domenica 16 ottobre 2011
Il lavoro è dignità non è carità
Io credo anzi sono fermamente convinto che il sign. Luca Ruocco rappresentante sindacale dei lavoratori dell'ex A.V.I.S, perché è stato eletto dai lavoratori, come prima cosa è stato fin troppo onesto a cercare in tutti i modi possibili di avere un dialogo con questa Amministrazione o con chi li capeggia, e non andato fra i giornali locali ad invaiare le posizioni del Sindaco nei confronti di quei lavoratori, anzi tutta al più a cercato in tutti i modi di far capire a chi e inesperto, Assessore al Lavoro dr.ssa Angiò di materia, cosa siano le procedure e quale può essere più appropriato percorso che i lavoratori di quell'aria possono affrontare. Ma nel dire che sia un menzognero o peggio ancora far credere che dietro all'onesta persona del sig.n Ruocco ci sia una qualche strumentalizzazione di forza politica avversa siamo proprio alla frutta.
Siamo al ridicolo di un fallimento politico di un'uomo che ha fatto di una Castellammare invasa si dai problemi del lavoro una vera è propria vertenza senza via di uscita. Se poi la via di uscita la si deve accettare solo perché lui e il podestà allora sarà peggio nel fomentare il vero percorso.Castellammare a bisogno di risposte certe, concrete è immediate. La politica anche quella più subdola deve fare molto attenzione a ciò che crede di fare del mondo del lavoro stabiese, alle sue collocazioni e alle tanto attese risposte che le centinaia e migliaia di lavoratori aspettano da diverso tempo.
venerdì 14 ottobre 2011
Fincantieri, la protesta non si ferma. Tajani: «intervenga la Bei»
Nuova protesta alla Fincantieri di Sestri Ponente all'insegna degli slogan «Lavoro, lavoro» e «vergogna». Questa mattina si è svolto a Genova un sit-in sotto la sede della Confindustria. In corteo anche una delegazione di studenti, che è stata applaudita dagli operai. Una delegazione di manifestanti sarà ricevuta dai vertici dell'Associazione.
«Sabato e domenica il cantiere di Sestri Ponente rimarrà chiuso con i lucchetti - ha detto Giulio Troccoli, della Rsu del cantiere di Sestri Ponente - perché non vogliamo equivoci che qualcuno vada per sbaglio a lavorare. Per il resto, lavorareremo regolarmente, ma senza fare un'ora di straordinario. Questo vale anche per le ditte dell'appalto. Nessuno sta scherzando, stiamo facendo cose serie. Non dobbiamo metterci gli uni contro gli altri. Se la prossima settimana ci saranno degli incontri, si parlerà di lavoro, che è il nostro obiettivo. La notizia dei soldi per il ribaltamento a mare è positiva ma non basta, non risolve i problemi. Serve lavoro».
Ieri gli operai avevano incontrato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che li aveva rassicurati circa il suo impegno ad occuparsi della vicenda.
Proteste anche ad AnconaProtestano anche i lavoratori della Fincantieri di Ancona. Dopo aver occupato questa mattina lo stabilimento, si sono mossi in corteo (secondo fonti sindacali sono 200-300) verso il Varco da Chio, in porto, dove ora stazionano bloccando il flusso dei mezzi pesanti sbarcati dai traghetti. Prima che il corteo si muovesse, con alla testa uno striscione su cui c'era scritto 'Noi eccedenti, voi indecenti. Vergogna!', c'è stato un incontro dei manifestanti con il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, l'assessore regionale al lavoro Marco Luchetti e quello provinciale Carlo Pesaresi.
Tajani sollecita l'intervento della Bei
Bruxelles, intanto, si mobilita per attivare strumenti con cui affrontare la crisi della cantieristica e contribuire così anche alla soluzione della vertenza Fincantieri. Il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'industria Antonio Tajani, dopo l'incontro di ieri a Genova con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha avuto colloqui con i vertici della Banca europea degli investimenti (Bei) - il presidente Philippe Maystadt e il vicepresidente Dario Scannapieco - richiamando la loro attenzione sulla necessità di facilitare il ricorso ai finanziamenti del braccio creditizio dell'Ue. Lunedì inoltre, secondo quanto ha reso noto lo stesso Tajani, la situazione della cantieristica e le possibili iniziative europee saranno al centro di una riunione tecnica che si svolgerà presso la direzione industria della Commissione Ue, mentre la presidenza di turno polacca dell'Ue dovrebbe inserire l'argomento all'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio dei ministri per la competitività dell'Unione.
