sabato 30 luglio 2011
Fincantieri, firmato accordo ma sindacati non molto felici
Finmeccanica deve ripartire e l’ accordo per il ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente è stato firmato a Roma.
Il Governo ha messo a disposizione cinquanta milioni di euro per l’authority e in seguito ne arriveranno altri 20 e altri 50 per le riparazioni vanali saranno messi a disposizione dal porto. Una razionalizzazione degli spazi e questo nuovo accordo è solo un buon inizio per pemttere di ricreare le situazioni giuste per ripartire sul mercato e ora Fincantieri dovrà fare la prossima mossa mentre la città dovrà mettere le mani al portafoglio per recuperare le aree che Fincantieri lascerà libere vicino alla ferrovia.
L’ accordo prevede la realizzazione di un nuovo piazzale operativo a Sestri e l’allestimento di nuove strutture e impianti per le attività navalmeccaniche e questo richiederà la dismissione di un pontile del Porto Petroli e questo permetterà che venga evitata la chiusura temporanea dello stabilimento anche se si attedono ora nuovi lavori e contratti.
Porto di Napoli, via al grande progetto
"Un'occasione da non perdere per il rilancio dell'economia campana e del Mediterraneo”. Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha commentato l'approvazione, da parte del Comitato Portuale, delle linee di indirizzo per lo sviluppo del porto di Napoli.
Il documento è stato votato all’unanimità dai presenti: tra gli altri, i rappresentanti della Regione, della Provincia di Napoli (con l’assessore al ramo Marco Di Stefano), del Comune di Napoli e di Castellammare (con il sindaco Luigi Bobbio), delle organizzazioni sindacali, degli industriali, degli armatori e della Camera di Commercio di Napoli (con il presidente Maurizio Maddaloni).
Il Comitato ha espresso “grande apprezzamento” verso il presidente della Regione Caldoro e il presidente della Provincia Cesaro per il lavoro svolto a favore del rilancio del porto.
“Con l’approvazione unanime delle linee di indirizzo – ha sostenuto il presidente dell’Autorità Portuale Luciano Dassatti – per la promozione e la programmazione di misure urgenti rivolte allo sviluppo sostenibile, si è avviata una rivoluzione epocale dello scalo partenopeo. Sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto”.
Gli investimenti previsti sono pari a 335 milioni di euro, messi a disposizione dalla Regione Campania sui fondi comunitari della programmazione 2007-2013.
Con questa somma, verrà finanziato il “grande progetto” per il riassetto dell'area portuale, che sarà inviato nei prossimi giorni alla Commissione Europea. Ulteriori risorse saranno messe a disposizione dalla Regione per il porto di Napoli, per quello di Castellammare e per l’intera filiera portuale della Campania.
L'approvazione delle nuove linee di indirizzo, che trae spunto anche dalle riflessioni strategiche sulla portualità campana avviate nel tavolo istituito dalla Regione con la partecipazione attiva della Provincia e del Comune di Napoli, oltre che del Comune di Castellammare di Stabia, assicurerà a questo fondamentale polo di sviluppo e di occupazione una solida prospettiva di espansione, con la previsione di strutture di accosto capaci ed adeguate ai grandi traffici commerciali e crocieristici, già oggi caratterizzati dalla presenza di compagnie internazionali come COSCO, MSC e Grimaldi.
Si punta, altresì, a dotare lo scalo di infrastrutture cantieristiche più razionali e moderne, di una nuova viabilità interna e di un passante ferroviario idonei a consentire lo sviluppo della logistica e della intermodalità con gli interporti della Campania, creando le condizioni per garantire alla struttura il ruolo di hub internazionale dei traffici del Mediterraneo, favorito dalla collocazione geografica della Campania.
La modernizzazione del Porto, unita all'ulteriore sviluppo della piattaforma logistica campana e dei progetti di valorizzazione delle risorse turistiche e culturali della Campania, come i siti di Pompei, Ercolano, Pozzuoli, ai quali la Giunta sta lavorando attivamente con le risorse comunitarie nel quadro del Piano per il Sud, pongono le basi affinchè le importanti realtà geografiche e culturali della Regione creino nuova ricchezza e diventino volano per l’occupazione, lo sviluppo e la crescita economica.
