FOTO DI STABIA

lunedì 25 luglio 2011

Finalissima MISTER & MISS STABIA 2011


Si è concluso il concorso ideato e condotto dal giornalista Stefano Di Capua Miss e Mister Stabia, la notte della bellezza A 26 anni, per la prima volta, è riuscito a portare a Castellammare di Stabia 
un evento unico: un concorso di bellezza concepito come mix esplosivo di moda,musica e spettacolo. Uno show straordinario con tanti nomi nazionali, da Gabriele Manzo, ballerino colored di hip-hop da AMICI di Maria de Filippi 
(edizione 9) a Miguel, streap-dancer-boy dal format ITALIA’S GOT TALENT, da Priscilla, Miss Drag Queen Italia 2007-2008 alle ex corteggiatrici a Uomini e Donne, Paola Di Palma ed Eva Parmentola fino allo stylist di alta moda Nello 
Catalano. Stiamo parlando di Stefano Di Capua, giornalista e cuore pulsante della kermesse dedicata alle bellezze campane. “Sono molto soddisfatto per ciò che sono riuscito a fare – ha dichiarato il patron dell’evento stabiese – Mi 
sono mosso da solo sin dall’inizio ed è stata durissima. Ma alla fine ce l’ho fatta. E’ stata una gran bella esperienza”. Giornalista, ideatore, autore,organizzatore e conduttore… “Si, nell'ultima serata ho anche cantato…” One man-
show. “Beh, non è proprio così. Il successo delle serate lo devo condividere con i miei ragazzi dello staff tecnico: Vincenzo, Mariarosaria, Giuseppe,Mariacaterina, Anna, Valentina, Sabrina, Armezio, Davide e tutti gli altri. Un 
grazie va anche alle Drag Stick Queen e alla show-girl Flavia Vento che mi hanno affiancato nella conduzione delle due serate di finale nonché al mio presidente di giuria e caro amico, lo stilista-artista Gianni Molaro. Infine 
voglio ringraziare anche quegli sponsor che sono stati particolarmente disponibili per questo concorso. Penso ad Oromania, ad esempio, che ha firmato la corona e lo scettro per i vincitori e ha offerto in premio un collier in oro 
e diamantini e un orologio Sector. O, ancora, alla Legea di Biagio Finetti che ha fornito i costumi di gara per tutti i partecipanti. Inoltre un grosso contributo lo hanno apportato anche Demis Autellitano, che è stato il maestro 
di portamento dei concorrenti, Roberto Acunzo che ha curato le coreografie ed Enzo Corrado per il fitness, nonché i parrucchieri Umberto Schettino e Giuseppe 
Bruno, Veronica Esposito del centro estetico Eversun Club di S. Antonio Abate e i fotografi ufficiali Nico Clemente, Alessandro Muccio, Antonio Cinque e Gaetano Marino”. Il concorso ha avuto un grandissimo successo, qual è stato il 
segreto? “Creare un gruppo di lavoro che è stato affiatato come una famiglia.Non era facile organizzare questa edizione a soli sette mesi dalla prima assoluta, quella dello scorso dicembre, quando venne a trovarmi addirittura il 
manager delle star, Lele Mora, che nell’occasione presenziò a capo della super giuria tecnica”. Il momento più bello? “Quello della proclamazione dei vincitori. E’ stato un coronamento anche per me. E’ stato un bel gioco. Ora, 
però, torno a inseguire quella che resta la mia aspirazione principale: insegnare letteratura, la materia in cui sono laureato”.


MISTER STABIA: TOMMASO CINIGLIO
“Ancora non ci credo, ma non andrò mai al GF”


