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lunedì 16 maggio 2011

Juve, via ai parametri zero con l’arrivo di Pirlo, Ziegler e Pazienza

pirloCon la rinuncia all’Europa, anche quella definita di secondo piano dell’ Europa League, la Juventus inizia il suo piano di ridimensionamento abbandonando qualsiasi velleità rappresentata dall’acquisto dei tanti promessi Top Player con l’arrivo del usato sicuro rappresentato da Andrea Pirlo e da due onesti comprimari, Reto Ziegler terzino sinistro ex Sampdoria e Michele pazienza centrocampista di rottura proveniente dal Napoli.
I tre arriveranno a Torino a parametro zero, tre mosse che potevano far esaltare il popolo juventino se fossero degli aggiustamenti della rosa in attesa dei veri campioni. Ma purtroppo questo non avverrà, Aquilani non verrà riscattato Montolivo si è promesso all’ Inter e quindi arriva Pirlo, forse il regista più forte al mondo, ma che sembra aver iniziato la sua parabola discendente a 32 anni compiuti e con una stagione ricca di infortuni alle spalle. Se Pirlo comunque rappresenta un rinforzo valido nell’ ottica di una partita a settimana che la Juventus farà nella prossima stagione, gli altri due arrivi rappresentano la dimostrazione che ancora una volta, Beppe Marotta ha molta confusione in testa oppure la verità è un’altra: che bisogno c’e’ di prendere Pazienza se in rosa ci sono Sissoko e Felipe Melo? Ziegler è un buon rincalzo ma con ogni probabilità sarà il titolare nella fascia sinistra ma non si vedono tante differenze con De Ceglie che fino all’infortunio patito a San Siro contro il Milan non stava certo sfigurando. Forse allora il tanto promesso capitale di 120 milioni non c’e’ e quindi uno dei due centrocampisti partirà per fare necessariamente cassa. Si prospetta quindi un “grande” calciomercato per la Vecchia Signora sicuramente ricco di promesse che purtroppo, per la storia e la dignità del club bianconero, non saranno ovviamente mantenute.

Pagelle Napoli-Inter: Eto’o da record 35 gol


Samuel Eto'oPagelle Napoli
De SanctisFesteggia la qualificazione alla Champions del Napoli con una grande prestazione, dimostrano ancora una volta come i portieri a volte siano più decisivi degli attaccanti. Soprattutto in una serata dove l’assenza di uno come Cavani si fa sentire. Assolutamente incolpevole sul primo gol di Eto’o, con la palla che viaggia a oltre 100 km/h, lui non può arrivarci.  È fortunato sul palo di Maicon, ma dimostra la sua abilità sulla conclusione di Milito a botta sicura, compiendo un miracolo che tiene i suoi sul punteggio di 1 a 1. Ragno!
Maggio 6,5 Partita di grande corsa, dove l’esterno di Mazzarri praticamente spinge in continuazione sulla sua fascia, e tiene a bada Nagatomo che stasera è davvero una furia. Crossa e serve assist perfetti per gli inserimenti delle punte. Decisivo anche nell’azione del gol di Zuniga.Da nazionale!
Zuniga 7 Serviva un vice Lavezzi stasera, perché il Pocho aveva preso il posto del Matador Cavani al centro dell’attacco e con Mascara indisponibile, Zuniga è stata la scelta perfetta. Fortunato e caparbio nell’azione rocambolesca del pareggio napoletano. Insacca la palla in un’azione dove la difesa nerazzurra mostra tutti i suoi evidenti limiti.  A parte il gol tiene in apprensione la retroguardia interista con le accelerazioni e inserimenti sempre pericolosi. Giocatore ritrovato!
Lavezzi 6,5 El Pocho stasera si carica tutto il peso dell’attacco del Napoli sulle spalle e cerca di essere determinante come il suo compagno Cavani. Dribbling, tanta corsa e qualche buon tiro, ma non è mai incisivo. Nella ripresa come tutti smette di giocare in attesa della festa del San Paolo.
Hamsik 6,5 Cerca sempre il fraseggio con in compagni di reparto, e tira fuori una prestazione discreta. Festeggia come un forsennato la qualificazione in Champions League, dimostrando di essere davvero attaccato a questa maglia. Marechiaro!

