PERUGIA - Truffa aggravata e falso ai danni dell'Inps, finalizzate all'omissione contributiva e alla fraudolenta erogazione di benefici assistenziali non dovuti sono i reati per i quali i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Perugia hanno denunciato a dieci tra responsabili e dipendenti di un'azienda edile.
I militari hanno quantificato in oltre 760 mila euro i contributi evasi. La ditta e' risultata con sede nella provincia di Caserta, ma operante anche in Umbria. Dagli accertamenti e' emersa una dinamica aziendale tesa all'evasione dei contributi.
martedì 28 dicembre 2010
Castellammare, sette bossoli davanti alla casa del sindaco
Sette bossoli calibro 22 sono stati trovati questa mattina all’esterno dell’abitazione del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. Il primo cittadino ha immediatamente avvertito la polizia che è giunta sul posto per i rilievi e per il sequestro dei proiettili. I bossoli saranno analizzati dalla polizia scientifica, mentre gli agenti del commissariato stabiese hanno già fatto partire le indagini per capire chi possa aver mandato questo chiaro messaggio minatorio al sindaco Bobbio. Scatta l'inchiesta della Procura.
Non si tratta del primo episodio simile: nei mesi scorsi il primo cittadino di Castellammare ha ricevuto due email di minaccia da un ex operaio cassintegrato, mentre durante le sere che hanno preceduto i “fucaracchi” dell’Immacolata, i roghi vietati dell’amministrazione comunale, sono comparse scritte inneggianti alla camorra e contro Bobbio proprio nei pressi di Palazzo Farnese, su un vecchio manifesto elettorale che lo ritraeva.
di DARIO SAUTTO
Non si tratta del primo episodio simile: nei mesi scorsi il primo cittadino di Castellammare ha ricevuto due email di minaccia da un ex operaio cassintegrato, mentre durante le sere che hanno preceduto i “fucaracchi” dell’Immacolata, i roghi vietati dell’amministrazione comunale, sono comparse scritte inneggianti alla camorra e contro Bobbio proprio nei pressi di Palazzo Farnese, su un vecchio manifesto elettorale che lo ritraeva.
di DARIO SAUTTO
MA ENTRAMBE LE GIOCATE DOVREBBERO ESSERE VALIDE Il doppio 6 di Napoli al Superenalotto frutto di una svista della ricevitoria Duplicate due volte le schedine prestampate inviate dalla Sisal alla tabaccheria
MILANO - Due vincitori, a causa di una svista della ricevitoria. «Le due giocate che hanno centrato i 6 sono state fatte a molte ore di distanza, forse addirittura in giorni differenti, visto che c'è stato il Natale di mezzo». È quanto spiega la signora Nunzia di Lorenzo, una dei due titolari della tabaccheria di Napoli dove sono stati centrati due 6 da oltre 35,9 milioni di euro ciascuno.LA VICENDA - Ma come è successo? «A ogni ricevitoria la Sisal invia 500 schedine prestampate - spiegano ad Agipronews i titolari della ricevitoria - il singolo ricevitore decide poi quante metterne in vendita e in genere si va per blocchi: noi, per esempio, avevamo messo a disposizione dei clienti le prime 15 e tra queste c'era anche la schedina vincente. Quando abbiamo esaurito la prima mazzetta avremmo dovuto stampare il secondo blocco, a partire cioè dalla sedicesima schedina inviataci dalla Sisal. E invece per una svista abbiamo duplicato il primo gruppo. Il che vuol dire che oltre alla doppia giocata vincente ci sono altri doppioni che però non hanno vinto». Per ora, però, nessun indizio sui fortunati: «È sicuramente gente del posto, ma nessuno si è fatto vivo». In compenso i festeggiamenti sono andati avanti per tutta la notte: «Avevamo ottenuto qualche vincita discreta con i Gratta e Vinci, ma niente di paragonabile a questo. Abbiamo brindato fino a stamattina e intanto continuiamo a lavorare». Già, perchè l'effetto jackpot si è subito fatto sentire: «In poche ore abbiamo superato la nostra media gioco sul Superenalotto. Se continua così stasera faremo il boom».
Fiat: Di Pietro, accordo Mirafiori viola Costituzione
L'accordo firmato dalla Fiat e da alcune organizzazioni sindacali per lo stabilimento di Mirafiori pone "un enorme problema di legittimita' costituzionale. Sui singoli punti si puo' discutere, si puo' essere o non essere d'accordo. Ma sulla Costituzione repubblicana non si puo' discutere. Va rispettata senza se e senza ma".
