mercoledì 5 gennaio 2011
SI MASTURBA ACCANTO PISTA PATTINAGGIO, ARRESTATO PEDOFILO MILANO
Milano, 5 gen. - E' stato sorpreso dalla polizia mentre appoggiato alla ringhiera che delimita una pista di pattinaggio sul ghiaccio a Milano, si masturbava davanti a decine di ragazzini. In manette e' finito Gabriele R., 33 anni, arrestato gia' tre volte per gli stessi motivi. I poliziotti sono stati avvertiti dai genitori dei bambini che stavano pattinando nei giardini Indro Montanelli in via Palestro. Gli agenti dopo averlo arrestato sono andati anche nel suo appartamento e hanno sequestrato due computer, il cui contenuto e' ora al vaglio della polizia postale.
5 GENNAIO 1984- 5 GENNAIO 2011...27 ANNI PER NON DIMENTICARE
26 Anni fa un un giornalista siciliano (ma anche scrittore,drammaturgo,saggista e sceneggiatore) tra i pionieri della lotta alla mafia veniva barbaramente ucciso per mandato di mafiosi.
Fava scriveva spesso dei funerali di stato organizzati per altre vittime della mafia, a cui erano presenti ministri e alte cariche pubbliche: il suo, invece, fu disertato da moltissimi.
Accanto al suo straordinario esempio di uomo ci resta un intervista unica e speciale del 28 dicembre 1983 (una settimana prima) in cui Giuseppe , Pippo per gli amici , ci indica la strada verso i veri mafiosi...
http://www.youtube.com/watch?v=jAogBSvaSyU
" a che serve vivere se non c'è il coraggio di lottare ?"
Giuseppe Fava
Fava scriveva spesso dei funerali di stato organizzati per altre vittime della mafia, a cui erano presenti ministri e alte cariche pubbliche: il suo, invece, fu disertato da moltissimi.
Accanto al suo straordinario esempio di uomo ci resta un intervista unica e speciale del 28 dicembre 1983 (una settimana prima) in cui Giuseppe , Pippo per gli amici , ci indica la strada verso i veri mafiosi...
http://www.youtube.com/watch?v=jAogBSvaSyU
" a che serve vivere se non c'è il coraggio di lottare ?"
Giuseppe Fava
Domani si consegneranno le calze
Si terrà, domani, 6 gennaio, alle ore 10,30, presso la Sala conferenze del Palazzetto del mare, a Castellammare di Stabia, la cerimonia di consegna di giocattoli e calze a 140 bambini stabiesi, individuati dai servizi sociali dell'Amministrazione comunale.
L'evento, promosso e organizzato dall'associazione “Oasis onlus”, è stato reso possibile dalla vendita di beneficenza del dvd “Cento ma non li dimostra” dedicato alla storia del calcio stabiese, in occasione della presentazione avvenuta il 21 dicembre scorso.
L'evento, promosso e organizzato dall'associazione “Oasis onlus”, è stato reso possibile dalla vendita di beneficenza del dvd “Cento ma non li dimostra” dedicato alla storia del calcio stabiese, in occasione della presentazione avvenuta il 21 dicembre scorso.
Stabia Porto, Avis riapre discussione Bobbio
Ogni tanto questa, quella di prima, di amministrazioni che riempiono di chiacchiere i lavoratori ne sono passate già abbastanza, usando questo eufemismo. Il sign. sindaco effettivamente da canto suo appare quel personaggio politico del "fare" come in un suo comunicato ci ha detto,è francamente ne poteva far pur meno di dire "Anche per quanto riguarda Stabia Porto, voglio ribadire, ancora una volta, che stiamo lavorando infinitamente più di quanto abbiano fatto altri, in passato. Per loro e per i dipendenti ex Avis l'Amministrazione comunale sta profondendo il massimo dell'impegno”, anche perché se pur fosse, altro non sta facendo che il suo lavoro.