Nome:“Tommaso”
Cognome: “Ciniglio”
Età: “17 anni”
Professione: “Studente: frequenterò la IV I del Liceo Scientifico Pitagora di Torre 
Annunziata”.
Indirizzo: “Sono nato a Castellammare di Stabia, ma abito a Trecase”
Fidanzato? “No”
Mr Stabia, a chi è venuta in mente l’idea di partecipare al concorso?
“A me. L’ho fatto per gioco. L’ho detto a mamma e lei mi ha risposto che ero libero di fare tutte le scelte che volevo”.
Prima emozione nel momento in cui è stato eletto il più bello di Stabia.
“Un brivido, non ci credevo. Non ho una grossa autostima”.
Il primo risveglio da Mr Stabia?
“Ancora elettrizzato”.
Cosa sogna di fare da grande?
“Il militare, magari in aereonautica, un top-gun, ma è un sogno. Se ci riesco, voglio fare il modello. Ma senza scendere a compromessi”.
Nel mondo dello spettacolo a chi ti ispiri?
“A Gabriel Garko”.
Hobby?
“Palestra e sport, me ne piacciono parecchi”.
Quando le ragazze ti fanno la corte…
“Dò loro corda”.
Trasmissione tv preferita?
“Le Iene”.
Andresti mai da Maria de Filippi a Uomini e Donne?
“Mai: odio questo genere di programmi”.
Al Grande Fratello?
“Nemmeno”.
Un calendario?
“Ora lo faccio: è nel pacchetto premi del vincitore del concorso”.


MISS STABIA: VALENTINA CIRILLO
“Mi conquista la spontaneità. Dalla De Filippi? Da tronista”


Nome: “Valentina”.
Cognome “Cirillo”.
Età: “16 anni”.
Professione: “Studentessa: frequento l’alberghiero di Pagani, indirizzo turistico, II G”.
Indirizzo: “Sono nata a Pompei, ma abito a Scafati”.
Fidanzata? “No”.
Miss Stabia, a chi è venuta in mente l’idea di partecipare al concorso?
“A me. E’ stata una sfida a me stessa. Volevo vedere fino a che punto sarei arrivata. Lo dissi a mamma e mi rispose che era pronta a sostenermi”.
Prima emozione nel momento in cui è stata eletta la più bella di Stabia.
“Non me l’aspettavo: c’erano tantissime belle ragazze”.
Il primo risveglio da Miss Stabia?
“Ho ricevuto un fascio di rose da un mister X”.
Chi vorresti che fosse?
“Gabriel Garko”.
Cosa sogna di fare da grande?
“La hostess, mi piacciono le lingue straniere”.
E lo spettacolo?
“Mi devo prima diplomare. Ma la moda è stata sempre una mia passione. Da piccola, mamma, per farmi mangiare, mi metteva davanti alla tv a vedere le sfilate”.
Nel mondo dello spettacolo chi ti piace?
“Kate Moss. Anche se mi dicono che assomiglio a Penelope Cruz e all’ex Miss Italia, Francesca Chillemi”.
Hobby?
“Danza classica”.
Quando i ragazzi ti fanno la corte…
“Per conquistarmi devono essere sinceri e spontanei”.
Trasmissione tv preferita?
“Non guardo molta tv”.
Andresti mai da Maria de Filippi a Uomini e Donne?
“Solo se da tronista”.
Al Grande Fratello?
“No”.
Il calendario?
“Sono pronta”.

CADE IN MOTORINO: NICOLA MUORE A 19 ANNI

Un giovane di 19 anni di Castellammare di Stabia ha perso la vita questa notte alle 4,30, in via Acton, nella cittadina in provincia di Napoli. Nicola Martinelli, questo il nome della vittima, viaggiava in sella al suo motociclo Honda Transalp, quando ha perso il controllo del mezzo ed è scivolato a terra: subito soccorso dal 118, Nicola è morto durante il trasporto in ospedale, a causa delle forti lesioni subite. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, il giovane viaggiava con un casco di tipo a scodella, non omologato, ed era senza patente. La salma è stata affidata ai familiari, mentre lo scooter è stato sequestrato.