La Bei ha avviato una riflessione sulla sua politica nei confronti del settore trasporti e in questa ottica si punta ora a fare tutto il possibile per agevolare le condizioni di accesso al credito, presupposto necessario - si osserva a Bruxelles - per ottenere nuovi ordini. Tra le ipotesi allo studio, la modifica dei criteri di selezione per l'ottenimento del credito, la possibilità di fornire capitale d'esercizio per le costruzioni navali alle imprese a media capitalizzazione e quella di erogare i prestiti all'avvio del progetto di costruzione navale e non solo al momento del suo completamento. Da parte dei servizi del commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia si sta poi valutando la possibilità di concedere entro l'anno una proroga del regime speciale per gli aiuti alla cantieristica.
Bruxelles, intanto, si mobilita per attivare strumenti con cui affrontare la crisi della cantieristica e contribuire così anche alla soluzione della vertenza Fincantieri. Il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'industria Antonio Tajani, dopo l'incontro di ieri a Genova con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha avuto colloqui con i vertici della Banca europea degli investimenti (Bei) - il presidente Philippe Maystadt e il vicepresidente Dario Scannapieco - richiamando la loro attenzione sulla necessità di facilitare il ricorso ai finanziamenti del braccio creditizio dell'Ue. Lunedì inoltre, secondo quanto ha reso noto lo stesso Tajani, la situazione della cantieristica e le possibili iniziative europee saranno al centro di una riunione tecnica che si svolgerà presso la direzione industria della Commissione Ue, mentre la presidenza di turno polacca dell'Ue dovrebbe inserire l'argomento all'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio dei ministri per la competitività dell'Unione.
La Bei ha avviato una riflessione sulla sua politica nei confronti del settore trasporti e in questa ottica si punta ora a fare tutto il possibile per agevolare le condizioni di accesso al credito, presupposto necessario - si osserva a Bruxelles - per ottenere nuovi ordini. Tra le ipotesi allo studio, la modifica dei criteri di selezione per l'ottenimento del credito, la possibilità di fornire capitale d'esercizio per le costruzioni navali alle imprese a media capitalizzazione e quella di erogare i prestiti all'avvio del progetto di costruzione navale e non solo al momento del suo completamento. Da parte dei servizi del commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia si sta poi valutando la possibilità di concedere entro l'anno una proroga del regime speciale per gli aiuti alla cantieristica.
giovedì 13 ottobre 2011
Fincantieri, i manifestanti occupano la stazione di Genova Principe. Tremonti sblocca 50 milioni. Domani incontro con Napolitano
Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha telefonato al presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, per confermare la firma di Tremonti sul decreto che sblocca i 50 milioni di euro per il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. Lo rivela lo stesso presidente Repetto, prendendo atto «con soddisfazione dell'esito finalmente favorevole» della vicenda e «dell'impegno del ministro del quale riconosco il merito».
Questa mattina i manifestanti di Fincantieri avevano occupato i binari della stazione di Genova Principe. Sulla linea "La Spezia-Ventimoglia" si erano verificati ritardi e soppressione di treni. I lavoratori erano scesi in piazza per protestare contro le mancanze di prospettive di lavoro per lo stabilimento di Sestri. Assieme agli operari, sui binari della stazione di Principe c'erano anche i rappresentanti del Comune di Genova.
Domani incontro con NapolitanoDomani una delegazione unitaria di rappresentanti sindacali incontrerà il presidente Napolitano. Lo ha riferito Burlando, che in mattinata ha avuto un colloquio telefonico con il presidente. Napolitano avrebbe voluto incontrare gli operai in fabbrica, ma i tempi molto stretti della visita non lo consentono. Il presidente incontrerà la delegazione sindacale unitaria in Prefettura.
Dal Sole 24 ore
domenica 9 ottobre 2011
La Juve Stabia non si ferma
Juve Stabia in vantaggio al 15′ grazie allo stacco vincente di Sau che fredda il calabrese Guarna. Il raddoppio gialloblù viene al 34′ grazie al diagonale velenose del nigeriano Mbakogu. L’Ascoli accorcia le distanza con l’eterno Soncin, ma è la Juve Stabia a divorarsi il colpo del definitivo ko dagli undici metri con il palo colpito dal folle Erpen.
La squadra di Braglia firma la quarta meraviglia e sale a 12 punti in classifica. Il sogno continua
SINTESI
3′ Cade nell’area di rigore dell’Ascoli Sau, ma Peccarisi non l’ha nemmeno sfiorato! Simulazione hollywoodiana.
15′ Juve Stabia in vantaggio. Cross dalla destra di Erpen e stacco imperioso di Sau che di testa non lascia scampo a Guarna.
24′ Pressione Ascoli. Soncin prova col sinistro, Molinari si oppone e devia la palla in corner!