Voglio iniziare da ex Avis, se si usa questa postilla "ex" è perché effettivamente questo lo si deve alle tante amministrazioni che nei decenni anno intercorso il nostro comune è che anno ridotto a questo stato una realtà produttiva della città. Si perché, caro sindaco l'Avis era un fire all'occhiello di Castellammare, in quello stabilimento ci hanno lavorato anche 1190 dipendenti, e se oggi lo si vede cosi, è perché già dal lontano 92 quando veniva effettuato il comprensorio vesuviano, l'Avis viene investita dalla crisi "amianto", dove la meta dei dipendenti subbisce il processo di cassa. Se si voleva fare, oltre ai tanti decreti che in questi ultimi anni anno dato solo assistenzialismo, a quei lavoratori, è soldi in più ai padri dei decreti, si poteva usare o creare qualcos'altro. Le demagogie, termine il quale voi politici avete illuso quei e questi lavoratori di Avis, Castellammare ne fa a meno. Ritornando a Stabia Porto, ma sto progetto del sign. X, o lo possiamo chiamare sign.Stefano Boeri, lo si fa partire si o no. Anche perché il progetto e riflesso dello specchio di una città con il porto. Dove la nostra città effettivamente può essere madrina di flussi di navi e viaggiatori con i stabiesi e i percorsi dei turisti. Il progetto propone di costruire la trama e lo spazio del fronte sud del golfo. Un parco parcheggio verso est con l'impianto della Fincantieri e a ovest con un potenziamento del molo verso la villa.Sul lato di dietro c'è la costruzione di edifici nuovi che riqualificherebbe il lato urbano,ma prevalentemente saranno dedicati al turismo, all'accoglienza e ai servizi...
Ferma un attimo, ma alla fine facciamo qualche passo indietro, la Fincantieri è compresa in questo progetto, ma allora ci deve essere qualcosa che non va. Se Fincantieri non chiude il porto si fa? Allora rioccupazione per i portuari, ma se non chiude Fincantieri sotto, sotto porta avanti sempre il piano ristrutturazione, è quindi taglio del personale ed indotto ridimensionato.L'Avis si faranno le case, tanto anche qualche politico cittadino possiede insieme a qualche imprenditore una piccola parte dell'Avis.
Mamma mia quanta demagogia, in pratica i nostri padri ci lasciarono una piccola città industriale, i nostri politici negli ultimi 30 anni c'è l'hanno portata al deserto.
Allora caro sign. sindaco di Castellammare, il fare che lei ci racconta, noi ci vogliamo augurare che non sia quello del dire, è se lei me lo saprà smentire allora tanto di cappello.
Voglio iniziare da ex Avis, se si usa questa postilla "ex" è perché effettivamente questo lo si deve alle tante amministrazioni che nei decenni anno intercorso il nostro comune è che anno ridotto a questo stato una realtà produttiva della città. Si perché, caro sindaco l'Avis era un fire all'occhiello di Castellammare, in quello stabilimento ci hanno lavorato anche 1190 dipendenti, e se oggi lo si vede cosi, è perché già dal lontano 92 quando veniva effettuato il comprensorio vesuviano, l'Avis viene investita dalla crisi "amianto", dove la meta dei dipendenti subbisce il processo di cassa. Se si voleva fare, oltre ai tanti decreti che in questi ultimi anni anno dato solo assistenzialismo, a quei lavoratori, è soldi in più ai padri dei decreti, si poteva usare o creare qualcos'altro. Le demagogie, termine il quale voi politici avete illuso quei e questi lavoratori di Avis, Castellammare ne fa a meno. Ritornando a Stabia Porto, ma sto progetto del sign. X, o lo possiamo chiamare sign.Stefano Boeri, lo si fa partire si o no. Anche perché il progetto e riflesso dello specchio di una città con il porto. Dove la nostra città effettivamente può essere madrina di flussi di navi e viaggiatori con i stabiesi e i percorsi dei turisti. Il progetto propone di costruire la trama e lo spazio del fronte sud del golfo. Un parco parcheggio verso est con l'impianto della Fincantieri e a ovest con un potenziamento del molo verso la villa.Sul lato di dietro c'è la costruzione di edifici nuovi che riqualificherebbe il lato urbano,ma prevalentemente saranno dedicati al turismo, all'accoglienza e ai servizi...
