L'Associazione L'Aliante sarà presente con un proprio stand di oggettistica realizzata dai ragazzi diversabili associati presso la sede BNL di Castellammare di Stabia in occasione di Telethon 2010, da venerdì 17 a domenica 19.
martedì 14 dicembre 2010
La guida dei lavoratori 1.La cassa integrazione guadagni
La riduzione parziale o totale dell'orario di lavoro nei casi previsti dalla legge dà luogo all'intervento della cassa integrazione guadagni (gestita dell' INPS). La legge distingue due tipi d'intervento: quello ordinario e quello straordinario, entrambi finanziati attraverso un contributo posto a carico del datore di lavoro.La misura dell'integrazione è per entrambi l'80% della retribuzione globale spettante per le ore non lavorate tra le 0 e 40 settimanali, ma viene ridotta di una percentuale pari alla contribuzione in atto a carico degli apprendisti (che attualmente è pari al 5,84%). Inoltre, l'integrazione non può superare un tetto massimo aggiornato annualmente in base al costo della vita che è pari, per il 2010, a 892,96 euro (al lordo della suddetta riduzione del 5,84%), ed è elevato a 1.073,25 euro in caso di retribuzione mensile superiore a 1.931,86 euro.
I trattamenti concessi per intemperie stagionali nel settore edile hanno una maggiorazione del tetto massimo pari al 20% (per il 2010, 1.071,55 euro, elevati a 1.287,90 euro in caso di retribuzione mensile superiore a 1.931,86 euro).
Integrazione salariale ordinaria
- Imprese ammesse: quelle del settore industriale, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati, più alcune ulteriori tipologie di imprese ( in particolare cooperative esercenti attività industriale; cooperative agricole o loro consorzi che trasformano,manipolano e commercializzano prodotti agricoli; industrie boschive, forestali e del tabacco; imprese adatte agli impianti elettrici e telefonici, aziende che operano nei settori dell'istallazione di impianti, anche ferroviari, che effettuano attività connesse alla costruzione di opere di natura edile). Nel settore edilizio e lapideo la cassa integrazione guadagni ordinaria è regolata da particolari disposizioni.
- Requisiti soggettivi richiesti al lavoratore: viene corrisposta a operai, impiegati e quadri anche con contratto a termine, senza vincolo di anzianità contributiva (sono esclusi i cosiddetti "contratti atipici", quali apprendistato, somministrazione, ma anche lavoratori a domicilio).
- Cause di intervento: l'integrazione è corrisposta nei casi di sospensione o riduzione di orario per eventi transitori non imputabili all'impresa o ai lavoratori, o per situazioni temporanee di mercato.
- Richieste:l'imprenditore deve consultare preventivamente le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative per informarle sulle cause della sospensione e sul numero dei lavoratori interessati. Su domanda di una delle parti può seguire un esame congiunto.La procedura deve concludersi entro 25 giorni dalla richiesta, ridotti a 10 per le aziende fino a 50 dipendenti. La domanda per ottenere il trattamento di cassa integrazione va presentata dal datore di lavoro alla sede locale dell'Inps entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso nella settimana in cui è iniziata la sospensione o la riduzione dell' attività lavorativa.
- Durata: normalmente è di 13 settimane continuative; in casi eccezionali può essere prorogata di 3 mesi in 3 mesi fino a un massimo di un anno nel biennio.La circolare Inps n.58 del 20 aprile 2009 ha modificato il computo dei periodi di cassa integrazione ordinaria: prima ogni settimana in cui era effettuato un periodo di sospensione, anche parziale, veniva contata per intero, ora il computo è in base alle giornate effettivamente utilizzate, considerando usufruita una settimana solo allorché la contrazione del lavoro abbia interessato 6 giorni, o 5 in caso di settimana corta. Ciò consente, di fatto, un allungamento del periodo utilizzabile di cassa ordinaria.
lunedì 13 dicembre 2010
FRANCIA: PANICO IN SCUOLA MATERNA, BIMBI PRESI IN OSTAGGIO POI LIBERATI
Un mattina all'insegna del terrore in Francia, dove cinque bambini e la loro insegnante di una scuola materna di Besancon, nell'est del Paese, sono stati tenuti in ostaggio per oltre quattro ore da un giovane squilibrato, prima della loro definitiva liberazione, intorno alle 12:45, e la cattura del ragazzo da parte della polizia. Il giovane, 17 anni, si era introdotto nell'asilo - armato di due sciabole - intorno alle 8:30 di questa mattina. Inizialmente ha preso prigionieri 20 piccoli, un'insegnante e un'assistente. Quindi ha rilasciato 5 bimbi, poi altri 10.
