I lavoratori della Fincantieri di Castellammare stanno protestando, con presidi in piazza, per sollevare il problema della mancanza di un lavoro che sta portando a cassa integrazione, mobilità e licenziamenti. Conseguenza anche di una mancata pianificazione da parte dell'azienda, ma sopratutto è la dimostrazione dell'assenza dello Stato in una realtà difficile e bisognosa di lavoro come la provincia di Napoli. Importante è l'incontro del tre giugno, tra Governo, Fincantieri e parti sociali per discutere del piano industriale presentato lunedì scorso dall'amministratore delegato Giuseppe Bono. Per questo incontro la Federconsumatori Campania auspica che sia preso in seria considerazione anche tutto l'aspetto dei consumi che un taglio del genere potrebbe arrecare a tutta la zona metropolitana. «Crediamo vivamente – ha affermato il Presidente Regionale della Federconsumatori, Rosario Stornaiuolo – che in momenti di difficoltà e crisi economica come quello che stiamo vivendo, la mancanza di piani strutturali in grado di rilanciare l'economia del mezzogiorno, non siano altro che la strada verso l'oblio della nostra Regione. Come Federconsumatori, siamo profondamente preoccupati dalla crisi economica che stiamo vivendo che non solo non trova una soluzione accettabile per i lavoratori e per i cittadini, ma addirittura si aggrava coinvolgendo tutti i settori lavorativi a causa del crollo dei consumi che è inevitabile conseguenza della mancanza di programmazione economica al sud. L'aggravarsi della situazione anche a Castellammare di Stabia – conclude Stornaiuolo – il cui settore produttivo è stato spogliato di tutto ciò che poteva avere rilevanza economica ed occupazionale per i cittadini stabiesi, ha bisogno necessariamente di un vero piano di sviluppo, in grado di portare lavoro nei cantieri stabiesi al fine di poter dare agli operai e all'intera economia cittadina la stabilità e la capacità programmatica di cui la città e i cittadini necessitano». L'associazione in difesa dei consumatori, infatti, è preoccupata per la precarietà che potrebbe generare di conseguenza una diminuzione dei consumi investendo pericolosamente ogni aspetto economico della città.
lunedì 30 maggio 2011
domenica 29 maggio 2011
Globalisti e mazziati
Notizie fresche dalla economia globalizzata
Fincantieri (di proprietà 100% dello Stato italiano) annuncia 2.551 licenziamenti nei cantieri di Genova e di Castellammare di Stabia;
30 anni fa in Europa si costruivano un terzo delle navi di tutto il pianeta, oggi siamo al 4%;
30 anni fa i cinesi non costruivano navi, ora hanno il 40% del mercato mondiale e molto forte è anche la Corea del Sud.
Dovrebbe essere semplice capire che, al di là, di una possibilissima incapacità manageriale, il mondo globalizzato non lascia alcuna speranza a chi produce con salari decenti e rispetto della sicurezza e dell’ambiente.
Interi segmenti produttivi si stanno perdendo e il declino dell’Italia come realtà industriale è segnato.
- 1.600 dipendenti di “call center” di Taranto, Roma, Fiumicino, in servizio per SKY e Alitalia, sono stati licenziati e sostituiti da omologhi albanesi che costano 5 volte meno al gestore, che è la multinazionale francese Teleperformance.
Se ci ricordiamo anche delle decine di migliaia di aziende che hanno delocalizzato la produzione in paesi dove il costo del lavoro è molto più basso, parlare di “ripresa economica” suona un po’ beffardo.
- Il rientro del debito pubblico, che ci impone l’Europa, ci costringerà stanziare ogni anno 45 miliardi di Euro, che il buon Tremonti ancora non ci dice come salteranno fuori, comunque egli parla in modo così incomprensibile che quando ce lo dirà non ce ne accorgeremo, ma i sacrifici saranno pesantissimi e la crisi si farà più profonda.