Ferma un attimo, ma alla fine facciamo qualche passo indietro, la Fincantieri è compresa in questo progetto, ma allora ci deve essere qualcosa che non va. Se Fincantieri non chiude il porto si fa? Allora rioccupazione per i portuari, ma se non chiude Fincantieri sotto, sotto porta avanti sempre il piano ristrutturazione, è quindi taglio del personale ed indotto ridimensionato.L'Avis si faranno le case, tanto anche qualche politico cittadino possiede insieme a qualche imprenditore una piccola parte dell'Avis.
Mamma mia quanta demagogia, in pratica i nostri padri ci lasciarono una piccola città industriale, i nostri politici negli ultimi 30 anni c'è l'hanno portata al deserto.
Allora caro sign. sindaco di Castellammare, il fare che lei ci racconta, noi ci vogliamo augurare che non sia quello del dire, è se lei me lo saprà smentire allora tanto di cappello.
Addio sacchetti/ L'allarme dei consumatori: buste ecologiche troppo care
I sacchetti 'ecologici', che da oggi sostituiscono le buste della spesa di plastica, fanno bene all'ambiente, ma non al portafogli: molti supermercati li fanno pagare anche 10 centesimi l'uno. E' la denuncia dell'Aduc, che sottolinea: "Ben venga il bando per le buste di plastica dal 1 gennaio di quest'anno, che e' arrivata dopo l'ennesima proroga. Bene ha fatto la ministra dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ad insistere perche' la scadenza fosse rispettata. Se ai consumatori verranno spiegati motivi di tale decisione saranno ben contenti di rinunciare alle buste di plastica per tornare (cioe' per andare avanti) a quelle di tela o ai carrelli. Ma ci domandiamo - ribadisce l'Aduc - perche' i nuovi sacchetti ecologici devono costare cosi' cari. Alcuni negozi li vendono anche a 10 centesimi l'uno. Il motivo lo conosciamo ed e' l'abituale speculazione che i commercianti fanno su un prodotto che, in quanto molto pubblicizzato, e' piu' richiesto dai consumatori. I commercianti speculino pure come credono, ma e' bene che sappiano che oggi il consumatore e' un cittadino consapevole e informato che, di fronte, all'inutile speculazione, non solo puo' portarsi la borsa da casa, ma anche decidere di fare spese altrove che non nei negozi di speculatori".In ogni caso, ricorda l'Aduc, il divieto dei sacchetti di plastica e' sacrosanto: "250 miliardi di microframmenti di plastica contaminano il Mediterraneo, rifiuti minuscoli ingoiati dal plancton che, a sua volta, viene mangiato dai pesci che potrebbero poi finire nei nostri piatti. Cosi' i primi dati della spedizione 'Mediterraneo in pericolo', portata avanti da un'equipe di ricercatori provenienti da una dozzina di laboratori universitari europei".
E le vecchie buste di plastica che ancora abbiamo in casa? Ecco le cinque regole d'oro per dirgli addio con serenita'. Le ha stilate la Coldiretti Lombardia per aiutare i consumatori e facilitare il passaggio alle borsine ecocompatibili. Sono stati presi in considerazione i materiali delle nuove "shopper bags", i contenitori destinati ad altro ma che si possono riciclare, la suddivisione degli acquisti per semplificare il trasporto e la resistenza delle buste in mater-B. Il piccolo "manuale di sopravvivenza" sara' diffuso nei prossimi giorni, con manifesti e volantini, nei farmers' market di Milano, Lodi, Monza e Brianza e negli spacci delle aziende agricole di Coldiretti-Campagna Amica.
Ecco le 5 "regole d'oro" per sopravvivere senza la plastica:
- Cercare nei cassetti o negli armadi delle borse in tessuto che non si usano piu' che ci sono state regalate durante qualche viaggio o incontro: andranno benissimo per contenere la spesa. Per gli acquisti quotidiani sono adatte anche delle vecchie borse di paglia o quelle che si usano per portare gli asciugamani in spiaggia.
