FOTO DI STABIA

domenica 20 marzo 2011

Prima Divisione 27 Giornata: Risultati, marcatori e classifica

Lega ProIn entrambi i Gironi le due capoliste sono ad un passo dalla promozione diretta in Serie B quando mancano solo 7 giornate al termine del campionato di Prima Divisione: si tratta del Gubbio nelGirone A e della Nocerina nel Girone B. Gli umbri nonostante il pari interno con la Spal conservano 10 punti di vantaggio sul Sorrento, i molossi addirittura vantano un vantaggio di 16 punti sul Benevento che però domani è impegnato nel posticipo contro il Pisa. Vince in rimonta sull’Atletico Roma il Foggia di Zeman (3-1) uno scontro diretto per i playoff.
Risultati e marcatori 27 Giornata Prima Divisione
Girone A
ALESSANDRIA – RAVENNA 2-1
24′ Scappini (A), 59′ Scappini (A), 78′ Sciaccaluga (R)
ALTO ADIGE – COMO 1-3
6′ Filippini (C), 42′ Franco (C), 66′ rig. Romano (S), 69′ Maah (C)
CREMONESE – REGGIANA 0-1
59′ Guidetti
GUBBIO – SPAL 1-1
51′ Melara (S), 88′ Galano (G)
LUMEZZANE – MONZA 1-0
10′ Checcucci
PAGANESE – SORRENTO 0-0
SALERNITANA – BASSANO 2-0
54′ Ragusa, 58′ Carrus
VERONA – SPEZIA 1-0
89′ Pichlmann

domani ore 20:45
PAVIA – PERGOCREMA



Classifica
1.GUBBIO (-1)5627
2.SORRENTO4627
3.ALESSANDRIA (-1)4327
4.SALERNITANA (-4)4127
5.LUMEZZANE (-1)3927
6.VERONA3827
7.BASSANO3727
8.RAVENNA3627
9.SPAL (-1)3527
10.COMO (-1)3527
11.REGGIANA3527
12.CREMONESE3427
13.SPEZIA (-2)3227
14.ALTO ADIGE2827
15.PAVIA2826
16.PERGOCREMA (-1)2726
17.PAGANESE2127
18.MONZA2027

Risultati e marcatori 27 Giornata Prima Divisione
Girone B
BARLETTA – TARANTO 0-0
FOGGIA – ATLETICO ROMA 3-1
41′ Mazzeo (A), 66′ Sau (F), 71′ Sau (F), 81′ Insigne (F)
FOLIGNO – COSENZA 0-0
JUVE STABIA – ANDRIA 3-1
2′ Albadoro (J), 39′ Albadoro (J), 32′ Moro (A), 65′ Corona (J)
LANCIANO – SIRACUSA 1-0
31′ Titone
LUCCHESE – CAVESE 1-0
25′ Carloto
NOCERINA – TERNANA 1-0
8′ Negro
VIAREGGIO – GELA 1-1
67′ Docente (G), 84′ Bocalon (V)

domani ore 14:30
BENEVENTO – PISA

Classifica
1.NOCERINA6227
2.BENEVENTO4626
3.JUVE STABIA4527
4.ATLETICO ROMA4327
5.TARANTO4227
6.FOGGIA (-2)4127
7.LANCIANO3927
8.SIRACUSA3827
9.LUCCHESE3727
10.PISA2926
11.GELA2927
12.COSENZA (-3)2827
13.ANDRIA2827
14.TERNANA (-2)2827
15.FOLIGNO (-2)2727
16.BARLETTA2726
17.VIAREGGIO2727
18.CAVESE (-6)2026