34′ Raddoppia la Juve Stabia. Grande assolo personale del nigeriano Mbakogu e diagonale velenoso sul quale non può nulla Guarna.
51′ Accorcia le distanze l’Ascoli. Cross dell’ex viola Papa Waigo per Soncin, che aggancia la palla in area e supera in scioltezza Seculin. Si riapre il match
52′ Clamoroso palo della Juve Stabia. Gialloblù vicinissimi al triplette grazie al diagonale di Sau che si infrange sul palo a Guarna battuto.
55′ Gialloblù vicini al tris. Cross di Sau al centro, Mbakogu colpisce in spaccata ma spedisce la sfera alta sopra la traversa.
70′ Travolgente Juve Stabia. Cross da destra di Baldanzeddu e stacco imperioso di Raimondi che trova i riflessi di un fenomenale Guarna.
94′ Rigore per la Juve Stabia. Faisca stende Raimondi in area e l’arbitro decreta il penalty. Il tiro di Erpen si infrange sul palo.
15′ Juve Stabia in vantaggio. Cross dalla destra di Erpen e stacco imperioso di Sau che di testa non lascia scampo a Guarna.
24′ Pressione Ascoli. Soncin prova col sinistro, Molinari si oppone e devia la palla in corner!
34′ Raddoppia la Juve Stabia. Grande assolo personale del nigeriano Mbakogu e diagonale velenoso sul quale non può nulla Guarna.
51′ Accorcia le distanze l’Ascoli. Cross dell’ex viola Papa Waigo per Soncin, che aggancia la palla in area e supera in scioltezza Seculin. Si riapre il match
52′ Clamoroso palo della Juve Stabia. Gialloblù vicinissimi al triplette grazie al diagonale di Sau che si infrange sul palo a Guarna battuto.
55′ Gialloblù vicini al tris. Cross di Sau al centro, Mbakogu colpisce in spaccata ma spedisce la sfera alta sopra la traversa.
70′ Travolgente Juve Stabia. Cross da destra di Baldanzeddu e stacco imperioso di Raimondi che trova i riflessi di un fenomenale Guarna.
94′ Rigore per la Juve Stabia. Faisca stende Raimondi in area e l’arbitro decreta il penalty. Il tiro di Erpen si infrange sul palo.
sabato 8 ottobre 2011
Volano Argentina e Uruguay. Il Napoli sorride per Cavani. Video
Mentre in Europa le nazionali sono impegnate nelle ultime gare di qualificazione all’ormai imminente Europeo di Polonia e Ucraina in Sudamerica è partito ieri il lungo e affascinante girone di qualificazione ai mondiali di Brasile 2014. Partono subito forte Uruguay e Argentina trascinati dalle rispettive coppie gol. La Celeste supera con estrema facilità la Bolivia grazie alle reti di Luis Suarez, l’insolita doppietta di Diego Lugano e il gol di Cavani che oltre ad aggiornare lo score del Matador fa felice tutta Napoli per il suo recupero lampo.
Scommese, richiesta shock di Palazzi. Juve Stabia rischia -9
Il procuratore federale Stefano Palazzi ha avanzato, nell’ambito dell’indagine della direzione distrettuale antimafia di Napoli sul calcio scommesse, due richieste, pesanti, di penalizzazione per Juve Stabia e Sorrento. Le gare finite sotto la lente d’ingrandimento del procuratore sono Taranto – Sorrento del 21 dicembre 2008 e Juve Stabia – Sorrento del 5 aprile 2009.
Nello specifico, ai gialloblu Palazzi ha chiesto di infliggere ben 9 punti di penalità. La squadra neo promossa e che mancava dalla Serie B da 60 anni, che era stata già penalizzata di 1 punto ad inizio anno per problemi legati ad inadempienze Co.Vi.Soc., a questo punto rischia una stangata che azzererebbe tutti i punti ottenuti fin qui in campionato (8), anzi le Vespe, se la richiesta di Palazzi dovesse essere accolta, si troverebbe a partire nuovamente dal -1 di inizio stagione. Una mazzata per il morale della squadra di Braglia che potrebbe pagare a caro prezzo questa penalizzazione anche se il “miracolo” dell’Atalanta che ha già recuperato, e oltrepassato, il -6 imposto dagli organi federali e quello dello scorso anno dell’Ascoli che riuscì a salvarsi nonostante i 6 punti di penalizzazione accumulati nel corso dell’anno, (quest’anno i marchigiani sono partiti addirittura da -7) insegnano che nel calcio le motivazioni possono essere più forti di qualsiasi altra cosa.