Pagelle Inter
Maicon 7 Tanta corsa, tanti ripiegamenti e ottime diagonali difensive. Tanta anche la sfortuna quando nel primo tempo colpisce un palo cercando un tiro a giro, con De Sanctis battuto. Addormentato anche lui nell’azione del gol del pareggio di Zuniga.
Ranocchia 5 Stasera soffre moltissimo le accelerazioni di Lavezzi e Zuniga. Soprattutto non avendo un centrale veloce come Lucio al suo fianco. Dormita colossale sul gol del Napoli, quando Zuniga stoppa la palla, la perde in area e ha il tempo di battere a rete nell’incertezza generale della difesa nerazzurra. In quei casi spazzare è legge! Mancanza di esperienza.
Eto’o 7 E stasera sono 35 gol stagionali. Roba da marziani, o roba da Eto’o! Supera anche Ronaldo nella classifica dei cannonieri nerazzurri e vede il suo vecchio record di 36 gol (con il Barcellona) sempre più vicino alla cancellazione. 101 Km/h di velocità per la sua bordata da fuori area. Un gol di rara bellezza, e straordinaria precisione. Ancora una volta te lo trovi a ricoprire il ruolo del terzino per aiutare i suoi compagni in fase di ripiegamento. Senza aggettivi per descriverlo!
Milito 6,5 Un appunto per Moratti e per la dirigenza interista: Non vendere Milito, facendo una cosa affrettata. Stasera il Principe ha mostrato lampi di genialità, e giocate che ricordavano il Milito della passata stagione. Dribbling e movimenti che hanno mandato in tilt un’intera difesa. Solo il tempismo e la bravura di De Sanctis hanno negato l’emozione del gol al bomber argentino. 5 infortuni muscolari in un anno sono davvero tantissimi per un atleta che ha pagato la sfortuna e nella prossima stagione avrà voglia di dimostrare a suon di gol il suo reale valore.
Kharja 5,5 Titolare dal primo minuto, ci si aspettava di più da lui. Sbaglia moltissimi appoggi e passaggi, non riuscendo mai ad essere incisivo come vorrebbe Leonardo. Anche in fase di copertura ci sono evidenti lacune, quando perde troppo spesso le marcature e non sale per fare pressing sui portatori di palla. Il riscatto deve guadagnarselo, e sicuramente non ci riuscirà giocando in questo modo anonimo.

domenica 15 maggio 2011

Benevento-Juve Stabia: Le voci dallo spogliatoio


Finisce in parità il derby tra Benevento e Juve Stabia che ha concluso la stagione regolare. Ma la sfida non finisce qua, perché le due compagini, fra quindici giorni, saranno costrette ad affrontarsi nuovamente per l'andata delle semifinali play-off. Sia da una parte che dall'altra restano a casa parecchi titolari: i due tecnici non vogliono rischiare nulla e danno spazio a qualche elemento delle giovanili. Il primo tempo non offre grossi spunti degni di nota. Si registra un'occasione per parte: al 24' è Mezavilla a sciupare una buona opportunità; dieci minuti più tardi è il giovane Ciampi a sfiorare il vantaggio con un bel colpo di testa che termina di poco a lato. La ripresa è di tutt'altro tenore: parte subito forte il Benevento che, nel giro di dieci minuti, va vicino al vantaggio in tre occasioni. Quella giusta è la quarta: è Pintori a trasformare perfettamente un calcio di punizione conquistato da Bueno. Gli ospiti però ci mettono poco a pareggiare i conti: passano cinque minuti infatti, e Raimondi si conquista un rigore sacrosanto che Corona trasforma. Girandola di cambi nei minuti che restano, con il Benevento che prova a spingere con Clemente, ma la mira del capitano non è delle migliori. Finisce 1-1 l'anticipo della sfida play-off tra Benevento e Juve Stabia: appuntamento al 29 maggio.
BENEVENTO
Il tecnico del Benevento, Giuseppe Galderisi: 'Abbiamo fatto bella figura, oggi. Schierare tanti giovani e tenere ugualmente testa a un'ottima squadra come la Juve Stabia è motivo di grande soddisfazione. Fra quindici giorni ritroveremo gli avversari di oggi, ma è evidente che sarà tutt'altra gara, perché la posta in palio è alta. Noi non ci culleremo sicuramente sui due risultati su tre che abbiamo a disposizione, ma andremo a Castellammare per vincere'.
Il bomber di giornata, Andrea Pintori: 'Non sono ancora al massimo, la caviglia continua a farmi male; sono contento però della mia prestazione e anche per il gol. Oggi, voglio fare i complimenti ai giovani della Berretti che sono scesi in campo, perché hanno fatto una prestazione veramente notevole'.
JUVE STABIA
In casa stabiese parla l'allenatore in seconda Mauro Isetto, vista la squalifica di mister Braglia: 'Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Speravamo di farlo, perché avremmo preferito affrontare prima l'Atletico Roma, ma non è andata così. Ora dovremo recuperare energie fisiche e mentali per arrivare al meglio agli spareggi; spero di avere il sostegno del nostro pubblico'.