E' quanto affermato dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, che nel suo blog sottolinea come l'intesa su Mirafiori fa diventare l'Italia "un Paese dove le aziende possono scegliere quali sindacati hanno o no il diritto di trattare, ignorando l'elemento fondamentale in una democrazia che e' la reale rappresentanza dei lavoratori". Secondo Di Pietro il problema principale "riguarda la legalita' costituzionale e la liberta' di pensiero e di critica nel nostro Paese".
E' quanto affermato dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, che nel suo blog sottolinea come l'intesa su Mirafiori fa diventare l'Italia "un Paese dove le aziende possono scegliere quali sindacati hanno o no il diritto di trattare, ignorando l'elemento fondamentale in una democrazia che e' la reale rappresentanza dei lavoratori". Secondo Di Pietro il problema principale "riguarda la legalita' costituzionale e la liberta' di pensiero e di critica nel nostro Paese".
Per il nostro futuro
Bonaventura Torrano
Crisi solo in 35 al traguardo del 2011
Alla fine come si è voluto dimostrare sono rimaste 35 le aziende, su una partenza prima di 72, che hanno aderito anche per il 2011 agli ammortizzatori sociali. Questo è sempre il frutto amaro che i lavoratori stabiesi mangeranno per il cenone di fine anno. Anche perché in quest'anno che si avvia al capolinea, già, ha rimasto molti feriti e morti per la strada. Circa 60 disoccupati, 33 con un processo di mobilità per ragion forza e su una occupazione iniziale di 1200 unità per l'indotto stabiese, ora quest'anno saranno coperti solo 454 lavoratori. Quindi conti alla mano, 746 sono divenuti precari, ciò ha portato è porterà la dispersione professionale-produttiva del sito di Castellammare. Ma, nella prima ripresa, di Settembre e cosi via, al nastro di partenza ci sarà ancora l'indotto stabiese? Fatto premessa di una ripresa per la cantieristica per Castellammare di Stabia. Ma si poteva fare di più sul profilo politico sindacale? La verità è che siamo pedine di un padre padrone, Fincantiere-sindacato e politica. La realtà e che l'obiettivo del lavoro si è perso di vista.
Bobbio il 2011 cambio, gli assessori li scegliamo insieme. L'Udc non posso trattare per Schito
Non dice quando avverrà la manovra, ne come la farà. Ma parla con quella tranquillità di uno che conosce il fatto suo, in pratica l'accordo già c'è. Il palazzo, Farnese è pronto alla fase Bobbio 2?
La befana a Bobbio gli porterà una nuova giunta politica, costituita adesso da politici di maggioranza, eletti con le passate amministrative, non più da tecnici. Quindi lo stesso Bobbio ridiscute le decisioni prese in primavera. "Quanti di questi tecnici verranno cambiati e un mistero, ho presto per dirlo, ma sicuro di massima c'è un'intesa. Le scelte per i meriti le farò di comune accordo. In quanto alla decisione dell'apertura del sito di compostaggio in via Schito - precisa il sindaco- resterà aperto solo per un mese, devo anche dire che per la logica di un dialogo, tali decisioni sono state prese in merito all'emergenza rifiuti, e che competono solo al primo cittadino in quanto responsabile della salute dei cittadini".
L'Udc propone un sito a Pozzano, quindi lontano dai centri abitati. Ma, per Bobbio non esiste altra soluzione, quella di via Schito risulti la migliore.
La befana a Bobbio gli porterà una nuova giunta politica, costituita adesso da politici di maggioranza, eletti con le passate amministrative, non più da tecnici. Quindi lo stesso Bobbio ridiscute le decisioni prese in primavera. "Quanti di questi tecnici verranno cambiati e un mistero, ho presto per dirlo, ma sicuro di massima c'è un'intesa. Le scelte per i meriti le farò di comune accordo. In quanto alla decisione dell'apertura del sito di compostaggio in via Schito - precisa il sindaco- resterà aperto solo per un mese, devo anche dire che per la logica di un dialogo, tali decisioni sono state prese in merito all'emergenza rifiuti, e che competono solo al primo cittadino in quanto responsabile della salute dei cittadini".
