"Dopo troppe trattative e troppi incontri è arrivata l'ora di unirsi". Ecco il monito lanciato stamane dal MPA, guarda caso fatto ad hoc è lanciato da qualche sito proprio in concomitanza con l'incontro tenutosi stamane nella sede del "cral" dagli operai Fincantieri e con la partecipazione di un numero folto di dipendenti dell'indotto. Che recitava uniti nel bene comune.Ma in riferimento al passato in più riprese viene fatto il riferimento che questo incontrarsi tra operai non debba essere uno strumento o cavallo di battaglia di qualche esponente di turno che sulla questione Fincantieri ne deve fare mezzo per i propri fini elettorali, anzi, questo movimento deve essere un mezzo di comunicazione a 360° tra operai. Sulla vertenza si è fatto un punto della situazione anche grazie ad interventi di alcuni dipendenti dell'indotto che in questo contesto hanno più volte dimostrato che loro sono sempre vicino alla stessa Fincantieri, si è verificata l'esigenza che gli stessi dipendenti Fincantieri anno la necessità di potersi confrontare tra loro perché non sono abbastanza informati dei fatti ma il dato forte che è emerso e che si sono stancati di questo inabissare della vertenza Fincantieri a tale punto che a livello nazionale deve arrivare una voce unica è compatta. Gli stessi concordi sui tre punti fondamentali per il sito di Castellammare, il bacino,il piano industriale e il carico di lavoro si incontreranno tutti i giorni per far si che si possano documentare sugli eventi in corso è di mettere definitivamente una forza in campo da far stordire Roma.
lunedì 21 febbraio 2011
Cavani si inceppa, il Napoli no. Il Milan resta a +3
Chi si aspettava la contestazione e un Napoli alla ricerca di un colpevole è rimasto deluso. I partenopei mettono da parte le polemiche e grazie alla spinta di un San Paolo da sogno strappano tre punti al Catania riportandosi al secondo posto lanciando un chiaro messaggio alle milanesi, il Napoli c’è!
Che il Napoli sia diventata una grande squadra lo dimostra il coraggio di Mazzarri di dar fiducia a chi ha giocato meno capendo il momento cruciale del campionato e l’importanza di dover contare su tutti.
La partita: Schelotto gela il San Paolo dopo 5 minuti e quando Cavani dimostra di esser anche lui “umano” mandando a lato un calcio di rigore, gli scaramantici partenopei avranno pensato allo zampino della cattiva sorte. L’esplosione arriva però dai piedi di Zuniga al suo primo gol in maglia azzurra, un gol pesante come un macigno.
Il gol galvanizza gli azzurri che però devono far i conti con un ottimo Andujar che è bravissimo a sventare ogni pericolo per la sua porta. Le prodezze dell’argentino permetto al Catania di restare in partita fino alla fine e grazie alla grinta fornita da Simeone nel finale costringe il Napoli in difesa andando vicinissimi al pari.
domenica 20 febbraio 2011
Ranieri si dimette “è giusto dare un segnale”
Claudio Ranieri sorprende tutti e prima che la società decida del suo futuro rassegna le dimissioni per la prima nella sua carriera. Il tecnico romano si assume le colpe di un inizio di nuovo anno tragico per i colori giallorossi con le ultime traumatiche sconfitte contro lo Shaktar in Champions League e la disfatta di oggi al Marassi.
“Ho sempre pensato al bene della Roma, ritengo sia giusto dare un segnale” dice Ranieri all’Ansa. E’ chiaro che qualcosa all’interno dello spogliatoio si era rotto e il tecnico era stato deleggittimato dalla scelta del presidente Rosella Sensi di tener una riunione con i senatori senza la sua presenza.
“Ho sempre pensato al bene della Roma, ritengo sia giusto dare un segnale” dice Ranieri all’Ansa. E’ chiaro che qualcosa all’interno dello spogliatoio si era rotto e il tecnico era stato deleggittimato dalla scelta del presidente Rosella Sensi di tener una riunione con i senatori senza la sua presenza.