Napoli – Inter, probabili formazioni. Profumo di Champions al San Paolo


Una partita senza troppe motivazioni per i nerazzurri che con un punto in due gare otterrebbero la certezza matematica del secondo posto, chiudendo una stagione in maniera più che dignitosa, e con la finale di Tim Cup in programma il 29 maggio. Discorso diverso per il Napoli e Mazzarri che cercano un punto per ottenere la certezza della qualificazione in Champions League il prossimo anno. Tornare nell’Europa che conta a 21 anni di distanza riportando il Napoli ai vertici del calcio europeo.




NAPOLI Al San Paolo nonostante il traguardo Champions League sia realmente ad un passo, il clima non è dei più sereni, con le indecisioni e le mezze risposte del tecnico Mazzarri quasi a far presagire un addio per la sua ultima partita al San Paolo. Il presidente De Laurentiis e gran parte della tifoseria sembra non aver digerito il modo in cui il tecnico abbia preso questa decisione di abbandonare il progetto Napoli per abbracciare la causa juventina. Dopo questa partita, o dopo il raggiungimento del traguardo storico della qualificazione alla Champions League, Mazzarri farà maggiore chiarezza spiegando magari se nella prossima stagione siederà ancora sulla panchina partenopea. Per quanto riguarda la partita di stasera, Mazzarri scioglierà gli ultimi dubbi sull’undici titolare probabilmente nelle ultime ore ma la formazione che dovrebbe scendere in campo contro i nerazzurri dovrebbe essere così composta: classica difesa a tre uomini con Cannavaro, Aronica favorito su Ruiz e Campagnaro. Mediana robusta con Gargano e Pazienza a coprire le avanzate avversarie con Maggio e Dossena pronti a colpire sulle fasce laterali. In attacco c’è il problema maggiore, perché la squalifica di Cavani comporta un totale rinnovamento dell’assetto offensivo. Lavezzi sarà la punta centrale, supportato da Hamsik a sinistra e Zuniga a destra.



INTER - Leonardo probabilmente lascerà spazio a chi ha avuto meno occasioni di giocare da quando lui siede sulla panchina nerazzurra. La lista degli indisponibili si è notevolmente allungata, e al nome di Sneijder, Stankovic e Cordoba si è aggiunto anche il centrale brasiliano Lucio ancora dolorante per un problema alla caviglia che non recupera e viene preservato in vista della finale di Tim Cup contro il Palermo. Squadra da ridisegnare quindi, in difesa, a centrocampo e con qualche dubbio anche in attacco. “Vi do la formazione? Ma se non la so nemmeno io” ha detto in maniera ironica il tecnico brasiliano in conferenza stampa, spiegando inoltre come  la convocazione di Walter Samuel potrebbe voler dire che è pronto per tornare a giocare qualche minuto di partita. Le ipotesi sono due: Rombo di centrocampo, o un 4-4-2 più coperto con Pandev titolare dal primo minuto. Nella prima ipotesi spazio a Coutinho dall’inizio. Formazione titolare da decifrare, con rebus anche in difesa dove il posto da centrale vicino a Ranocchia se lo giocano Materazzi e Chivu. Centrocampo da adattare con l’immancabile capitan Zanetti, Cambiasso e un’ulteriore conferma per Mariga apparso in crescita nella sfida contro la Roma. Davanti l’intoccabile Samuel Eto’o alla ricerca del gol per insidiare il suo personale record di 36 gol in una stagione (ottenuto ai tempi del Barcellona) e il solito ballottaggio tra Pazzini e Milito, con l’argentino leggermente favorito.



