FOTO DI STABIA

venerdì 18 marzo 2011

Pioggia e incuria crolla villa a Portici


La struttura, disabitata e fatiscente da anni, risale al 1776. E' inclusa nell'elenco delle Ville Vesuviane.


E' crollata parzialmente Villa Lauro Lancellotti a Portici . La struttura si trova in corso Garibaldi, al civico 229. Fu realizzata nel 1776 e inclusa nell'elenco delle Ville Vesuviane ma da anni era chiusa e in stato di fatiscenza. Sembra che il crollo dell'edificio e dalle piogge insistenti dei giorni scorsi.

Le pietre cadute dalla facciata superiore hanno danneggiato anche due auto in sosta. Sono in corso operazioni dei Vigili del fuoco e dei dipendenti dell'ufficio tecnico comunale. Un tratto di strada è stato chiuso al traffico veicolare.

Unità d'Italia, Bobbio: federalismo banco di prova per Sud virtuoso




                                                               (Ph. Manzo)
“Parlando di unità nazionale nel 150esimo anniversario, è corretto, dal punto di vista di noi meridionali, ricordare anche la questione meridionale, tanto più in tempi di cosiddetto federalismo. Possiamo ben dire, infatti, che essa esiste ma è cosa ben diversa da quella trattata da Giustino Fortunato, non potendosi più parlare infatti di essa come di una condizione di sottosviluppo o di diverso e perdente modello di sviluppo. La questione meridionale, oggi, si è infatti trasformata in una storia tutta meridionale intessuta di decenni di cattiva gestione locale, politica e amministrativa, che però ha coinvolto anche lo Stato nazionale nelle sue plurime manchevolezze nei confronti del Sud. Una storia, quella degli ultimi decenni, che si è saldata in maniera perversa con la questione meridionale di ottocentesca memoria”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, intervenendo questa mattina al convegno “Unità d'Italia e costituzionalismo”.
“Quello che oggi tutti chiamano federalismo e che, in realtà, è un regionalismo molto spinto, in quanto la sua base è quella delle regioni cui si dà una forte capacità impositiva e programmatica senza sovranità, non è certo la base del federalismo autentico che è invece quella degli stati sovrani che rinunciano a tutta o parte della loro sovranità in favore del governo federale. Quello che oggi si concretizza in Italia è, quindi, un federalismo prevalentemente economico che, se lo si legge in considerazione delle vere origini storiche del movimento leghista, risponde (e in qualche modo rimedia) alle logiche di cattiva gestione statale e di effettiva disomogeneità tra i diversi modelli di gestione locale fra le regioni del Centro Nord e quelle del Sud. Tale diversità di modelli, in particolare, veniva fino all'avvento dell'odierno federalismo compensata a spese dello Stato e a danno delle regioni virtuose. Se si parte da queste doverose prese d'atto, senza ideologismi e condizionamenti di sorta, appare allora evidente la nostra missione di campani, di meridionali 'federali' ma unitari: una missione che parla certamente di appello alla solidarietà, ma che non può prescindere, affinché esso sia credibile e recepibile, da un nostro forte atteggiamento di autocritica per il passato, di ammissione degli innumerevoli errori politici e amministrativi commessi, di necessità di autoriforma della politica e delle classi politiche meridionali; di autoriforma dei perversi modelli di gestione meridionali”, ha continuato Bobbio.
“In sintesi, potremmo oggi dire che anche noi meridionali abbiamo 'causato' l'inarrestabile spinta federalista, ne siamo 'colpevoli' e tocca quindi anche a noi evitarne le ricadute più pericolose e fare in modo che le potenzialità di questo cosiddetto federalismo, la sua innegabile potenzialità di spinta al recupero da parte del Sud e delle sue classi dirigenti di modelli finalmente virtuosi di politica e di gestione del territorio, si trasformi in realtà”, ha concluso il sindaco.

giovedì 17 marzo 2011

BRAGLIA: "UN MEZZO MIRACOLO PER ANDARE AI PLAY OFF"

Alcune dichiarazioni dell'allenatore delle vespe.

