FOTO DI STABIA

venerdì 10 giugno 2011

Fincantieri, De Rosa (Ugl): "Da Napolitano gesto esemplare"

Fincantieri, De Rosa (Ugl): 'Da Napolitano gesto esemplare'“Le parole e il gesto esemplare di Giorgio Napolitano nei confronti dei lavoratori di Fincantieri sono l’ennesima conferma della vicinanza del Presidente della Repubblica al mondo del lavoro e ai lavoratori, oltre che una testimonianza, che tutti dovrebbero cogliere, di quanto la classe operaia sia ancora importante per il Paese”.

Lo dichiara il vice segretario nazionale dell’UGL Metalmeccanici con delega alla cantieristica, Laura De Rosa, aggiungendo che “la disponibilità e la solidarietà dimostrate dal Capo dello Stato devono essere motivo di riflessione per tutte le istituzioni, nazionali e locali, che in questi anni hanno perso di vista la necessità di salvaguardare un patrimonio industriale come quello della cantieristica”.

“Il ritiro del piano industriale da parte del Gruppo – prosegue - non è un punto di arrivo, ma solo l’occasione per affrontare con decisione e tempestività la crisi del comparto nella sede più appropriata, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate”.

“E’ormai improrogabile la realizzazione di una strategia di rilancio di ampio respiro - conclude la sindacalista -, a cui anche l’Ue ha dimostrato di essere pronta a contribuire, così come è necessario che tutti adesso si assumano le proprie responsabilità, dando attuazione concreta a quelle misure che, fino ad ora, sono rimaste solo sulla carta, come la realizzazione del bacino a Castellammare di Stabia”.

Il gruppo di Milano e i “pizzini” di Signori. Le ultime dello scandalo scommesse

Giuseppe SignoriIl gruppo di Bologna, la camorra a Napoli, i legami di Bellavista con la Puglia e adesso la cellula di Milano, si allarga lo scandalo scommesse e come preannunciato da chi aveva interpretato bene le carte rischia di generare un nuovo tracollo del calcio italiano, anche se, gli inquirenti ipotizzano addirittura coinvolgimenti ancor superiori allo sport nazionale.
Cerchiamo di capirci qualcosa, intanto la posizione di Signori, nonostante le sue smentite, si aggrava di giorno in giorno, dai nuovi riscontri la posizione di Beppe gol è sempre più centrale tanto da esser considerato il punto di collegamento tra tutte le cellule. Dai nuovi riscontri degli inquirenti, come dicevamo, anticipati da Repubblica ci sarebbe una nuova organizzazione a Milano che in concreto era incaricata di raccogliere informazioni utili per le scommesse, fiutando ipotesi di accordi che come disse qualche giorno fa il pm Di Martino in serie A riguraderebbe più le società che i giocatori proprio per la difficoltà nel corrompere questi ultimi. Le soffiate del gruppo milanese, poi venivano girate a quello di Bologna che sfruttava la propria esperienza nell’usare centri scommessi all’estero, supratutto in Asia, per eludere i controlli e non viziare in modo sospetto la quotazione della partita. Gli scommetitori poi gli veniva permesso di giocare anche senza garanzie ma i nomi e gli importi pare siano stati ritrovati in una sorta di libro delle scommesse in cui vi erano i pizzini….. i pizzini delle scommesse.

giovedì 9 giugno 2011

All'assemblea del PD il richiamo dell'indotto


“La notizia del ritiro del piano industriale da parte di Fincantieri va accolta con favore, ma va detto con chiarezza che la decisione presa dall’azienda rende oggi ancora più evidente il vuoto di iniziativa che ha fin qui caratterizzato l’azione del governo in materia di politiche industriali.
Se chi ne aveva il compito si fosse assunto per tempo le proprie responsabilità oggi non saremmo a questo punto ed ora bisogna ripartire dalla definizione di un piano europeo per la riorganizzazione del sistema cantieristico e per il sostegno della domanda attraverso la rottamazione, al quale deve fare seguito una coerente scelta di politica industriale nazionale che preveda il mantenimento di tutti i cantieri esistenti, affidando a ognuno di essi una specifica missione”.

“Va però detto che, a differenza della Regione Liguria, che si è mossa per la difesa dei suoi cantieri, dalla Regione Campania è finora arrivato solo un assordante silenzio e anche oggi il presidente Caldoro si è limitato alle solite frasi di rito prive di qualunque proposta operativa. Diventa perciò molto importante la definizione di un quadro di insieme, a partire dall’incontro che avvenuto a Strasburgo martedì scorso con il vice presidente Tajani”.

“È chiaro che c’è ancora da lavorare tanto ma ora possiamo farlo in condizioni di maggiore serenità. La Liguria si è presentata a questo appuntamento con grande compattezza politica, istituzionale, sociale, sindacale, hanno preso parte all’azione comune anche forze sociali e organizzazioni solitamente lontane da queste vertenze. Certo, la crisi rimane, dovremo affrontare nodi che riguardano Cassa Depositi e Prestiti, Sace, commesse pubbliche, la crisi rimane”.