Le quote rosa nascono nella culla


Sono convinto che la partecipazione democratica alla vita civile e sociale di donne e uomini si costruisca fin dalla culla, anzi anche prima.
Non si possono allevare bambini dentro i rigidi perimetri delle “cose da maschio” e “cose da femmina” e poi pretendere che crescendo questi bimbi diventino cittadini equamente portati alla partecipazione politica, sociale e civile in tutti i campi e a tutti i livelli.
Se vestiamo le bambine fin dai primi giorni di vita come fossero bomboniere barocche e crescendo ne facciamo modelle per sfilate di fiocchetti e nastrini, se regaliamo loro solo bambole, piccoli utensili da cucina, ferri da stiro di plastica, set da parrucchiera e via dicendo, sarà difficile che la piccola ambisca un domani ad un ruolo nella società che non preveda il rassicurante contorno di tutte quelle cose attorno a lei.
Fin dai primissimi anni di vita viene imposto alle bambine, ma anche ai bambini, il modello che la nostra arcaica società ancora ritaglia per uomini e donne. Nei primi anni di vita, fondamentali per la formazione, non viene data ai bambini un’equa possibilità di scelta comportamentale. Una bambina che chiede ai genitori un trattore, verrà guardata con sospetto, e se un bambino chiede una scopetta, si allarma tutta la famiglia. Se ci pensiamo è abominevole.
Alla scuola elementare la bambina vedrà quasi esclusivamente maestre, si formerà in lei l’idea che quello è un mestiere da femmine, come si era già formata l’idea che solo le femmine hanno a che fare con la cura dei bambini, da cui le bambole per esercitarsi, le femmine cucinano, e lei si esercita con pentoline da quando aveva tre anni, le femmine stirano, e quindi sicuramente lavano, e al massimo fanno le parrucchiere, oltre che le maestre.
E cosa leggono le bambine? A differenza dei loro amici maschi che si dedicano a saghe con dinosauri, battaglie ed avventure, leggeranno, se leggono, storie di principesse, cuccioli e Winx…E quali attività sportive fanno le bambine? Beh, danza naturalmente, ma anche scherma oppure pallavolo, dipende dall’altezza fisica e…sociale della ragazzina.
Se poi si guardano attorno in famiglia cosa vedono? Una femmina che fa tre lavori: il lavoro fuori casa, la casalinga e la mamma e tutti e tre contemporaneamente! Altro che Wonder Woman! E questi lavori non funzionano in sequenza, ma si mescolano fra loro: quando è in ufficio deve ricordarsi di chiamare il dentista per il controllo dell’apparecchio, nell’intervallo di pranzo andare a fare un po’ di spesa, e quando esce…via a razzo a prendere il bambino per portarlo all’allenamento di calcio e mentre lui sgambetta nel campo, prelevare la bambina portata a danza da un’altra Wonder Woman. Quando rientrano tutti a casa, lei comincia a caricare lavatrici, a spadellare cene, metter nel frigo spese, e molto altro ancora. Poi la chiama il capo per chiederle una cosa, lei risponde prontamente senza confondersi con la lista della spesa o i programmi della lavatrice e quindi, arrivato anche il maschio lavoratore, finalmente si cena. Ma non pensiate che per WW la giornata sia finita! Le bambine penseranno proprio che le femmine hanno dei superpoteri.
In questo contesto, ahinoi molto molto comune, una bambina si convincerà che il suo ruolo primario nella società sarà quello di sposarsi, avere figli, accudire la casa. E tutto il resto verrà in secondo piano. Sì, potrà fare più o meno qualsiasi lavoro, ma senza prendersi troppe responsabilità, senza insistere per avanzamenti di carriera, se no come farà con la famiglia? Sì, potrà impegnarsi civilmente, ma al massimo in una associazione di volontariato, mica in un partito con tutte quelle riunioni la sera e poi le attività pubbliche, figuriamoci poi candidarsi! E se poi la eleggono, come fa con la casa?
Per tutte queste ragioni sostengo che le “quote rosa” o meglio il “ghetto rosa” si crei fin dalla culla.
Se invece cambiasse il modo di allevare le bambine, ed i bambini naturalmente, se non si modellasse così pesantemente il loro “essere” fin da piccoli, ma li si lasciasse all’inizio in un mondo un po’ “neutro”, con abitini di tutti i colori, con bambole, trattori, peluche, pentole, automobili per tutti a prescindere dal loro sesso. Se si facessero loro sfogliare libri di ogni genere, se nella loro libreria ci fossero più Mafalda e meno Winx…se mamma e papà si alternassero nelle incombenze familiari, se si dicesse ai bambini di seguire le loro inclinazioni, di provare più strade, ascoltare le proprie attitudini, di coltivare una passione propria e personale, ecco se tutto questo accadesse, forse, non staremmo qui ancora oggi – nel 2011! – a parlare di “quote rosa”.
La partecipazione e rappresentanza democratica delle donne nella politica e nel lavoro deve essere costruita giorno per giorno, nel quotidiano, in tutti i settori della società, e non artificialmente incollata con lo scadente mastice delle “quote rosa” (orribile locuzione fra l’altro!).

