La versione integrale della conferenza stampa del sindaco di Castellammare di Stabia, On. Luigi Bobbio, tenuta ieri presso la Sala Giunta di Palazzo Farnese.
domenica 27 febbraio 2011
Conferenza Stampa Sindaco Bobbio in merito alle "prescrizioni prefettizie".
La versione integrale della conferenza stampa del sindaco di Castellammare di Stabia, On. Luigi Bobbio, tenuta ieri presso la Sala Giunta di Palazzo Farnese.
Nasce formalmente il Comitato Centro Antico – Torrano: “anche se il problema viene da lontano, il centro antico ancora oggi è abbandonato"
“Come primo impegno nei prossimi giorni chiederemo un incontro ufficiale al sindaco ed a breve presenteremo il comitato in una manifestazione pubblica”. Il Centro Antico ha finalmente il suo comitato di residenti. L'annuncio è dato dal portavoce Rino Torrano, che nei giorni scorsi ha completato le procedure burocratiche di rito, finalizzate ad ottenere, presso gli uffici comunali e della prefettura, il riconoscimento formale del Comitato Centro Antico, la cui esistenza comunque era già stata annunciata nei giorni scorsi.
“Siamo molto soddisfatti – spiega Torrano – perché i cittadini hanno già individuato in noi un importante punto di riferimento. Si pensi infatti che tra i fondatori del comitato abbiamo messo nero su carta ben 50 nominativi di cittadini tutti interessati ad impegnarsi in prima persona per la salvaguardia del nostro quartiere”.“Anche se siamo consapevoli – continua - che il problema viene da lontano e non può essere risolto da un giorno all'altro, non ci stancheremo mai di denunciare che il centro antico vive ancora oggi momenti di abbandono. Per questo motivo, come primo impegno nei prossimi giorni chiederemo un incontro ufficiale al sindaco ed a breve presenteremo il comitato in una manifestazione pubblica. Sia ben chiaro che, anche se ringraziamo tutti coloro che dal mondo della politica ci danno un importante aiuto, noi non esprimiamo posizioni politiche ma solo la rabbia di un quartiere”.
sabato 26 febbraio 2011
IL RETROSCENA FINCANTIERI, agli amici delle segreterie e della rsu fincantieri................il piano non è stato smentito
Alla domanda posta dal Secolo XIX, che arriva a margine di un convegno, l’amministratore delegato di Fincantieri non si sottrae. Sestri Ponente potrebbe avere un destino legato alle Riparazioni navali? «Guardi, su questi discorsi penso che approfondimenti e discussioni vadano bene. Certo, non vogliamo essere lasciati soli: e chiediamo di avere vicino le istituzioni, la politica e la Confindustria». Insomma, di questa ipotesi, circolata ampiamente nelle stanze del potere di Genova, ma sulla quale mai nessuno aveva osato esprimersi pubblicamente, ora «se ne potrebbe parlare». Bono è chiaro: «Siamo aperti a tutto, e a tutte le iniziative che portino posti di lavoro». E così, da ieri i due nodi più complessi del porto di Genova sono uniti. Parliamo della Sesta vasca e del Ribaltamento a mare.Il primo è il progetto legato all’interramento dello Yacht Club e alla creazione, al suo posto, di un bacino con annesse aree per riparare navi lunghe più di 280 metri: cioè grandi portacontainer, petroliere e unità da crociera. Il secondo è il progetto per ampliare lo stabilimento Fincantieri di Sestri, per costruire navi più grandi di quelle che sono realizzate adesso a Genova.
Entrambi i progetti presentano delle difficoltà: la Sesta vasca implica lo spostamento delle attività legate alla nautica. Dove? Le ipotesi sono diverse: Calata Gadda, dietro il Porto Antico, oppure realizzando il raddoppio della Darsena nautica alla Fiera, con conseguente spostamento verso il mare della Diga foranea. Un incastro difficile e costoso: già in passato in Autorità portuale si è discusso sullo spostamento della diga, e il costo dell’operazione è stato stimato sul miliardo di euro.
Il Ribaltamento a mare costa circa 250 milioni, di cui 80 sono arrivati dallo Stato con il decreto Milleproroghe. Ma l’azienda ha già due bacini per costruire mega-navi, a Marghera e Monfalcone. Gli armatori e lo stesso Bono hanno spesso sottolineato che tante navi da crociera come prima della crisi, non ne verranno più ordinate.