- Meglio dividere la spesa in due o piu' contenitori perche' piu' leggeri e piu' pratici da trasportare, manovra utile soprattutto per quelli in mater-B che cosi' resistono meglio.
- Riutilizzare piu' volte le "vecchie" buste di plastica che si hanno ancora in casa: se si evita di metterci i detersivi (ingombranti e pesanti) possono resistere piu' e piu' volte. Una volta rotte, metterle nell'apposito contenitore della raccolta differenziata.
- Se si hanno delle vecchie scatole di cartone formato carrello da supermercato ancora in buone condizioni, rinforzarne il fondo e gli angoli con del nastro adesivo da imballaggio e usarle per la spesa.
- Recuperare dalle soffitte o dalle cantine i trolley della spesa delle nostre nonne, dargli una bella rinfrescata e rimetterli in azione. E considerare che l'uso di certi contenitori rispetto ad altri alla fine e' anche una questione di abitudine.
- Cercare nei cassetti o negli armadi delle borse in tessuto che non si usano piu' che ci sono state regalate durante qualche viaggio o incontro: andranno benissimo per contenere la spesa. Per gli acquisti quotidiani sono adatte anche delle vecchie borse di paglia o quelle che si usano per portare gli asciugamani in spiaggia.
- Meglio dividere la spesa in due o piu' contenitori perche' piu' leggeri e piu' pratici da trasportare, manovra utile soprattutto per quelli in mater-B che cosi' resistono meglio.
- Riutilizzare piu' volte le "vecchie" buste di plastica che si hanno ancora in casa: se si evita di metterci i detersivi (ingombranti e pesanti) possono resistere piu' e piu' volte. Una volta rotte, metterle nell'apposito contenitore della raccolta differenziata.
- Se si hanno delle vecchie scatole di cartone formato carrello da supermercato ancora in buone condizioni, rinforzarne il fondo e gli angoli con del nastro adesivo da imballaggio e usarle per la spesa.
- Recuperare dalle soffitte o dalle cantine i trolley della spesa delle nostre nonne, dargli una bella rinfrescata e rimetterli in azione. E considerare che l'uso di certi contenitori rispetto ad altri alla fine e' anche una questione di abitudine.
Gli italiani - precisa la Coldiretti - sono tra i massimi utilizzatori in Europa di shoppers in plastica con un consumo medio annuale di 300 sacchetti a testa. In Italia arriva un quarto dei 100 miliardi di pezzi consumati in Europa dove vengono importati per la maggioranza da paesi asiatici come la Cina, Thailandia e Malesia. Il 28% di questi sacchetti diventa rifiuto e va ad inquinare l'ambiente in modo pressoche' permanente poiche' occorrono almeno 200 anni per decomporli.
martedì 4 gennaio 2011
Fincantieri, Bobbio: cig indotto, soddisfazione per accordi rispettati
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, commentando la firma per l'accesso alla cassa integrazione per i lavoratori delle imprese dell'indotto Fincantieri.
“Questa mattina, fonte il comunicato stampa di Unimpresa, 52 imprese su 60 si sono presentate alla sottoscrizione dell'accordo sindacale. Quelle assenti, la cui cig scade nel luglio prossimo, lo firmeranno certamente nei prossimi mesi. Anche per quanto riguarda Stabia Porto, voglio ribadire, ancora una volta, che stiamo lavorando infinitamente più di quanto abbiano fatto altri, in passato. Per loro e per i dipendenti ex Avis l'Amministrazione comunale sta profondendo il massimo dell'impegno”, ha concluso Bobbio.
Ma la verità di fatto è questa? Ho questi comuicati vanno solo fatti per calmare le acque?
La verità non va detta cosi, se questa sia la giunta del fare, dica almeno le cose come stanno.