Piero Braglia, allenatore della Juve Stabia nel dopogoaa di Pisa. "Stiamo facendo qualcosa di buono, al di la delle piu rosee previsioni estive. I ragazzi sono bravi, siamo un po meno brillanti di prima ma siamo in finale e ce la giochiamo. In campionato abbiamo già raggiunto il nostro obbiettivo che era la salvezza, adesso vediamo di fare un mezzo miracolo e giocarci qualcosa di importante nei play off".

MotoGP, al via il Mondiale 2011. Si riparte dal Qatar


Ci siamo, manca poco al semaforo verde. Stasera da Losail riparte finalmente il Mondiale MotoGP quello targato dal binomio tutto italiano Rossi – Ducati nel giorno, manco farlo apposta, del 150enario dell’Unità d’Italia. Sono previsti per oggi, ore 18:00 italiana, le prove libere del Gran Premio del Qatar che come lo scorso anno ha tolto il sipario alla stagione 2010 per giungere a domenica quando è prevista la gara vera e propria.                                                                                                               
Particolarità del circuito è che si corre in notturna in un’atmosfera suggestiva, le ca
rene delle moto rifletteranno le luci artificiali emesse dal potente impianto sparso lungo tutto il tracciato qatarino. Molte di queste saranno puntate su Rossi in sella alla rossa, alla gara d’esordio in Ducati, sul campione del mondo in carica Jorge Lorenzo e il favorito, da quanto si è potuto vedere nei test precampionato, Casey Stoner alla guida della Honda.
Valentino non ha brillato nelle prime uscite influenzato dai noti problemi alla spalla che ne stanno condizionando il rendimento in pista con la moto di Borgo Panigale, un prototipo del tutto diverso da quello guidato in questi ultimi 7 anni: la Yamaha ha un’entrata in curva come nessuna ed è “docile” in accelerazione, la Desmosedici è più potente ma molto più scorbutica e ci vorrà il miglior Rossi per riuscire a domarla.
Nonostante tutto il Dottore è fiducioso in vista del primo appuntamento stagionale dove cercherà di dare il massimo per sè e per l’Italia che festeggia l’Unità nazionale.



L’esordio con la Ducati mi motiva e la gara sarà un’emozione grandissima. Anche se forse domenica non saremo ancora al massimo, comunque, daremo tutto. Nei test avrei potuto girare più forte se non fosse stato per il dolore alla spalla ma se vogliamo fare una bella gara sappiamo che dobbiamo cercare di essere in forma, ma anche trovare delle soluzioni per essere più veloci“.


Ma i favoriti principali restano l’ex compagno di team di Rossi nonchè nemico numero unoJorge Lorenzo, in sella alla M1 e al suo terzo anno di MotoGP, che dovrà difendere il titolo conquistato qualche mese fa in Malesia ma soprattutto Casey Stoner che ha lasciato tutti sbigottiti nei test invernali. L’australiano campione nel 2007, lasciata l’eredità della sua Desmosedici a Rossi, è ritornato in Honda ed ha da subito dominato praticamente ogni sessione. Ma è anche vero che non è tutta farina del pilota perchè la casa giapponese ha dimostrato anche con PedrosaDovizioso eSimoncelli di essere una spanna sopra gli altri frutto di un lavoro assiduo degli ingegneri che hanno migliorato le prestazioni della RC211V stanchi di rimanere sempre a bocca asciutta. I due italiani, che possono godere della moto ufficiale, hanno tutte le carte in regola per lasciare la propria impronta al Mondiale, lo spagnolo è l’eterna incompiuta, anche a causa della sfortuna che lo perseguita, che ha la possibilità quest’anno di centrare l’obiettivo rincorso a lungo.
Tra gli outsider sicuramente trova spazio Ben Spies in sella alla M1 che fu di Rossi. L’americano non ha trovato particolari difficoltà al primo anno di MotoGP adattandosi subito allo stile caratteristico della classe regina lui che viene dalla Superbike dove si è laureato campione nel 2009. Da non sottovalutare anche le capacità di Hiroshi Aoyama, che dividerà lo stesso box di Simoncelli, anche se per riuscire a ritagliarsi uno spazio importante dovrà faticare e lottare parecchio.
Il Mondiale 2011, composto da 18 Gran Premi, passerà anche dal Mugello, il 2 luglio, per l’attesissimo Gran Premio d’Italia e da Misano esattamente 2 mesi più tardi per il GP di San Marino e terminerà il 6 novembre a Valencia. Ci auguriamo una stagione spettacolare sperando che il tricolore torni a dettare legge e, sempre per lo spettacolo. che si decida tutto all’ultima gara. Non ci resta che augurarvi buon divertimento!


