificio a scadenza. I residenti di via Schito attenderanno esattamente la scadenza dei 30 giorni per poi riprendere le proteste. Hanno accettato di collaborare per ripulire Castellammare, hanno sperato per giorni che il sito di stoccaggio temporaneo non fosse proprio lì vicino casa, ma poi hanno accolto tra le proteste i rifiuti di un’intera città (circa 500 tonnellate in giacenza) e per un mese nei circa 30 cassoni parcheggiati nell’area parcheggio della MoviTrans sarà stipata la spazzatura di tutta la città. «Ci siamo fidati del sindaco Bobbio – spiegano – ma già in passato abbiamo subito problemi di ogni genere a causa dei rifiuti stoccati vicino alle nostre case. Se l’ordinanza prevede un mese, al scadenza deve essere rispettata e la spazzatura non deve sostare a via Schito un giorno in più». Il presidio dei residenti, intanto, prosegue ad oltranza ed i cittadini hanno già costituito un Comitato pronto a proteste e provvedimenti contro l’amministrazione comunale.
Attimi di tensione
Stamattina c'è stato l'incontro in comune con il sindaco Luigi Bobbio, il vice prefetto di Napoli, tutte le rappresentanze sindacali regionali, la Rsu Fincantieri, insomma tutti quelli che in quella sede avevano qualcosa da dire, in merito alla questione degli ammortizzatori sociali per l'anno 2011. E dove che in quel contesto la vera parte messa in causa, i lavoratori, non erano presenti.
Le notizie che si riuscivano a filtrare erano vaghe e confuse, dove che in quel momento di tensione c'era bisogno di attimi di calma, la fiamma della discordia si è accesa grazie ad un'imprenditore napoletano, che con la sua spavalderia voleva contrastare i lavoratori stabiesi. Sono volati i primi spintoni, in un frangente si stava scatenando l'inferno, e li che ancora una volta si è dimostrato la superficialità di qualche imprenditore scellerato, che vorrebbe calpestare i diritti dei lavoratori.
Ancora tensione si è vista all'uscita da palazzo Farnese di Mascolo, l'imprenditore che con la sua vigliaccheria voleva nascondere dietro il 4%, la verità, è che il lavoratore stabiese la vive tutti i giorni sulla propria pelle, e non è quella della cassa integrazione, ma è quella che questa città incomincerà a capire quando anche il cantiere sarà chiuso. E' solo allora, forse qualcuno si renderà conto perché in questi momenti il lavoratore dell'indotto non può essere presente. La beffa maggiore! e che li fuori ad attendere gli esiti c'erano solo i soliti 20-30 operai, che da un'anno si trovano rinchiusi dalle sbarre che questo Governo, Regione, Comune e Fincantieri li ha rinchiusi in piazza Giovanni 23esimo.
Le notizie che si riuscivano a filtrare erano vaghe e confuse, dove che in quel momento di tensione c'era bisogno di attimi di calma, la fiamma della discordia si è accesa grazie ad un'imprenditore napoletano, che con la sua spavalderia voleva contrastare i lavoratori stabiesi. Sono volati i primi spintoni, in un frangente si stava scatenando l'inferno, e li che ancora una volta si è dimostrato la superficialità di qualche imprenditore scellerato, che vorrebbe calpestare i diritti dei lavoratori.
Ancora tensione si è vista all'uscita da palazzo Farnese di Mascolo, l'imprenditore che con la sua vigliaccheria voleva nascondere dietro il 4%, la verità, è che il lavoratore stabiese la vive tutti i giorni sulla propria pelle, e non è quella della cassa integrazione, ma è quella che questa città incomincerà a capire quando anche il cantiere sarà chiuso. E' solo allora, forse qualcuno si renderà conto perché in questi momenti il lavoratore dell'indotto non può essere presente. La beffa maggiore! e che li fuori ad attendere gli esiti c'erano solo i soliti 20-30 operai, che da un'anno si trovano rinchiusi dalle sbarre che questo Governo, Regione, Comune e Fincantieri li ha rinchiusi in piazza Giovanni 23esimo.
Firmato il contratto per Pomigliano
Ugl, Fim, Uilm, Fismic e l'associazione dei quadri Fiat e il Lingotto hanno siglato il contratto per l'assunzione dei 4600 dipendenti dello stabilimento di Pomigliano d'Arco. A partire da gennaio 2011 i lavoratori saranno assunti dalla Newco sulla base dell'accordo separato siglato il 15 giugno scorso. A Pomigliano a partire dal dicembre del prossimo anno sara' prodotta la nuova Panda. La firma dell'intesa, che sblocca un investimento di 700 milioni di euro, e' arrivata dopo un giorno di trattative nella sede romana della Fiat.