In ambienti sindacali si fa due più due: se le navi vengono aggiustate a Sestri, che senso ha costruire la Sesta vasca? Non solo: Fincantieri ha già al suo interno un grosso stabilimento di Riparazione, Palermo. L’ultima grande industria rimasta nel Nord della Sicilia dopo la chiusura di Termini Imerese. Difficile pensare possa essere abbandonata dal gruppo di Stato. Allora, il timore è la dismissione di Sestri. Magari rimanendo nella gestione del cantiere, ma in partnership con i Riparatori navali che oggi chiedono la Sesta vasca, grossi gruppi come i Garré o Mariotti. Bono ha esplicitamente detto: per discutere di questo, vogliamo avere vicino le istituzioni, la politica. Ma soprattutto, «Confindustria». Sì, proprio l’associazione degli industriali dalla quale Fincantieri - a Genova e Gorizia - è uscita alla fine dello scorso anno. L’associazione che alla fine della scorsa estate ha proposto al presidente dell’Authority, Luigi Merlo, il piano per la Sesta vasca.
Si aggiunge così una nuova ipotesi rispetto a quelle già in circolazione su Fincantieri. Le altre sono l’accorpamento della cantieristica militare alla Spezia, lasciando solo la meccanica a Riva Trigoso (progetto che il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani si è lasciato scappare durante un question time in Parlamento), la conversione alla nautica di Castellammare di Stabia, il mantenimento di Marghera e Monfalcone per la realizzazione di grandi navi da crociera, quello di Ancona per costruire tronconi di navi da crociera o unità di super-lusso.
Chiarezza su tutti questi punti potrà essere fatta unicamente al Tavolo nazionale della cantieristica del governo, che tuttavia non è stato più convocato da ottobre. Il segretario della Fiom, Maurizio Landini, anche lui ieri a Genova, ha detto di non voler chiedere «un nuovo piano industriale a Fincantieri». Ha convenuto sulla necessità di una diversificazione della produzione, fatto salvo che non si tocchino occupazione e numero degli stabilimenti.
Bobbio illustra i provvedimenti dell’Amministrazione
Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Giunta di Palazzo Farnese, a Castellammare di Stabia, la conferenza stampa del sindaco Luigi Bobbio sui provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale in ottemperanza alle prescrizioni prefettizie disposte all’esito della commissione d’accesso insediatasi presso la Casa comunale all’indomani dell’omicidio del consigliere Gino Tommasino.
Il sindaco ha illustrato anzitutto le aree di maggiore criticità rispetto all’azione amministrativa della passata consiliatura contenute nel documento di Palazzo di Governo e i relativi atti, disposti dal primo cittadino, per superare il “monitoraggio” disposto dal ministero dell’Interno sull’Ente comunale, risultato infiltrato dall’asfissiante presenza della criminalità organizzata.
Gli ambiti su cui la Prefettura ha ordinato di intervenire sono: personale, gestione delle aree di sosta a pagamento, edilizia residenziale sovvenzionata “Contratto di quartiere”, gestione dei chioschi Acqua della Madonna, abusivismo, concessioni demaniali, settori servizi sociali e privatizzazione delle Terme.
Riguardo al primo settore, i provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale sono stati la predisposizione di una nuova struttura organizzativa, la cessazione del rapporto di lavoro con due dirigenti esterni, la nomina – in sostituzione – di nuovi dirigenti interni con riduzione delle spese (è stata pagata solo l’indennità dirigenziale, invece che l’intero stipendio dirigenziale), la revoca di tre incarichi dirigenziali e destinazione degli stessi ad altre funzioni, e i licenziamenti e l’avvio di procedimenti disciplinari per il personale oggetto di rilievi da parte della Commissione. Sul versante delle aree di parcheggio a pagamento è stato revocato il contratto di concessione alla Sintesi e avviata la procedura per la nuova gara (presso la Stazione unica appaltante). È stato altresì avviato il procedimento di revoca dell’affidamento e dichiarazione di inefficacia del contratto con la “Casillo Costruzioni” per il “Contratto di quartiere”: all’esito, sarà bandita una nuova gara. Sulla gestione dei chioschi dell’Acqua della Madonna, è stato adottato un provvedimento dirigenziale di annullamento in autotutela degli atti di concessione affidamento e utilizzo chioschi, e avviata una nuova gara per concessione temporanea per 5 mesi.