Fincantieri ed Indotto: ancora in scena

Stamattina in piazza Monumento si è inscenata una manifestazione all'unità d'Italia, è c'era anche l'Indotto con la Fincantieri è quando c'è stato l'alza bandiera si è alzato un coro "Lavoro,Lavoro". Il descrivere quel momento attraverso la faccia del primo cittadino diviene molto difficile, ma il suo atteggiamento indispettito a quel coro ha fatto traspirare che la pressione è la posizione dei lavoratori stabiesi stia diventando per il sindaco un'ossessione. Da li i dimostranti, circa una cinquantina, si sono spostati verso la reggia di Quisisana, dove anno inscenato una sotto specie di teatro culturale fatto di due nuovi sindaci che uno era il presidente del comitato, tra l'altro rivestiva il ruolo con molta serietà, è l'altro era un lavoratore della Fincantieri. Si è steso un nastro tricolore, che gli stessi lavoratori avevano al braccio, ed al passaggio dell'autovettura del primo cittadino si è fatto il taglio del nastro.Solo in qualche frangente si è verificato il caratterino del sindaco, che ad una frase detta in modo ironico da un lavoratore è venuto fuori l'uomo di legge che alla sua, nessuno non può controbattere, ma tutto si è sbiadito, grazia all'intervento repentino di uno dei capi gruppo dei lavoratori che in modo semplice ha fatto capire che questo è il carattere del lavoratore è quindi come noi abbiamo capito il gesto fatto da lui nello stesso momento lui de fare lo stesso. Certo anche oggi quei irriducibili uomini hanno fatto un passo avanti, moto lento ma pur un passo in avanti c'è stato. Finalmente si è iniziato di nuovo ad interagire con questo sindaco, perché c'è stato un bel dialogo, certo non risolutivo ma finalmente i lavoratori hanno chiesto a viva voce un'intervento più diretto da parte del sindaco in merito alle problematiche lavoro ed in particolare alla situazione dei lavoratori dell'indotto è di quei 54 disoccupati. Lui nel modo che usa fare la politica ti ha dato una prospettiva che si sta vagliando per questi 54, ma un conto è parlare di questo in un luogo comune ed un conto farlo nelle sedi appropriate, infatti l'interlocutore per l'indotto hai chiesto che entro la prossima settimana ci sia un'incontro proprio per definire questo aspetto e di quale sia la posizione di questa amministrazione nei confronti di questi lavoratori che altro non fanno di interagire per il lavoro. Per quanto riguarda la vertenza Fincantieri si è palesamento evidenziato che ha dispetto dell'indotto è molto più complessa ma sicuramente ognuno dovrà fare la sua parte.

Contest “150 anni in tavola”

Dopo il gran successo del primo contest “Food-blogger ai fornelli”, Ballarini e il blog Farina, lievito e fantasia hanno organizzato un nuovo meraviglioso contest per tutti i foodblogger.
Oggi si festeggia il 150°esimo anniversario dell'unità d'Italia e non poteva esserci occasione migliore per indire un contest tricolore che vede protagoniste le tradizioni culinarie di tutte le regioni italiane. Ancora una volta sarà Ballarini, azienda leader nel settore del pentolame, a premiare i vincitori del contest con dei fantastici prodotti.


Come avrete ben capito, questa volta dovete tirar fuori dal cassetto la ricetta della nonna, quella popolare, legata ai profumi e ai sapori della vostra terra.
Potete riprodurre la ricetta nella sua veste ufficiale o rivisitarla con la vostra fantasia, l'importante è che ci sia uno stretto legame con la tradizione culinaria della vostra terra.

