FOTO DI STABIA

venerdì 4 febbraio 2011

Piano Casa, Bobbio convoca riunione di maggioranza

Nella giornata di lunedì, 31 gennaio, si è tenuto un incontro tra il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, e una rappresentanza cittadina e consiliare dell’Mpa sul tema del cd Piano Casa. Nel corso della riunione, richiesta dall'Mpa, si è condivisa l’opportunità di dibattere, all'interno della maggioranza che sostiene l’Amministrazione comunale, il tema delicato e di strettissima attualità rappresentato dalla traduzione dello stesso Piano Casa sul territorio. Una decisione tanto più necessaria se si considera che la norma in questione, pur non essendo riconducibile alla categoria delle norme urbanistiche, ma piuttosto a quella delle norme finalizzate alla riattivazione di circuiti economici sul territorio, è comunque destinata ad interfacciarsi con gli strumenti urbanistici vigenti e con la normativa vincolistica in generale. 
Il tavolo tecnico-politico di maggioranza è stato convocato per martedì 15 febbraio a Palazzo Farnese.

BRAGLIA: «PLAY OFF? RIPARLIAMONE TRA UN MESE»

Il mister bacchetta ancora Fumagalli: «O viene e chiede scusa a tutti o se ne starà a casa».

Nell'incontro con la stampa del giovedì, mister Braglia fa il punto della situazione su campionato, mercato e caso Fumagalli: «Non tollero il comportamento di Ermanno - tuona il tecnico - nessuno gli aveva mai garantito il posto da titolare e non può pretenderlo. E' un buon portiere, ma certi atteggiamenti io non li concedo. Gli fu detto che avrei preferito Colombi per una questione di età e di occasioni tattiche, non per demeriti. Nonostante tutto lui svuotò l'armadietto salutando tutti. Ho acconsentito al suo passaggio alla Salernitana dopo una sua richiesta esplicita, poi ha rifiutato la proposta di trasferimento e non capisco cosa pretenda da noi. Non c'è spazio per chi non è motivato al 100%. O viene qui in punta di piedi chiedendo scusa a tutti o può pure restarsene a casa. Mercato? Sono contento. Ho chiesto qualcosa sugli esterni e sono arrivati Rizza e Ciotola che ci daranno una mano. Siamo al completo e sono soddisfatto del lavoro della società che sta gestendo la situazione in modo egregio e lungimirante anche dal punto di vista economico. Play-off? Ne riparliamo tra quattro giornate. Alla prossima sosta capiremo se questa posizione di classifica fa per noi o meno. Ora penso solo al Pisa, dopo le pause non so mai cosa aspettarmi. Spero che gli stabiesi ritrovino l'amore per questa maglia e tornino allo stadio come ai tempi d'oro».

Stima dei costi del progetto Fuksas


Progetto Fuksas
Valutare l'importo dei lavori per un progetto ancora in fase di piano attuativo non è cosa semplice. Troppe sono le variabili che possono cambiare nelle successive fasi del progetto che molto spesso anche le previsioni di spesa risultano inattendibili.
E' difficile, inoltre, prevedere in che percentuale altri soggetti, oltre all'amministrazione pubblica, si accolleranno gli oneri di spesa. E' verosimile, infatti, che in un progetto del genere l'amministrazione pubblica non sia l'unico finanziatore ma che intervengano anche capitali privati, quantomeno per le attrezzature in futuro lasciate in concessione (per esempio: bar, ristoranti,attrezzature per la balneazione, etc.).
Tuttavia un importo di massima per i lavori riguardanti il boulevard, la passeggiata a mare e il giardino mediterraneo potrebbe risultare di circa 6 milioni di Euro

Programma e finalità

Progetto Fuksas
L'obbiettivo principale del progetto è quello di restituire alla collettività spazi e attrezzature che per loro natura da sempre appartengono alla città e contemporaneamente individuare gli strumenti per la salvaguardia e la gestione delle zone recuperate.
BoulevardCastellammare di Stabia vive, da alcuni anni, la contraddizione di aver abbandonato alcune tra le aree più importanti del suo territorio rinunciando, di fatto, al rapporto con il mare nel punto più centrale della città. Il recupero di questo rapporto è uno dei punti centrali del nostro piano.
Grazie all'imminente entrata in funzione del depuratore nel quale confluiranno anche gli scarichi cittadini sarà possibile riconvertire l'arenile all'uso originario (pubblico interesse e balneazione).
Contemporaneamente il tratto di costa compreso tra l'hotel Miramare e il nuovo porto verrà recuperato per attrezzature turistico-ricettive prestando particolare interesse alla salvaguardia degli accessi a mare.