La Fim-Cisl ha insediato una Task Force su Fincantieri e Indotto


Colpaccio Napoli, arriva Criscito


Il Napoli ha spiazzato tutti offrendo al Genoa una offerta congrua per acquistare Mimmo Criscito a darne conferma è lo stesso presidente Preziosi a Radio Kiss Kiss
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“Il club azzurro ha mostrato un interesse concreto, offrendo una cifra congrua e adeguata al valore del calciatore che noi abbiamo accettato. Adesso manca l’accordo tra il procuratore e il Napoli. Per il ragazzo sarebbe il coronamento di un sogno. Le cifre? Sei milioni per la comproprietà del calciatore, con diritto di riscatto per una cifra già fissata. Santacroce? Non rientra nella trattativa”.Su Criscito sembravano esserci anche Intere Roma ma il Napoli questa volta ha agito in maniera repentina ed efficace. Per l’ufficialità manca l’accordo economico del giocatore con la società partenopea ma dopo le dichiarazione del pomeriggio “A Napoli si vive di calcio, è una piazza importante, l’anno prossimo disputerà anche la Champions League e speriamo che possa fare anche meglio della stagione appena trascorsa. Mi hanno detto di non parlare di mercato ed io mantengo la promessa. Il Napoli è già una grande squadra, l’anno scorso ha fatto bene, quindi è ovvio che disputando anche la Champions qualche giocatore arriverà e sono sicuro che De Laurentiis accontenterà tutti. Sono amico di Cannavaro, Santacroce e Maggio, mi parlano sempre bene di Napoli”. Non dovrebbe tardare ad arrivare.Primo rinforzo importante per Mazzarri, Criscito grazie alla sua duttilità potrà tornare utile sia come interno sinistro della difesa a tre, oppure come alternativa a Dossena sulla fascia sinistra. 

mercoledì 8 giugno 2011

Ombre su Napoli-Parma, De Laurentiis non ci sta

napoli_parma_lorussoLo scandalo scommesse a Napoli assume i connotati oscuri della presenza della Camorra nell’indirizzare il risultato di Napoli – Parma, match giocato al San Paolo il 10 Aprile del 2010: una partita che al termine del primo tempo il Napoli conduceva per 1 a 0 e poi terminata con un clamoroso 3 a 2 per gli emiliani. bordo campo, quel giorno, era presente il nipote del boss Lo Russo, che scrutava la partita con attenzione. In concomitanza dell’intervallo di quella gara, inoltre, un altro indizio: nel quartire di Secondigliano fra primo e secondo tempo si registrò un’anomala impennata delle scommesse sulla vittoria del Parma, poi verificatasi realmente.Tutto ciò, quindi, sembrerebbe condurre ad un’ inchiesta della procura di Napoli sulla vicenda, anche alla luce di alcune significative intercettazioni telefoniche sul risultato della gara.
Il presidente De Laurentiis, però, prova a difendere la sua squadra da queste voci, incontrando il neo sindaco di Napoli De Magistriis per precisare come il Napoli sia “totalmente estraneo da questi sospetti”. La presenza a bordocampo del nipote del boss, inoltre, nn può essere considerata una responsabilità della società: “Questo signore era vicino ad un rappresentante delle forze dell’ordine ed era stato accreditato da uno dei nostri manutentori: il Napoli non può vigilare sullafedina penale di tutti quelli che sono accreditati a bordo campo”.

"Svolta sostenibile o autodistruzione". L'appello del filosofo della sci...



Abusivismo, abbattuto “Chalet Kalimba”. Bobbio: vittoria della legalità


nella foto: Lo chalet abbattuto (Ph. Manzo)