Alla riunione non hanno partecipato i rappresentanti della Fiom che non avevano accettato l'accordo raggiunto l'estate scorsa. Le novita' del contratto siglato oggi riguardano in particolare l'incremento salariale medio (circa 360 euro lordi l'anno a regime secondo i sindacati), la ridefinizione dell'inquadramento dei lavoratori con lo scopo di agevolare gli avanzamenti professionali. A questo proposito sono state inserite delle fasce intermedie. Quanto alle relazioni sindacali, infine, verra' seguito il 'modello Pomigliano' che esclude dalla rappresentanza le sigle che non hanno firmato l'accordo.
Comune e indotto Fincantiere
Stamani si è tenuto un'incontro presso il palazzo Farnese, dove a quest'incontro hanno partecipato, il sindaco di Castellammare, on. Luigi Bobbio, il vice prefetto di Napoli Vincenzo Covato, i confederati regionali Fim, Fiom e Uil, la Rsu Fincantieri, il coordinatore nazionale dell'Ugl, il coordinatore nazionale Failms-Cisal, il rappresentante per il Ministero dello Sviluppo Economico, il rappresentante Inps di Castellammare, Unimpresa e degli imprenditori dell'indotto della Fincantieri di Castellammare di Stabia.
A questo tavolo si da la svolta che doveva essere data all'incontro del 18 novembre, in pratica oggi si sono rivisitate le varie discussioni già fatte in precedenza, con la differenza che il 31 dicembre si trova alle porte. Ovvero termine ultimo per accedere alle casse, e che da allora ad oggi sono trascorsi altri giorni inutilmente. Tempi che ricadranno sempre sui lavoratori, nel modo semplice, Inps.
Unimpresa si propone sempre come mezzo mediante per attivare le pratiche, a titolo gratuito, gli imprenditori divengono di fatto 35, quindi ci riallacciamo a quanto detto ieri, che di fatto all'anno 2011 saranno 456 lavoratori a beneficiare della cassa su un totale di 1200.
Il sindaco, ha ribadito al rappresentante del Ministero la necessità di fissare un tavolo nazionale sulla crisi della cantieristica, e del rilancio del cantiere di Castellammare.
A questo tavolo si da la svolta che doveva essere data all'incontro del 18 novembre, in pratica oggi si sono rivisitate le varie discussioni già fatte in precedenza, con la differenza che il 31 dicembre si trova alle porte. Ovvero termine ultimo per accedere alle casse, e che da allora ad oggi sono trascorsi altri giorni inutilmente. Tempi che ricadranno sempre sui lavoratori, nel modo semplice, Inps.
Unimpresa si propone sempre come mezzo mediante per attivare le pratiche, a titolo gratuito, gli imprenditori divengono di fatto 35, quindi ci riallacciamo a quanto detto ieri, che di fatto all'anno 2011 saranno 456 lavoratori a beneficiare della cassa su un totale di 1200.
Il sindaco, ha ribadito al rappresentante del Ministero la necessità di fissare un tavolo nazionale sulla crisi della cantieristica, e del rilancio del cantiere di Castellammare.
Grazie per tutto quello che sei stato e per essere stato mio.