A proposito dell’abusivismo, il sindaco Bobbio ha disposto la costituzione di uno specifico ufficio dedicato e l’avvio delle procedure di demolizione e ripristino degli stati originari per le strutture, i cui proprietari sono stati sottoposti a controlli da parte della commissione d’accesso. È stata anche avviata la fase di acquisizione e demolizione di altre strutture (come il banchetto di mescita dell’acqua acidula, i chioschi dei fiorai e dei venditori di melone). Per quanto riguarda la concessioni demaniali, Bobbio ha illustrato l’adozione della delibera di giunta adottata in autotutela per l’annullamento della precedente delibera di giunta, risalente al 2007, riguardante la convenzione per la concessione dell’occupazione di suolo demaniale agli alberghi termali e per la costruzione di un collegamento diretto con le Terme. Riguardo ai settori dei servizi sociali, per le specifiche irregolarità rilevate dalla Commissione per la gestione della struttura “Notte e giorno” nel quartiere di Scanzano, il dirigente del Comune capofila dell’ambito 14 ha proceduto alla revoca dell’aggiudicazione dell’appalto alla cooperativa “I vecchi e il mare”, mentre per la scelta dell’advisor per la privatizzazione delle Terme, l’assemblea della Sint ha deliberato la revoca dell’incarico alla società Deloitte financial advisory service spa.
Juventus – Bologna, probabili formazioni. Emergenza centrocampo per Del Neri
Del Neri è alle prese con un’emergenza a centrocampo dopo gli ultimi stop di Aquilani e Sissoko: l’ex Roma e Liverpool ne avrà per una decina di giorni per un problema muscolare e salterà, oltre alla sfida contro gli emiliani, anche il big match tra una settimana con il Milan; il maliano invece si è sottoposto ad un intervento di pulizia del ginocchio e non sarà a disposizione del tecnico bianconero prima di due mesi. Ragion per cui Del Neri è costretto ad accentrare nel suo ruolo naturale Marchiso in mezzo al fianco di Felipe Melo e dare spazio ad un esterno puro sulla corsia di sinistra. Dubbi sulla coppia centrale di difesa dove Chiellini potrebbe essere nuovamente riportato nel ruolo di centrale con l’esclusione di uno tra Bonucci e Barzagli; in porta, con Buffon squalificato, ci sarà Storari mentre Matri e Iaquinta faranno coppia in attacco. Ancora escluso dall’undici titolare Del Piero che ieri ha fatto un bel regalo al popolo bianconero annunciando la sua volontà di prolungare il suo contratto con la Juventus “firmandolo in bianco” (cioè a qualsiasi condizione “imposta” dalla società). Una scelta dettata dal suo immenso amore verso la maglia bianconera che indossa ormai da 18 anni. Chapeau.
Sul fronte Bologna squadra che vince non si cambia. A parte lo squalificato Ramirez, Malesani ripropone gli stessi che hanno battuto 7 giorni fa il Palermo al Dall’Ara affidandosi a capitan Di Vaio nonchè ex della gara, a secco da quattro partite, supportato da Meggiorini e Della Rocca conPaponi, autore di due gol nelle ultime due uscite, che partirà dalla panchina e pronto ad entrare in caso di necessità.
JUVENTUS (4-4-2): Storari; Grygera, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Krasic, Felipe Melo, Marchisio, Martinez; Iaquinta, Matri.
Panchina: Manninger, Sorensen, Traoré, Salihamidzic, Pepe, Toni, Del Piero.
Allenatore: Del Neri
BOLOGNA (4-3-1-2): Viviano; Esposito, Portanova, Cherubin, Rubin; Perez, Mudingayi, Casarini; Della Rocca; Meggiorini, Di Vaio.
Panchina: Lupatelli, Britos, Morleo, Mutarelli, Gimenez, Buscè, Paponi.
Allenatore: Malesani
Scuola, Corsi Tagliati In Sette Istituti Della Provincia Di Napoli
Dopo la chiusura annunciata nei giorni scorsi delle sei sedi universitarie distaccate, la rivoluzione federalista delle scuole campane, annunciata dal ministro Gelmini, si fa sentire anche negli istituti superiori della provincia di Napoli.
Infatti stando a quanto rivelato dalle preiscrizioni a chiudere i battenti per il prossimo anno scolastico saranno i corsi di studio per il conseguimento del diploma in sette istituti, tra scuole superiori e dell’obbligo.
Secondo la giunta regionale della campania, coadiuvai dagli uffici tecnici competenti, a chiudere alcuni corsi di studio saranno sicuramente nel liceo scientifico casanova, nel’istituto tecnico righi di viale Kennedy e l’Ipia Isabelle D’Este.
