FOTO DI STABIA

sabato 21 maggio 2011

Siena in festa con Belen e la Santarelli


I programmi stagionali prevedevano il ritorno in serie A nel più breve tempo possibile e Siena dopo un campionato esaltante ha staccato con pieno merito e con largo anticipo il biglietto per un ritorno in massima serie. Adesso, quando mancano due partite al termine è tempo di festeggiamenti, prima di rituffarsi nella nuova stagione progammando il post Conte, destinato alla Juve, e i nuovi obiettivi societari.
Il prossimo 30 maggio la società senese del presidente Mezzaroma ha organizzato una cena-evento con ospiti d’eccezione due bellezze italiche come Belen Rodriguez ed Elena Santarelli, a presentare la serata sarà Amedeo Goria, mentre la musica sarà curata dall’orchestra di Demo Morselli. Saranno presenti le istituzioni cittadine, lo staff dirigenziale dello sponsor Banco di Siena e ovviamente tutte le componenti societarie. Da martedì sarà in vendita “Sogno Siena”, le tessere per prendere parte alla serata: il costo è di 50 euro, con riduzione a 25 euro per under 14 e over 65.
Curiosità. Le due soubrette sono in qualche modo legate al mondo del calcio, Belen per tanti anni è stata la compagna dell’attaccante della Roma Marco Borriello, mentre la Santarelli è fidanzata con l’attaccante dell’Udinese e senese doc Bernardo Corradi.