Juve Stabia, voglia di grande colpo


E' arrivato il momento di piazzare un grande colpo di mercato. Questa la sensazione che si respira nell'ambiente Juve Stabia. La settimana prossima potrebbe essere quella decisiva e la dirigenza stabiese ha in mente un pezzo da novanta. La trattativa per Babacar resta in piedi, quella per Santoruvo pure e nelle ultime ore ha ripreso quota anche l'idea Castillo ma il vero sogno della Juve Stabia ha un nome e cognome: Marcelo Larrondo. L'attaccante argentino risponde all'identikit della trattativa che la dirigenza stabiese sta portando avanti da molto tempo sotto traccia. Tempo fa si parlò dell?interessamento delle Vespe per un attaccante del Siena. Subito entrò nel mirino degli addetti ai lavori il nome di Mastronunzio, bomber ex Ancona, da sempre chiodo fisso del presidente Franco Giglio. La "vipera" fu realmente contatta ma le sue richieste, come si poteva presumere, erano abbastanza esose. Tuttavia, stando alle ultime indiscrezioni raccolte da ambienti vicini alla Juve Stabia, le mire della dirigenza gialloblù erano rivolte soprattutto a Marcelo Larrondo. Il bomber argentino, appena ventiduenne, piacerebbe al tecnico gialloblù Piero Braglia. I suoi centonovantuno centimetri potrebbero fare comodo al tridente del tecnico stabiese che cerca una punta dotata fisicamente, abile in area di rigore e nel gioco aereo. Finora, il nome di Larrondo non era venuto fuori, soprattutto perché il Siena avrebbe necessità di inserire un'altra punta nella sua rosa prima magari di liberare l'argentino. La Juve Stabia, allora, è passata al box prenotazioni: "Se cedete in prestito Larrondo, noi siamo interessati". Questa la strategia adottata dalla dirigenza stabiese, sulla falsariga del discorso fatto alla Fiorentina per Babacar. L'argentino, rispetto al talento dei viola, avrebbe anche maggiore esperienza visto che già l'anno scorso è stato tra i protagonisti della promozione del Siena in Serie A. Sei le reti messe a segno da Larrondo in ventisette partite, ma spesso è partito dalla panchina. Il club toscano punta molto sull'argentino ma il rischio è che possa esserci poco spazio per lui in Serie A, soprattutto se dovesse arrivare in bianconero un attaccante di spessore (Bianchi o Pozzi, ndr) che sommato a Calaiò, Destro e Brienza, ridurrebbe e non di poco le chance di giocare per Larrondo. Insomma, il Siena un pensierino a cederlo in prestito lo potrebbe pure fare e, alla Juve Stabia, Larrondo avrebbe pressoché la certezza di essere il terminale offensivo di riferimento di mister Braglia. Un discorso che interessa anche al Siena che punta a valorizzare il suo gioiello. Tornando alle situazioni di Babacar, Santoruvo e Castillo si registrano novità sostanziali solo su quest'ultimo fronte. Per Babacar si continua ad aspettare un cenno dalla Fiorentina, mentre per Santoruvo, incassato il sì del calciatore, bisogna attendere gli sviluppi della situazione tra l'attaccante e il Frosinone. Per Castillo, invece, il discorso è diverso. A breve dovrebbe svincolarsi dal Bari e non resterebbe che trovare un accordo economico con lui. In un primo momento, Castillo aveva sparato alto ora la situazione potrebbe essere diversa. Infine, indiscrezioni dell'ultim'ora, ma non ancora confermate, rivelano che alla Juve Stabia sarebbe giunta una telefonata da parte dell?entourage dell'attaccante, Zletko Dedic. Il bomber sloveno, attualmente in forza al Bochum, è stato messo in uscita dal club tedesco e vorrebbe tornare in Italia. Chi contattare se non l'allenatore che lo aveva valorizzato di più ai tempi del Frosinone" Ed ecco che, secondo voci non ufficiali, sarebbe squillato il cellulare di mister Piero Braglia. Dedic, proprio con l'allenatore stabiese, era riuscito a segnare sette reti in trentuno gare approdando in Bundesliga. Con il Bochum è retrocesso nella Serie B tedesca e dopo due stagioni trascorse in Germania avrebbe nostalgia dell'Italia. Qualche settimana fa, si era parlato anche di un suo possibile trasferimento al Torino, ma poi non se ne fece nulla.

domenica 24 luglio 2011

Libertà è Partecipazione



"Signora mi scusi, lei per chi vota?"
 "Io non voto per nessuno, sono tutti uguali, tutti ladri, gli interessa solo accaparrarsi una poltrona!" "Signora, mi pare di capire che quindi a lei queste cose non vanno bene" "Certo che no!" "E oltre a lamentarsi cosa fa per contrastare tutto questo schifo?" "Cosa vuole che faccia... nulla" "E secondo lei solo lamentandosi e non andando a votare le cose miglioreranno? Non lo sa che anche se molti non votano loro avranno sempre i leccapiedi che li voteranno?" "Si certo... ci vorrebbe la rivoluzione!" "Si signora, certo, ma anche dopo la rivoluzione si formerà una nuova classe dirigente, e magari anche loro ricominceranno a rubare..." "...può darsi, e lei allora cosa propone?" "Io credo che i politici se ne approfittano perchè vedono che il popolo si disinteressa, non va a votare, borbotta e poi si gira dall'altra parte, e così facendo lascia liberi i politici di rubare tranquillamente... secondo me bisognerebbe invece che la gente, lei per prima, cominciasse ad interessarsi della vita sociale del paese, partecipando alla politica in maniera attiva, perchè la politica ci riguarda tutti, e solo così le cose potranno migliorare, con i politici che vedendo i nostri occhi puntati su di loro si sentiranno da un lato motivati a fare bene e dall'altro lato si sentirebbero controllati."