“Questa mattina, fonte il comunicato stampa di Unimpresa, 52 imprese su 60 si sono presentate alla sottoscrizione dell'accordo sindacale. Quelle assenti, la cui cig scade nel luglio prossimo, lo firmeranno certamente nei prossimi mesi. Anche per quanto riguarda Stabia Porto, voglio ribadire, ancora una volta, che stiamo lavorando infinitamente più di quanto abbiano fatto altri, in passato. Per loro e per i dipendenti ex Avis l'Amministrazione comunale sta profondendo il massimo dell'impegno”, ha concluso Bobbio.
Ma la verità di fatto è questa? Ho questi comuicati vanno solo fatti per calmare le acque?
La verità non va detta cosi, se questa sia la giunta del fare, dica almeno le cose come stanno.
Rifiuti, Bobbio: con due nuove discariche ad Avellino, si svuoterà sito di via Schito
“Grazie agli ottimi rapporti e alla credibilità dell'Amministrazione comunale, sono state assegnate a Castellammare di Stabia due discariche, in provincia di Avellino, con autorizzazione a servare circa 130 tonnellate al giorno”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Questo provvedimento significa che oltre al quotidiano”, ha aggiunto Bobbio, “inizieremo da subito a svuotare anche il sito di stoccaggio provvisorio di via Schito, ottemperando così agli impegni presi con la popolazione residente”.
“Ai residenti di via Schito ribadisco che il loro sacrificio sarà ridotto a pochi giorni. Ancora una volta, abbiamo dimostrato di essere il governo del fare”, ha concluso Bobbio.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Questo provvedimento significa che oltre al quotidiano”, ha aggiunto Bobbio, “inizieremo da subito a svuotare anche il sito di stoccaggio provvisorio di via Schito, ottemperando così agli impegni presi con la popolazione residente”.
“Ai residenti di via Schito ribadisco che il loro sacrificio sarà ridotto a pochi giorni. Ancora una volta, abbiamo dimostrato di essere il governo del fare”, ha concluso Bobbio.
Cassa Integrazione. Ecco il quadro effettivo
Su 63 Aziende che hanno usufruito degli ammortizzatori sociali nell'anno 2010, solo 32 oggi hanno fatto l'esame congiunto, quindi aderiscono alla cassa, è rispetto alla settimana scorsa se ne sono perse altre 3. Due, Simacir e Cti Sud si accoderanno tra breve perché danno conferma attraverso Unimpresa. Altre 10 stanno ancora terminando le 52 settimane del 2010, quindi devono ancora completare. Tre non la faranno perché lavorano, Cni, Unitek e Entalpia. Due faranno richiesta di deroga Gisa e Itm, 7 dopo una prima richiesta iniziale all'esame non si sono presentate, Amg, AD Marine,Costruzioni Sud, C.S. Impianti, Dagnar Impianti, Geo Impianti, Progget Impianti e Idal Grupp. Le 4 rimanenti sono aziende gestite direttamente da Unimpresa, Gefa srl, Gefa Italia, Servind e Navatchno.
Incontro in Gefa
Si è svolto stamane un'incontro nella sede Gefa, tra le maestranze del gruppo, il rappresentante Esposito Giuseppe e la Rsa Cardone Rolando, per le questioni che sono sorte dal verbale di incontro de 17 dicembre ad oggi. Dove in un primo momento di concitazione tra le parti, maestranze e il gruppo, si è venuto nei giusti toni ha un confronto diretto tra le parti interlocutrici.
Il punto cardine di tali discussioni erano è sono le tredicesime, in pratica attraverso la Rsa, i lavoratori hanno chiesto il pagamento delle spettanti in merito all'accordo firmato il giorno 08/02/2010 dinanzi alla Dott.ssa Silvana Miele del settore ORMEL -Servizio Politiche del Lavoro, della Giunta Regionale della Campania. Dove l'intero gruppo sottoscriveva ad un accordo per la salvaguardia delle tredicesime.
