Una struttura che oggi vale oltre 400 milioni di euro e che, all'epoca, il re Ferdinando di Borbone volle fosse edificata nell’area costiera stabiese per la vicinanza alla città di Napoli e per la ricchezza di vegetazione e di legno del luogo indicato per la costruzione dei navi. Quel legno che diede vita ad una della più belle navi della marineria: l’ ”Amerigo Vespucci”, la nave scuola più ammirata nel mondo. Con il rilancio dell’area potrebbero essere garantiti almeno 600 posti di lavoro, senza fare i conti con una confusionale gestione societaria a partecipazione governativa, con un piano industriale più marcatamente audace e a passo con i tempi, che permetterebbe di poter progettare e costruire navi molto più grandi di quelle finora costruite nel cantiere.
venerdì 1 aprile 2011
Dal web alternativa per Fincantieri,idea privati
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Basta che si lavora!
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