BRAGLIA: «GRANDI RAGAZZI. ADESSO CI GIOCHIAMO QUALCOSA D'IMPORTANTE»
Vittoria sofferta e meritata quella della Juve Stabia sul Lanciano. 1-0 il risultato finale frutto del goal realizzato nelle ultime battute di gioco del secondo tempo da Giorgio Corona sul calcio di rigore. La Juve Stabia ha cercato la vittoria per tutti i novanta minuti, rendendosi pericolosa in vari frangenti e chiamando al miracolo il portiere del Lanciano Chiodini in almeno due occasioni. Le vespe recriminano anche per una mancata esplusione di un difensore abruzzese per un fallo da ultimo uomo sull’attaccante stabiese Mbagoku lanciato a rete e per un goal regolare annullato per fuori gioco ad Albadoro.Troppo rinunciatario, invece, il Lanciano di Campolone, anche se nei minuti finali Zeytulaev ha sprecato incredibilmente il goal del pareggio.
A fine gara mister Braglia è molto soddisfatto: “Faccio i complimenti a tutta la squadra. La Juve Stabia oggi ha tirato fuori il carattere. I ragazzi devono capire che iniziamo a giocare per qualcosa di importante. Oggi mi interessava vedere una bella reazione dopo la brutta figura di Foggia e così è stato. Finalmente vedo che la gente inizia a conoscerci ed a volerci bene. Mi sono solo incavolato negli ultimi minuti quando stavamo sprecando tutto quello che di buono avevamo fatto. Leggerezze del genere non si possono commettere. Per il resto il Lanciano non ha mai tirato in porta ed abbiamo vinto meritatamente anche perché il rigore assegnatoci era netto. La semifinale di coppa di mercoledì? Giocherà chi ci ha portato così avanti in questa competizione, mi riferisco ai vari Marano, Tarantino, Siragusa, Pitaressi ecc. Sarà, inoltre, l’occasione per vedere all’opera chi ancora non conosco bene come Rizza che dovrà dimostrarmi di essere all’altezza dei titolari”.
Grande gioia sui volti di Molinari che confessa di non essere ancora al 100% e del match winner Corona: “Vittoria fondamentale e meritata – ha commentato Corona - Per un attaccante fa sempre piacere segnare. Il rigore era nettissimo. Sono inutili le lamentele del Lanciano, basta vedere le immagini per capire che sono stato tirato a terra in area di rigore”.
Serie A, 26 giornata: risultati, marcatori e classifica
Il Milan sbanca il Bentegodi e mantiene i cinque punti di vantaggio sull’Inter vittoriosa ieri sul Cagliari. Harakiri della Roma avanti di tre reti si fa raggiungere e superare da un super Genoa trascinato da Paloschi e Palacio.
Vince la Lazio e guadagna punti nella corsa al quarto posto su Udinese, Juventus, Palermo e Roma tutte sconfitte. Palladino salva il Parma dalla sconfitta nel finale con il Cesena.