Di male in peggio in provincia dove non hanno raggiunto la soglia di iscrizioni la scuola media inferiore Terzo di Sant’Antimo, l’Ipia galilei di Torre annunziata, e alcuni corsi di diploma all’IIs Ferrari di Castellammare si Stabia.
Tutto ciò è dovuto al basso numero di iscrizioni, infatti per attivare il conseguimento del diploma, ogni istituto deve avere la soglia minima di 500 iscritti.
Ma non ci sono solo riduzioni e tagli, infatti dai prossimi anni nuovi corsi di studio sono in arrivo nelle scuole della campania, grazie all’accordo stato regione, dello scorso aprile, i nuovi corsi saranno gli indirizzi professionali, che svilupperanno nuove figure quali operatore dell’abbigliamento, operatore del benessere, e tante altre figure professionali legate al commercio e al turismo.
Infatti stando a quanto rivelato dalle preiscrizioni a chiudere i battenti per il prossimo anno scolastico saranno i corsi di studio per il conseguimento del diploma in sette istituti, tra scuole superiori e dell’obbligo.
Secondo la giunta regionale della campania, coadiuvai dagli uffici tecnici competenti, a chiudere alcuni corsi di studio saranno sicuramente nel liceo scientifico casanova, nel’istituto tecnico righi di viale Kennedy e l’Ipia Isabelle D’Este.
Di male in peggio in provincia dove non hanno raggiunto la soglia di iscrizioni la scuola media inferiore Terzo di Sant’Antimo, l’Ipia galilei di Torre annunziata, e alcuni corsi di diploma all’IIs Ferrari di Castellammare si Stabia.
Tutto ciò è dovuto al basso numero di iscrizioni, infatti per attivare il conseguimento del diploma, ogni istituto deve avere la soglia minima di 500 iscritti.
Ma non ci sono solo riduzioni e tagli, infatti dai prossimi anni nuovi corsi di studio sono in arrivo nelle scuole della campania, grazie all’accordo stato regione, dello scorso aprile, i nuovi corsi saranno gli indirizzi professionali, che svilupperanno nuove figure quali operatore dell’abbigliamento, operatore del benessere, e tante altre figure professionali legate al commercio e al turismo.
Pusher tradito da folla di clienti: preso
L'ingente presenza di auto nella zona del rione Savorito a Castellammare di Stabia (Napoli) ha portato i carabinieri sulle tracce di un pusher.
Così i militari dell'Arma delle locali compagnia e stazione hanno arrestato per spaccio di stupefacente Francesco Graziuso, 26enne già noto alle forze dell'ordine, ritenuto affiliato all'organizzazione criminale facente capo a Salvatore Imparato, detto «Tatore 'o paglialone», attiva nel centro della città stabiese.
Durante un servizio d'osservazione i carabinieri hanno constatato un notevole flusso di auto nel rione Savorito e più precisamente nelle vicinanze di uno stabile di traversa Lattaro e hanno deciso di cinturare la zona ed entrare nella palazzina.
Giunti al terzo piano dell'immobile, i militari hanno visto uscire dall'ascensore Graziuso che ha subito provato a disfarsi di un involucro trasparente che conteneva 47 dosi di crack del peso totale di circa 11 grammi. Durante una successiva perquisizione personale sono stati recuperati 60 euro considerati provento dell'illecita attività.
Così i militari dell'Arma delle locali compagnia e stazione hanno arrestato per spaccio di stupefacente Francesco Graziuso, 26enne già noto alle forze dell'ordine, ritenuto affiliato all'organizzazione criminale facente capo a Salvatore Imparato, detto «Tatore 'o paglialone», attiva nel centro della città stabiese.
Durante un servizio d'osservazione i carabinieri hanno constatato un notevole flusso di auto nel rione Savorito e più precisamente nelle vicinanze di uno stabile di traversa Lattaro e hanno deciso di cinturare la zona ed entrare nella palazzina.
Giunti al terzo piano dell'immobile, i militari hanno visto uscire dall'ascensore Graziuso che ha subito provato a disfarsi di un involucro trasparente che conteneva 47 dosi di crack del peso totale di circa 11 grammi. Durante una successiva perquisizione personale sono stati recuperati 60 euro considerati provento dell'illecita attività.
Adesso è ufficiale: a Castellammare è scoppiata la Braglia-mania.