IL VERGOGNOSO OLTRAGGIO ALLA NOSTRA STORIA NEL VOLANTINO DEI GIOVANI PADANI BRIANZOLI.


Il volantino che riporto di seguito è stato distribuito da questi ignobili e ignoranti giovani brianzoli casa per casa accompagnato da una foto del generale con il classico "WONTED" e tanto di taglia per chi lo cattura vivo o morto. A me  è pervenuto attraverso un circolo di sardi lombardo lo riporto senza alcun commento, lascio a voi giudicare se questo partito che alleva i giovani all'oltraggio per la nostra storia e all'odio per la Patria e la nazione Italia, meriti di far parte di un qualsiasi governo, oppure di esser messo al bando alla stessa stregua del partito fascista.   
Tore Sanna

>>>GIUSEPPE GARIBALDI<<<
  

RICERCATO PER I SEGUENTI CRIMINI:

  • TRAFFICO DI SCHIAVI:Esaltato da tutta la storiografia imperante come il paladino della libertà, come il "liberatore" delle popolazioni delle Due Sicilie, "l'eroe dei Due Mondi", in realtà aveva anche campato trasportando schiavi cinesi (coolies).                                                    .                                                             .
  • ATTIVITÁ MERCENARIE: Mercenario per conto dell'imperialismo britannico (simile a ciò che oggi è rappresentato da quello statunitense) contro i commercianti olandesi nelle Americhe; alcuni sostengono che qui gli sia stato mozzato un orecchio, come si usava fare ai ladri di cavalli, motivo per cui l'eroe dei Due Mondi portava i capelli lunghi. Sempre nelle Americhe, sperando in ingaggi e prebende, aderisce alla massoneria.                                                            .

  • PEDOFILIA:Sposa Anita poco più che bambina. Inoltre, secondo alcune versioni, il famoso orecchio mancante citato in precedenza sarebbe dovuto al morso di una ragazza argentina che l'eroe dei Due Mondi aveva cercato di stuprare.                                                          .
  • GENOCIDIO e CRIMINI DI GUERRA: Non si ha una cifra ufficiale del numero di morti civili, uccisi durante saccheggi o rappresaglie dalle bande garibaldine, e neppure dei villaggi devastati e dei malavitosi che si aggregavano al suo esercito man mano che saliva verso Napoli.
  • OFFESE AGGRAVATE: Ha definito papa Pio IX quale "metro cubo di letame", offesa che senza dubbio oggi rivolgerebbe a Benedetto XVI; epiteti non migliori rivolgeva a chi mettesse in discussione i suoi piani di "Grande Italia" e a quelli che proponevano un’Italia ridotta comprendente i confini dell'attuale Padania; cosa direbbe oggi questo gentiluomo dei leghisti e dei critici del suo etnonazionalismo italiota?                                                                
VIA LE STATUE DI QUESTO CRIMINALE DALLE NOSTRE PIAZZE
SOSTITUIAMOLE CON QUELLE DI PERSONALITA’ CHE HANNO FATTO GRANDI LE NOSTRE CITTA’ CON IL LAVORO, IL SACRIFICIO QUOTIDIANO, L'ONESTA’.

sabato 19 marzo 2011

LA JUVE STABIA HA BISOGNO DI NOI!