PROBABILI FORMAZIONI


NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik, Zuniga; Lavezzi.
A Disposizione: Iezzo, Santacroce, Ruiz, Yebda, Vitale, Sosa, C. Lucarelli.
Allenatore: Mazzarri


INTER (4-3-1-2)Julio Cesar; Maicon, Ranocchia, Chivu, Nagatomo; J. Zanetti, Mariga, Cambiasso; Coutinho; Eto’o, Milito.
A Disposizione: Castellazzi, Samuel, Materazzi, Obi, Thiago Motta, Pandev, Pazzini.
Allenatore: Leonardo



Rione Annunziatella, XXX Sagra del Carciofo


Seconda domenica dopo Pasqua. Al Rione Annunziatella a Castellammare di Stabia è di scena la sagra del carciofo, giunta quest'anno alla sua trentesima edizione. A farla da padrone è il carciofo di Schito, rinomato prodotto locale, che si differenzia dagli altri tipi di carciofo per il capolino globoso, privo di spine e con foglie carnose e saporite. Lungo le strade del rione, diverse sono le composizioni di carciofi che danno vita alle più svariate forme. Non mancano le bancarelle di dolciumi, frutta e torrone. Così come un parco giochi attrezzato con diversi attrazioni.
Alla festa pagana, si accompagna la processione della statua della Madonna dell'Annunziata che percorre, trasportata a spalla da tanti devoti portatori, le strade del rione, accompagnata da cascate di fiori e coperte bianche ricamate sui balconi. Tanti i volti nuovi quest'anno ed anche una nutrita partecipazione dei consiglieri comunali peraltro due dei quali si sono resi partecipi di portatori della Madonna, mancava solo la figura del primo cittadino, che sicuramente sarebbe rimasta inorridita se avrebbe visto che ad una fermata della processione è stata dedicata in una casa di un camorrista.  

"Alla sagra del carciofo - spiega Antonio Santaniello, presidente del comitato organizzativo - la parte religiosa è molto sentita dai cittadini. Una festa che il rione aspetta per dodici mesi e che coinvolge circa 5mila persone. Siamo in molti ad adoperarci per la buona riuscita di questa festa, facendo vedere che anche nelle periferie c'è voglia di fare tanto. Ringraziamo l'amministrazione comunale e in quanti ci consentono di portare avanti questa festa. La speranza è quella di migliorarla sempre, dando un segnale di continuità ed una garanzia di vivibilità a questo quartiere".

Una quattro giorni iniziata ieri e che proseguirà fino a martedì sera quando i festeggiamenti saranno chiusi dal concerto di Paola e Chiara. "Oltre al concerto finale - continua Santaniello - tutte le sere ci saranno spettacoli dove ad esibirsi saranno professionisti, ma anche dilettanti, come anche giovani del quartiere".

Udinese, la Champions ad 1 punto


La vittoria della Lazio ieri costringeva l’Udinese alla vittoria sul campo del Chievo per mantenere i due punti di vantaggio nella lotta al quarto posto. I friulani dimostrano di aver superato il periodo di appannamento e dopo aver vinto lo scontro diretto contro la Lazio due settimane fa sembrano aver in testa un solo obiettivo: la storica qualificazione in Champions League.
Guidolin ritrova Isla a centrocampo ma decide di salvaguardare Sanchez portandolo in panchina, l’avvio degli ospiti è veemente con Sorrentino miracoloso in avvio in almeno due occasione e DI Natale becca una incredibile e sfortunata traversa, Benatia poi, sbaglia un gol incredibile di testa facendo presagire ad una giornata storta.
A scacciare gli incubi questa volta ci pensa il motorino Isla bravo a trovare il giusto pertugio e superare Isla, Di Natale ancora sfortunato e Armero vanno vicinissimi al raddoppio, poi però tocca ad Handanovic superarsi su un colpo a botta sicura di Fernandes.
Passata la paura i friulani trovano il raddoppio con un altro lavoratore instancabile: Asamoah dalla distanza trova con un bolide l’angolino superando Sorrentino e mettendo cosi i tre punti in cassa forte. Basterà infatti un punto in casa contro il Milan Campione d’Italia per raggiungere un traguardo insperato ad inizio stagione ma meritatissimo.

Berlusconi contestato a Napoli, tensione e tafferugli (Videoblob by pokk...