Adesso è ufficiale: a Castellammare è scoppiata la Braglia-mania. L’allenatore della Juve Stabia è diventato l’idolo della tifoseria e lo ha fatto a suon di risultati. Quarto posto in classifica e finale di coppa Italia quasi vicina. Durante la partita di mercoledì col Pisa, sugli spalti del Romeo Menti, è persino comparso uno striscione che recitava: “Braglia santo subito”. Il feeling tra il toscano e i tifosi si rafforza di giorno in giorno anche se all’inizio non sono state rose e fiori. Tutti ricordano le varie critiche che Braglia ha dovuto incassare da alcuni tifosi della tribuna scoperta quando le cose non giravano. Braglia, che ha sempre avuto le spalle larghe, potrebbe gonfiare il petto e zittire quei pochi contestatori ma non lo fa. “Mi fa piacere sapere che sono ben visto dai tifosi. Santo subito? Quando ho visto lo striscione, onestamente, ho fatto un gesto scaramantico”, dice con la sua classica ironia. “La verità è che noi allenatori siamo legati ai risultati - prosegue Braglia - Bastano due sconfitte per tornare l’imbecille di inizio stagione. A parte tutto sono contento che i tifosi si iniziano a stringere intorno a questa squadra”. La Juve Stabia di Braglia, a sentire il presidente Franco Manniello, meriterebbe ben altro seguito di tifosi e lo sfogo di mercoledì del patron delle Vespe lascia riflettere. “Noi abbiamo fatto di tutto per coinvolgere la gente - spiega Piero Braglia - Non è vero che non viviamo la città, anzi, è il contrario: qualcuno non vive la Juve Stabia. Io credo che stiamo rappresentando degnamente Castellammare. Vi svelo anche un aneddoto. Qualche giorno fa sono andato in un bar a prendere un caffè e il barista mi ha detto: “mister, questo è un caffè speciale, è gialloblè”. La vittoria sul Pisa per 2-0 avvicina la Juve Stabia alla finale di coppa Italia, un traguardo storico per il club gialloblù. Ma guai a pensare che sia già fatta: “Dopo il 2-0 ci siamo seduti e i miei ragazzi hanno ritenuto già chiusa la partita - fa notare Braglia - Non abbiamo gestito al meglio la partita. Ai ragazzi avevo chiesto di segnare anche il terzo gol e, invece, sono stati troppo accademici. Dobbiamo migliorare in questo perchè non riusciamo ancora a gestire le partite. Bisogna essere contenti per il risultato ma al ritorno bisogna giocare con grande attenzione”. E l’allenatore della Juve Stabia già in passato è stato scottato. “Con la Sangiovannese (stagione 2005-06) Braglia fu eliminato ai quarti di finale dopo aver vinto l’andata contro la Pro Patria 2-1”. La partita col Pisa ha messo in evidenza ormai un dato certo: la Juve Stabia gioca e vince a prescindere da chi va in campo. “Le scelte le ho sempre avute - aggiunge il tecnico delle Vespe - altrimenti non saremmo arrivati in semifinale”. L’allenatore parla della prestazione di Dianda, uno dei migliori contro il Pisa ma non si sorprende per la gran partita del calciatore. “Salif è un buon giocatore solo che a volte si perde in un bicchiere d’acqua. Rizza? Non lo conosco. A questo punto mi fido del sicuro. Marano non ha giocato perchè in un 3-4-3 è difficile trovargli una collocazione. Diversamente, nel 4-2-3-1, avrebbe giocato”. L’unico neo della gara col Pisa è stata l’espulsione maturata nella ripresa. Braglia, però, si difende: “Mai come questa volta non ho protestato. C’erano 280 persone in piedi e l’arbitro ha cacciato via me. Tra l’altro stavo parlando con un mio calciatore. Mi auguro di non saltare la semifinale di ritorno. Se l’arbitro è onesto non dovrebbe squalificarmi”. E infatti, ieri, il giudice sportivo di Lega Pro ha comminato solo un’ammonizione a Piero Braglia che, così, per la gara di ritorno del 16 marzo potrà andare in panchina. Due colpi esterni per i play off. Messa da parte la coppa Italia l’attenzione si sposta sul campionato. Piero Braglia parla della trasferta di Viareggio e non solo. “Gara difficilissima. Giocheremo su un campo bruttissimo dove stanno giocando ogni giorno per la Coppa Carnevale. Per noi è importante perchè dobbiamo far di più fuori casa. Se vogliamo davvero fare i play off, allora, servono un paio di colpi in trasferta perchè non è detto che le vinceremo tutte in casa”.Fantacalcio, i consigli per la 27 giornata
Dopo le giornate di Champions ed Europa League, torniamo ad occuparci del nostro fantacalcio, con i consigli su chi schierare e chi no nella 27a giornata di Serie A.