I premi? Beh...sono semplicemente favolosi! Si tratta delle pentole della linea TITANIO. E' una linea di strumenti pensata per il futuro. La forza che proviene dalle nuove tecnologie, una selezione di materiali testati e ricercati per ottenere la migliore prestazione in cucina. Un design essenziale per darti tutta la libertà in cucina.

Il contest inizia oggi (17 marzo) e terminerà il 22 aprile alle 23:59.

Regolamento:
la partecipazione è limitata ai soli foodblogger (coloro che hanno un blog dedicato alla cucina);
ogni blog potrà partecipare con al massimo 2 ricette;
si potrà partecipare con ricette sia dolci che salate, l'importante è che siano ricette legate alla tradizione culinaria del proprio territorio.
non saranno ritenute valide le ricette già pubblicate;
ogni partecipante dovrà segnalare la propria ricetta inserendo un link nei commenti a questo post;
ogni partecipante dovrà inserire l'apposito banner sia nella prima pagina del proprio blog, sia nel post relativo alla ricetta. Il banner dovrà contenere un collegamento a questo post.

Ecco il banner:
Le ricette pervenute verranno giudicate in base:
• all'attinenza al tema del contest
• all'appetibilità della pietanza;
• alla presentazione fotografica.

Il vincitore del contest sarà reso noti nei giorni immediatamente successivi la scadenza del contest.

Allora cosa aspettate? Correte ai fornelli...

COPPA ITALIA, E' FINALE

Corona spegne il Pisa. Vespe in nove uomini nel finale.

Completa l'impresa la Juve STabia. Dopo il 2-0 dell'andata soffre a Pisa dove era andata sotto per 1-0 per il gol di Obodo al 25' del primo tempo. Dopo due minuti della riprera Re Giorgo Corona trasforma in gol un passaggio di Mbagoku. Fumagalli salva più volte il pareggio, risultando il migliore in campo. Espulsioni per Maury (doppio giallo) e poi per Fabbro (rosso diretto). Adesso si attenderà la gara di stasera Nocerina-Carpi per conoscere l'avversaria di questa storica finale.

Ai microfoni di radio Sant'Anna si sono presentati il tecnico Braglia; Maury,Tarantino, Corona e l'addetto stampa Filippi

Braglia: "Espulsione di Fabbro da evitare, c'era, era in finale di partita, ce la siamo cercata. Corona domenica l'ha guardata oggi lì'ha giocata".
Maury: " Non c'era la seconda ammonizione. Noi alla minima cosa ci puniscono, il Pisa aveva fatto gli stessi falli prima. Ci tenevamo molto alla finale, arrivati a questo punto ci tenevamo, era un obiettivo da non perdere. In finale ci siamo, domenica ci aspetta una partita importantissima perchè ci sono tanti scontri diretti. L'Andria è una squadra tosta, ci serve il pubblico delle grandi occasioni".

Filippi: "Il mister ama scherzare (riferito alla risposa su Corona) per stemperare la tensione. Importante la qualificazione alla finale, un risultato indelebile in tutti noi. La Juve Stabia in 100 anni non ci era mai riuscita. Domenica abbiamo introdotto di nuovo gli sconti per venire incontro ai tifosi".
Raimondi: "Ci tenevamo e abbiamo centrato l'obbiettivo Tarantino c'è e darà sempre il suo contributo sia giocando dall'inizio si entrando a partita in corsa".

Corona: " Oggi bisognava qualificarsi per dare soddisfazione ai nostri tifosi e prepararsi bene per la gara di domenica. In finale è ovvio che preferisco la Nocerina".