In merito a tali documenti la Rsa ha chiesto chiarimenti, lo stesso rappresentante meravigliato di codesto documento, chiede un'incontro al più breve per chiarificazione con le parti sindacali, la Rsa e le stesse maestranze. Lo stesso Esposito ha affermato che " se le tredicesime dovranno essere erogate per intere, lui non verrà meno a nessun accordo". La Rsa soddisfatta si riserva di spostare il tutto in una sede ufficiale con il rappresentante regionale è tutta la Rsu - Fincantiere.
Il punto cardine di tali discussioni erano è sono le tredicesime, in pratica attraverso la Rsa, i lavoratori hanno chiesto il pagamento delle spettanti in merito all'accordo firmato il giorno 08/02/2010 dinanzi alla Dott.ssa Silvana Miele del settore ORMEL -Servizio Politiche del Lavoro, della Giunta Regionale della Campania. Dove l'intero gruppo sottoscriveva ad un accordo per la salvaguardia delle tredicesime.
In merito a tali documenti la Rsa ha chiesto chiarimenti, lo stesso rappresentante meravigliato di codesto documento, chiede un'incontro al più breve per chiarificazione con le parti sindacali, la Rsa e le stesse maestranze. Lo stesso Esposito ha affermato che " se le tredicesime dovranno essere erogate per intere, lui non verrà meno a nessun accordo". La Rsa soddisfatta si riserva di spostare il tutto in una sede ufficiale con il rappresentante regionale è tutta la Rsu - Fincantiere.
lunedì 3 gennaio 2011
Gli operai del gruppo Gefa: le tredicesime?
Stamattina si sono incontrati i dipendenti del gruppo Gefa, dopo aver riesaminato il quanto detto nell'augurio di fine anno da parte del rappresentante del gruppo,il sign. Esposito Giuseppe, si sono accese la discussione su vari punti, tra i quali la tredicesima e la probabile mobilità.
Chiaritosi con il rappresentante Rsa, si è venuti alla conclusione di spostare la discussione presso la sede regionale della Fim, in onore anche del fatto che l'accordo per la salvaguardia delle tredicesime è in giacenza negli uffici di Napoli.
Nel primo pomeriggio, una 15 di dipendenti, dopo aver chiesto un'incontro con il loro regionale, Salvatore Maglione, hanno esposto attraverso il loro rappresentante sindacale i dubbi che rimangono perplessi gli stessi lavoratori. "Ma se il gruppo non mantiene fede, ha un accordo fatto il giorno 08/02/2010, di secondo livello fatto in Regione Campania, dinanzi alla dottoressa Silvana Miele, dove in quella sede si evidenziava il riconoscimento per intero della tredicesima mensilità, la maturazione delle ferie e dei permessi di riduzione orario, come può mantenere i costi relativi al processo di mobilità?" nel continuare anche con un po di agitazione lo stesso "il suddetto processo doveva essere aperto in relazione al problema lavoro, ma visto è considerato che lo stesso - Esposito - non è chiaro, e il lavoro c'è, perché dopo la manifestazione fatta fuori al sito di Fincantiere Castellammare, noi dipendenti abbiamo ricevuto notizie attraverso la Rsu e la stessa Direzione, che Gefa non solo possiede commesse per 700 mila euri per il 2011 ma è stata commissionata per il suo lavoro storico pari ad 1.100mila euri, seppur con uno sconto particolare, ed ha acquisito anche una nuova commessa per Telematica" continuando " dico ancora di più che Gefa attualmente sta lavorando nel sito di Genova, e che tra 5-6 mesi inizierà una commessa a Massa Carrara, con una traghetto per le ferrovie dello stato, ed è probabile che Ancona riprenderà in settembre con una serie di costruzioni, Allora, a quale gioco stiamo giocando? Quale necessità tiene il gruppo di mobilità a fronte di tali notizie?"
La Fim dopo aver sentito sia il rappresentante del gruppo e alcuni di essi in varie problematiche, seppur adesso passino in secondo piano, ma comunque sono preoccupanti, ha deciso con il suo rappresentante è la stessa assemblea di richiedere un'incontro quanto prima con il gruppo Gefa per far fronte a vari chiarimenti.