L'Udc propone un sito a Pozzano, quindi lontano dai centri abitati. Ma, per Bobbio non esiste altra soluzione, quella di via Schito risulti la migliore.
lunedì 27 dicembre 2010
Più straordinari, pause corte e meno giorni pagati di malattia L'operaio che sciopererà contro il contratto, da lui stesso sottoscritto, sarà licenziato. Possibili turni di 10 ore più una di straordinario. I critici: "Rischi per la salute"
TORINO - Trentasei pagine più allegati. Il contratto di Mirafiori, destinato per unanime ammissione di tutti i protagonisti a modificare radicalmente il sistema di relazioni industriali in Italia, sarà sottoposto a referendum a gennaio, probabilmente tra il 18 e il 20 del mese. "Pomigliano è stato un sasso che ha cominciato a rotolare lungo un pendio pieno di neve. Mirafiori lo dimostra", dice il leader del Fismic, Roberto di Maulo, capofila dei sindacati favorevoli all'intesa. "Di Maulo ha ragione - risponde Giorgio Airaudo della Fiom - e per questo vogliamo provare a fermare la valanga. Il rischio è un modello aziendalista in cui i sindacati vengono usati come fornitori del consenso alle tesi dell'impresa".
Ecco i punti principali dell'accordo della discordia.
Orario di lavoro
Nella nuova società in joint-venture tra Fiat e Chrysler (che nascerà nel 2012) saranno possibili 4 tipi di orario a seconda delle esigenze produttive. Oltre all'attuale con due turni di 8 ore al giorno per cinque giorni alla settimana (5 per 2), è previsto uno schema con l'introduzione del turno di notte su cinque giorni lavorativi (5 per 3) e un altro schema con il turno di notte su sei giorni compreso il sabato (6 per 3). Al momento del passaggio da un sistema all'altro, "l'azienda avvierà un esame con i sindacati". La procedura dovrà durare "al massimo 15 giorni", dopodiché l'azienda applicherà l'orario da lei prescelto. Al momento del passaggio dal sistema "5 per 3" al sistema "6 per 3", "le parti valuteranno anche l'eventuale sperimentazione, per un periodo non inferiore ai 12 mesi" di uno schema che prevede turni di 10 ore (due al giorno) per sei giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno dieci ore per quattro giorni potranno riposare i successivi tre. L'azienda avrà mano libera sugli straordinari: potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore all'anno (oggi sono 40) e contrattare con i sindacati altre 80 ore per ogni lavoratore.
I sindacati favorevoli sottolineano che "il ricorso massiccio ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3.700 euro lordi all'anno". I contrari osservano che "far lavorare per 10 ore consecutive una persona in linea e poi chiedere anche l'undicesima ora di straordinario mette a rischio la salute".
Pause e mensa
Le tre pause di ciascun turno di lavoro saranno di 10 minuti ciascuna per un totale di 30 minuti. Oggi la loro durata complessiva è di 40 minuti. I dieci minuti lavorati in più verranno monetizzati: 45 euro lordi al mese. La pausa mensa (mezz'ora) non sarà a fine turno, ma la questione verrà nuovamente discussa quando nascerà la joint-venture con Chrysler. Nel caso di turni di 10 ore, le pause rimarranno invece di 40 minuti complessivi. Il nuovo sistema di pause entrerà in vigore dal 4 aprile 2011. Per i sindacati favorevoli "con i nuovi metodi di lavoro la fatica è minore e dunque il taglio di dieci minuti di pausa non è così grave". Per i contrari "anche la riduzione delle pause può diventare un rischio per la salute, così come dimostrano le più recenti indagini mediche".
Malattia e assenteismo
L'accordo collega assenteismo e malattia. Quando il tasso di assenteismo è giudicato eccessivo (il 6% a luglio 2011, il 4% a gennaio 2012, il 3,5% dal 2013) non si paga il primo giorno di malattia a chi si sia ammalato subito prima di un giorno di riposo o di ferie, negli ultimi 12 mesi. Sono escluse patologie gravi. "Un sistema per colpire i furbi", dicono i sindacati favorevoli. "Se un lavoratore è ammalato lo stabilisce il medico, non il caposquadra", ribattono i contrari.