E ' il momento di lottare. Finora, buona parte della città ha tenuto la spada nel fodero. Forse un po' scettica, forse ancora scottata, forse chissà cosa. Adesso, però, nessuno può tirarsi indietro. Sono convinto che anche la gente che si è allontanata dallo stadio continua nel suo cuore a rincorrere quel sogno che corteggia tutti gli stabiesi da più di sessant'anni. E allora, proprio per questo, dico che è arrivato il momento di tirare fuori le spade e combattere. La Juve Stabia di quest'anno è forte, ma non è una corazzata. Per diventarlo, forse, avrebbe bisogno del Menti, quello vero. Eppure, questi ragazzi stanno dimostrando che con l'impegno e la volontà si può arrivare dappertutto. Il quarto posto in campionato e la finale di Coppa Italia ne sono l'esempio. Castellammare in passato ha dato tanto e ha ricevuto poco. Quest'anno forse sta accadendo il contrario, ovviamente, sarebbe anche inutile ricordarlo, non mi riferisco ai sempre encomiabili presenti. Contro l'Andria c'è un'occasione da non perdere. C'è l'occasione di spingere, i ragazzi di mister Braglia, verso quell'obiettivo straordinario chiamato play off. I pugliesi sono una buona squadra e come recitava un vecchio ritornello cantato dagli ultras: “La Juve Stabia ha bisogno di noi”.

MotoGP: pole di Stoner in Qatar, dominio Honda in qualifica


Tutto come previsto, le lepri Casey Stoner eDani Pedrosa in fuga e tutti gli altri ad inseguire. E’ questo l’esito delle prime qualifiche del Mondiale 2011 da poco terminate sul circuito di Losail in prossimità della capitale Doha dove domani si correrà ilGran Premio del Qatar. I due piloti dellaHonda mostrano la propria forza scendendo al limite del muro dell’1:54 fermando il crono sul 1:54.137, il tempo dell’australiano e 1:54.342, quello dello spagnolo. Sono solo 2 i decimi che separano i due compagni di team e presumibilmente saranno loro due domani sera a contendersi la vittoria finale. A completare la splendida giornata della casa nipponica il quarto posto di Marco Simoncelli che apre la seconda fila riuscendo a 
strappare un ottimo tempo proprio nelle battute finali della sessione.
Tra le 3 Honda si inserisce la Yamaha del campione del mondo in carica Jorge Lorenzo che al termine delle qualifiche accusa ben 8 decimi da Stoner. Non è bastata tutta la sua classe al pilota di Maiorca per contenere lo strapotere della moto rivale che può vantare un sistema innovativo di trasmissione che sta dando i suoi frutti. Quinta l’altra Yamaha di Ben Spies mentre la primaDucati, che non è quella di Rossi, si piazza sesta con Hector Barbera.
Il Dottore conferma il “ritardo di condizione” della sua Rossa di Borgo Panigale chiudendo con il nono tempo, 1:55.637 ad un secondo e mezzo esatto dalla vetta che costringerà Rossi ad inventarsi qualcosa domani in gara. Il pesarese è preceduto in griglia da Andrea Dovizioso e persino dall’esordiente Cal Crutchlow sulla Yamaha privata.
Non ci sarà invece Alvaro Bautista con l’unica Suzuki partecipante al Mondiale 2011. Il pilota spagnolo è rimasto vittima di una caduta nelle libere di ieri che gli ha provocato la frattura del femore sinistro mettendolo ko per diverse settimane. Dal prossimo GP Bautista verrà sostituito da John Hopkins Domani il via del Gran Premio del Qatar, in notturna, a partire dalle 22:00 ore italiane preceduto come da tradizione dalle gare della 125 (ore 19:00) e della Moto2 (20:15).