JUVE STABIA: Scognamiglio e la voglia matta di B

Gennaro Scognamiglio la serie B l’ha vissuta di riflesso l’anno scorso. Appena cinque apparizioni con il Crotone dopo esserne stato uno dei pilastri della vittoria ai playoff (finale vinta contro il Benevento). Qualche mese fa, quando la Juve Stabia ha iniziato a marciare spedita in zona playoff, Scognamiglio ha dichiarato di avere un sogno nel cassetto. Quel sogno, nemmeno a dirlo, si chiama serie B. “Una delle tante motivazioni che mi stanno spingendo a giocare al massimo è proprio quella di avere questa voglia di rivincita - spiega Gennaro Scognamiglio - Non nascondo che quando vado in campo ripenso a come sono stato trattato a Crotone e ciò mi dà una carica in più”.
Anche Scognamiglio fa parte del partito di quelli che non vogliono fare calcoli e lasciano il discorso playoff al destino. “Sinceramente avrei preferito affrontare il Taranto - rivela il difensore della Juve Stabia - anche se ci ha battuto già due volte. La stessa cosa mi è capitata a Crotone. Nei playoff beccammo l’Arezzo che ci aveva sconfitto nelle due gare di campionato. Alla fine è andata che abbiamo vinto la semifinale playoff sia in casa che fuori”.
Atletico Roma spauracchio. Una cosa è certa: l’Atletico Roma pare sia la squadra meno gradita da tutte. “Sembra di sì - conferma Scognamiglio - Qualche mese fa, magari, tutti volevano incontrarla. Ora, dopo il cambio di allenatore, ha ripreso a macinare e fa paura. Comunque per noi c’è poca differenza tra Benevento e Atletico Roma”.
L’impresa di Benevento. La prospettiva di poter disputare la semifinale col Benevento non preoccupa il calciatore della Juve Stabia. “Affrontare i sanniti mi rievoca bei ricordi - aggiunge Scognamiglio - Col Crotone andammo a vincere contro ogni pronostico la finale di ritorno e andammo in B”.
Fattore campo. Juve Stabia che al 90% dovrebbe disputare l’andata della semifinale al Romeo Menti e non è detto che non sia un vantaggio. “Infatti. Se siamo fortunati e giochiamo come sappiamo possiamo vincere con qualche gol di scarto - osserva l’ex Crotone - Questo, poi, potrebbe agevolarci nella gara di ritorno dove andremo a gestire il risultato”. Domenica per le Vespe sarà il primo test di preparazione in vista dei playoff davanti ad un pubblico caldo. “Ci servirà per iniziare a capire cosa troveremo negli spareggi - conclude Scognamiglio - Per me, però, il fattore ambientale conta relativamente perchè, alla fine, i protagonisti siamo sempre noi calciatori”.

Prima Divisione Lega Pro, regolamento Play Off


Il comunicato ufficiale n.146/DIV del 05/04/20111 definisce le modalità di svolgimento delle gare dei play off in Prima Divisione di Lega Pro per la stagione sportiva 2010-2011 valide per la promozione in serie B. Gli spareggi per la promozione in cadetteria sono regolati dall’art. 49/b delle Norme Organizzative Interne della Figc (N.O.I.F.) e dall’art. 19 comma 12 (nuovo testo) del Codice di Giustizia Sportiva.
A) Formazione delle classifiche finali di girone al fine di individuare le squadre che acquisiscono il titolo sportivo per richiedere direttamente l’ammissione al campionato di Serie B, quelle che retrocedono direttamente in  Seconda Divisione e quelle che debbono disputare i Play-off ed i Play-out, viene determinata come segue:
1. In caso di parità di punteggio fra due o più squadre, si procede alla compilazione di una graduatoria (c.d. “classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto dell’ordine:
a) dei punti conseguiti negli incontri diretti;
b) a parità di punti, della differenza tra le  reti segnate e quelle subite negli stessi incontri;
c) della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate;
d) della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;
e) del maggior numero di reti segnate nell’intero campionato;
f ) del minor numero di reti subite nell’intero campionato;
g) del maggior numero di vittorie realizzate nell’intero campionato;
h) del minor numero di sconfitte subite nell’intero campionato;
i) del maggior numero di vittorie esterne nell’intero campionato;
l) del minor numero di sconfitte interne nell’intero campionato.
B) Promozione in Serie B. Le squadre classificate al 1° e 2° posto di ogni singolo girone acquisiscono il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B. L’individuazione delle suddette squadre avviene con le seguenti modalità:
1. La squadra prima classificata in ogni girone acquisisce automaticamente il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B.
2. La determinazione della seconda squadra che, in ogni girone, acquisirà il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie B avvienedopo la disputa di play-off tra le squadre che, a conclusione del Campionato, si sono classificate al secondo, terzo, quarto e quinto posto, secondo la seguente formula:
a) la squadra seconda classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra quinta classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra quinta classificata;

b) la squadra terza classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra quarta classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra quarta classificata;

c) a conclusione delle due gare di cui ai punti a) e b), in caso di parità di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato;