150 anni d’unità d’Italia: le dieci imprese sportive


In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia la redazione di Stabia Vive vuole condividere con tutti i lettori i momenti più belli e appassionanti dello sport italiano, vissuti in questi 150 anni che hanno segnato la storia del nostro paese e delle nostre più profonde tradizioni e passioni popolari.
Anche se da molti viene visto come sport d’elite, la passione italiana per il tennis è a dir poco viscerale, e quindi risulta doveroso, inserire nella nostra particolare lista dei momenti più belli dello sport italiano la vittoria della Coppa Davis in Cile nel 1976. Prima del viaggio in Cile, a Dicembre, ci furono molte polemiche. Il regime del generale Pinochet non era certamente ben visto dal governo italiano e quindi per questa trasferta si temeva perfino per l’incolumità dei giocatori. Fu il presidente del Coni, nonostante tutte le pressioni politiche, a decidere che l’Italia avrebbe giocato a Santiago. E fu Pietrangeli in prima persona a battersi senza riserve per poter giocare quella finale. La squadra cilena non era molto forte, era arrivata in finale grazie a delle fortunate circostanze e al fatto che anche altre squadre avevano rinunciato a giocare in Cile. Fu Corrado Barazzutti a dare il primo punto all’Italia contro Jaime Fillol miglior tennista cileno, senza storia fu il secondo singolare tra Panatta, davvero in gran forma, e Patricio Cornejo. Il punto decisivo venne già alla terza giornata con il nostro doppio Panatta-Bertolucci vincitori su Fillol-Cornejo.

Sempre nel tennis, sicuramente rimarrà per sempre impressa nella mente degli italiani la storica vittoria di Francesca Schiavone al Roland Garros del 2010, facendo dell’atleta, la prima tennista italiana insieme a Panatta a vincere una prova dello slam. La milanese non partiva sicuramente tra le favorite e nella sua carriera, fino al quel momento aveva sì regalato partite importanti, soprattutto in Fedup, ma non vi era mai stato un acuto in singolare. Il cammino della milanese è favoloso, coronato nella finale contro l’ australiana Samantha Stosur, battuta in due set 6-4, 7-6.
L’ Italia si sa, nel mondo del calcio è uno dei paesi di riferimento, ma la consacrazione a livello mondiale, dopo i due titoli dell’ era Mussolini, avviene con un po’ di ritardo ed in due periodi difficili del calcio italiano. Anno 1982, l’ Italia calcistica è scossa dallo scandalo scommesse ed uno dei giocatori coinvolti risulta essere un giovane attaccante molto promettente, Paolo Rossi. Enzo Bearzot, recentemente scomparso, decide comunque di convocarlo e crea il primo silenzio stampa della storia della nazionale italiana. Il risultato è una marcia trionfale fino alla finale di Madrid dove viene battuta nettamente la Germania Ovest per 3-1 con Paolo Rossi capocannoniere del torneo iridato.
Passano 14 anni e siamo nel 2006, altro scandalo denominato “calciopoli” con la squadra più blasonata e famosa d’ Italia, la Juventus, direttamente interessata. Il C.T. è Marcello Lippi, uomo simbolo della Juventus vincente degli anni ’90 che non si dimette e anzi, costruisce la squadra italiana proprio sullo zoccolo duro bianconero, convocando i vari Cannavaro, Buffon e Del Piero, Zambrotta e Camoranesi. Il risultato è assolutamente imprevedibile alla vigilia, Italia campione del mondo per la quarta volta in finale sulla Francia ai rigori con Fabio Cannavaro pallone d’oro nello stesso anno.
Olimpiadi invernali di Calgary 1988, in questa località canadese irrompe a livello mondiale uno dei personaggi più esplosivi e coinvolgenti dello sport italiano, capace di interrompere un festival di San Remo per far seguire in tutta Italia la sua impresa. Il suo nome è Alberto Tomba che a Calgary realizza una doppietta fantastica a soli 20 anni, oro nel gigante e nello slalom speciale.
Siamo a Lillehammer, Norvegia e corre l’ anno 1994, qui si compie una delle più grandi imprese di squadra dello sport italiano. La staffetta 4X10 km italiana conquista la medaglia d’ oro battendo i padroni di casa della Norvegia infliggendogli la delusione sportiva più grande dell’ intera nazione scandinava. Il fantastico quartetto è composto da Maurilio De Zolt, il super veterano che a 43 anni tiene in prima frazione in classico, con Albarello e Vanzetta che, con le due successive frazioni, consentono a Silvio Fauner di partire insieme al mostro sacro norvegese, Bjorn Daehlie completando l’ impresa piazzando una sprint sontuoso circondato da bandiere norvegesi.
Alle Olimpiadi di Sydney 2000 il nuoto italiano scrive una delle sue pagine più belle a livello olimpico con Domenico Fioravanti. Il ranista azzurro è autore di una fantastica doppietta conquistando il titolo olimpico sia nei 100m che nei 200m diventando il primo nuotatore italiano a conquistare due medaglie d’ oro nella stessa edizione. Vincere nello stesso anno il Giro d’ Italia ed il Tour de France è impresa riservata a pochissimi nel panorama del ciclismo mondiale ed un romagnolo dalla testa pelata, soprannominato il “pirata” di cui nome fa Marco Pantani, nel 1998 riesce nell’ impresa vincendo la corsa rosa in un duello emozionante con il russo Pavel Tonkov e la Grand Boucle schiantando in montagna il kaiser tedescoIan Ullrich. Un personaggio rimasto nei cuori di tutti, sportivi e non.
È una maglia che un ciclista indossa per un anno intero e che simboleggia il titolo di campione del mondo. Gianni Bugno riesce nell’ impresa di indossarla per due anni consecutivi realizzando una fantastica doppietta, vincendo il titolo mondiale su strada a Stoccarda nel 1991 e l’ anno dopo a Benidorm nel 1992.
La maratona è la gara di chiusura di ogni olimpiade ed in due occasioni l’ ultimo inno ascoltato è stato quello italiano. Anno 1988, Seoul Corea del Sud, un fantastico Gelindo Bordin stacca tutti nella torrida strada coreana conquistando una storica medaglia d’ oro nella maratona olimpica. L’ impresa viene ripetuta ad Atene, nel 2004 la culla delle olimpiadi moderne dove un altro maratoneta azzurro batte tutti gli avversari arrivando in solitudine al traguardo. Il suo nome è Stefano Baldini che con la medaglia d’ oro chiude una delle olimpiadi più vittoriose dello sport italiano. La parola motori in Italia ha un solo unico significato, Ferrari. La casa di Maranello rappresenta sicuramente in maniera unica il Made in Italy al mondo, frutto di una combinazione vincente di eleganza, lavoro e competenza ai massimi livelli. L’ esempio arriva sicuramente dalla formula 1, competizione simbolo a livello mondiale dell’ efficienza della casa di Maranello. Più di mezzo secolo di competizioni con molte squadre alla ribalta ma con una sempre presente e soprattutto vincente con un simbolo rappresentato da un cavallino rampante ed un colore inconfondibile, il rosso.
Nella sua grande storia sportiva l’ Italia ha avuto molti fuoriclasse ma pochi possono vantarsi di essere considerati i più forti di tutti i tempi nel proprio sport. Sicuramente uno di questi è un pesarese nato a Tavullia nel 1979 e con un numero sempre fisso, il 46. Il suo nome è Valentino Rossi pilota del motociclismo mondiale che ha saputo unire ironia, intelligenza e spirito vincente, caratteristiche uniche del popolo italiano. Campione del mondo in tutte le classi, 125, 250, 500 e Motogp con tante marche, Aprilia, Honda e Yamaha. Ma è quest’ anno che il tricolore potrà sventolare unito sul podio, grazie al connubio tra il campionissimo e la Ducati.