Dopo l'irruzione delle teste di cuoio francesi nei locali della scuola, il ragazzo ha cominciato a trattare per telefono con un negoziatore chiedendo un'arma per togliersi la vita. Diverse fonti hanno confermato che il ragazzo e' in cura psichiatrica ma avrebbe ''sospeso i farmaci''. Attorno alla scuola e' stato subito dispiegato un importante dispositivo di agenti di polizia, mentre Luc Chatel - ministro dell'Istruzione - si e' recato sul posto. ''E' un immenso sollievo'', ha commentato il ministro dopo la liberazione dei ragazzi, rendendo omaggio al coraggio degli agenti e del personale scolastico.
Il ministro ha anche riferito che lo squilibrato e' ora nelle mani della polizia. I cinque bambini, tutti sani e salvi, sono usciti dalla scuola mano nella mano, e hanno ritrovato i loro genitori. Le autorita' hanno anche attivato una cellula di sostegno psicologico.
La guida dei lavoratori. La crisi dell'impresa:Cig,Mobilità,Licenziamenti collettivi
- La cassa integrazione guadagni
- I contratti di solidarietà
- La mobilità
- Gli ammortizzatori sociali "in deroga"
- I licenziamenti collettivi
- I lavori socialmente utili
- L'indennità ordinaria di disoccupazione
- La dichiarazione di disponibilità
- La normativa per il settore edile
- Il trasferimento dell'azienda in crisi
- Il prepensionamento
Viste le tante domande che i lavoratori stabiesi si fanno in questi giorni, è considerando il grande momento di crisi ho voluto numerare le 11 più frequenti. In Italia esiste un articolato sistema di ammortizzatori sociali, cioè interventi volti a mitigare gli effetti sociali della perdita del lavoro, che tuttavia mostra vistosi limiti.Il sistema attuale, valido per le sole aziende con oltre 15 dipendenti nel settore industriale e indotto e della grande distribuzione, può essere cosi riassunto:
- se l'azienda e colpita da crisi, temporanea o strutturale, il cui superamento permetterà di mantenere gli stessi livelli occupazionali è previsto l'intervento della cassa integrazione guadagni (cig) ordinaria o straordinaria;
- se l'azienda non è in grado di mantenere gli stessi livelli occupazionali è previsto l'avvio di procedure che portano ai licenziamenti collettivi e alla conseguente collocazione in mobilità dei lavoratori licenziati con relative indennità; in alternativa, si può ricorrere ai contratti di solidarietà.
Coloro che restano esclusi da questo sistema hanno diritto, in caso di licenziamento, indipendentemente dal numero di addetti e del settore di provenienza, all'indennità di disoccupazione.
Il tradizionale difetto di questo complesso di interventi sta nel carattere quasi esclusivamente assistenziale, senza collegare le indennità a interventi mirati alla ricollocazione dei disoccupati. Inoltre, in questi ultimi anni i cambiamenti dell'economia, che hanno esposto sempre nuove aziende e interi settori a una maggiore concorrenza, anche internazionale, hanno evidenziato un ineludibile problema di equità. L'attuale sistema, infatti, tutela soprattutto i lavoratori sospesi o licenziati dalle grandi imprese dei settori industriale e commerciale, mentre per tutti gli altri c'è solo l'indennità di disoccupazione che, nonostante i miglioramenti apportati nel tempo, eroga prestazioni esigue rispetto a quelle previste nei settori suddetti, senza contare i lavoratori con contratti di lavoro flessibile.
Da diversi anni, per offrire coperture proprio ai lavoratori esclusi, è stato attivato il sistema dei cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga, in base alla quale i dipendenti di aziende non appartenenti ai settori visti sopra e con numero di dipendenti inferiore a 15 possono usufruire, sulla base di accordi sindacali in sede istituzionale, della cassa integrazione e della mobilità entro i limiti finanziari stabiliti annualmente.
Proprio gli ammortizzatori in deroga, potenziati negli stanziamenti, sono stati utilizzati negli ultimi 2 anni e continueranno ad esserlo per fronteggiare la crisi produttiva in atto dall'autunno 2008. Va osservato che, se lo strumento degli ammortizzatori in deroga è stato l'unico utilizzabile nell'immediato per poter assicurare la tutela del reddito ai lavoratori colpiti dalla crisi, si presta tuttavia a critiche non di poco conto, poiché il sistema degli ammortizzatori sociali a regime è finanziato con contributi che l'imprese pagano all'INPS, mentre gli ammortizzatori in deroga sono a carico della fiscalità generale e ciò deresponsabilizza le aziende che lo utilizzano.E' dunque sempre più urgente una riforma che renda più equa e finanziariamente sostenibile la materia, magari ricercando soluzioni specifiche per le imprese più piccole.