Portieri. Marco Storari si riprende il posto da titolare per la squalifica di Buffon e cercherà di abbassare la saracinesca della frastornata Juve di Delneri. Gli si può dare fiducia, anche perché Storari, tra l’altro, è un ottimo para rigori. Fiducia anche a Sorrentino ed Arcari. Eviterei, se possibile, sia Sirigu sia Handanovic. Abbiati rischia meno di De Sanctis?
Difensori. In assenza di Miccoli, Cesare Bovo potrebbe rendersi pericoloso sui calci di punizione. In assenza di Maicon, Reto Ziegler potrebbe creare problemi all’Inter, anche se sulla sua strada dovrebbe esserci l’inossidabile Javier Zanetti. Riise attraversa un momento e no e quest’anno non è andato ancora a segno, a dispetto delle cinque realizzazioni della scorsa stagione. Forse conviene aspettare qualche altra giornata per ri-puntare su di lui. Oddo all’andata mise in crisi il Napoli. Si ripeterà sulla fascia opposta?
Centrocampisti. Krasic ha cominciato a calare dopo la squalifica per simulazione avvenuta proprio nella gara di andata col Bologna. Il ricordo di quella giornata potrebbe rianimarlo, soprattutto in fase offensiva. Mi sta un po’ deludendo “El Papu” Gomez, per cui mi aspetto qualcosa dal piccolo giocatore argentino. Occhio a Taddei e agli inserimenti del rientrante Boateng. Sponsorizzerei di meno il reparto mediano di Genoa e Fiorentina.
Attaccanti. Caracciolo è la speranza offensiva del Brescia, Totti sta facendo grandi progressi e va messo. Biabiany è l’ex di turno, così come Pazzini. Pato ha segnato proprio col Napoli il suo primo gol in Serie A con la maglia del Milan. L’attacco della Juve è incerto e variabile. Terrei dentro solo Matri, ma ho l’impressione che Del Piero possa dire la sua, magari anche a partita in corso. Toni riscatterà il 4,5 di Lecce?
In bocca al lupo cari fantallenatori. Se avete bisogno di aiuto, il fantapallonaro sarà lieto di darvi i suoi consigli.
Terme di Stabia, la politica litiga è i dipendenti sono in arretrai di sei mensilità
“ All'opposizione consiliare la solita ormai monocorde risposta: 'Avete perso meritatamente, ne riparliamo tra cinque anni'. Un’ultima parola: 'Non vi basterà il tempo di una vita per vergognarvi abbastanza di quello che avete combinato e che oggi pretendete di usare a vostro vantaggio'”.Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, a proposito delle accuse del centrosinistra sulla gestione del management delle Terme.
"Apprendiamo con stupore e vergogna le indecorose dichiarazioni del Sindaco Bobbio e del Presidente delle Terme Dello Ioio riguardo a pseudo strumentalizzazioni politiche dietro le proteste dei lavoratori delle Terme, ai quali esprimiamo massima solidarietà", affermano in una nota i gruppi consiliari di Pd, SeL e Idv. "Come si comporterebbero Bobbio e Dello Ioio se non percepissero lo stipendio da sei mesi e se alle promesse non facessero seguito fatti concreti, come accade ormai da agosto? Sarebbero lì buoni ad attendere? Oppure cercherebbero di difendere i loro diritti? La sensazione - si continua a leggere nella nota - è che il Cda brancoli nel buio, come testimonia anche l'audizione del Presidente Dello Ioio in Commissione Bilancio, perché incapace di gestire e la stessa Amministrazione di centro destra sta a guardare mentre la città muore". "Bobbio, ormai, è abituato ai toni da circo che è solito usare e all'effetto annuncio. Sia ben chiaro, la pazienza è terminata.
Bobbio parla di risanamento, di rilancio, di turismo è chi sa quant'altro ancora. Percorso molto insidioso nella Castellammare di questi ultimi trenta anni dove gli apparati industriali hanno fatto l'intera economia di questa città, ed anche i lavoratori del coordinamento in una riunione insieme a quelli delle terme in un passaggio evidenziarono "che siamo convinti che non si può parlare di turismo nell'area stabiese, prescindendo da una politica di rilancio e di rivalutazione del termalismo.Questo rilancio non deve avvenire sulla pelle dei lavoratori, sui loro sacrifici. Il sindaco dia prima una risposta i merito degli stipendi è poi incominciasse la trattativa."
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