Griglia di partenza

Pos.PilotaTeamTempoGap
1. STONERHONDA1:54.137
2. PEDROSAHONDA1:54.352+0.205
3. LORENZOYAMAHA1:54.947+0.810
4. SIMONCELLIHONDA1:54.988+0.851
5. SPIESYAMAHA1:55.095+0.958
6. BARBERADUCATI1:55.223+1.086
7. DOVIZIOSOHONDA1:55.229+1.092
8. CRUTCHLOWYAMAHA1:55.578+1.441
9. ROSSIDUCATI1:55.637+1.500
10. EDWARDSYAMAHA1:55.647+1.510
11. DE PUNIETDUCATI1:55.656+1.519
12. AOYAMAHONDA1:55.724+1.587
13. HAYDEN
DUCATI1:55.881+1.744
14. CAPIROSSI
DUCATI1:56.833+1.376
15. ABRAHAM
DUCATI1:56.665+2.528
16. ELIASHONDA1:57.992+3.855
17. BAUTISTA
SUZUKI0:00.000
che ha guidato la Suzuki per 5 anni, dal 2003 al 2007. 

Bobbio: basta con i quaquaraqua della politica, bilancio è banco di prova

“Stiamo veramente esagerando ed è quindi arrivato il momento di lanciare un invito alla maggioranza nel suo complesso, affinché si esprima nella sua compattezza e nella sua globalità (per chi ne condivide gli obiettivi e si sente coinvolto in un progetto di rinnovamento) a sostegno del sindaco e dell’Amministrazione. Tale invito non lo rivolgo però nell'interesse del sindaco e dell’Amministrazione, bensì nell’interesse della città. Chi, in questa fase, sta ancora una volta cercando di instillare il veleno della discordia e della divisione, anche con sottili e pericolose intelligenze con l’avversario che addirittura li snobba, lo sta facendo non contro di me (che potrei tranquillamente fregarmene) ma contro il bene della città. In questa storia, fino ad adesso, gli unici che ci fanno bella figura sono i rappresentanti dell’opposizione che stanno facendo correttamente il loro mestiere e svolgendo il loro ruolo, doverosamente approfittando del fianco scoperto che gli viene offerto da quello che ormai si sta delineando, attraverso alcune individualità, come il ventre molle della coalizione di maggioranza. È bene che la città sappia (ma questa è solo la prima puntata) che alcuni soggetti ben individuati, muovendosi come al solito nel nome di interessi personali mascherati da ‘politica’ sono di fatto già pronti a mettersi sotto i piedi il bene di Castellammare, se non gli viene riconosciuto il minimo o il massimo di interesse personale cui pensano di aver diritto”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Voglio essere chiaro fin da adesso: ricordo a tutti e a nessuno che per cultura, carattere, formazione e statura politica (e me lo dico da solo) non mi sono mai fatto, non mi faccio e non mi farò mai mettere sotto botta da nessuno. Mi sono candidato e sono stato eletto da questa città con l’aiuto di tutti, ma con il “decisivo contributo” della mia faccia e della mia storia, per tentare il salvataggio disperato. E quanto sia disperato il tentativo lo abbiamo verificato in questo primo anno di Amministrazione. Non mi sono candidato perché, forse diversamente da altri, se non avessi fatto il sindaco, non avrei saputo che altro fare. Mi sono candidato e sono stato eletto sindaco dai cittadini per salvare la città. È per questa decisiva ragione che nessun pellegrino può ritenere di potermi condizionare o intimidire, perché è bene che tutti sappiano che io mi batterò come un leone fino all’ultimo per restare il sindaco di questa città al solo fine di garantire il presente e il futuro dei suoi cittadini. Chi condivide con me questa missione lo dica ora e ci stia fino in fondo, chi non condivide questa missione faccia altrettanto. L’unica cosa che non posso permettere è che qualcuno, ancora più decrepito politicamente degli anni che ha, possa pensare di infinocchiare la gente, ammantando con le solite vuote formulette politiche le proprie sozze aspirazioni personali. In questo momento, le aspirazioni personali non contano per nessuno, ma contano i bisogni e gli interessi della città. Allo stesso modo, non permetto più ai soliti ben noti quaquaraqua della politica stabiese, buoni per tutte le stagioni, di continuare a sproloquiare per luoghi comuni, cui ormai non credono più nemmeno i loro stretti congiunti: solamente un ingenuo o una persona in malafede, conoscendo il disastro economico, finanziario, strutturale della macchina comunale, della sue risorse umane e della città, può osare sostenere che quest’Amministrazione sia rimasta ferma in quest’anno o, peggio ancora, che non abbia attuato le linee programmatiche”, ha continuato Bobbio.