Grande attenzione, infine, sarà riservata al Piano Regolatore Portuale di Napoli e a quello di Castellammare, anche al fine di rilanciare le attività turistiche e della cantieristica. La Regione in proposito ha già avviato un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Con 700 milioni di euro annui di fatturato aggregato, 4800 dipendenti diretti e 10.000 unità di lavoratori impiegati nell'indotto, il Porto di Napoli rappresenta la prima realtà economica della Regione.
Il documento è stato votato all’unanimità dai presenti: tra gli altri, i rappresentanti della Regione, della Provincia di Napoli (con l’assessore al ramo Marco Di Stefano), del Comune di Napoli e di Castellammare (con il sindaco Luigi Bobbio), delle organizzazioni sindacali, degli industriali, degli armatori e della Camera di Commercio di Napoli (con il presidente Maurizio Maddaloni).
Il Comitato ha espresso “grande apprezzamento” verso il presidente della Regione Caldoro e il presidente della Provincia Cesaro per il lavoro svolto a favore del rilancio del porto.
“Con l’approvazione unanime delle linee di indirizzo – ha sostenuto il presidente dell’Autorità Portuale Luciano Dassatti – per la promozione e la programmazione di misure urgenti rivolte allo sviluppo sostenibile, si è avviata una rivoluzione epocale dello scalo partenopeo. Sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto”.
Gli investimenti previsti sono pari a 335 milioni di euro, messi a disposizione dalla Regione Campania sui fondi comunitari della programmazione 2007-2013.
Con questa somma, verrà finanziato il “grande progetto” per il riassetto dell'area portuale, che sarà inviato nei prossimi giorni alla Commissione Europea. Ulteriori risorse saranno messe a disposizione dalla Regione per il porto di Napoli, per quello di Castellammare e per l’intera filiera portuale della Campania.
L'approvazione delle nuove linee di indirizzo, che trae spunto anche dalle riflessioni strategiche sulla portualità campana avviate nel tavolo istituito dalla Regione con la partecipazione attiva della Provincia e del Comune di Napoli, oltre che del Comune di Castellammare di Stabia, assicurerà a questo fondamentale polo di sviluppo e di occupazione una solida prospettiva di espansione, con la previsione di strutture di accosto capaci ed adeguate ai grandi traffici commerciali e crocieristici, già oggi caratterizzati dalla presenza di compagnie internazionali come COSCO, MSC e Grimaldi.
Si punta, altresì, a dotare lo scalo di infrastrutture cantieristiche più razionali e moderne, di una nuova viabilità interna e di un passante ferroviario idonei a consentire lo sviluppo della logistica e della intermodalità con gli interporti della Campania, creando le condizioni per garantire alla struttura il ruolo di hub internazionale dei traffici del Mediterraneo, favorito dalla collocazione geografica della Campania.
La modernizzazione del Porto, unita all'ulteriore sviluppo della piattaforma logistica campana e dei progetti di valorizzazione delle risorse turistiche e culturali della Campania, come i siti di Pompei, Ercolano, Pozzuoli, ai quali la Giunta sta lavorando attivamente con le risorse comunitarie nel quadro del Piano per il Sud, pongono le basi affinchè le importanti realtà geografiche e culturali della Regione creino nuova ricchezza e diventino volano per l’occupazione, lo sviluppo e la crescita economica.
Grande attenzione, infine, sarà riservata al Piano Regolatore Portuale di Napoli e a quello di Castellammare, anche al fine di rilanciare le attività turistiche e della cantieristica. La Regione in proposito ha già avviato un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Con 700 milioni di euro annui di fatturato aggregato, 4800 dipendenti diretti e 10.000 unità di lavoratori impiegati nell'indotto, il Porto di Napoli rappresenta la prima realtà economica della Regione.
venerdì 29 luglio 2011
Juve Stabia, errore di tesseramento per due?