sabato 23 luglio 2011

La Juve Stabia precisa: Cazzola è incedibile

La S.S.Juve Stabia SpA fa riferimento a quanto riportato su alcuni siti internet circa la presunta decisione, da parte della dirigenza gialloblù, di non ritenere più incedibile il centrocampista Riccardo Cazzola, tanto da averlo inserito in una fantomatica lista di sbarco.In particolare la S.S.Juve Stabia SpA nel ribadire, a beneficio di coloro che, purtroppo, non l'avessero ancora ben inteso, che ogni decisione è frutto di precisi piani aziendali, smentisce categoricamente le notizie apparse sui citati canali d'informazione.Alla luce di quanto innanzi esposto, la S.S.Juve Stabia Spa sente doveroso precisare che il calciatore Riccardo Cazzola è e continuerà ad esserlo, con reciproca soddisfazione e nel rispetto degli accordi contrattuali, un calciatore gialloblè a disposizione di mister Braglia.Quanto sopra al fine di evitare possibili strumentalizzazioni e/o tentativi di destabilizzare il sodalizio gialloblè che, con grandi sacrifici, sta curando ogni particolare per affrontare, nel miglior modo possibile, la stagione sportiva 2011/2012 che vedrà la Juve Stabia, dopo 60 anni, ai nastri di partenza di un campionato nazionale prestigioso come la serie B.