LAZIO – BARI 1-0
6′ Hernanes (L)
CHIEVO – MILAN 1-2
25′ Robinho (M), 61′ Fernandez, 82′ Pato (M)
FIORENTINA – SAMPDORIA 0-0
GENOA – ROMA 4-3
6′ Mexes (R), 16′ Burdisso (R), 50′ Totti (R), 52′ Palacio (G), 67′ Paloschi (G), 73′ Palacio (G), 85′ Paloschi (G)
UDINESE – BRESCIA 0-0
PARMA – CESENA 2-2
32′ Rosina (C), 64′ rig. Crespo (P), 78′ Sammarco (C), 88′ Palladino (P)
NAPOLI CATANIA (ore 20.45)
LECCE – JUVENTUS 2-0
BOLOGNA – PALERMO 1-0 (giocata ieri)
90′ Paponi
INTER – CAGLIARI 1-0 (giocata ieri)
7′ Kharja
Classifica
| 1. | MILAN | 55 | 26 |
| 2. | INTER | 50 | 26 |
| 3. | NAPOLI | 49 | 25 |
| 4. | LAZIO | 48 | 26 |
| 5. | UDINESE | 44 | 26 |
| 6. | JUVENTUS | 41 | 26 |
| 7. | PALERMO | 40 | 26 |
| 8. | ROMA | 39 | 25 |
| 9. | CAGLIARI | 35 | 26 |
| 10. | GENOA | 35 | 26 |
| 11. | FIORENTINA | 33 | 26 |
| 12. | BOLOGNA (-3) | 32 | 25 |
| 13. | CHIEVO | 31 | 26 |
| 14. | SAMPDORIA | 31 | 26 |
| 15. | PARMA | 27 | 26 |
| 16. | LECCE | 27 | 26 |
| 17. | CATANIA | 26 | 25 |
| 18. | BRESCIA | 23 | 26 |
| 19. | CESENA | 22 | 26 |
| 20. | BARI | 15 | 26 |
| JUVENTUS |
Insediamento del Coordinamento Lavoratori Stabiesi
Cari amici, ormai è da tempo che ci trasciniamo sulla nostra pelle questa crisi economica, è da tempo che si fanno progetti in vigore degli eventi, no da ultimo quello del 16/02, ed è proprio in suo riferimento che credo sia venuta l'ora che ognuno di noi faccia tesoro del passato e metta in moto la macchina del fare. Molti di noi siamo già stati investiti da questa forma di assistenzialismo è da molti mesi, chi addirittura come quelli della Fincantieri già da 20 mesi, chi come quelli dell'indotto martoriati da un'imprenditorialità scellerata in ogni sua forma grave, non da meno è superiore agli altri l'evidente caso di quei lavoratori che si trovano senza un'euro da Dicembre; ma in tutto questo la pena maggiore la vivono le nostre famiglie e come di conseguenza l'intera città. Io credo che la crisi economica e sociale che investe, da più tempo, il territorio Stabiese diventa sempre più grave e strutturale e si accompagna parallelamente al degrado del territorio. Molte delle nostre vertenze o accordi realizzati, sopratutto sull’emergenze industriali, non hanno ricevuto risposte efficaci o capaci di invertire la tendenza dell’impoverimento produttivo. Anzi nuovi punti di crisi si sono aperti. La condizione di rottura sociale e democratica cui si è giunti richiede un piano d’interventi che connetta fortemente le soluzioni per l’emergenze ai temi di uno sviluppo produttivo nuovo del territorio. Emblematico il coso "Bacino". Proprio in vigore del tavolo politico del 16/02/2011, cui il sindaco Bobbio, con le rappresentanze sindacali, dove a palesemente intenzionato, è puntando sua una visione ampiamente più propositiva verso non solo un rilancio sociale - economico dello stesso indotto ma allo stesso tempo dell’intera città. Anche se le tali questioni, il rilancio turistico, porteranno ad una rottura con una più piccola parte. Anche perché, sia chiaro il concetto che il rilancio del turismo deve passare prima attraverso il termalismo è poi non potrà mai prescindere da una politica fattibile ed immediata.Ora diviene necessario che tutti insieme lavoriamo per creare le condizioni di convenienza, di efficienza e di competitività per affrontare al meglio la sfida del futuro, sapendo che sul piano territoriale siamo chiamati ad uno sforzo sia per il nostro cantiere, ma maggiormente difendere il nostro indotto, per la sua storia per le sue professionalità e maestranze, ma soprattutto per il suo livello di produttività, che la stessa Direzione Fincantieri a documentato, per quello che l’indotto rappresenta la nostra città dal punto di vista economico, occupazionale e sociale. E’ importante che la nascita di questo coordinamento serva a non farci strumentalizzare e a trovare delle