“Io mi domando e dico a tutti: quale politicamente sprovveduto può pensare che un’Amministrazione programmata su cinque anni debba realizzare nel primo anno i suoi obiettivi programmatici; quale politicamente sprovveduto può pensare di far credere che si possa mettere mano alle linee programmatiche prima di avere risanato lo sfacelo che i nostri predecessori ci hanno consegnato; quale politicamente sprovveduto può pensare di far credere che risanare in gran parte la macchina comunale, la sua organizzazione, avviare al risanamento le società partecipate, mettere le basi per il risanamento finanziario del Comune, cominciare a ridare alla città sicurezza e legalità (che mi rendo conto non interessano a tutti) non sia già aver cominciato ad attuare parte del programma elettorale; quale politicamente sprovveduto può pensare di far credere che una serie enorme di importanti interventi strutturali da fare in città, ereditata dal recente passato, si possa fare in meno di un anno con questa mancanza di personale e di risorse? La “centralità della politica” ha fatto il suo tempo, almeno nel significato tristemente chiaro che danno a quest’espressione i nostri cari pattisti. L’unica centralità della politica che conosco è quella del lavorare insieme per risolvere i problemi della città. Mi fermo qui, ma nei prossimi giorni la città sarà doviziosamente informata delle gravi responsabilità omicidiarie nei suoi confronti che si assumerà chiunque, componente della maggioranza, non voterà il bilancio di cui ha condiviso l’impostazione e le linee guida, perché illustrerò dettagliatamente tutte le occasioni per la città che vi sono presenti e che saranno inesorabilmente perse per sempre se il bilancio non verrà votato. Non è più tempo per le leggi mancia e per la certosina coltivazione dei dieci, venti, trenta o quattrocento voti del singolo consigliere. I voti si fanno, si mantengono e si incrementano con l’azione politica di governo della città e non con l’azione impolitica di approfittamento dell’Amministrazione. Nessuno può chiedere e tantomeno pretendere condivisione e concertazione sul programma di governo della città: non c’è una differenza tra il programma elettorale e il programma di governo e, poiché il programma lo abbiamo condiviso e concertato in campagna elettorale, allo stesso modo il programma di governo è già condiviso e concertato. Chi oggi chiede condivisione e concertazione sul programma di governo fa ricorso a un argomento strumentale, ma in realtà ha l’unica possibile intenzione di cercare di condizionare la gestione dell’Amministrazione. Tutto ciò dopo aver ottenuto, senza nessuna fatica, la convocazione permanente di un tavolo inter-partitico e dopo aver trovato, ad ogni riunione dello stesso altrettante ottime e pretestuose ragioni per non sedersi a quel tavolo. Ora e per ora non ci resta che attendere che la maggioranza, quella vera, faccia sentire la sua voce con una semplice considerazione: non si accettano più distinguo pretestuosi e sospetti. In questa situazione, la maggioranza o c’è o non c’è. Cari amici pattisti e simpatizzanti, uscite dall’autoreferenzialità: Castellammare e gli stabiesi (circa settantamila persone) se ne fregano delle vostre elucubrazioni spesso poco chiare negli obiettivi. A Castellammare e agli stabiesi interessa che quest’Amministrazione e la sua maggioranza, in maniera limpida ed efficace, li tirino fuori dal guado, e sanno bene – e sono pronti a giudicare – che chi mette in difficoltà quest’Amministrazione mette in difficoltà la città. Dobbiamo amministrare cinque anni, come ci è stato richiesto, ed è dovere di tutti noi rendere conto a tutti i cittadini non già ai nostri serbatoi elettorali”, ha concluso Bobbio.

Colmi