Quadro urbanistico vigente


Progetto Fuksas
Il comune di Castellammare di Stabia è dotato di Piano Regolatore Generale adottato dal Consiglio comunale nel 1971.
Il comune di Castellammare di Stabia ricade inoltre nell'area di competenza del Piano Urbanistico Territoriale dell'area sorrentino-amalfitana di cui alla L.R. Campania 27 Giugno 1987 n°35.
L'architetto Massimiliano Fuksas ha redatto nel 1998 un Piano di Organizzazione Urbana.
L'architetto Caruso ha redatto nel 1999 una variante al Piano Regolatore Generale per l'adeguamento al Piano Urbanistico Territoriale approvata con prescrizioni con Decreto del Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Napoli n. 324 del 22/03/2005, pubblicato sul B.U.R.C. n. 24 del 02 maggio 2005.
Il presente piano si inserisce in questo scenario normativo rispettando i vincoli posti in precedenza e accettando come propri i limiti e gli indici urbanisti vigenti.

Ecco il progetto turistico per Castellammare


Progetto Fuksas
Il progetto si compone sostanzialmente di tre elementi :
Il boulevard
boulevardIl boulevard collega i due porti ed offre alla città una sezione stradale articolata in modo da prevedere una pista ciclabile e il riuso delle rotaie esistenti per un collegamento tranviario pubblico.
E’ un collegamento viario ma anche luogo di sosta e di socialità con ampie zone destinate a verde e spazi pubblici attrezzati.
la passeggiata a mare
La passeggiata a mare è un percorso in legno alla quota della spiaggia che si sviluppa per tutta la zona in oggetto di piano.
passeggiata a mareLa passeggiata costituisce una sorta di confine dell'intervento, il limite oltre il quale non è possibile prevedere altro che attrezzature per la balneazione. L'aver fissato un confine fisico agli interventi previsti,per quanto sensibili possano essere, rappresenta un punto fondamentale dell'approccio progettuale. In questo modo si è cercato di tutelare una porzione considerevole dell'arenile da qualunque tentazione speculativa.
Il giardino mediterraneo
giardino mediterraneoLo spazio tra i due percorsi è letteralmente invaso dal giardino mediterraneo : un nuovo polmone verde a disposizione della città che raccoglie essenze diverse organizzate in un grande parco a tema.

Nel giardino mediterraneo sono previste le essenze arboree caratteristiche della zona insieme a vegetazione proveniente da alte aree mediterranee.
Il giardino mediterraneo, oltre ad essere un parco pubblico, diventerà anche un luogo di esposizione di opere d'arte, mostre, allestimenti.
Si possono prevedere piccoli spazi espositivi e comunque è auspicabile la creazione di un parco a tema che ospiti oggetti d'arte nel verde.

griglia d'insiemeSu questa griglia progettuale si innestano una serie di attrezzature di pubblico interesse (attrezzature sportive, bar, ristoranti, uno spazio polifunzionale per eventi pubblici, spazi espositivi, servizi).

Il boulevard e la passeggiata a mare individuano anche le due quote altimetriche del progetto.
La differenza di quota tra il piano stradale e la spiaggia permette di stabilire un sistema di piani sfalsati su cui distribuire le attrezzature previste. Un sistema di rampe e di accessi risolve il problema delle barriere architettoniche.
panoramicaIl boulevard diventa flessibile, si allarga per accogliere piazze, terrazze panoramiche, gli accessi ai pontili.
Analogamente altre attrezzature (spazio polifunzionale,impianti sportivi all'aperto, chioschi, etc.) si agganciano alla passeggiata a mare dal lato del giardino mediterraneo. Lo spazio trai due percorsi diventa così un luogo complesso con vari livelli immerso nel verde.

panoramicaIl rapporto con il mare è ulteriormente rafforzato con l'introduzione di tre lunghi pontili, ideali estensioni del boulevard, che hanno come terminali quattro piattaforme galleggianti.