Conferenza stampa di presentazione del dimostratore del sistema SITI – SIcurezza in Tunnel Intelligenti


nella foto: una fase della conferenza (Ph. Manzo)
Si è svolta questa mattina, alle ore 12.00 presso il Comune di Castellammare di
Stabia “Palazzo Farnese” – Sala Consiglio Comunale "Falcone – Borsellino", la
conferenza stampa di presentazione del dimostratore del sistema SITI –
Sicurezza in Tunnel Intelligenti.

INTERVISTA SINDACO BOBBIO
(fonte Stabiachannel.it)
VIDEO SERVIZIO
(fonte: Unisa)

Descrizione sistema SITI

Attraverso il monitoraggio del traffico in avvicinamento ai tunnel stradali, il
sistema SITI individua in tempo reale le azioni più opportune per ridurre il rischio
di incidenti, sia nei tratti di accesso ai tunnel, sia all’interno delle gallerie,
comunicandole agli automobilisti tramite una serie di pannelli a messaggio
variabile e pannelli grafici a colori installati lungo le strade.
Il progetto, Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, SITI è stato
sviluppato dai ricercatori dell’Università degli Studi di Salerno, in collaborazione
con l’ANAS – Compartimento della Campania e l’Assessorato ai Trasporti,
Viabilità e Attività Produttive della Regione Campania, un dimostratore pilota è
stato installato sul viadotto San Marco della SS 145 “Sorrentina” e nella
successiva galleria “Varano”.