Terme, Bobbio: azzerate deleghe cda, gestione ora sarà collegiale


In data odierna, si è svolta l’assemblea delle Terme Spa con la presenza della proprietà, rappresentata dal sindaco di Castellammare di Stabia, on. Luigi Bobbio, e dall’ing. Norberto Salza, amministratore unico della Sint, del presidente dott. Dello Ioio e del consigliere d’amministratore dott. Cajati.
Erano presenti, altresì, componenti del collegio dei revisori dei conti.
In occasione dell’assemblea, nel corso della quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2010, la proprietà, prendendo atto delle gravi criticità di gestione verificatesi in maniera forte ed evidente anche all’esterno, nelle ultime settimane, criticità di gestione che hanno causato la sostanziale ingovernabilità della struttura, ha disposto il ripristino del consiglio d’amministrazione delle Terme in chiave di piena collegialità, ribadendo altresì la pienezza delle funzioni del direttore generale.
Veniva, in particolare, disposto procedersi con priorità al pagamento degli stipendi dei dipendenti e dei fornitori ritenuti critici.
Il sindaco, in particolare, ha disposto con forza che dal cda e dal direttore generale, da questo momento in poi, vengano rispettati ruoli e funzioni di ciascuno.
“Con l’assemblea di oggi, la proprietà ha preso atto del distorto uso che è stato fatto all’interno del cda del sistema delle deleghe interno, esperienza di cui ha sancito la fine. Nei fatti, oggi la proprietà di Terme ha dichiarato nulla la comunicazione del presidente in relazione alle deleghe.
Era ed è mio dovere riportare, all’interno delle Terme e della sua parte gestionale in particolare, rispetto assoluto delle regole e dei ruoli, forza e capacità nella gestione e nella programmazione e, comunque, serenità dei rapporti, se necessario anche imposta, sul piano di recupero almeno della correttezza formale.
L’azzeramento delle deleghe e il recupero integrale e totale del principio di collegialità nel funzionamento del cda è il primo passo, comportando necessariamente che, al fine, peraltro, di svolgere ed esercitare tutti e soltanto i ruoli e i compiti che gli assegnano la legge e lo statuto, il cda possa funzionare solo attraverso le sue riunioni nelle quali discutere e votare gli argomenti all’odg, se
possibile all’unanimità o diversamente a maggioranza, non essendo più consentiti a nessuno dei componenti di assumere qualsivoglia iniziativa interna o esterna a titolo personale senza il necessario
sostegno della collegialità, con la conseguenza di produrre solo atti nulli o inefficaci.
La proprietà ha altresì ribadito, proprio per la necessità di stabilizzare il quadro gestionale e di consentire (o imporre) a ciascuno di svolgere tutti e soltanto i suoi compiti, ruolo e funzioni del direttore generale, anche in questo caso al fine di esercitare tutte e soltanto le attività riconosciutegli dalla legge e dallo statuto.
Non trascuro, ovviamente, il fatto che in questo momento un consigliere d’amministrazione sia dimissionario e provvederò nelle prossime ore a prendere atto di queste dimissioni,
provvedendo, con mio decreto o in occasione della prossima assemblea, all’immediata sostituzione del dott. Caccioppoli che ringrazio, comunque, per l’ottimo lavoro svolto.
La prima riunione del cda è già fissata (e dev’essere formalmente convocata) per il giorno 27 cm e mi
aspetto che in tale data il cda discuta e deliberi non solo sulla relazione semestrale relativa alla situazione patrimoniale ed economica ma anche circa la sorte che i purtroppo numerosi atti adottati nelle ultime settimane all’interno delle Terme in difetto delle condizioni e dei requisiti di legge e statuto vengano ratificati o definitivamente annullati e resi improduttivi di effetti”, ha
dichiarato il sindaco Luigi Bobbio.
“Continuerò a seguire e monitorare quotidianamente, con estrema attenzione, l’andamento delle vicende in Terme pronto ad adottare ogni provvedimento che dovesse, nell’immediatezza essere reso necessario dal perpetuarsi di comportamenti o atteggiamenti impropri tali da contribuire a mettere a rischio la stessa esistenza in vita della società.
Non consentirò che l’amministrazione delle Terme sia condotta secondo criteri più o meno visibilmente politici, come purtroppo sembra essere accaduto fino ad oggi. Pretendo, come ho sempre preteso, che nell’interesse della struttura termale, che è patrimonio di questa città, e dei suoi lavoratori, Terme Spa venga gestita secondo criteri esclusivamente manageriali, puntando con decisione all’ottimizzazione e alla valorizzazione delle risorse, a partire da quelle umane.
Pretendo che nessuno più osi ingerirsi nella elaborazione dei nuovi schemi di appostamento e di utilizzo delle risorse umane che dovranno essere immediatamente predisposti. Non intendo più consentire alla politica di difendere o attaccare posizione e ruolo di questo o quel singolo dipendente nell’esclusivo nome di più o meno reali o presunte appartenenze.
Intendo che a partire da oggi le iniziative di gestione delle risorse umane di Terme avvengano nel segno esclusivo della meritocrazia e delle reali capacità professionali di ciascuno, sia che ciò comporti avanzamenti sia che ciò comporti retrocessioni o trasferimenti”, ha concluso Bobbio.

Fincantieri: Cisl, restano preoccupazioni sul cantiere di Palermo


''Siamo preoccupati chiediamo ulteriori garanzie sul futuro di Fincantieri, la quantita' di ore di lavoro che si prevede impegneranno i lavoratori fino a dicembre e' davvero esigua, solo 150 mila, con un utilizzo di circa 70, 80 operai''. Ad affermarlo a margine del tavolo in Prefettura, a Palermo, sulla vertenza Fincantieri sono il segretario generale della Cisl del capoluogo siciliano, Mimmo Milazzo, e Nino Clemente della segreteria provinciale della Fim. L'incontro avviene alla fine di una intensa settimana di protesta, culminata dopo l'annuncio dell'arrivo della nuova commessa per la ristrutturazione della petroliera della Edison. Ma, le parole dei vertici di Fincantieri non rassicurano i sindacati.
''La quantita' di ore necessarie per l'impiego di tutta la forza lavoro - spiegano dal sindacato - e' di circa un milione e cento mila, siamo davvero lontani da questi obiettivi e Fincantieri deve dimostrare di essere in grado di trovare commesse che consentano di raggiungere questi livelli produttivi. Intanto - proseguono i due esponenti sindacali - c'e' l'impegno della Regione a far partire subito il bando per il bacino di carenaggio da 19 mila tonnellate e di proseguire poi con gli altri, ma serve l'impegno dell'azienda per consentire il vero rilancio dei cantieri. Quindi torniamo a ribadire la nostra preoccupazione - concludono - sul futuro dei cantieri, serve subito una svolta decisiva"

Consiglio comunale interrotto dai lavoratori del porto.