Tratto hotel Miramare - porto turistico
La situazione dell'area tra l'hotel Miramare e il porto turistico è completamente diversa dalla zona dell'arenile davanti alla villa comunale.
tratto hotel miramareL'area è tuttora occupata da insediamenti industriali, alcuni dei quali dismessi, che contrastano con la destinazione d'uso prevista dal Piano Regolatore Generale. Di fatto una cortina di edifici impedisce, per lunghi tratti, l'accesso al mare e quindi uno sfruttamento della zona per fini turistico alberghieri.



La nostra ipotesi prevede che, in accordo con le disposizioni dei piani urbanistici vigenti, la fascia compresa tra il boulevard e la passeggiata a mare venga destinata ad attrezzature ricettive e turistiche al fine di rivalutare la zona non solo dal punto di vista ambientale che economico.
Si tratta, in conclusione, di un programma ambizioso, capace di restituire un'alta qualità ambientale ad una parte di città abbandonata per troppo tempo al degrado, e contemporaneamente collegare due zone distanti sia dal punto di vista fisico che funzionale.
Quadro d'insieme
E' importante ricordare ancora una volta quanto la volontà di tutela del paesaggio da interessi speculativi sia centrale nel nostro approccio progettuale. Ciò non significa che non sia possibile un apporto di finanziamenti privati fintanto che gli interessi degli investitori non sia in conflitto con le ipotesi del piano e, soprattutto, con gli interessi della collettività.

giovedì 3 febbraio 2011

Finalmente è arrivato,il coordinamento dei lavoratori

Finalmente dopo svariati tentativi, presso la sala messa a disposizione dall'associazione "Oiermo",stasera nasce un coordinamento tra più lavoratori, e al contempo più realtà produttive del territorio stabiese. Questa aggregazione di più illustre menti del mondo del lavoro si è presa l'onere  di sensibilizzare di più l'opinione pubblica, perché in questo momento buio della nostra città, si necessita maggiormente comunicazione è confronto tra le varie realtà produttive e a ragione di questo di far capire all'intera città che lo stesso mondo tiene bisogno di essa. A questo primo incontro ufficiale hanno partecipato le varie rappresentanze sindacali delle Rsu e Rsa di fabbriche come Fincantieri, Terme di Stabia, Meridibbuloni, AVIS e i loro indotti, e come prima cosa si è concordato che lunedì sera si rincontreranno nella stessa sede i vari rappresentanti, per fare un regolamento e di concordare le varie iniziative. Il documento approvato:


La crisi economica industriale dell'area stabiese

La crisi economica e sociale che investe, da più tempo, il territorio Stabiese diventa sempre più grave e strutturale e si accompagna parallelamente al degrado del territorio. Le vertenze e alcuni degli accordi realizzati, soprattutto sulle emergenze industriali, non hanno ricevuto risposte efficaci capaci di invertire le tendenze all'impoverimento produttivo. Anzi nuovi punti di crisi si sono aperti. La condizione di rottura sociale e democratica cui si è giunti richiede un piano di interventi che connetta fortemente le soluzioni per l'emergenza ai temi di uno sviluppo produttivo nuovo del territorio.
L'apparato industriale dell'area stabiese risulta caratterizzato da una serie di attività tradizionalmente trainanti, quali la cantieristica ed il settore siderurgico, che attraversano, attualmente, situazioni di crisi e di differenti produttività.
Inoltre, la presenza delle Terme di Castellammare rappresenta un fattore potenziale, fonte di sviluppo economico per tutta l’aria stabiese - sorrentina: infatti, gli indotti che potrebbero derivare dal potenziamento e rilancio di questo settore potrebbero facilmente avere una ricaduta in un'area molto più vasta, basti pensare alle diversificate attività legate al turismo termale  considerando che il complesso termale di Castellammare, con le attrezzature di cui è dotato ed al personale specializzato presente, è da porsi ai primissimi posti a livello nazionale e senza nessuna forma di concorrenzialità nel Mezzogiorno, offrendo la più completa assistenza anche nel settore della riabilitazione; siamo convinti che non si può parlare di turismo nell'area stabiese, prescindendo da una politica di rilancio e di  rivalutazione del termalismo.
Nel caso di Fincantieri c'è stato nel corso di un trentennio una fortissima riduzione di personale, senza portare lo stabilimento verso innovazioni tecnologiche giuste e in alcuni casi facendo investimenti e scelte strategiche sbagliate,risulta evidente, quindi, che l'occasione porti a una proposta di risanamento e dal rilancio del sito di Castellammare, emblematico il caso della costruzione del Bacino, che deve segnare una svolta sia per la città che per gli stessi dipendenti e allo stesso tempo per l'indotto che ne fa parte. Anche le piccole e medie industrie dell’indotto della cantieristica navale che operano nel settore dell'industria di costruzioni e montaggi, impiantistica e quello legato alle nuove tecnologie, necessitano anch’esse di un rilancio o di una nuova prospettiva , anche attraverso la possibilità di  una forma cooperativa e associativa che possa sviluppare interrelazioni strette tra aspetti finanziari, di marketing e produttivi.
 Per AVIS riallacciando la premessa iniziale è necessario avviare la costituzione del nuovo assetto proprietario e societario capace di individuare nuovi sbocchi di mercato, se pur essi possano essere nel settore turistico, puntando a riconvertire quelle aree dove è situata la fabbrica e così a catena per le altre attività su quella zona. Queste eventuali nuove proposte non potranno non passare  attraverso un piano concordato e che comunque dovrà tener conto del mantenimento dei livelli occupazionali.


Le colpe della politica

Per fare un'esempio che riguarda la nostra città,provincia e regione, nelle varie amministrazioni non c'è un rappresentante del mondo operaio. Adesso è il momento di riscoprire valori persi, perchè nei vari anni e nelle varie amministrazioni si sono spostati gli interessi, perdendo di vista il mondo del lavoro, basti vedere la deindustrializzazione del nostro paese. Ancora oggi la politica è stata cieca ed in un momento di crisi internazionale, la sua inattività ha creato danni difficilmente superabili nell'immediato. Oggi i lavoratori guardano con diffidenza alla politica e si aspettano chiarezza e concretezza.


La nascita di un coordinamento

Le aziende interessate alla nascita di un coordinamento con più realtà produttive, possono essere svariate è possono andare dal settore cantieristico a quello siderurgico e ai loro indotti, come da quello termale a quello dei trasporti,dal prodotto fresco al trasformato,della pastificazione nonché dal meccanico o tessile. Ma la cosa necessaria e che dopo svariati tentativi, oggi dopo questo incontro dove più parti si sono confrontate nasce il coordinamento cittadino del lavoro.
È importante che la nascita di questo coordinamento serva a non farci strumentalizzare e a trovare delle linee comuni di azione, visto che abbiamo un unico denominatore, la salvaguardia dei nostri posti di lavoro per il sostentamento economico delle nostre famiglie. La crisi di oggi è una crisi congiunturale dovuta dalla globalizzazione, ma nonostante ciò non si possono non fare programmi ed investimenti per uscire da questa crisi attraverso anche  l’opera fondamentale del mondo operaio. Manteniamo alta la guardia facciamo nascere vivere questo movimento che con posizioni giuste e non strumentali possano essere un valore aggiunto nella nostra città. E' il momento di organizzarci e di capire cosa fare per la nostra città e di portare sempre più in alto il nostro progetto. Come prima riunione ufficiale è giusto farci un confronto sulla nostra esperienza passata e un prospetto sul nostro futuro, perché quel futuro sia fatto di noi . Oggi è doveroso darci delle regole e creare uno statuto, indipendentemente dalle linee politiche, i nostri valori fondati sul principio costituzionale del lavoro e della famiglia potranno dare un nuovo corso al futuro di Castellammare.
Il coordinamento è composto dalle rappresentanze delle realtà produttive del territorio stabiese; negli incontri che terremo decideremo le azioni da intraprendere cosa mettere in campo dove ognuno sia pronto a dare un contributo concreto e in proporzione alla sua realtà, mantenendo alta quella tolleranza di espressione, di sacrificio e di proposizioni, ma ricordando a tutti i promotori di questo movimento che dal primo all'ultimo noi siamo uniti da un unico denominatore comune "Lavoro per Castellammare"