Florovivaismo Campania: nuove opportunità di rilancio

Florovivaismo Campania: nuove opportunità di rilancioLa Campania del florovivaismo è una realtà da primato. Una produzione d’eccellenza che va però difesa, tutelata e valorizzata, con strumenti innovativi e con una nuova considerazione del comparto che consentano di distinguere e promuovere il florovivaismo locale rispetto alla concorrenza sleale delle produzioni estere e di poter far esprimere, a fronte delle sfide di concentrazione dell’offerta che sollecita il mercato globale, alla produzione del territorio tutta la sua valenza trasformandola in valore aggiunto per le imprese impegnate- E’ quanto è emerso dal convegno “La floricoltura campana tra storia e prospettive” promosso dalla Coldiretti campana nell’ambito di Fiorinfesta expo 2011 evento di promozione del florovivaismo locale in programma a Sant’Antonio Abate con il sostegno dei Comuni di Scafati, Castellammare di Stabia, Santa Maria la Carità e Pompei dal 20 al 22 maggio. E per fronteggiare queste sfide l’affollato appuntamento è stato occasione per annunciare la costituzione del Consorzio Campano del florovivaismo che con l’impegno Coldiretti ha portato all’aggregazione di 7 cooperative florovivaistiche rappresentative di un volume d’affari complessivo di 30 milioni di euro e 1000 soci conferitori. L’obiettivo – ha detto il presidente del Consorzio Franco Esposito – è quello di porsi in maniera competitiva e coesa sui mercati nazionali ed esteri per poter offrire un prodotto floricolo con gli standard richiesti garantiti da un marchio identificativo della sua qualità e tipicità. Le cooperative aderenti sono la S. Antonio, la Del Golfo, la Santa Rita, la Flora Pompei, la Nuova Floricoltura Meridionale, la Terra dei Fiori e la FDG flowers. 
La Campania è tra le regioni leader nel comparto florovivaistico e lo testimonia un dato su tutti: il valore della produzione di fiori e piante in vaso in circa 300 milioni di Euro, ovvero il 13% dell’intera PLV florovivaistica nazionale ed il 38% di quella del Mezzogiorno. Le imprese agricole sono circa 3000 ed hanno una dimensione media di 1 ha. Il 9% della superficie nazionale investita per la coltivazione di fiori e piante ornamentali si trova in Campania.
Il comparto a livello regionale è interessato, però, da pesanti squilibri. A fronte di primati produttivi e buoni livelli qualitativi fa registrare problemi di costi poco competitivi, concorrenza sleale di produzioni estere, difficoltà nella fase commerciale e di marketing e promozione. “La situazione italiana mostra nell’ultimo anno una crescita delle esportazioni di prodotti florovivaistici nel loro complesso, ma uno sviluppo ancora più importante delle importazioni. Soffermandosi sul comparto del fiore reciso, emerge lo stato di crisi di un settore che ha visto negli ultimi 18 anni quasi raddoppiate le importazioni (+89,4% in quantità, +60% in valore), con un livello delle esportazioni sostanzialmente stabile in quantità, ma in calo in valore, ed un saldo passivo che è arrivato a superare i 100.000.000 di euro–“ ha evidenziato Lorenzo Bazzana responsabile economico di Coldiretti nel suo intervento ai lavori.
Lo scenario internazionale è caratterizzato da un libero mercato nel florovivaismo esagerato e senza nessun tipo di controllo. Dumping sociale, ambientale, sanitario. C’è di tutto. “ Noi siamo dentro ad una regolamentazione molto rigida, mentre il resto del mondo fa quello che vuole. Tutti problemi fondamentali di cui bisogna occuparsene molto più che in passato insieme al vero problema, quello serio, quello che farà chiudere le aziende se non si mettiamo le mani che è quello che stiamo accettando supinamente che il florovivaismo sia inteso come una commodity, che fonda la competitività sul minor costo. Questa è una partita a perdere in partenza! Non riusciremo mai a competere con i cinesi che fanno lavorare i carcerati a costo zero! Per non parlare della possibilità di utilizzare prodotti fitosanitari da noi vietati con l’inquinamento ambientale che ne deriva – ha rilevato il presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello.”
Non saremo mai competitivi in questo modo! Se noi accettiamo – e se i consumatori accettano! – che il florovivaismo sia una commodity non c’è più niente da fare e trovare una soluzione a tutti i problemi elencati prima non servirà assolutamente a niente. “Il vero problema è far uscire il settore da questa logica perversa e perdente. E questo lo possiamo fare. Il nostro è il Paese della biodiversità, dei giardini più belli. La difesa del flororovivaismo campano non si gioca sul tavolo della produzione massificata, tanto meno è possibile aprire un confronto globale sul fronte dei prezzi. La difesa del florovivaismo campano si gioca sul tavolo della qualità, dell’identificazione, del legame con il territorio ha affermato il presidente Masiello.” Gli strumenti sono l’etichettatura, la promozione del Made in Campania legata alle risorse paesaggistiche, ambientali ed enogastronomiche, la negazione della coltivazione riconosciuta come commodity. “In questo senso chiediamo all’Europa più tutela per il nostro prodotto, ha affermato Masiello ricordando che questa è la linea tracciata da Coldiretti che, in tutte le piazze d’Italia e in tutte le campagne, ha dato vita al progetto della Filiera agricola tutta italiana per rilanciare la qualità, la sicurezza e il valore di un patrimonio culturale che tutto il mondo ci invidia e ci copia sottraendo al mondo agricolo e all’intera economia del Paese un enorme quantità di reddito altrimenti destinato alle imprese agricole e ai consumatori italiani”. Un plauso per l’iniziativa di concentrazione dell’offerta è giunto dall’Assessore Regionale all’Agricoltura Vito Amendolara che nel ricordare le misure di intervento messe a disposizione con il PSR in particolare per i giovani ha sottolineato come con l’aggregazione sia più facile cogliere le opportunità offerte da una efficace sinergia tra governace istituzionale e governance produttiva. Il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo partecipando al convegno ha ricordato che c’è da lavorare affinchè il territorio sia sempre più connotato dai suoi prodotti e il mercato internazionale sia sempre più coinvolto dall’eccellenze delle produzioni locali. 

venerdì 20 maggio 2011

SPECIALE - IL PIU' BELLO DI STABIA E MISS CASTELLAMMARE.