Per il consiglio comunale di Castellammare di Stabia non è ancora tempo di ferie, infatti ieri pomeriggio si è tenuta la prima delle tre riunioni dell’Assise comunale che si terranno in questa settimana. L’appuntamento per il primo consiglio comunale della settimana si è svolto ieri presso l’aula consiliare di Palazzo Farnese. Tra i punti all’ordine del giorno, oltre a interrogazioni e interpellanze, ci sono il cambio di destinazione dell’hotel Sirenetta, oggi vincolato ad accoglienza turistica-ricettiva; la nomina dei consiglieri dei comitati garanti del forum civico; il finanziamento per i lavori alla scuola del Lattaro; l’utilizzo della Reggia di Quisisana e il regolamento del consiglio comunale dei ragazzi. Dopo un’ora di lavori il consiglio è stato sospeso perché i lavoratori di Stabia Porto hanno chiesto una conferenza dei capigruppo consiliari e il sindaco Luigi Bobbio. I portuali hanno illustrato la loro situazione ed hanno ottenuto un nuovo colloquio con il primo cittadino che si terrà nei prossimi giorni. I circa 30 lavoratori di Stabia Porto non ricevono il sussidio degli ammortizzatori sociali da tre mesi e da altrettanti non lavorano. L’appuntamento di oggi e quello di domani pomeriggio vedranno la discussione di temi più caldi come la relazione di attuazione del programma, la revoca degli aumenti della Tarsu richiesta dall’opposizione e il ritorno alla gestione dei servizi idrici nelle mani dell’Ente comunale visto il palese risultato del voto referendario dello scorso mese di giugno. Gli ultimi due consigli comunali sono stati chiesti appositamente dai membri dell’opposizione che si sono lamentati per il ritardo circa la relazione di attuazione del programma che di norma dovrebbe essere esposta dopo un anno esatto di amministrazione da parte del primo cittadino. Resta da vedere se la maggioranza del sindaco Bobbio, come è consuetudine fare quando è in programma una riunione dell’Assise chiesta dall’opposizione, farà mancare il numero legale. “Vogliamo capire le intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo l’utilizzo della Reggia di Quisisana- afferma Salvatore Russo, consigliere comunale del Pd- Tempo fa sono arrivati fondi europei per la ristrutturazione dell’edificio, che è già stata completata, da destinarsi come da protocollo d’intesa alla realizzazione della Scuola di Alta formazione di restauro. Nonostante una mozione riguardo la vicenda, presentata un anno fa e mai discussa, l’iter non è stato ancora avviato”. Passando alle due sedute del consiglio comunale richieste dalla minoranza, il consigliere del Pd, anche a nome di tutta l’opposizione chiede come si comporterà l’amministrazione del sindaco Bobbio riguardo il parere dei cittadini stabiese espresso al referendum. “Abbiamo chiesto la relazione sull’attuazione del programma perché si è già in ritardo di due mesi rispetto ai termini previsti – continua Russo- Spero che la maggioranza si presenti in aula per discutere degli aumenti della Tarsu e soprattutto per illustrare quali saranno le iniziative da mettere in campo per rispettare il parere dei cittadini che hanno esplicitamente chiesto che l’acqua sia gestita da un ente pubblico”. Infine si chiede come mai il sindaco non ravvisi l’esigenza di inserire tra i punti all’ordine del giorno la presentazione delle new entry nella giunta comunale, come forma minima di rispetto.