Essere ottimisti in questa situazione è da deficienti.
sabato 28 maggio 2011
Fincantieri, spunta armatore internazionale
Secondo il primo cittadino di Castellammare di Stabia, "ci sono le condizioni per il rilancio produttivo del cantiere, condizioni che qualcuno, fino ad oggi, ha fatto finta di non vedere". Il sindaco ha spiegato, infatti, che il cantiere di Castellammare "da anni ha conosciuto forme di efficientamento energetico e che ci sono risorse mai messe a sistema". In merito alla denuncia da lui stesso lanciata nei giorni scorsi riguardo infiltrazioni malavitose nella protesta degli operai Fincantieri, Bobbio ha ribadito che Castellammare "è un luogo dove la camorra è presente, anche se sta subendo colpi durissimi". L'annuncio della chiusura di Fincantieri, secondo il sindaco, "è stata l'occasione che ha consentito a soggetti esterni di tentare di infiltrarsi in una protesta che è e rimane legittima".
Intanto, spunta l'interesse di un armatore internazionale che, secondo quanto si apprende, sarebbe pronto a offrire una commessa importante per lo stabilimento stabiese garantendo futuro ai lavoratori. La notizia trapela dalla giunta regionale della Campania. L'armatore sarebbe stato contattato direttamente dall'assessore regionale all'Urbanistica Marcello Taglialatela e nei prossimi giorni potrebbe esserci un incontro tra l'armatore e il governatore della Campania Stefano Caldoro.
"Non possiamo immaginare di abbandonare la cantieristica chè il fiore all'occhiello dell'Italia e della Campania in particolare, con il cantiere di Castellammare di Stabia" ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia della sottoscrizione del patto del lavoro con le organizzazioni sindacali e la Curia arcivescovile di Napoli. "Dobbiamo lavorare come abbiamo fatto per Pomigliano - ha aggiunto Caldoro - per trovare una soluzione"
“Giubileo del lavoro”, Cgil, Cisl, Uil, Ugl a confronto per sconfiggere la disoccupazione a Napoli
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Il Giubileo per il lavoro, arriva come a suggellare promesse e impegno sull’ impiego che manca a tanti Napoletani. Il grande impegno profuso dall’ Arcivescovo di Napoli Sua eminenza Crescenzio Sepe unisce le quattro maggiori sigle dei sindacati, rappresentate dai loro segretari sul piazzale antistante la chiesa di San Carlo Borromeo per celebrare una manifestazione in cui si affronta il penoso tema dell’ occupazione a Napoli e si cerca sinergicamente di proporre soluzioni concrete. Questo anche alla luce degli ultimi risvolti a seguito delle manifestazioni degli operai Fincantieri di Castellammare di Stabia, che protestano aspramente, ormai da diversi giorni, contro i tagli che li vedrebbe perdere il proprio posto di lavoro. I quattro leader dei maggiori sindacati italiani fanno quadrato e lo dimostrano accogliendo l’ invito del Cardinale Sepe, mandando un chiaro messaggio a tutti i lavoratori presenti alla manifestazione e non solo. Plaude l’ Arcivescovo di Napoli ai quattro segretari di categoria e dice:” Quattro sigle insieme per una sinergia atta a sconfiggere la disoccupazione, vera piaga della nostra città.” Poi continua riferendosi al grande centro poliartigianale che dovrà sorgere in una struttura messa a disposizione, appunto, dalla diocesi di Napoli: “ La Cittadella del Lavoro è ormai una realtà che prende sempre più corpo grazie alla collaborazione di tutte le parti chiamate in causa; e fra questi i sindacati”. Più allarmistico è il commento di Giovanni Centrella, che scongiura i licenziamenti e dice: “Salvare anche un solo posto di lavoro è importante perché anche la perdita di impiego da parte di un singolo lavoratore, crea un grosso disagio sociale a Napoli”. Più incisiva è