Contratto e scioperi
"Il nuovo contratto non aderisce al sistema confindustriale" e dunque non prevede l'elezione dei delegati di fabbrica. Solo i sindacati firmatari possono nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l'accordo potranno essere puniti con l'annullamento dei permessi. L'azienda inoltre rinuncerà a trattenere le quote di iscrizione dalle buste paga (scaricando sul sindacato l'onere di raccogliere i soldi). I lavoratori che sciopereranno contro l'intesa potranno essere licenziati. Ognuno di loro avrà personalmente firmato il nuovo contratto al momento della nascita della joint-venture.
Ecco i punti principali dell'accordo della discordia.
Orario di lavoro
Nella nuova società in joint-venture tra Fiat e Chrysler (che nascerà nel 2012) saranno possibili 4 tipi di orario a seconda delle esigenze produttive. Oltre all'attuale con due turni di 8 ore al giorno per cinque giorni alla settimana (5 per 2), è previsto uno schema con l'introduzione del turno di notte su cinque giorni lavorativi (5 per 3) e un altro schema con il turno di notte su sei giorni compreso il sabato (6 per 3). Al momento del passaggio da un sistema all'altro, "l'azienda avvierà un esame con i sindacati". La procedura dovrà durare "al massimo 15 giorni", dopodiché l'azienda applicherà l'orario da lei prescelto. Al momento del passaggio dal sistema "5 per 3" al sistema "6 per 3", "le parti valuteranno anche l'eventuale sperimentazione, per un periodo non inferiore ai 12 mesi" di uno schema che prevede turni di 10 ore (due al giorno) per sei giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno dieci ore per quattro giorni potranno riposare i successivi tre. L'azienda avrà mano libera sugli straordinari: potrà ordinare ai lavoratori fino a 120 ore all'anno (oggi sono 40) e contrattare con i sindacati altre 80 ore per ogni lavoratore.
I sindacati favorevoli sottolineano che "il ricorso massiccio ai turni di notte e agli straordinari produrrà un incremento in busta paga fino a 3.700 euro lordi all'anno". I contrari osservano che "far lavorare per 10 ore consecutive una persona in linea e poi chiedere anche l'undicesima ora di straordinario mette a rischio la salute".
Pause e mensa
Le tre pause di ciascun turno di lavoro saranno di 10 minuti ciascuna per un totale di 30 minuti. Oggi la loro durata complessiva è di 40 minuti. I dieci minuti lavorati in più verranno monetizzati: 45 euro lordi al mese. La pausa mensa (mezz'ora) non sarà a fine turno, ma la questione verrà nuovamente discussa quando nascerà la joint-venture con Chrysler. Nel caso di turni di 10 ore, le pause rimarranno invece di 40 minuti complessivi. Il nuovo sistema di pause entrerà in vigore dal 4 aprile 2011. Per i sindacati favorevoli "con i nuovi metodi di lavoro la fatica è minore e dunque il taglio di dieci minuti di pausa non è così grave". Per i contrari "anche la riduzione delle pause può diventare un rischio per la salute, così come dimostrano le più recenti indagini mediche".
Malattia e assenteismo
L'accordo collega assenteismo e malattia. Quando il tasso di assenteismo è giudicato eccessivo (il 6% a luglio 2011, il 4% a gennaio 2012, il 3,5% dal 2013) non si paga il primo giorno di malattia a chi si sia ammalato subito prima di un giorno di riposo o di ferie, negli ultimi 12 mesi. Sono escluse patologie gravi. "Un sistema per colpire i furbi", dicono i sindacati favorevoli. "Se un lavoratore è ammalato lo stabilisce il medico, non il caposquadra", ribattono i contrari.
Contratto e scioperi
"Il nuovo contratto non aderisce al sistema confindustriale" e dunque non prevede l'elezione dei delegati di fabbrica. Solo i sindacati firmatari possono nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l'accordo potranno essere puniti con l'annullamento dei permessi. L'azienda inoltre rinuncerà a trattenere le quote di iscrizione dalle buste paga (scaricando sul sindacato l'onere di raccogliere i soldi). I lavoratori che sciopereranno contro l'intesa potranno essere licenziati. Ognuno di loro avrà personalmente firmato il nuovo contratto al momento della nascita della joint-venture.