Ciò premesso, vi descriveremo nei giorni avvenire i tratti fondamentali del sistema di ammortizzatori sociali, come emergono da una lettura coordinata delle normative in vigore, resa difficile dalla complessità del sistema e dalla stratificazione legislativa negli anni, nonché dalle modifiche più recenti volte a rendere più flessibile e utilizzabile il sistema di ammortizzatori in un momento di forte crisi produttiva.
LA ZONA PLAYOFF SI AVVICINA LA JUVE STABIA BATTE IL BENEVENTO PER 2-1
Una buona Juve Stabia, nei primi 15 minuti del primo tempo grazie ad un ottima prestazione del centro campo è soltanto al minuto 40 esimo, la Juve Stabia passa in vantaggio con un ottima azzione di Mbakogu.
Il quale strappa la palla al centrocampo avversario, dribla Siniscalchi e trafigge il portire con un ottimo sinistro. Il menti diventa una bolgia grazie al gol del giovane attaccante. Finisce il primo tempo senza nuove emozioni . Nella ripresa al 4° minuto il Benevento pareggia grazie ad una papera di Fumagalli che rimane inerme, ad una punizione di Pintori, questa e’ la svolta della partita. La Juve Stabia inizia a subbire le incursioni del Benevento, ma si difende bene grazie ad un ottimo Molinari ( a’ pret) . Mister braglia, nel giro di due minuti fa tre cambi , al 40 esimo come nel primo tempo Formigoni tocca la palla con una mano, l’ albitro prima da punizione dal limite poi grazie alla segnalazione del segnalinee sancisce il calcio di rigore per le vespe. Corona va dal dischetto e sigla, ma il direttore di gara annulla perche’ Dianda stava in area prima che Corona tirasse. Tutto da rifare ma Corona non si innervosisce e sigla un ottimo rigore spiazzando il portiere . La partita finisce 2 a 1 per le vespe LA JUVE STABIA AD UNO SOLO PUNTO DAI PLAYOFF
"Risposta" all'Interrogazione a risposta scritta ed orale in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche
OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta e orale in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche ed alla mobilità dei diversamente abili
Facendo seguito a quanto richiesto dal consigliere comunale Antonio Carrello con nota del 1.10.20 10 acclarata al proi. comunale n°47829 in pari data, si relaziona quanto segue.
Non risulta agli atti di questa Amministrazione una mappa con l’indicazione delle barriere arehitettoniche da abbattere e quant’altro necessario per l’accessibilità. la visibilità e l’adattabilità degli spazi e degli edifici pubblici, al fine di consentire una programmazione degli interventi da adottare sull’intero territorio.
Per quanto riguarda gli edifici scolastici e gli uffici comunali risultano ancora presenti solo pochi ostacoli da eliminare per quanto riguarda Le,disabilità di tipo motorio. Difatti so!o alcuni edifici scolastici non sono ancora dotati di impianti ascensore per il raggiungimento dei piani superiori (lst. Comprensivo “Panzini”, n°1 padiglione della scuola elementare e materna “S. Marco Evangelista”, scuola elementare “S. Giovanni Bosco”, scuola elementare e materna “Annunziatella”. scuola elementare e materna “Postiglione”, scuola materna “Tavernola”) e solo pochi non sono in possesso di servizi igienici adeguati per i diversamente abili sui vari livelli. Tuffi gli edifici però non presentano ostacoli per l’accesso al primo livello, essendo tutti dotati di rampe per disabili odi monta-scale elettrici.
Per quanto riguarda i portatori di altri tipi di handicap (non vedenti. ipovedenti e sordi), per i quali è necessario adottare accorgimenti soprattutto sulle strade e sui marciapiedi cittadini, con la realizzazione di attraversamenti semaforizzati. adeguati percorsi pedonali, piste tattili, idonei parcheggi ed arredi, essendo la città completamente inadeguata, sono stati attivati gli uffici comunali preposti per il reperimento di finanziamenti per la realizzazione degli interventi richiesti.
Nel redigendo piano triennale delle OO.PP. sono state comunque previste da questo Assessorato opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche per un importo di € 500.000,00.