linee comuni di azioni, visto che abbiamo unico denominatore, la salvaguardia dei nostri posti di lavoro per il sostentamento delle nostre famiglie. La crisi di oggi è una crisi congiunturale dovuta alla globalizzazione, ma nonostante ciò noi possiamo fare programmi ed investimenti per uscire da questa crisi attraverso anche l’opera fondamentale del mondo operaio. Manteniamo alta la guardia facciamo nascere vivere questo movimento che con posizioni giuste e non strumentali possano essere un valore aggiunto nella nostra città. E’ il momento di organizzarci e di capire cosa fare per la nostra città e di portare sempre più in alto il nostro progetto. Penso che sia venuto il momento di mettere in campo le nostre responsabilità e di mettere nel dimenticatoio i nostri protagonismi del passato, credo sia ora di unire le forze per dare una responsabilità maggiore a questa "Vertenza", credo che noi tutti dobbiamo far fede del passato e tesoro del futuro per portare il mondo operaio dove gli competa, che esso sia all'interno del traguardo "BACINO" , carico di lavoro o il turismo, l'importante che quel futuro sia fatto di noi. Come prima riunione ufficiale è giusto farci un confronto sulla nostra esperienza passata e un prospetto sul nostro futuro. Oggi è doveroso darci delle regole e creare uno statuto, indipendentemente dalle linee politiche, i nostri valori fondati sul principio costituzionale del lavoro e della famiglia potranno dare un nuovo corso al futuro di Castellammare. Il coordinamento è composto dai lavoratori del territorio stabiese; negli incontri che terremo decideremo le azioni da intraprendere cosa mettere in campo dove ognuno sia pronto a dare un contributo concreto e in proporzione alla sua realtà, mantenendo alta quella tolleranza di espressione, di sacrificio e di proposizioni, ma ricordando a tutti i promotori di questo movimento che dal primo all'ultimo noi siamo uniti da un unico denominatore comune “Lavoro per Castellammare"Ai quanti interessati a questa vertenza, lunedì sera alle 18'00 ci incontreremo presso palazzo Farnese per fare il punto della situazione è da dove iniziare, tutti uniti.
Un gollonzo porta l’Inter a -2 dalla vetta. Cagliari ko con onore
L’Inter vince e si porta a -2 dalla vetta mettendo per la prima volta nella stagione pressione al Milan impegnato domani pomeriggio al Bentegodi contro il Chievo. Tutto bello, tifosi contenti e campionato finalmente riaperto, ma? Vorrei farvi riascoltare le dichiarazioni di Leonardo e paragonarli alla gestione della partita, la fantasia almeno per questa sera è una chimera e al novantesimo chi può recriminare è il Cagliari di Donadoni.L’Inter nel primo tempo parte con il piglio giusto e pur segnando un gol in evidente fuorigioco alla fine del primo tempo merita il vantaggio e può recriminare per un rigore non concesso in avvio su Thiago Motta.
La ripresa è però di tutt’altra pasta con l’Inter campione del mondo impegnata con mezzucci a perder tempo e il Cagliari padrone del gioco e del centrocampo.
Nerazzurri a -2 punti dal Milan e a detta di giornalisti ed opinionisti è il campionato più bello del mondo, questa sera, a mio avviso il calcio italiano ne esce sconfitto e da queste prestazioni nascono le magre figure in Champions League
IL TABELLINO
INTER-CAGLIARI 1-0
7′ Kharja
Inter (4-3-3): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, T. Motta (27′ st Cambiasso), Kharja (33′ st Mariga); Pandev, Pazzini, Eto’o (16′ st Stankovic). A disp.: Castellazzi, Materazzi, Obi, Coutinho. All.: Leonardo
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti , Lazzari; Cossu (25′ st Nainggolan); Nené, Acquafresca (20′ st Ragatzu). A disp.: Pelizzoli, Ariaudo, Perico, Laner, Missiroli. All.: Donadoni
Arbitro: Celi
Ammoniti: Cossu (C), Mariga, Maicon (I)
Espulsi: -
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