stata e chirurgica è stata nel suo commento, Susanna Camusso:” E’ ancora troppo ampia la forbice tra Nord e Sud, bisogna preservare i posti di lavoro già esistenti e investire per crearne degli altri, solo in questo modo Napoli e tutto il meridione può ritornare ad essere il polo industriale di un tempo emblema delle eccellenze.” Poi ritornando su Napoli e il probleme occupazione afferma: “ Solo così si può porre fine e sconfiggere questo degrado che attanaglia questa città”. Bonanni della Cisl si mostra leggermente cauto sul merito del Cardinale Sepe nel riunire i segretari delle maggiori sigle sindacali e condurle e al dialogo e dice:” Tranne qualche divergenza di opinione le quattro sigle hanno sempre lavorato insieme per il bene dei lavoratori.” Quindi richiama ad esempio l’ impegno sinergico profuso per i lavoratori Fincantieri, che ha visto i quattro sindacati impegnati in un tavolo di lavoro fino a sera tarda. Non molto è stato fatto affinché il lavoro giunga e sanare molte delle piaghe di Napoli, tanto si dovrebbe ancora fare, e si spera che con la manifestazione di oggi si stendano solide basi per costruire un dialogo concreto che porti finalmente occupazionalità e riscatto per Napoli.
Patriciello: “Lo sviluppo delle attività termali passa per l’Unione Europea”
Un incubo degno di un film horror..Serpenti che escono dal water di casa!
Metti una notte che, ti svegli mentre te ne stai beatamente dormendo, perchè la vescica richiede impellentemente di essere svuotata...Metti che, ti alzi con un “occhio solo”, ti trascini in bagno per fare al più presto quello che devi fare e tornartene velocemente fra le braccia di Morfeo...quando dal water ti esce un serpente!! 


E’ questo più o meno quanto è accaduto ad una famiglia residente in provincia di Lucca che si sono visti uscire dal water di casa, due serpenti e un terzo è stato trovato, mentre beato gironzolava negli scarichi....
La Polizia e la Guardia Forestale stanno indagando anche perchè i tecnici della società che gestisce la rete fognaria locale, escludono che possono essere entrati dall’esterno..più facile pensare che possano essere stati scaricati nel water, da una delle case vicine...
Adesso, se stà cosa fosse vera, io mi domando e dico: chi può essere così deficiente, a parte disfarsene, ma soprattutto farlo in quel modo, scaricandoli nel water?? Ma si può??? 
e...pampini...io da quando ho letto sta notizia, c'hò gli incubi.....
già ho la fobia dei serpenti..poi pensare che te ne possa uscire uno dal water...
Quasi quasi tiro fuori il vasino...
Castellammare di Stabia, corteo pacifico dei lavoratori Fincantieri e dell'indotto
Le immagini del corteo andato in scena a Castellammare di Stabia contro la chiusura di Fincantieri; pensionati, studenti e semplici cittadini, sfilano al fianco degli operai per scongiurare la prevista chiusura dello stabilimento cantieristico navale. Una manifestazione pacifica che ha attraversato la città, appoggiata in pieno anche dal Sindaco.








Sacconi non placa la rabbia dei lavoratori di Castellamare!
generica ed insufficiente, ma un segnale importante
La Fim Cisl auspica che nel l'incontro del 3 giugno al Ministero dello sviluppo, venga presentato un progetto
credibile con al centro il rilancio della Cantieristica di Castellammare e del suo indotto.
Solo attaverso un progetto industriale credibile, che salvaguardi l'occupazione e rilanci l'economia locale
può ritornare la coesione sociale e la fiducia nelle istituzioni e nel management aziendale.
Come sindacato faremo la nostra parte!
Dichiarazione G.Terracciano Segr.Gen.Fim-Cisl
venerdì 27 maggio 2011
Fincantieri: nuovo blocco stradale e corteo in città
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