È iniziata questa mattina, con la demolizione dello “Chalet Kalimba”, l’opera di ripristino dei luoghi di via Bonito (nelle adiacenze del circolo nautico in villa comunale) così come disposto da un’apposita ordinanza di demolizione del marzo scorso. I lavori – che sono stati effettuati dallo stesso gestore della struttura per evitare la demolizione in danno, peraltro già programmata dall’Amministrazione comunale per la giornata di domani – si sono resi necessari sia perché il manufatto era stato realizzatoabusivamente, negli anni Ottanta, e sia perché, in maniera altrettanto
illegittima, era stato collocato su demanio comunale.“Prosegue l’opera di recupero alla legalità della città di Castellammare di Stabia con la sottrazione del territorio a forme inaccettabili e insostenibili di occupazione da parte di singoli o gruppi che, attraverso questi comportamenti, mirano da anni a manifestare un potere di controllo del territorio stesso.
L’auto-abbattimento di oggi rappresenta, in particolare, un evento dall’alto valore simbolico in quanto chi, per anni ed anni, aveva potuto, indisturbato, gestire un pezzo di suolo pubblico come se fosse proprio, in violazione e in dispregio di tutte le norme, è stato costretto dalla legge e da un’Amministrazione serena ma inflessibile a chinare il capo a beneficio ed a vantaggio, nonché a riconoscimento, di quella moltitudine di cittadini stabiesi che, al contrario, è solita vivere rispettando le regole”, ha commentato il sindaco di
Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. “Per troppi anni, in questo, come in altri casi sui quali sono già intervenuto e sui quali interverrò prossimamente, l’arroganza dell’occupazione abusiva si era protratta e consolidata anche per colpa dell’inefficienza o della supina acquiescenza delle precedenti Amministrazioni rivelatesi incapaci di fare o non intenzionate a fare quello che io ho dimostrato si può fare, se si vuole, in poche settimane”, ha continuato Bobbio. “Iniziative del genere sono e devono essere duri moniti per chi ancora si illude che le cose possano andare come sono sempre andate. La tolleranza è finita ed oggi parliamo, con soddisfazione e con legittimo orgoglio, di tolleranza zero a Castellammare. Queste e altre iniziative servono anche a liberare la città e i cittadini, perfino gli stessi inveterati violatori, dalla prigionia dell’illegalità, perché anche chi vive nell’illegalità spesso è uno schiavo: schiavo dei condizionamenti, delle richieste, quando non dei ricatti, di chi, ‘per chiudere un occhio’, ha per anni preteso da costoro qualunque genere di beneficio. Chi vive nell’illegalità è un precario per definizione e dipende dal capriccio di chi fa finta di non vedere. Il ritorno alla legalità a Castellammare di Stabia rappresenta un valore aggiunto per tutti, anche per gli svariati generi di abusivi: chi rientra nella legalità diventa un uomo libero, titolare di diritti e non più schiavo dei piaceri. Andiamo avanti convinti della bontà delle scelte e non ci fermeremo qui. Camorristi, abusivi, delinquenti e approfittatori in genere sono avvertiti”, ha concluso Bobbio.

Fincantieri, Bobbio: commesse e bacino prossimi passi


nella foto: il sindaco Bobbio a Roma con gli operai

“Giudichiamo tutti, con grande soddisfazione, l'importantissimo risultato del ritiro del piano industriale avvenuto venerdì scorso, ritiro del quale ringraziamo il ministro Paolo Romani per il suo attivismo.
Adesso però bisogna passare alla fase di merito, bisogna assolutamente pensare - e di questo faccio personalmente appello al Ministro Romani e al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro – al tavolo regionale da convocarsi a Roma per cominciare a discutere del rilancio del cantiere di Castellammare di Stabia”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, intervenendo questa mattina al Tg1. “E’ necessario saturare, letteralmente, il cantiere di Castellammare di commesse, riportando il lavoro nel sito e, quindi, pace sociale in città. Allo stesso modo, è indispensabile cominciare a discutere concretamente del rilancio strutturale del cantiere stesso: a Castellammare serve un bacino di costruzione”, ha aggiunto Bobbio. “Indubbiamente, dopo il ritiro del piano industriale si è ritrovata serenità in città, però l'attenzione resta ovviamente alta. Ripeto: è necessario che, ottenuto il primo risultato, si passi alla fase di programmazione e di progettazione delle cose concrete da fare; diversamente, temo che la pace sociale potrebbe conoscere nuovi momenti di grave criticità”, ha concluso Bobbio.

Fincantieri:richiesto un tavolo regionale per l'indotto

Fincantieri:richiesto un tavolo regionale per l'indottoDopo il primo, importante obiettivo raggiunto durante l’incontro tenutosi presso il ministero dello Sviluppo economico il 3 giugno per la questione Fincantieri nel quale l’AD Giuseppe Bono ha ritirato il piano industriale che prevedeva tagli e chiusura di stabilimenti si passa alla fase operativa. Ieri presso Palazzo Farnese infatti si è tenuta una riunione alla quale hanno preso parte le RSU, le organizzazioni sindacali e il sindaco della città, Luigi Bobbio, per fare il punto della situazione sullo stato di crisi della cantieristica stabiese. I presenti hanno concordato che la fase successiva è quella di convocare quanto prima un tavolo regionale che servirà a stabilire le priorità utili a ripristinare la produttività dell’indotto. Quindi non solo  la necessità di attrarre commesse al cantiere di Castellammare che  garantirebbe i livelli occupazionali del cantiere stesso ma anche di procedere, così come più volte paventato dalle parti, alla realizzazione del bacino di costruzione.“E’ necessario saturare, letteralmente, il cantiere di Castellammare di commesse, riportando il lavoro nel sito e, quindi, pace sociale in città - ha dichiarato il primo cittadino di Castellammare Luigi Bobbio - Indubbiamente, dopo il ritiro del piano industriale si è ritrovata serenità in città, però l'attenzione resta ovviamente alta. E’ necessario dunque  che si passi alla fase di programmazione e di progettazione diversamente, temo che la pace sociale potrebbe conoscere nuovi momenti di grave criticità”.

Colmi