Luigi Miele, Mr Eleganza 2010



Metalfer : Area torrese-stabiese al via "GIG più"


La Fincantieri è a un bivio


Fincantieri, siamo a un bivio: la posta in gioco è salvare un settore fondamentale dell’industria pubblica e migliaia di posti di lavoro. Mentre noi nei comuni, provincie e regioni interessate ci mobilitiamo a difesa dei nostri cantieri, l’azienda va spedita verso il suo piano di Lunedì mettendo gli stabilimenti in concorrenza tra loro. Le anticipazioni della stampa sono solo la conferma di quanto già era nell’aria si preannunciano “lacrime e sangue” per i dipendenti. Il conto da pagare presentato ai lavoratori  è altissimo.
E’ necessario un intervento da parte dei sindacati al governo nazionale che chieda con forza commesse e investimenti pubblici, anche ragionando su una diversificazione della produzione (traghetti, gasiere, piattaforme). Si tratta di salvare un pezzo di economia che ruota intorno ai cantieri oppure andare verso lo smantellamento del settore. I paesi leader della cantieristica mondiale intervengono con investimenti strutturali a sostegno del settore. Perché in Italia non è possibile fare lo stesso?
Il governo deve dare un segnale forte, necessario non soltanto a difesa dell’occupazione e dello sviluppo, ma anche della coesione sociale, condizione necessaria per il superamento della crisi economica che affligge il paese.

Da indiscrezioni trapelate nelle scorse ore, sembra che il piano industriale di Fincantieri, che lunedì a Roma verrà presentato ufficialmente ai sindacati, preveda un esubero di 1500 dipendenti. Esuberi che, secondo quanto sosterrebbe l’azienda, non dovrebbero tramutarsi in licenziamenti, ma portare comunque forti modifiche soprattutto nei cantieri liguri di Riva Trigoso e Sestri Ponente. Da quanto trapelato, infatti, sembra che l’azienda abbia deciso di sopprimere la parte navale a Riva Trigoso, per mantenere e potenziare solo l’officina meccanica.La stessa cosa vale per Sestri Ponente. Sembra infatti che l’azienda abbia intenzione di confermare la realizzazione del ribaltamento a mare, ma che proprio per questo motivo il cantiere diventerebbe inagibile per tre anni, lasso di tempo in cui i lavoratori sarebbero ricollocati a Muggiano. Mentre per Castellammare si va sempre verso la riconversione di alcune aree Fincantieri.

Follia City per Cristiano Ronaldo. 180 milioni l’offerta al Real


Alla faccia del fair play finanziario. Secondo quanto riporta stamattina As, quotidiano vicino all’ambiente madridista, lo sceicco Mansour avrebbe fatto recapitare un’offerta al numero uno del Real Madrid Florentino Perez di 180 milioni di euro per portare, o meglio riportare, Cristiano Ronaldo in Premier League a Manchester sponda City.
Un’offerta fuori da ogni logica di mercato se si rivelasse reale, quasi il doppio di quanto ilReal Madrid spese per strapparlo allo United due anni fa per quello che fu il trasferimento più costoso della storia del calcio (96 milioni).

E’ quindi l’attaccante portoghese Pallone d’Oro nel 2008 il regalo dello sceicco per il tecnico dei Citizens Roberto Mancini per aver conquistato un trofeo, la FA Cup, a distanza di 35 anni dall’ultimo ma soprattutto per aver centrato la qualificazione alla prossima edizione della Champions League al momento, in attesa dell’ultima giornata di Premier League, in maniera diretta scavalcando in classifica al terzo posto l’Arsenal.
Difficile respingere e rimandare al mittente la maxi offerta del City, anche per uno come Florentino Perez che ha da sempre ribadito l’incedibilità di CR7 e anche in virtù di quello che andrà a guadagnare l’asso portoghese. Per Cristiano Ronaldo, sul quale il presidente del Milan Silvio Berlusconi aveva fatto un pensierino ma sembrata più campagna elettorale che interesse concreto, infatti sarebbe già pronto un super contratto da 17 milioni di euro netti a stagione che lo renderanno il calciatore più pagato al mondo. Il trasferimento, se dovesse concretizzarsi, agevolerebbe il mercato delle italiane, in particolare quello di Inter e Juventus, entrambe sulle tracce di Carlos Tevez che avrebbe dichiarato di voler lasciare Manchester. Ronaldo infatti libererebbe l’attaccante argentino verso il nostro campionato, Barcellona permettendo.