venerdì 22 luglio 2011

Bufera alle terme: i lavoratori di nuovo in protesta


Ieri mattina alcuni lavoratori delle Terme di Stabia sono saliti sul tetto dello stabilimento minacciando di gettarsi giù. La loro situazione è disperata: attendono il pagamento di sette mensilità arretrate. Dopo un’ora di protesta i rappresentanti delle sigle sindacali delle Terme sono stati convocati dal presidente Lino Dello Ioio. Nel corso della riunione è stato firmato il mandato di pagamento di alcuni stipendi con fondi che arriveranno da parte dell’Asl tra la giornata di lunedì e martedì prossimo: i termali con contratto a tempo indeterminato riceveranno gli emolumenti del mese di febbraio insieme alla quattordicesima mensilità di giugno, mentre ai lavoratori a tempo determinato sarà erogato il solo stipendi del mese di maggio. Dello Ioio, scomunicato dai due membri del cda, nel confronto con i sindacati ha scaricato la colpa del ritardo dei pagamenti sul consigliere del cda Massimo Cajati che avrebbe bloccato i fondi dell’azienda. Inoltre il presidente del Solaro si è difeso riguardo il contratto di 19 mila euro stipulato con il nuovo direttore artistico dicendo che questi costi saranno addebitati alla ‘Ciemme animazione’: è falso, esiste un contratto firmato dal neodirettore artistico che riceverà dalle Terme 15 mila per l’organizzazione degli eventi più 4 mila euro per le spese annesse. La protesta dei lavoratori nella mattinata, come recita un comunicato stampa congiunto di tutte le sigle sindacali, è stata innescata dal fatto che la persona che gestisce il trasporto degli anziani non ha voluto effettuare il servizio. La ditta che gestisce il servizio di trasporto anziani al Solaro è anch’essa in credito con l’azienda termale. Tra l’altro la protesta dei termali ha fatto saltare la conferenza stampa di presentazione degli eventi estivi che si terranno al parco idropinico delle Terme. Le sigle sindacali (Cgil,Cisl, Uil, Ugl e Usae) chiedono al sindaco Luigi Bobbio una pronta programmazione delle attività nel 2011 e che quindi si pianifichi il futuro dell’azienda. Facendo un passo indietro ricostruiamo gli eventi che nell’ultima settimana hanno scatenato una bufera all’interno del cda.
La riunione dell’organo amministrativo convocata per il 14 luglio dal consigliere Massimo Cajati è saltata, il presidente Lino Dello Ioio e l’altro membro del cda Umberto Caccioppoli erano assenti. Nonostante il carattere d’urgenza della convocazione promossa dal consigliere Cajati, il presidente dello stabilimento del Solaro minimizza questo aspetto della riunione e non si presenta così come il consigliere Caccioppoli stranamente assente per motivi di lavoro. Tra i punti all’ordine del giorno della riunione del cda oltre alla revisione di alcuni provvedimenti presi unilateralmente dal presidente Dello Ioio c’erano anche le dimissioni del consigliere Caccioppoli. La stessa posizione viene presa dal consigliere Massimo Cajati che inoltra una comunicazione al sindaco Luigi Bobbio, agli altri amministratori della partecipata comunale e al collegio sindacale: “La presa di distanza dal presidente è un atto di dovere verso la funzione assegnatami – si legge nella comunicazione di Cajati protocollata nella giornata di sabato- Tutte le sue scelte sono orientate a voler agire in assoluta libertà, svuotando il ruolo del cda e del direttore generale, oltre che a voler ritardare strategicamente la convocazione del consiglio per evitare di fare chiarezza sulla vicenda”. Il consigliere Cajati si dissocia totalmente dall’operato di Dello Ioio e chiede espressamente al collegio sindacale se un membro del cda può stipulare accordi con terzi senza interpellare né prima né dopo il consiglio e il direttore. La richiesta di parere al collegio sindacale su questo punto da parte di Cajati è più che legittima, infatti Dello Ioio si è reso protagonista assoluto di una escalation di provvedimenti in controtendenza con lo status finanziario delle Terme che registrano un passivo in bilancio di svariati milioni di euro: dispone la spesa di oltre cento mila euro per l’adeguamento del parco idroponico mentre vari reparti come quello della fangoterapia restano chiusi; stipula un contratto di 19 mila euro con il nuovo direttore artistico che organizzerà gli eventi al complesso del Solaro; affida il bar del complesso del Solaro senza un bando di evidenza pubblica ad un ‘amico’ della sua lista di partito ‘Agorà’ e dulcis in fundo ha da poco assunto un addetto stampa. Il membro del cda Cajati nella sua lettera chiede il parere del collegio sindacale anche sull’annullamento da parte del presidente del provvedimento attuato il 15 giugno scorso (riassetto del personale) dal dg Ventriglia. Dal canto suo il presidente si è difeso dicendo essere con il sindaco Bobbio alle Terme antiche per un sopralluogo. Difficile credere a questa giustificazione di Dello Ioio vista la grave situazione dell’azienda, non è trascurabile il fatto che i lavoratori attendano il pagamento di ben cinque mensilità arretrate e che in alcune comunicazioni del collegio sindacale sia stato ravvisato il mancato pagamento di come imposte come Irpef, Inail e Inps per alcuni periodi temporali.