Ciao Chicco ,
solo ora trovo la forza per trasformare in parole il grande vuoto ed il grandissimo dolore che hai lasciato dentro di me e che leggo negli occhi della tua mamma . E di questo ti chiedo scusa , così come ti chiedo scusa per tutto ciò che avrei potuto darti e che invece non sono riuscito a porre in essere. Ho appena aperto la porta della tua stanza, della tua palestra . Ho osservato i tuoi giocattoli, i tuoi attrezzi terapeutici e le tante foto che ti ho scattato fin da quando eri un cucciolo d'uomo . E come nella moviola di un film ripasso i pochi anni trascorsi insieme , dalla gioia della tua nascita allo sconforto per una terribile diagnosi , dalla scelta di lottare per donarti una vita degna d'esser vissuta alla tua incredibile voglia di viverla e di non "mollare mai" , dai tuoi impensabili miglioramenti ai tuoi primi giorni di scuola , dai tanti viaggi intrapresi per cercare , verificare , "rubare" nuove tecniche terapeutiche alla tua inesauribile curiosità e voglia di fare , dalla pochezza di taluni allo smisurato amore che hai risvegliato in tantissimi. Ripenso alle gelosia che suscitavi in me quando , nonostante il profondo amore che ci univa, fingevi di preferire la tua mamma scrutando sottocchio i miei movimenti . Osservo i mobili e rivedo in ogni piccolo graffio il tuo sbatterci divertito con il deambulatore , i miei rimproveri ed il tuo sguardo biricchino accompagnato da quella risata paperinosa che mi disarmava e ci attanagliava . Lo specchio dentro cui amavi osservarti e che usavamo per trasformare un normalissimo gioco in uno strumento di crescita cognitiva . Riascolto nel silenzio la voce della tua Mariella che ti esorta a lavorare ed al tempo stesso ti gratifica con tanti piccoli bacetti . E tu che la guardi a volte compiaciuto a volte indispettito ma comunque con lei fino in fondo. Ma soprattutto osservo il tuo passeggino dove negli ultimi periodi odiavi sedere , perché avevi imparato a conoscere la bellezza del vivere , del trovare delle risposte alla tua inesauribile curiosità , del toccare con le tue manine ciò che al principio sembrava un impossibile traguardo . Ed infine la tua culla , quella dove ti rotolavi prima di addormentarti nella ricerche della posizione che ritenevi più idonea ; quella dove al risveglio ti stendicchiavi come solo tu sapevi fare ed in cui amavi ascoltare le melodie che emettevano i tuoi pupazzi preferiti .Ogni oggetto , da quel tragico giorno , racchiude in se una miriade di ricordi , di sensazioni , di amore e di infinito dolore.... Fuori ad attendermi il silenzio....... Eppure ora devo chiuderla. Lo faccio .... mi volto .... mi guardo intorno e mi rendo conto che tutto ciò che mi circonda mi parla di te , che mai una porta potrà limitare il tuo passaggio . In questi giorni in tanti si ritroveranno accanto ad un albero di Natale per esprimere un desiderio o per donare un momento di serenità e di gioia ai propri cari. Doveva esserlo anche per noi prima di trasformarsi in un triste ricordo. Il ricordo di un angelo che tira via le palline , che con la sua forza rischiava di rivoltarselo addosso. Ma soprattutto il rammarico di non aver potuto porvi i tanti regalini che avresti dovuto scartare e che avrebbero riempito i tuoi occhi di gioia . Ma devo andare avanti ..... devo fingere ...... devo trovare la forza di andare avanti . Devo farlo per Martina . Lei che finalmente aveva trovato il suo fratellino . Quando siamo rientrati a casa mi e' venuta incontro , mi ha stretto a se e mi ha guardato negli occhi capendo che qualcosa non andava. Si e' girata intorno e mi ha chiesto di te , del suo Chicco . Gli ho risposto che eri partito per un lungo viaggio , per curarti in un centro dove noi non potevamo accompagnarti . Mi ha osservato per qualche istante e poi con la sua semplicità mi ha risposto : " Non e' vero , il mio chicco e' diventato un angelo " . Anche lei ti cerca in ogni gioco , in ogni momento della sua giornata . Ti immagina a saltare con gli angioletti da una nuvoletta all'altra e la rasserena la speranza che un giorno possiate ritornare a giocare insieme. Quella "speranza" che ci ha uniti in questo lungo cammino e che in tanti ci esortano a riprendere . Camminare vuol dire percorrere una strada che porta ad una meta . Insieme ne abbiamo percorse tante e tanti kilometri , in giro per i nosocomi e i centri terapeutici del mondo con la certezza di poter appropriarsi di quelle piccole conoscenze utili alla tua crescita. Ma oggi mi ritrovo solo a dover percorrere i piccoli e limitati sentieri del cimitero e ad avere come meta il luogo che ospita le tue spoglie . Nel silenzio di quel luogo ti rivedo l'ultima volta in ospedale , disteso su di un lettino , irriconoscibile. Eppure ero fiero di te . Eri sedato ma il tuo cuore ha sussultato al nostro abbraccio ed alle nostre parole. Ti sono stato accanto impotente tenendoti la mano. In quei momenti ho rivissuto il giorno in cui ti vidi per la prima volta. Eri solo un cucciolo , eppure già sapevo. Sapevo che le nostre strade non si sarebbero mai divise, che non mi sarei mai smarrito guardandoti , che non avrei mai pianto fin tanto che ci fosse stata la possibilità di donarti la " vita " , di ascoltare la tua voce . Ma sapevo che, a prescindere da come fossero andate le nostre vite, eri tu quello che volevo. Ed è stato così, è sempre stato così. Non sapevo sarebbe divenuta l'ultima volta . Quando ti ho dovuto lasciare ti ho fatto un cenno di saluto. Avrei voluto dirti che ti amavo ed ero , anzi sono , orgoglioso e fiero di averti conosciuto e avuto come figlio. Ed è ciò che non voglio dimenticare mai. Non ci sono riuscito allora . Te lo dico solo ora che sei partito per un lungo viaggio.