Castellammare di Stabia "La mia Città" di Manzo Genny

Fincantieri, nel piano gli esuberi sono 1500

Millecinquecento esuberi a livello nazionale, graduale soppressione dell’attività produttiva a Riva Trigoso, chiusura per tre anni del cantiere di Sestri Ponente per favorire il “ribaltamento a mare”,sostanziale potenziamento degli stabilimenti di Marghera, Monfalcone ed Ancona. E ancora: rischio chiusura per i cantieri di Castellammare di Stabia se non interverranno gli enti locali e concentrazione delle attività di riparazioni navali a Palermo. Sono queste le linee guida del piano industriale che Fincantieri presenterà lunedì ai sindacati, in attesa del via libera dell’azionista, vale a dire Fintecna. Un documento dettagliatissimo, del quale il Secolo XIX è entrato in possesso e che, prevedibilmente, avrà immediate e forti ripercussioni sui rapporti tra azienda e lavoratori.

giovedì 19 maggio 2011

Il Napoli blinda Cavani. Rinnovo fino al 2016 e clausola da 50 milioni

Edinson CavaniI tifosi partenopei possono esultare ancora: dopo i festeggiamenti per aver conquistato aritmeticamente la qualificazione diretta in Champions League, la festa può continuare con l’annuncio imminente del rinnovo di Edinson Cavani, notizia che farà felice tutto il popolo napoletano e che alle pendici del Vesuvio si aspettava da tempo. L’attaccante uruguagio infatti si legherà al Napoli fino al 2016 prolungando il precedente accordo di un anno; il presidente Aurelio De Laurentiis ha riconosciuto i meriti di Cavani, vero trascinatore della squadra quest’anno, con l’adeguamento dello stipendio che passerà dagli 1.8 milioni di euro percepiti finora ai 2.2 netti che il Matador andrà a guadagnare per i prossimi 5 anni più eventuali bonus che potrebbero far lievitare la cifra vicina ai 3 milioni. Cavani verrà così blindato dalla società partenopea: nel nuovo accordo infatti sarà inserita anche la clausola rescissoria di 50 milioni di euro, per cui chi mostrerà interesse ad acquistarlo dovrà versare tale cifra nelle casse societarie.
Il primo tassello del “nuovo” Napoli è dunque la riconferma del suo giocatore più rappresentativo che con le sue 26 reti in campionato, dietro solo al capocannoniere Di Natale e 33 reti tra tutte le competizioni, ha regalato la gioia immensa della Champions ai tifosi che non vedevano da vicino la competizione più ambita d’Europa dai tempi d’oro di Maradona.

ALEXANDER UOMO DI GOMMA O UOMO GUFO???



Chi ha visto il Film "L'esorcista" non può non ricordare la rotazione della testa dell'impossessata tipica dei gufi e non solo...Nel video, al quale vi rimando indicandovi il link,  potete tranquillamente vedere come un giovane cameriere Russo di nome Alexander sia in grado, forse a causa di una non definita anomalia spinale che lo ha reso piuttosto flessibile, di ruotare il collo di 180°. L'uomo di gomma, così com'è lo hanno soprannominato,  durante un'intervista ha raccontato che: "Alcuni anni fa, ho iniziato a fare ginnastica ed è stato solo in quel momento che mi sono accorto che le mie vertebre erano molto flessibili, mi sono reso conto che potevo ruotare la mia testa più di quanto mi aspettassi, così ho iniziato a lavorarci sopra e poco alla volta sono arrivato a girarmi per 180 gradi."
"Quando giro il collo mi sento bene, come se fossi un'altra persona. Sento una strana energia che mi circonda anche se devo essere concentrato al 100% per non danneggiare i muscoli". - conclude l'uomo.
Solitamente i muscoli presenti sul nostro collo ci impediscono di fare quello che Alexander fa. Questo è indispensabile nell'uomo per proteggere la colonna vertebrale da eventuali incidenti che porterebbero quasi sicuramente alla paralisi.
Certo è che anche la sola visione è alquanto impressionante, un esercizio muscolare che fino ad oggi avevamo visto solo nei peggiori film dell'orrore.
GUARDARE PER CREDERE:

Colmi