Pronti a ripartire!

La Juve Stabia esce bene dal mercato di riparazione. Via alcuni calciatori che per un motivo o per l'altro non riuscivano a trovare spazio, dentro elementi di un certo spessore che possono dare una mano. Il colpo Ciotola, fosse stato messo a segno nell'ultimo giorno di mercato, avrebbe avuto la stessa cassa di risonanza dei vari Ripa, Mounard e Mazzeo. Basta guardare il curriculum del nuovo fantasista stabiese per accorgersi che stiamo parlando di un calciatore importante che può sicuramente far fare il salto di qualità alla Juve Stabia. Dispiace il caso Fumagalli. Adesso la società si ritrova un contratto a bilancio, oneroso o meno, di un calciatore che probabilmente non verrà più utilizzato. Tuttavia, è giusto iniziare a concentrarsi già sul prossimo turno di campionato. Un turno fondamentale considerando che si gioca in casa. Chi segue “Sottolente” sa bene come la penso. Le gare casalinghe rappresentano delle tappe di avvicinamento importanti per giungere alla salvezza matematica e poi poter puntare “al sogno”. Mister Braglia e la squadra lo hanno capito da tempo, a giudicare dal rendimento interno degli ultimi due mesi. La squadra sta crescendo a vista d'occhio. I giovani stanno maturando e gli “anziani” mostrano una voglia di vincere e di lottare encomiabile. Insomma, “il giusto mix” di cui spesso si parla ha trovato casa a Castellammare. Ovviamente, come sempre, mi auguro di vedere tanta gente al Menti pronta a tifare Juve Stabia contro il Pisa. Non sarà una partita semplice perchè i toscani si sono rinforzati abbastanza ed hanno immesso tanta esperienza soprattutto in difesa. Proprio per questo c'è bisogno di ancora maggiore sostegno. Passeggiando per Castellammare ho riscontrato un rinnovato entusiasmo e mi auguro che la spinta della torcida gialloblù possa essere, come spesso in passato, decisiva.

Partecipa al coordinamento


Per seguire le vertenze di tutta l'area torrese-stabiese e le altre proteste dei cassintegrati di tutta Italia, vi invitiamo ad iscrivervi tutti alla nostra nuova visione dei lavoratori d'italia al coordinamento dei lavoratori italiani. per iscrivervi potete fare richiesta presso i capi gruppi delle relative fabbriche cittadine o inviare richiesta alla pagina di Facebook di Stabia vive.Non fermiamoci ai soliti ma.

Un modo più semplice per rimanere aggiornati e allo stesso tempo essere parte integrante della lotta comune Iscrivetevi e invitate tutti i vostri contatti!
CHI LOTTA PUÒ VINCERE, CHI NON LOTTA HA GIÀ PERSO!

Ferrari subito veloce Alonso davanti a Vettel I primi test dell'anno sono come il calcio d'agosto, ma lo spagnolo ha stabilito il miglior tempo nella seconda giornata a Valencia. Alle sue spalle la Red Bull del campione del mondo. La Rossa è sembrata molto affidabile. In ombra la Mercedes

VALENCIA - Se non contavano niente ieri che la Red Bull aveva dominato, non contano niente nemmeno oggi che la Ferrari ha risposto alla grande. E' la dura legge dei test che, come amano ripetere quelli della Formula 1, sono un po' come il calcio d'agosto. Però il calcio d'agosto qualche indicazione utile di solito la dà. E l'indicazione utile che arriva oggi, da Valencia, è che la F150, al di là del miglior tempo di giornata, sembra esserci eccome. Non tanto per quello che dice il cronometro, quanto per l'affidabilità dimostrata in questi due primi giorni.