Grazie per tutto quello che sei stato e per essere stato mio.
Il tuo papà.
solo ora trovo la forza per trasformare in parole il grande vuoto ed il grandissimo dolore che hai lasciato dentro di me e che leggo negli occhi della tua mamma . E di questo ti chiedo scusa , così come ti chiedo scusa per tutto ciò che avrei potuto darti e che invece non sono riuscito a porre in essere. Ho appena aperto la porta della tua stanza, della tua palestra . Ho osservato i tuoi giocattoli, i tuoi attrezzi terapeutici e le tante foto che ti ho scattato fin da quando eri un cucciolo d'uomo . E come nella moviola di un film ripasso i pochi anni trascorsi insieme , dalla gioia della tua nascita allo sconforto per una terribile diagnosi , dalla scelta di lottare per donarti una vita degna d'esser vissuta alla tua incredibile voglia di viverla e di non "mollare mai" , dai tuoi impensabili miglioramenti ai tuoi primi giorni di scuola , dai tanti viaggi intrapresi per cercare , verificare , "rubare" nuove tecniche terapeutiche alla tua inesauribile curiosità e voglia di fare , dalla pochezza di taluni allo smisurato amore che hai risvegliato in tantissimi. Ripenso alle gelosia che suscitavi in me quando , nonostante il profondo amore che ci univa, fingevi di preferire la tua mamma scrutando sottocchio i miei movimenti . Osservo i mobili e rivedo in ogni piccolo graffio il tuo sbatterci divertito con il deambulatore , i miei rimproveri ed il tuo sguardo biricchino accompagnato da quella risata paperinosa che mi disarmava e ci attanagliava . Lo specchio dentro cui amavi osservarti e che usavamo per trasformare un normalissimo gioco in uno strumento di crescita cognitiva . Riascolto nel silenzio la voce della tua Mariella che ti esorta a lavorare ed al tempo stesso ti gratifica con tanti piccoli bacetti . E tu che la guardi a volte compiaciuto a volte indispettito ma comunque con lei fino in fondo. Ma soprattutto osservo il tuo passeggino dove negli ultimi periodi odiavi sedere , perché avevi imparato a conoscere la bellezza del vivere , del trovare delle risposte alla tua inesauribile curiosità , del toccare con le tue manine ciò che al principio sembrava un impossibile traguardo . Ed infine la tua culla , quella dove ti rotolavi prima di addormentarti nella ricerche della posizione che ritenevi più idonea ; quella dove al risveglio ti stendicchiavi come solo tu sapevi fare ed in cui amavi ascoltare le melodie che emettevano i tuoi pupazzi preferiti .Ogni oggetto , da quel tragico giorno , racchiude in se una miriade di ricordi , di sensazioni , di amore e di infinito dolore.... Fuori ad attendermi il silenzio....... Eppure ora devo chiuderla. Lo faccio .... mi volto .... mi guardo intorno e mi rendo conto che tutto ciò che mi circonda mi parla di te , che mai una porta potrà limitare il tuo passaggio . In questi giorni in tanti si ritroveranno accanto ad un albero di Natale per esprimere un desiderio o per donare un momento di serenità e di gioia ai propri cari. Doveva esserlo anche per noi prima di trasformarsi in un triste ricordo. Il ricordo di un angelo che tira via le palline , che con la sua forza rischiava di rivoltarselo addosso. Ma soprattutto il rammarico di non aver potuto porvi i tanti regalini che avresti dovuto scartare e che avrebbero riempito i tuoi occhi di gioia . Ma devo andare avanti ..... devo fingere ...... devo trovare la forza di andare avanti . Devo farlo per Martina . Lei che finalmente aveva trovato il suo fratellino . Quando siamo rientrati a casa mi e' venuta incontro , mi ha stretto a se e mi ha guardato negli occhi capendo che qualcosa non andava. Si e' girata intorno e mi ha chiesto di te , del suo Chicco . Gli ho risposto che eri partito per un lungo viaggio , per curarti in un centro dove noi non potevamo accompagnarti . Mi ha osservato per qualche istante e poi con la sua semplicità mi ha risposto : " Non e' vero , il mio chicco e' diventato un angelo " . Anche lei ti cerca in ogni gioco , in ogni momento della sua giornata . Ti immagina a saltare con gli