Considerata la complessità e lo svariato tipo di interventi da eseguire per poter soddisfare le diverse esigenze dei diversamente abili, questo Assessorato, unitamente all’Assessorato ai Servizi Sociali, è favorevole all’istituzione di un Tavolo di concertazione sulla problematica, al quale potranno partecipare, oltre ai tecnici facenti capo a questo Assessorato, anche i servizi sociali comunali e le associazioni di categoria.
domenica 12 dicembre 2010
Interrogazione a risposta scritta ed orale in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche
Al Presidente del Consiglio dott. Catello Gargiulo
Oggetto: interrogazione a risposta scritta ed orale in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche ed alla mobilità dei diversamente abili;
Io sottoscritto Carrillo Antonio, nella qualità di consigliere comunale del PdL, chiede che venga fornita risposta scritta ed orale alla seguente interrogazione;
premesso che
- da parte della cittadinanza, sono continue le rimostranze, e le sollecitazioni in tal senso, in merito all’esigenza di rendere Castellammare di Stabia una città vivibile anche e soprattutto per i cittadini portatori di handicap, ed in particolar modo per i non vedenti;
considerato
- che non si ha, attualmente, coscienza e precisa conoscenza delle dimensioni della suddetta problematica e della percentuale di territorio cittadino che effettivamente sia conforme o meno alla normativa vigente in materia;
- che accessibilità, visitabilità ed adattabilità devono essere non solo esigenze dettate dal senso civico e dall’onere della rappresentatività, ma sono in primisobblighi cui assolvere ai sensi del DM 236/89, del DPR 503/96 e dello stesso Codice della Strada, approvato con Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285;
rilevato
- che la città è purtroppo interessata dal permanere, visti gli sforzi esigui in tal senso, delle cd. barriere architettoniche, ovvero
-- di ostacoli fisici, fonte di disagio per la mobilità di chiunque abbia una capacità motoria ridotta o impedita, che limitano o impediscono la comoda e sicura utilizzazione di spazi e strumenti;
- che mancano, ad oggi, accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque ed in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi, ovvero:
-- Marciapiedi ai sensi degli articoli 5 e 6, D.P.R. 503/96
-- Percorsi ai sensi dell’ articolo 4, comma 2.1, D.M. 236/89
-- Pavimentazione ai sensi dello stesso articolo 4, comma 2.2, D.M. 236/89
-- Arredo urbano ai sensi del medesimo articolo 4, comma 1.4, D.M. 236/89 e articolo 9, D.P.R. 503/96
-- Parcheggi ex articolo 4, comma 2.3, D.M. 236/89 e articoli 10 e 11, D.P.R. 503/96
-- Attraversamenti pedonali ai sensi del vigente Codice della Strada
-- Piste tattili
-- Attraversamenti semaforizzati per non vedenti ed ipovedenti;
CHIEDE
- che questa Amministrazione proceda alla realizzazione di una mappa, cartacea prima e digitale poi, che segnali ed evidenzi agli addetti ai lavori le barriere architettoniche da abbattere con urgenza, gli accorgimenti architettonici e le segnalazioni da adottare, ed infine che indichi al diversamente abile gli itinerari da preferire;
- che alla realizzazione della stessa si pervenga non in maniera “squisitamente tecnicistica”, ma con la collaborazione attiva dei diversamente abili e dei non vedenti, e finanche della cittadinanza tutta, come mirabilmente già fatto in altre città d’Italia attraverso apposite iniziative (forum, laboratori, segnalazioni, et cetera);
- che si formi e convochi un Tavolo Permanente sulla problematica, e che in esso siano presenti quantomeno un disabile con difficoltà motorie ed uno non vedente, in modo da attingere parte delle risposte alla fonte dei problemi.
Vista la delicatezza estrema della problematica, certo di un precipuo riscontro.
Castellammare di Stabia, 28 settembre 2010
Con osservanza
Antonio Carrillo – consigliere PDL
Brescia, polizia carica dimostranti: ecco il video integrale
Un lettore da Brescia invia oggi alla mail de «la denuncia» il link al video (cliccate qui per vederlo) della carica della polizia a Brescia, durante le manifestazioni di solidarietà agli extracomunitari che protestavano sulla gru di un cantiere per gli ostacoli burocratici sorti per l'ottenimento del permesso di soggiorno. Passaggio fondamentale per regolarizzare, oltre alla loro permanenza sul territorio italiano, anche la posizione lavorativa e quella previdenziale.
«Non voglio fare nessuno sproloquio - scrive il signor Giorgio P. riguardo ciò, poichè le immagini si commentano da sole. Non mi è sembrato trattato particolarmente e quindi ve lo pongo sotto attenzione. Spero lo analizzerete e farete qualcosa, perchè se c'è qualcosa che noi cittadini possiamo fare, è denunciare!».
Giorgio P. - Brescia
(1 dicembre)
«Non voglio fare nessuno sproloquio - scrive il signor Giorgio P. riguardo ciò, poichè le immagini si commentano da sole. Non mi è sembrato trattato particolarmente e quindi ve lo pongo sotto attenzione. Spero lo analizzerete e farete qualcosa, perchè se c'è qualcosa che noi cittadini possiamo fare, è denunciare!».
Giorgio P. - Brescia
(1 dicembre)
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