Castellammare: Consiglio, rinviata la nomina del presidente
A partire da ieri, l’aula consiliare del municipio di Castellammare di Stabia (nella foto) è dedicata ai magistrati Falcone e Borsellino. Il consiglio comunale, nella seduta del 22 dicembre, ha approvato all’unanimità la proposta avanzata, per primo, dal consigliere comunale di opposizione, Antonio Sicignano, leader del Cdl stabiese e sottoscritta successivamente da altri consiglieri comunali, come Salvatore Russo del PD, Michele Costagliola, di Uniti per Stabia e Mario D’Apuzzo del Pdl. «Personalmente – commenta Sicignano – sono sempre più convinto che in questi momenti di grave crisi economica e sociale è doveroso e necessario tenere alta la guardia contro il fenomeno camorristico. La politica, pertanto, sulla lotta alle cosche, deve trovare l’unità, senza se e sena ma. Quel giorno che il Primo Cittadino lavorerà ad un patto “anti-criminalità”, coinvolgendo i maggiori leader politici, anche di opposizione, per contrastare i fenomeni malavitosi noi saremo in prima fila a dire la nostra». Intanto, Il consiglio comunale di Castellammare, nella seduta consiliare di martedì 21 dicembre, ha approvato numerosi provvedimenti, rinviando nuovamente l’elezione del presidente dell’assise. Infatti, restano ancora difficoltà per l’individuazione del candidato della maggioranza. L’accordo è lontano, ma durante le feste di Natale si terranno alcuni importanti incontri tra i componenti della maggioranza di centrodestra che, stabilendo le nuove alleanze, potrebbe anche finalmente addivenire ad un nome condiviso. Proprio in mero alle accuse di cambi di casacca e alleanze politiche ambigue, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, ha risposto: «Io, a differenza di altri, non ho mai cambiato parte politica ». Le polemiche sono scaturite proprio in chiusura dell’ultima seduta consiliare, nell’ambito della quale è stato approvato il programma di ampliamento e sistemazione delle aree esterne Scuola Annunziatella e realizzazione Centro sociale – protocollo d'intesa con la parrocchia dell'Annunziatella. Inoltre, sono state approvate alcune variazioni di bilancio di previsione 2010, l’integrazione allo Statuto comunale per l'istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Castellammare di Stabia e laconvenzione Piano territoriale giovani (Ptg) distretto numero 38.
Il consigliere Ungaro: "Ecco perché aderisco al Pdl"
Riconoscendomi nei valori del Partito dei Popoli Europei, oggi in un momento storico, per il centro destra stabiese, serve più che mai la semplificazione delle liste civiche che hanno contribuito all'elezione del sindaco Bobbio, prendendo spunto da tali considerazioni ho maturato l'idea di aderire al Pdl.
Mi adopererò insieme al gruppo consiliare tutto, affinché il partito possa portare avanti nelle sedi istituzionali le istanze contenute nel programma elettorale dl sindaco Bobbio. Sono sicuro che questa scelta condivisa, dai miei elettori e dagli amici che con me sono stati eletti nella lista civica, rappresenta la naturale evoluzione di un percorso politico che trova negli ideali del Pdl la giusta collocazione.
Sono sicuro che questa mia scelta, rappresenti per il Pdl, l'inizio di un radicamento più forte. E' chiaro che i problemi che attanaglino la città sono molti, non ultimo quello della spazzatura, che ha trovato oggi solo una momentanea e parziale soluzione, sacrificando la qualità di vita di quei cittadini di via Schito ai quali in questo momento mi sento molto vicino, e rispetto ai quali mi farò promotore insieme al gruppo consiliare del Pdl affinché il "credito" che stanno maturando per effetto del loro sacrificio venga al più presto soddisfatto.
Mi adopererò insieme al gruppo consiliare tutto, affinché il partito possa portare avanti nelle sedi istituzionali le istanze contenute nel programma elettorale dl sindaco Bobbio. Sono sicuro che questa scelta condivisa, dai miei elettori e dagli amici che con me sono stati eletti nella lista civica, rappresenta la naturale evoluzione di un percorso politico che trova negli ideali del Pdl la giusta collocazione.
Sono sicuro che questa mia scelta, rappresenti per il Pdl, l'inizio di un radicamento più forte. E' chiaro che i problemi che attanaglino la città sono molti, non ultimo quello della spazzatura, che ha trovato oggi solo una momentanea e parziale soluzione, sacrificando la qualità di vita di quei cittadini di via Schito ai quali in questo momento mi sento molto vicino, e rispetto ai quali mi farò promotore insieme al gruppo consiliare del Pdl affinché il "credito" che stanno maturando per effetto del loro sacrificio venga al più presto soddisfatto.
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