Ed allo stesso tempo che nella eventualità che il gruppo venga meno a qualche accordo preso, si avvierà a procedure legali - sindacali. Ha fornito ai lavoratori presenti una esaudiente risposta ed a fornito loro la documentazione relativa alle tredicesime, dove tutte e 4 società del gruppo Gefa hanno sottoscritto l'accordo con la Regione, simile alla Fincantiere. La Fim ha anche dichiarato che le altre parti sindacali, sono invitate a questo dibattito in favore dei lavoratori, perché le stesse si sono presentate solo in riunioni senza peso decisionale. Nel frattempo ha chiesto al suo rappresentante aziendale di sottoporre al gruppo il documento fatto in Regione e di chiedere allo stesso la rettifica sulle tredicesime, e di agire in base ai comportamenti del gruppo. La stessa Rsa domani alle 9 si recherà presso gli uffici della Gefa per aver spiegazioni in merito.
Chiaritosi con il rappresentante Rsa, si è venuti alla conclusione di spostare la discussione presso la sede regionale della Fim, in onore anche del fatto che l'accordo per la salvaguardia delle tredicesime è in giacenza negli uffici di Napoli.
Nel primo pomeriggio, una 15 di dipendenti, dopo aver chiesto un'incontro con il loro regionale, Salvatore Maglione, hanno esposto attraverso il loro rappresentante sindacale i dubbi che rimangono perplessi gli stessi lavoratori. "Ma se il gruppo non mantiene fede, ha un accordo fatto il giorno 08/02/2010, di secondo livello fatto in Regione Campania, dinanzi alla dottoressa Silvana Miele, dove in quella sede si evidenziava il riconoscimento per intero della tredicesima mensilità, la maturazione delle ferie e dei permessi di riduzione orario, come può mantenere i costi relativi al processo di mobilità?" nel continuare anche con un po di agitazione lo stesso "il suddetto processo doveva essere aperto in relazione al problema lavoro, ma visto è considerato che lo stesso - Esposito - non è chiaro, e il lavoro c'è, perché dopo la manifestazione fatta fuori al sito di Fincantiere Castellammare, noi dipendenti abbiamo ricevuto notizie attraverso la Rsu e la stessa Direzione, che Gefa non solo possiede commesse per 700 mila euri per il 2011 ma è stata commissionata per il suo lavoro storico pari ad 1.100mila euri, seppur con uno sconto particolare, ed ha acquisito anche una nuova commessa per Telematica" continuando " dico ancora di più che Gefa attualmente sta lavorando nel sito di Genova, e che tra 5-6 mesi inizierà una commessa a Massa Carrara, con una traghetto per le ferrovie dello stato, ed è probabile che Ancona riprenderà in settembre con una serie di costruzioni, Allora, a quale gioco stiamo giocando? Quale necessità tiene il gruppo di mobilità a fronte di tali notizie?"
La Fim dopo aver sentito sia il rappresentante del gruppo e alcuni di essi in varie problematiche, seppur adesso passino in secondo piano, ma comunque sono preoccupanti, ha deciso con il suo rappresentante è la stessa assemblea di richiedere un'incontro quanto prima con il gruppo Gefa per far fronte a vari chiarimenti.
Ed allo stesso tempo che nella eventualità che il gruppo venga meno a qualche accordo preso, si avvierà a procedure legali - sindacali. Ha fornito ai lavoratori presenti una esaudiente risposta ed a fornito loro la documentazione relativa alle tredicesime, dove tutte e 4 società del gruppo Gefa hanno sottoscritto l'accordo con la Regione, simile alla Fincantiere. La Fim ha anche dichiarato che le altre parti sindacali, sono invitate a questo dibattito in favore dei lavoratori, perché le stesse si sono presentate solo in riunioni senza peso decisionale. Nel frattempo ha chiesto al suo rappresentante aziendale di sottoporre al gruppo il documento fatto in Regione e di chiedere allo stesso la rettifica sulle tredicesime, e di agire in base ai comportamenti del gruppo. La stessa Rsa domani alle 9 si recherà presso gli uffici della Gefa per aver spiegazioni in merito.
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