angioletti da una nuvoletta all'altra e la rasserena la speranza che un giorno possiate ritornare a giocare insieme. Quella "speranza" che ci ha uniti in questo lungo cammino e che in tanti ci esortano a riprendere . Camminare vuol dire percorrere una strada che porta ad una meta . Insieme ne abbiamo percorse tante e tanti kilometri , in giro per i nosocomi e i centri terapeutici del mondo con la certezza di poter appropriarsi di quelle piccole conoscenze utili alla tua crescita. Ma oggi mi ritrovo solo a dover percorrere i piccoli e limitati sentieri del cimitero e ad avere come meta il luogo che ospita le tue spoglie . Nel silenzio di quel luogo ti rivedo l'ultima volta in ospedale , disteso su di un lettino , irriconoscibile. Eppure ero fiero di te . Eri sedato ma il tuo cuore ha sussultato al nostro abbraccio ed alle nostre parole. Ti sono stato accanto impotente tenendoti la mano. In quei momenti ho rivissuto il giorno in cui ti vidi per la prima volta. Eri solo un cucciolo , eppure già sapevo. Sapevo che le nostre strade non si sarebbero mai divise, che non mi sarei mai smarrito guardandoti , che non avrei mai pianto fin tanto che ci fosse stata la possibilità di donarti la " vita " , di ascoltare la tua voce . Ma sapevo che, a prescindere da come fossero andate le nostre vite, eri tu quello che volevo. Ed è stato così, è sempre stato così. Non sapevo sarebbe divenuta l'ultima volta . Quando ti ho dovuto lasciare ti ho fatto un cenno di saluto. Avrei voluto dirti che ti amavo ed ero , anzi sono , orgoglioso e fiero di averti conosciuto e avuto come figlio. Ed è ciò che non voglio dimenticare mai. Non ci sono riuscito allora . Te lo dico solo ora che sei partito per un lungo viaggio.
Grazie per tutto quello che sei stato e per essere stato mio.
Il tuo papà.
martedì 28 dicembre 2010
JUVE STABIA: è fatta per il portiere Colombi: oggi si allena
La Juve Stabia avrebbe individuato il nuovo tassello per i pali. Si tratta di Simone Colombi, portiere giovane di proprietà dell´Atalanta e attualmente in forza all’Alessandria. Il giovane estremo difensore sicuramente ha lasciato i piemontesi perchè pensava di giocare da titolare, invece non ha trovato spazio. A Castellammare avrebbe sicuramente la possibilità di mettersi in mostra, anche se c’è il Foggia che ha bussato alla porta dell’Atalanta. I bergamaschi, però, vogliono soltanto valorizzare il ragazzo, che ha già esordito nella nazionale under 21. Nel pomeriggio dovrebbe anche allenarsi per la prima volta con la Juve Stabia, alla ripresa degli allenamenti delle Vespe dopo la pausa natalizia.
Napoli: ufficializzato Fernandez In stallo futuro di Santacroce, 'Vediamo mercato cosa propone'
Il Napoli ha ufficializzato l'arrivo di Fernandez a giugno. 'E' un difensore che, nella prossima stagione, fara' parte del Napoli. La trattativa e' conclusa', ha detto il direttore sportivo partenopeo Bigon. Intanto, resta da decidere sul futuro di Santacroce. 'Vedremo cosa il mercato proporra' - ha sottolineato Bigon - e cosa vuole fare lui. Le decisioni si prendono sempre insieme'.
Contributi evasi e indennita' non dovute, dieci denunce Dei carabinieri dopo controllo a ditta edile
PERUGIA - Truffa aggravata e falso ai danni dell'Inps, finalizzate all'omissione contributiva e alla fraudolenta erogazione di benefici assistenziali non dovuti sono i reati per i quali i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Perugia hanno denunciato a dieci tra responsabili e dipendenti di un'azienda edile.
I militari hanno quantificato in oltre 760 mila euro i contributi evasi. La ditta e' risultata con sede nella provincia di Caserta, ma operante anche in Umbria. Dagli accertamenti e' emersa una dinamica aziendale tesa all'evasione dei contributi.
I militari hanno quantificato in oltre 760 mila euro i contributi evasi. La ditta e' risultata con sede nella provincia di Caserta, ma operante anche in Umbria. Dagli accertamenti e' emersa una dinamica aziendale tesa all'evasione dei contributi.
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