Deserto e qui le comiche, il primo dei due consigli comunali chiesti dall'opposizione


E' andato deserto il primo dei due consigli comunali chiesti dall'opposizione. Ieri in aula il sindaco era stato chiamato ad illustrare la relazione di attuazione del programma. Un adempimento che, secondo lo statuto dell'ente, sarebbe dovuto già essere espletato.
"Mi sembra di assistere ad Oggi le comiche - ha detto il consigliere del CDL, Antonio Sicignano - Se i cittadini stabiesi volessero passare una mezz'ora di relax - ha ironizzato - basta venire ai consigli comunali per assistere effettivamente a Oggile comiche".
Nel primo dei tre consigli comunali, si è assistito alla protesta dei lavoratori della ex Stabia Porto, da mesi senza neanche più i sussidi di disoccupazione, e che hanno saputo della possibilità di assunzione di 30 stagionali alla Multiservizi. "Una situazione in completa stasi quella dei lavoratori della ex Stabia Porto - ha detto il capogruppo del PD, Antonio Pannullo - Su loro richiesta, si è tenuta la conferenza dei capigruppo dalla quale, però, nulla è trapelato. La cosa sconcertante è che anche i consiglieri di maggioranza nulla sapevano di questa situazione. Eppure - prosegue Pannullo - è una questione che si trascina da oltre un anno. Sono trattati nemmeno da lavoratori di serie B, ma da serie infima. La loro pretesa è solo quella di ottenere un lavoro e portare a casa quel tanto che basta per sopravvivere. Come PD, abbiamo dato la disponibilità, anche in sede regionale, a trovare tutte le forme per sostenerli". Sul consiglio saltato, Pannullo attacca. "Il sindaco, e la sua maggioranza, sono totalmente assenti. Non hanno fatto nulla per la città e non c'è alcuna prospettiva. Oggi, facendo saltare questo consiglio comunale, si è raggiunto l'apice".
"E' una maggioranza da spiaggia - dichiara invece Maria Rita Ciliberto, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà - Il consiglio di oggi aveva un valore politico importante, perché era la rendicontazione di un anno di lavoro fatto. Evidentemente, non c'era nulla da dire su quello che è stato fatto. Da quando è iniziata questa consiliatura, ci siamo scontrati sempre contro un muro di gomma, dato da un sindaco che oggi non rappresenta più la città. Non fornisce risposta, fino ad ora ha solo minacciato, ha tacciato le persone che esprimevano un parere diverso dei peggiori epiteti, tra cui camorristi".

E' attesa per oggi, invece, l'Assise che è stata chiamata a discutere degli aumenti Tarsu e degli esiti del referendum sull'acqua pubblica. Un appuntamento a cui è prevista una massiccia partecipazione di cittadini, particolarmente interessati ad entrambe le questioni. Potrebbe però, anche in questo caso, venire a mancare il numero legale.
"Sono due argomenti molto importanti per la città - ha detto la Ciliberto - Non mi sorprende che siamo dovuti essere noi a convocare un consiglio comunale su questi temi. Un sindaco aperto, intelligente, avrebbe invece dovuto convocare da sé un consiglio comunale su tali temi. Sulla questione acqua, i cittadini, attraverso i referendum, hanno ampiamente detto che vogliono la ripubblicizzazione dei servizi idrici integrati. Sugli aumenti Tarsu, si tratta di aumenti illegittimi, che noi contestiamo nella maniera più assoluta. La città sarà certamente presente. Spero sia presente anche la maggioranza ed il sindaco perché la città ha bisogno di risposte chiare su questi temi, risposte di sensibilità. Bisogna riconoscere che la delibera sulla Tarsu è illegittima e, quindi, bisogna revocarla".
"Al sindaco Bobbio non piacciono le chiese, forse gli piacciono più le moschee". Lo ha detto il consigliere comunale del CDL, Antonio Sicignano. In riferimento ad un confronto serrato con il primo cittadino avvenuto nel corso del consiglio comunale di mercoledì scorso, quando in aula si è discusso della richiesta dell'amministrazione comunale di celebrare i matrimoni civili nella cappella S.Anna. "Si tratta di una chiesa non ancora sconsacrata - afferma Sicignano - quindi non è possibile celebrare matrimoni civili in quella sede".

Colmi