Sintesi degli interventi

Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio:
“E’ un’iniziativa di grande importanza per il territorio e per un tratto di strada ad
alto rischio di incidentalità. Il mio apprezzamento va al Ministero della Ricerca
che ha finanziato il progetto e a tutti coloro che l’hanno realizzata con un
contributo prezioso e competenze di alta professionalità. Il tema della sicurezza
è fondamentale e va affrontato e garantito non solo per l’intera collettività, ma
anche in relazione alle infrastrutture che non sempre si presentano nelle migliori
condizioni e in relazione ai comportamenti individuali che non sempre si
adeguano al corretto vivere civile”.

Rettore Università degli Studi di Salerno, Raimondo Pasquino:
“Sono soddisfatto di queste collaborazioni e soprattutto di un obiettivo
raggiunto insieme con l’intento di concretizzare un progetto a beneficio della
collettività. Positivo il cammino fatto insieme ai comuni di Castellammare e
Gragnano e Polizia stradale e si conferma ancora una volta l’intesa con Anas che
risponde con efficienza e disponibilità ogni volta che l’Università presenta
proposte ed idee che possano essere utili ad una efficiente comunicazione e
modernizzazione nei collegamenti stradali”.

Capo Compartimento Anas Campania, Francesco Caporaso:
“Anas da sempre è fortemente impegnata nel settore della sicurezza. In questa
occasione è cresciuta la sinergia e la collaborazione con Enti ed Istituzioni, per
l’obiettivo comune di tutelare l’utente che viaggia sulle nostre strade. Il progetto
Siti sulla statale 145 Sorrentina ci coinvolge direttamente attraverso il
collegamento diretto con la nostra Sala Operativa al Compartimento di Napoli che
oggi monitora 24 ore su 24 tutte le strade statali della Campania. Al fine di
ottimizzare e migliorare le informazioni che arrivano dalla strada, l’attività della
Soc è stata ampliata e perfezionata attraverso l’ installazione di telecamere su 25
auto di servizio Anas, un sistema di acquisizione delle immagini sul luogo preciso
dove si reca la squadra di pronto intervento e trasmesse in tempo reale sui
monitor della Sala operativa. Da sempre l’attenzione dell’Anas su questa
importante arteria, come la statale Sorrentina, è alta sia per gli interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria, sia per le nuove progettazioni. Il prossimo
15 aprile apriremo al traffico il tunnel di Seiano dove sono in fase di
completamento i lavori di ammodernamento della struttura e dell’impiantistica”.

Responsabile Scientifico del Progetto, Antonio Piccolo:
“Nell’ambito della sicurezza stradale i tunnel rappresentano i punti di maggiore
criticità e di rischio incidentalità. In questo periodo di lavoro al progetto
abbiamo fatto ricerche approfondite sul settore trasporti e infrastrutture nel
nostro paese che ci hanno consentito di portare avanti la nostra
sperimentazione. Grazie a Siti vengono acquisite immagini da 17 telecamere su
circa 4 km di strada che arrivano ad un elaboratore e successivamente inviati ai
pannelli installati sul tratto della statale se vengono riscontrate anomalie,
rallentamenti, incidenti o altro che influenzano il normale flusso del traffico in
entrambe le direzioni, soprattutto in corrispondenza e in attraversamento della
galleria Varano. L’installazione dei portali e la sperimentazione del sistema sono
stati possibili grazie alla preziosa collaborazione dell’Anas che è stata costretta a
gestire la circolazione stradale anchre su percorsi alternativi durante il periodo
dei lavori. Il progetto Siti ci aiuterà anche a conoscere meglio il comportamento
singolo dell’automobilista sia nel rispetto dei limiti di velocità sia
nell’acquisizione dell’informazione in tempo reale.”

AUGURI ITALIA


Colmi