Inoltre il procuratore federale ha chiesto l’inibizione a 3 anni e 3 mesi dell’amministratore Roberto Amodio deferito il 2 agosto scorso insieme alla società stabiese.
Inoltre il procuratore federale ha chiesto l’inibizione a 3 anni e 3 mesi dell’amministratore Roberto Amodio deferito il 2 agosto scorso insieme alla società stabiese.
In Lega Pro Prima Divisione Palazzi ha chiesto la detrazione di 6 punti al Sorrento sempre nell’ambito della stessa indagine, la radiazione per Cristian Biancone e 4 anni per Vitangelo Spadavecchia, rei secondo il procuratore di aver venduto la gara con la Juve Stabia, finita 1-0 per i gialloblu, per 25 mila euro. I rossoneri, che hanno 9 punti nella classifica del girone A e si trovano a ridosso della zona playoff, potrebbero piombare in piena zona playout.
La sentenza della Commissione disciplinare, che può accogliere in pieno o solo parzialmente le richeste di Palazzi come respingerle del tutto, è attesa per la prossima settimana, poi le due società potranno appellarsi, nel caso lo richiedesse, alla corte Corte di Giustizia Federale e al Tnas.
venerdì 7 ottobre 2011
E' morto STEVE JOBS
Il mondo dell'hi tech (e non) dice addio a Steve Jobs: ucciso dal cancro a 56 anni
La Apple comunica la morte del suo guru: "Con lui se ne va un genio, visionario e formidabile essere umano":
Ore 03,22 Steve Jobs, ex numero uno di Apple, è morto. Lo ha annunciato il gruppo di Cupertino. "Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano", si legge sulla home page della Apple dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011.
"Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà sempre il fondamento di Apple".
Lo scorso 25 agosto, quando annunciò il suo addio dalla Apple, il mondo tutto gli rese omaggio. Tutti capirono che lasciare la sua "Mela" che aveva contribuito a creare, voleva dire che le sua condizioni erano gravissime. Fu come una prova generale di un dolore forte, insopprimibile, che in questi minuti sta coinvolgendo milioni di persone in tutto il mondo. Allora come sta accadendo ora, Twitter si mobilitò per salutare l'uomo, il visionario, "l'eroe" che ha segnato un'epoca.
All'epoca disse "restate affamati, restate folli".
Due giorni dopo, il 27 agosto, il macabro scoop di Tmz, il sito scandalistico, che non esitò un attimo a pubblicare sul suo sito un paio di foto di Steve Jobs scheletrico, avvolto dalla sua caratteristica felpa nera, quasi irriconoscibile. Fu quella l'ultima immagina, tragica nella sua evidenza, di un uomo che con le sue visioni ha cambiato il mondo e, come scrive il New York Times, nel ricordare la sua morte prematura, "ha definito la cultura digitale del pianeta e le prospettive del ventunesimo secolo".
Lo scorso 25 agosto, quando annunciò il suo addio dalla Apple, il mondo tutto gli rese omaggio. Tutti capirono che lasciare la sua "Mela" che aveva contribuito a creare, voleva dire che le sua condizioni erano gravissime. Fu come una prova generale di un dolore forte, insopprimibile, che in questi minuti sta coinvolgendo milioni di persone in tutto il mondo. Allora come sta accadendo ora, Twitter si mobilitò per salutare l'uomo, il visionario, "l'eroe" che ha segnato un'epoca.
All'epoca disse "restate affamati, restate folli".
Due giorni dopo, il 27 agosto, il macabro scoop di Tmz, il sito scandalistico, che non esitò un attimo a pubblicare sul suo sito un paio di foto di Steve Jobs scheletrico, avvolto dalla sua caratteristica felpa nera, quasi irriconoscibile. Fu quella l'ultima immagina, tragica nella sua evidenza, di un uomo che con le sue visioni ha cambiato il mondo e, come scrive il New York Times, nel ricordare la sua morte prematura, "ha definito la cultura digitale del pianeta e le prospettive del ventunesimo secolo".
Il 5 ottobre 2011 è morto Steve Jobs. Questo lo statement ufficiale di Apple:
Siamo profondamente rattristati nell'annunciare che oggi è mancato Steve Jobs.La brillantezza, la passione e l’energia di Steve sono state la sorgente di innovazioni senza numero che arricchiscono e migliorano la vita di tutti noi. Il mondo è incommensurabilmente migliore grazie a Steve.I suoi più grandi amori erano sua moglie, Laurene, e la sua famiglia. I nostri cuori sono con loro e con tutti coloro che sono stati toccati dai sui straordinari doni
Di:
DI SOLE E D'AZZURRO
Francesca Palomba ai tricolori giovanili di Jesolo
Di:Corritopolino@libero.it
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