Rischia dunque di terminare prima del previsto l’avventura dei due giovani provenienti dalla Capitale. La dirigenza della Juve Stabia, tuttavia, ha fatto sapere di voler risolvere il prima possibile questo problema perché considera i due calciatori fondamentali per il prossimo campionato di serie B.
Juve Stabia, prosegue il duello con la Nocerina per Petrassi
Impazza sul web: compra un DVD hard…e scopre che sua moglie è protagonista!
Detto fatto: solo che sul divano di casa, messo il dvd nel lettore e schiacciato play, dalle prime scene ha scoperto che la protagonista del film, indovinate un po', era sua moglie. Che avreste fatto nei suoi panni? A quel punto, leggermente sotto choc, il nostro eroe si è soffermato sul protagonista maschile, impegnato in acrobatiche evoluzioni con la moglie: eccolo là, nientemeno che il suo migliore amico.
Voi che avreste fatto? Lui ha letteralmente perso la testa, ha aspettato che rientrasse la moglie pornostar e l'ha aggredita con un coltello. Denunciato per tentato omicidio, ora è in attesa di processo, ma ha già avviato le pratiche per il divorzio. Ah, stavamo dimenticando: sapete qual era il titolo del filmino hard? Relazioni con la moglie degli altri!
PD: "Governo e Regione rispettino gli impegni su Fincantieri e il suo Indotto"
"Le parole del ministro Romani sullo stabilimento Fincantieri di Castellammare, ormai, non bastano più: da mesi il Governo rinvia gli atti concreti che servirebbero per rilanciare il cantiere navale stabiese". E' quanto si legge in una nota del Pd di Napoli. "Siamo molto preoccupati per i ritardi che si stanno accumulando. Fino a qualche settimana fa, alle tute blu stabiesi, il centrodestra prometteva per settembre la costruzione di due pattugliatori. Ora, invece, si è passati alla promessa di una firma per un protocollo d'intesa. I nostri rappresentanti, sia a livello regionale che nazionale, continueranno a tallonare il Governo e la Giunta regionale affinché si mostrino finalmente consequenziali agli impegni che prendono. Un'altra prova di irresponsabilità e di incapacità a difendere l'occupazione sarebbe molto grave nei confronti di un'area che si è mostrata compatta nel voler preservare una delle poche realtà industriali che possono sollevare la sua economia". |
Reggia di Quisisana, via libera ai matrimoni
Arrivano le prime penalizzazioni in Serie B: Ascoli, Juve Stabia e Crotone sconteranno un punto nella stagione 2011/2012...
La decisione della commissione è arrivata dopo i deferimenti della procura Federale per inadempienze di carattere amministrativo in relazione alle inadempienze Irpef.
La Commissione Disciplinare Nazionale ha deciso: dopo essersi riunita nel pomeriggio a Roma sotto la presidenza dell'Avvocato Sergio Artico, ha infatti inflitto 1 punto di penalizzazione ad Ascoli, Crotone e Juve Stabia da scontarsi nell'annata di Serie B 2011/12.
Non è tutto: 8 mesi di inibizione al patron ascolano Roberto Benigni , 4 mesi di inibizione ciascuno a Salvatore Gualtieri e Giancarlo Antonio Martucci del Crotone, e 6 mesi di inibizione a Roberto Amodio della Juve Stabia.
La decisione della commissione è arrivata dopo i deferimenti della procura Federale per inadempienze di carattere amministrativo, in relazione al versamento dei contributi Enpals e delle ritenute Irpef a beneficio dei tesserati.
Non è tutto: 8 mesi di inibizione al patron ascolano Roberto Benigni , 4 mesi di inibizione ciascuno a Salvatore Gualtieri e Giancarlo Antonio Martucci del Crotone, e 6 mesi di inibizione a Roberto Amodio della Juve Stabia.
La decisione della commissione è arrivata dopo i deferimenti della procura Federale per inadempienze di carattere amministrativo, in relazione al versamento dei contributi Enpals e delle ritenute Irpef a beneficio dei tesserati.
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