"Non mi era mai capitato in carriera - aveva detto ieri Alonso - di cominciare una stagione in questo modo, rispettando fino all'ultimo istante il programma, girando tantissimo e non avendo nemmeno un problema tecnico". Una sensazione molto positiva che si intuiva chiaramente anche dalle espressioni. Una sensazione che deve essere stata confermata oggi dopo che la Rossa ha "stracciato" la concorrenza, sia dal punto di vista dei tempi (1'13''307, tre decimi meno rispetto a Vettel) sia dal punto di vista dell'affidabilità, che poi in questa fase è la cosa più importante. Alonso ha completato 108 giri, quasi il doppio rispetto alla Red Bull (che ha alternato alla guida Vettel e Webber), che ha fatto 60 giri. Ancora in ombra la Mercedes: ha girato Rosberg. Mediocre il tempo, 1'14''645, pochi i giri, 69.

Sempre più oggetto misterioso e quindi inquietante, la McLaren. La nuova macchina, che in molti annunciano velocissima, 

deve ancora essere presentata (venerdì a prossimo a Berlino, l'appuntamento). Qui a Valencia sta provando vari pezzi che verranno poi montati. Non si sa nulla, solo che l'anno scorso il team che decise di investire di più in progettazione che in test (saltando quindi la prima sessione) come ha fatto quest'anno la McLaren, fu quello dei cannibali della Red Bull.

Con circa 824 km in 2 giorni, Fernando Alonso archivia il debutto da 'maratoneta' al volante della Ferrari F150. Il pilota spagnolo è stato impegnato nei primi 2 giorni di test sul tracciato di Valencia. "Abbiamo analizzato molti aspetti, abbiamo spinto fino al limite della temperature. Abbiamo più informazioni rispetto a ieri, sono contento per aver fatto più di 100 giri", dice l'asturiano, che oggi ha completato 108 tornate. "La monoposto risponde bene. Abbiamo variato i set-up con risultati interessanti. Si tratta del normale sviluppo di una macchina che sta nascendo", aggiunge il driver, che domani cederà il volante al compagno di team, il brasiliano Felipe Massa.

Alonso ha ottenuto il miglior tempo. Impossibile, però, sbilanciarsi troppo. "Sapremo solo nelle prime gare se quello che abbiamo è sufficiente per lottare per il titolo", dice il due volte campione del mondo. Prosegue lo studio delle nuove gomme Pirelli. Può capitare che la monoposto vada bene con le morbide e meno bene con le dure, ci possono essere anche 8 decimi di differenza tra una mescola e l'altra. Sarà necessario avere una monoposto versatile". Tempo ce ne sarà anche durante l'anno, visto il ricchissimo calendario. "Non è male avere 20 Gp, tutti ne vogliono tanti. La gente si diverte di più, c'è più spettacolo e l'ambiente nel weekend migliora".


I tempi della seconda giornata:
1. Alonso (Ferrari) 1'13"307 - 108 giri
2. Vettel (Red Bull) 1'13"614 - 43
3. Di Resta (Force India) 1'13"844 - 111*
4. Hamilton (McLaren) 1'14"353 - 83*
5. Kubica (Renault) 1'14"412 -104
6. Karthikeyan (HRT) 1'14"472 - 80*
7. Rosberg (Mercedes) 1'14"645 - 69
8. Glock (Virgin) 1'15"408 - 34*
9. Barrichello (Williams) 1'16"023 - 51
10. Perez (Sauber) - 1'16"198 - 42
11. Maldonado  (Williams) 1'16"266 - 29
12. Buemi (Toro Rosso) 1'16"359 - 46
13. Alguersuari (Toro Rosso) 1'16"474 - 64
14. Webber (Red Bull) 1'17"365 - 17
15. Kovalainen (Lotus) 1'20"649 - 15

Colmi