d) le squadre vincenti le gare di cui ai punti a) e  b) disputano una gara di andata e una di ritorno. La gara di andata viene disputata sul campo della squadra in peggior posizione di classifica al termine del Campionato. A conclusione delle due gare, in caso di parità di  punteggio, dopo la gara di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; verificandosi ulteriore parità verranno disputati due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno. Nel caso permanga parità dopo i tempi supplementari, verrà considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine del campionato;

e) la squadra vincente dopo le due gare di cui al punto d) si intende classificata al secondo posto del girone ed acquisisce, conseguentemente, il titolo sportivo per richiedere l’ammissione al campionato di Serie B.
C) Date e orari delle partite. Le partite dei Play Off della Prima Divisione di Lega Pro si svolgeranno secondo il seguente calendario (inizio ore 16):
Semifinali
Gare di Andata: 29 Maggio 2011
Gare di Ritorno:  5 Giugno 2011
Finale
Gara di Andata: 12 Giugno 2011
Gara di Ritorno: 19 Giugno 2011

Milan-Cagliari, le pagelle dei Campioni d’Italia

Anche contro il Cagliari il Milan ottiene una vittoria a San Siro coronando nel migliore dei modi una festa scudetto iniziata nel pomeriggio e che si protrarrà fino a notte inoltrata. Questa è la sera giusta per far le pagelle della lunga ed esaltante annata rossonera.
milan.curva.campioni.senza.intercettazioni
Abbiati: 8
 La difesa rossonera l’ha protetto come fosse una reliquia ma nelle pochissime occasioni si è dimostrato decisivo. Il portierone si è ritrovato riprendendosi il Milan.

Amelia: 6
 Si è sempre fatto trovare pronto anche se a condannarlo c’è il passivo di reti subite dal Milan con lui estremo difensore. Casualità?

Abate: 7,5
 E’ finalmente esploso. La scintilla è scattata al Bernabeu e da quel momento è stato un grimaldello per Allegri, bravo in fase di spinta a mi avviso è stato ancora più bravo in fase difensiva risultando spesso decisivo nelle diagonali.
Nesta: 7 Qualche acciacco ma anche tantissima esperienza e qualità al servizio della squadra, ha formato con Thiago Silva una diga per tutta la stagione.
Thiago Silva: 9 Non ricordo un intervento fuori posto, prezioso per tutta la stagione dimostra di saper dare il suo contributo anche a centrocampo.

Zambrotta: 6,5
 Disciplinato e prezioso nell’economia del gioco rossonero, peccato per il lungo infortunio.

Yepes: 7,5
 Se i tifosi lo venerano un motivo ci sarà. Ogni volta che viene chiamato si fa sempre trovare pronto.

Gattuso: 7
 Ringhio non è finito, anzi. Ha grinta da vendere e tanta voglia di spaccare il mondo, senza la nottataccia di Champions e gli insulti a Leo meriterebbe mezzo punto in più.
Ambrosini: 8 Allegri lo reinventa schermo davanti alla difesa e il capitano diventa una diga preziosa. Peccato per l’infortunio.


Seedorf: 8,5 Gli ultimi mesi sono da leader assoluto. Capisce le difficoltà dei rossoneri e si mette a disposizione caricandosi la squadra sulle spalle.

Boateng: 8,5
 Il Milan ha fatto un affare. Centrocampista poliedrico e con una carica agonistica superiore alla media, questa sera si è scoperto super ballerino.
Van Bommel: 7,5 Gli infortuni hanno costretto il Milan ad affidarsi alla sapienza tattica dell’olandese. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Flamini: 7
 La migliore stagione in rossonero, ha finalmente dimunuito il numero di entratacce mettendo carica agonistica sulla partita.
Robinho: 8,5 Ad inizio stagione pensavo fosse l’ennesimo colpo/flop rossonero, sulla scia di Ronaldo, Rovaldo e Ronaldinho invece… è prezioso tatticamente e segna gol importanti certo ne sbaglia anche tanti tanti altri.

Pato: 8,5
 QUalche incomprensione ad inizio stagione con Ibra ed Allegri, poi? La svolta. Nella seconda parte di stagione è spesso devastante e prolifico, speriamo abbia superato gli infortuni.

Ibra: 9
 La scossa al Milan è sua. Per lunghi tratti della stagione con le sue qualità sopperisce alle carenze dell’organico, le due espulsioni non gli permettono di prender 10.
Le pagelle degli altri.
Bonera 5,5, Antonini 6, Sokratis 5, Emanuelson 6, Merkel 6,5, Strasser 6, Inzaghi 6,

Colmi